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Note per Studenti Esercizio 27 · transcaratteristica di un non invertente con un diodo sull'ingresso positivo e uno sulla retroazione, due valori di V_B (tema d'esame giugno 2022)

Esercizio 27transcaratteristica di un non invertente con un diodo sull'ingresso positivo e uno sulla retroazione, due valori di V_B (tema d'esame giugno 2022)

Esame
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Testo (tema d'esame 23 giugno 2022, esercizio 2, 12 punti). Dato il circuito di figura determinare e riportare su un grafico: 1. la transcaratteristica Vout=f(Vin)V_{out}=f(V_{in}) nel caso VB=3 VV_B=3\ \mathrm V; 2. la transcaratteristica Vout=f(Vin)V_{out}=f(V_{in}) nel caso VB=−3 VV_B=-3\ \mathrm V, per −15 V≤Vin≤15 V-15\ \mathrm V\le V_{in}\le15\ \mathrm V. Opamp ideale (guadagno infinito), diodi ideali (Vγ=0V_\gamma=0, rD=0r_D=0).

Figura (descritta). VinV_{in} arriva tramite R3R_3 al nodo PP, collegato al morsetto ++. Da PP parte R4R_4 in serie al diodo D2D_2, con il catodo verso R4R_4 e l'anodo a massa. Il morsetto −- (nodo NN) è collegato all'uscita tramite R2R_2 (retroazione) e a un ramo formato da R1R_1 e dal diodo D1D_1 in serie: D1D_1 ha l'anodo dal lato R1R_1 e il catodo sul polo positivo di una batteria VBV_B, il cui polo negativo è a massa.

Dati. R1=5 kΩR_1=5\ \mathrm{k\Omega}, R2=10 kΩR_2=10\ \mathrm{k\Omega}, R3=4 kΩR_3=4\ \mathrm{k\Omega}, R4=2 kΩR_4=2\ \mathrm{k\Omega}.

Teoria usata: Reti a diodi e transcaratteristicheLa transcaratteristica V_out = f(V_in) di una rete con diodi (ideali o con soglia V_γ) e resistori è una spezzata: per ogni combinazione di stati dei diodi la rete è lineare e V_out è una retta; i punti di spezzamento sono i valori di V_in in cui un diodo cambia stato (corrente nulla per un diodo ON, tensione nulla/V_γ per uno OFF). Si costruisce con la tabella stati-intervalli-pendenze. Con un opamp la presenza dei diodi nel ramo non ne interrompe la retroazione finché c'è un altro percorso di retroazione negativa.Reti a diodi e transcaratteristiche →, Amplificatore operazionale ideale - corto virtuale e configurazioni baseL'amplificatore operazionale (opamp) è un amplificatore differenziale con guadagno altissimo: v_O = A (v_NI − v_INV). Nel modello ideale A = ∞, Rin = ∞, Rout = 0, banda infinita. Con una retroazione negativa dall'uscita all'ingresso invertente l'uscita si porta al valore che rende nulla la tensione differenziale (corto virtuale: v_NI = v_INV) senza che entri corrente negli ingressi. Con questa sola regola si ricavano l'amplificatore non invertente (Av = 1 + R2/R1, Rin = ∞) e l'invertente (Av = −R2/R1, Rin = R1); in entrambi Rout = 0.Amplificatore operazionale ideale - corto virtuale e configurazioni base →.


1. Struttura: due reti indipendenti

Nessuna corrente entra negli ingressi dell'opamp, quindi il lato ++ è una rete che da VinV_{in} produce la tensione V+V_+ (con D2D_2), e il lato −- è un amplificatore in cui V−=V+V_-=V_+ (corto virtuale) e il diodo D1D_1 cambia il guadagno.

2. Lato non invertente: V+=g(Vin)V_+=g(V_{in})

D2D_2 ha l'anodo a massa e il catodo verso R4R_4: può condurre solo se una corrente scorre da massa verso PP attraverso D2D_2 e R4R_4 e poi, tramite R3R_3, verso il generatore, cioè solo se Vin<0V_{in}<0.

  • Vin≥0V_{in}\ge0: D2D_2 OFF. Nessuna corrente in R3R_3 e R4R_4: V+=VinV_+=V_{in} (il catodo è a Vin≥0V_{in}\ge0, sopra l'anodo, in inversa).
  • Vin≤0V_{in}\le0: D2D_2 ON (catodo a 0 V0\ \mathrm V): R3R_3 e R4R_4 formano un partitore e V+=VinR4R3+R4=26Vin=Vin3.V_+=V_{in}\frac{R_4}{R_3+R_4}=\frac{2}{6}V_{in}=\frac{V_{in}}{3}. Questa legge non dipende da VBV_B.

3. Lato invertente: effetto di D1D_1

Con il corto virtuale V−=V+V_-=V_+. D1D_1 (anodo sul lato R1R_1, catodo a VBV_B):

  • ON se V−≥VBV_-\ge V_B: la corrente i1=V−−VBR1i_1=\dfrac{V_--V_B}{R_1} scende in R1R_1 e D1D_1 verso la batteria e viene fornita dall'uscita attraverso R2R_2: Vout=V−+R2i1=V−(1+R2R1)−R2R1VB=3V−−2VB.V_{out}=V_-+R_2i_1=V_-\Big(1+\frac{R_2}{R_1}\Big)-\frac{R_2}{R_1}V_B=3V_--2V_B.
  • OFF se V−<VBV_-<V_B: nessuna corrente in R1R_1 e R2R_2, quindi Vout=V−V_{out}=V_- (inseguitore).

4. Caso 1: VB=3 VV_B=3\ \mathrm V

D1D_1 è ON se V+≥3 VV_+\ge3\ \mathrm V. Poiché V+=VinV_+=V_{in} per Vin≥0V_{in}\ge0 e V+≤0V_+\le0 per Vin≤0V_{in}\le0, la condizione equivale a Vin≥3 VV_{in}\ge3\ \mathrm V.

VinV_{in} D1D_1 D2D_2 V+V_+ VoutV_{out} pendenza
[−15;0][-15;0] OFF ON Vin/3V_{in}/3 Vin/3V_{in}/3 13\tfrac13
[0;3][0;3] OFF OFF VinV_{in} VinV_{in} 11
[3;15][3;15] ON OFF VinV_{in} 3Vin−63V_{in}-6 33

Punti di spezzamento: (0;0)(0;0) e (3;3)(3;3); estremi (−15;−5)(-15;-5) e (15;39)(15;39). Continuità in Vin=3V_{in}=3: 3⋅3−6=33\cdot3-6=3 ✓. Per Vin≤0V_{in}\le0 è V+=Vin/3≤0<3V_+=V_{in}/3\le0<3: D1D_1 OFF.

Grafico interattivo: Transcaratteristica con V_B = 3 V: V_out (V) in funzione di V_in (V): pendenza 1/3 per V_in < 0, pendenza 1 fino a V_in = 3 V (V_out = 3 V), pendenza 3 oltre fino a 39 V in V_in = 15

5. Caso 2: VB=−3 VV_B=-3\ \mathrm V

D1D_1 è ON se V+≥−3 VV_+\ge-3\ \mathrm V. Per Vin≥0V_{in}\ge0 è V+=Vin≥0V_+=V_{in}\ge0: sempre ON. Per Vin<0V_{in}<0 è V+=Vin/3≥−3V_+=V_{in}/3\ge-3 se Vin≥−9 VV_{in}\ge-9\ \mathrm V.

Con D1D_1 ON: Vout=3V−−2VB=3V++6V_{out}=3V_--2V_B=3V_++6. Quindi per Vin≥0V_{in}\ge0: Vout=3Vin+6V_{out}=3V_{in}+6; per −9≤Vin≤0-9\le V_{in}\le0: Vout=3⋅Vin3+6=Vin+6V_{out}=3\cdot\dfrac{V_{in}}3+6=V_{in}+6. Per Vin≤−9V_{in}\le-9 il diodo D1D_1 è OFF e Vout=V+=Vin/3V_{out}=V_+=V_{in}/3.

VinV_{in} D1D_1 D2D_2 V+V_+ VoutV_{out} pendenza
[−15;−9][-15;-9] OFF ON Vin/3V_{in}/3 Vin/3V_{in}/3 13\tfrac13
[−9;0][-9;0] ON ON Vin/3V_{in}/3 Vin+6V_{in}+6 11
[0;15][0;15] ON OFF VinV_{in} 3Vin+63V_{in}+6 33

Punti di spezzamento: (−9;−3)(-9;-3) e (0;6)(0;6); estremi (−15;−5)(-15;-5) e (15;51)(15;51). Continuità: in Vin=−9V_{in}=-9, −9+6=−3=−9/3-9+6=-3=-9/3 ✓; in Vin=0V_{in}=0, 66 da entrambi i lati ✓.

Grafico interattivo: Transcaratteristica con V_B = −3 V: V_out (V) in funzione di V_in (V): pendenza 1/3 fino a −3 V in V_in = −9, pendenza 1 fino a 6 V in V_in = 0, pendenza 3 oltre fino a 51 V in V_in = 15

Confronto. Le due caratteristiche hanno le stesse pendenze (13\tfrac13, 11, 33) negli stessi ordini: cambiano solo le ascisse dei punti di spezzamento e l'offset, perché VBV_B interviene soltanto nel termine −2VB-2V_B e nella soglia di D1D_1. Con VB=−3 VV_B=-3\ \mathrm V la soglia di D1D_1 cade a Vin=−9 VV_{in}=-9\ \mathrm V (nel tratto in cui V+=Vin/3V_+=V_{in}/3), con VB=+3 VV_B=+3\ \mathrm V cade a Vin=+3 VV_{in}=+3\ \mathrm V.

Verifica numerica. Risolvendo il circuito completo (analisi nodale, opamp ideale) per tutte le quattro combinazioni degli stati dei diodi e tenendo lo stato coerente, per Vin=−15,−9,−3,0,1,3,6,15 VV_{in}=-15,-9,-3,0,1,3,6,15\ \mathrm V si ottiene con VB=3V_B=3: −5; −3; −1; 0; 1; 3; 12; 39 V-5;\,-3;\,-1;\,0;\,1;\,3;\,12;\,39\ \mathrm V e con VB=−3V_B=-3: −5; −3; 3; 6; 9; 15; 24; 51 V-5;\,-3;\,3;\,6;\,9;\,15;\,24;\,51\ \mathrm V. L'accordo vale su 301 valori di VinV_{in} per ciascun caso.

Errori comuni

  • Dimenticare che D2D_2 cambia V+V_+ per Vin<0V_{in}<0 (partitore R4/(R3+R4)=13R_4/(R_3+R_4)=\tfrac13): senza D2D_2 si avrebbe sempre V+=VinV_+=V_{in}.
  • Scrivere il guadagno con D1D_1 ON come 1+R2/R1=31+R_2/R_1=3 applicato a V+V_+ trascurando il termine costante −2VB-2V_B.
  • Valutare la soglia di D1D_1 su VinV_{in} invece che su V+V_+: per Vin<0V_{in}<0 vale V+=Vin/3V_+=V_{in}/3 (la soglia VB=−3 VV_B=-3\ \mathrm V corrisponde a Vin=−9 VV_{in}=-9\ \mathrm V, non a −3 V-3\ \mathrm V).
  • Scambiare il verso dei diodi: D1D_1 conduce quando V−V_- supera VBV_B (catodo su VBV_B), D2D_2 conduce quando il suo catodo scende sotto massa.
  • Applicare il guadagno 3V−−2VB3V_--2V_B anche nei tratti in cui D1D_1 è OFF (con VB=3 VV_B=3\ \mathrm V per Vin<3 VV_{in}<3\ \mathrm V): lì R1R_1 e R2R_2 non portano corrente e Vout=V−V_{out}=V_-.

Versione ripasso

Testo. Opamp ideale; VinV_{in} al ++ tramite R3=4R_3=4k, poi PP verso massa con R4=2R_4=2k e D2D_2 (catodo su R4R_4, anodo a massa); al −- retroazione R2=10R_2=10k e ramo R1=5R_1=5k con D1D_1 (anodo su R1R_1, catodo su VBV_B). Vout(Vin)V_{out}(V_{in}) per VB=3V_B=3 V e per VB=−3V_B=-3 V, −15≤Vin≤15-15\le V_{in}\le15 V.

  • Lato ++: Vin≥0V_{in}\ge0: D2D_2 OFF, V+=VinV_+=V_{in}; Vin≤0V_{in}\le0: D2D_2 ON, V+=R4R3+R4Vin=Vin3V_+=\frac{R_4}{R_3+R_4}V_{in}=\frac{V_{in}}3.
  • Lato −-: V−=V+V_-=V_+; D1D_1 ON se V−≥VBV_-\ge V_B: Vout=3V−−2VBV_{out}=3V_--2V_B; OFF: Vout=V−V_{out}=V_-.
  • VB=3V_B=3: Vin3\frac{V_{in}}3 per Vin≤0V_{in}\le0; VinV_{in} per 0≤Vin≤30\le V_{in}\le3; 3Vin−63V_{in}-6 per Vin≥3V_{in}\ge3. Spezzamenti (0;0)(0;0), (3;3)(3;3); estremi (−15;−5)(-15;-5), (15;39)(15;39).
  • VB=−3V_B=-3: Vin3\frac{V_{in}}3 per Vin≤−9V_{in}\le-9; Vin+6V_{in}+6 per −9≤Vin≤0-9\le V_{in}\le0; 3Vin+63V_{in}+6 per Vin≥0V_{in}\ge0. Spezzamenti (−9;−3)(-9;-3), (0;6)(0;6); estremi (−15;−5)(-15;-5), (15;51)(15;51).
  • Errori: D2D_2 dimenticato; termine −2VB-2V_B; soglia su V+V_+ e non su VinV_{in}; versi dei diodi.

Teoria collegata