Modello a piccolo segnale del BJT
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Il punto di lavoro si determina come in Polarizzazione del BJTPolarizzare un BJT significa fissare il punto di lavoro (I_C, V_CE). Con il circuito a quattro resistenze si sostituisce il partitore di base con il suo equivalente di Thévenin (V_B, R_B): I_B = (V_B − V_BE)/(R_B + (1+β_F)R_E), I_C = β_F I_B, V_CE = V_CC − R_C I_C − R_E(I_C + I_B). Poi si verifica l'ipotesi di zona attiva (I_B ≥ 0 e V_CE ≥ V_CE,sat); se è falsa si riscrive il sistema in saturazione con V_CE = V_CE,sat. La stabilità rispetto a β_F e a V_BE è migliore se R_B ≪ β_F R_E. Con accoppiamento diretto tra stadi la corrente di base del secondo transistor entra nell'equazione del nodo di collegamento.Polarizzazione del BJT →. Per piccole variazioni attorno a la caratteristica non lineare viene sostituita dalla sua tangente (Amplificatori reali, punto di lavoro e piccoli segnaliUn amplificatore reale è non lineare: la tensione di uscita satura vicino alle alimentazioni e solo in un piccolo intorno di un punto di lavoro Q segue una retta, la tangente alla transcaratteristica. Per questo ogni stadio si studia in due fasi separate: polarizzazione (solo generatori costanti, condensatori aperti) e segnale (generatori costanti spenti, condensatori di accoppiamento e di bypass in corto, transistor sostituito dal modello a piccolo segnale). La sovrapposizione vale solo per le due componenti separate, non per il circuito intero.Amplificatori reali, punto di lavoro e piccoli segnali →): i parametri si ricavano derivando le equazioni del dispositivo in .
I parametri
Siano e (zona attiva diretta).
- Transconduttanza: (con ). La variazione di corrente di collettore è . Dipende solo dalla corrente di polarizzazione: per ogni mA.
- Guadagno di corrente per piccoli segnali: (in generale diverso da ; nei temi si danno entrambi, anche uguali).
- Resistenza di ingresso: : la corrente di base varia di .
- Resistenza di uscita (effetto Early): ; se non è dato si pone .
Per un transistor pnp si usano i moduli di corrente e tensione: , .
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Il circuito equivalente (ibrido a )
Con i generatori continui spenti il transistor si sostituisce con:
- tra base ed emettitore la resistenza (ai suoi capi la tensione );
- tra collettore ed emettitore il generatore di corrente pilotato (verso: dal collettore all'emettitore per il npn; per il pnp, con tensioni e correnti entrambe cambiate di segno, il circuito di piccolo segnale è lo stesso) in parallelo a .
Sono equivalenti la forma con il generatore di corrente controllato dalla corrente di base, (con e perché ).
Non c'è nessun legame dal collettore alla base: il modello è unidirezionale, quindi la resistenza di ingresso di uno stadio non dipende dalla resistenza di carico sul collettore (se è presente il collegamento via tra collettore ed emettitore influisce solo se l'emettitore non è a massa: Amplificatori a BJT - emettitore comune, collettore comune e base comuneGli stadi elementari a BJT si distinguono dal terminale comune a ingresso e uscita. Emettitore comune: guadagno di tensione alto e invertente, A_v = −β0 R_C/(r_π + R_E1(1+β0)) (−g_m R_C con l'emettitore in bypass), R_out = R_C. Collettore comune (inseguitore di emettitore): A_v ≈ 1, R_in alta, R_out bassa (≈ 1/g_m). Base comune: A_v = g_m(R_C∥R_L) non invertente, R_in ≈ 1/g_m bassa, R_out = R_C. Per ogni stadio si disegna il circuito di piccolo segnale, si trova il doppio bipolo (g11, g21, g22) e il guadagno complessivo si ottiene con i due partitori di ingresso e di uscita.Amplificatori a BJT - emettitore comune, collettore comune e base comune →). I MOSFET hanno lo stesso modello con (Transistor ad effetto di campo - JFET e MOSFETNel transistor a effetto di campo la tensione di gate controlla la corrente di drain senza assorbire corrente (I_G = 0). Il MOSFET ha quattro versioni: canale n o p, enhancement (V_t > 0 per n) o depletion (V_t < 0 per n). In saturazione I_D = k(V_GS − V_t)² = I_DSS(V_GS/V_t − 1)²(1 + λV_DS), con g_m = 2|I_D|/|V_GS − V_t| e r_o ≈ 1/(λ|I_D|); in zona ohmica I_D = k[2(V_GS−V_t)V_DS − V_DS²]. Zone (n-MOS): interdizione V_GS < V_t; ohmica 0 < V_DS < V_GS − V_t; saturazione V_DS > V_GS − V_t (per il canale p, tutte le disuguaglianze si invertono). Il JFET segue le stesse equazioni del depletion con V_t = V_p (tensione di pinch-off).Transistor ad effetto di campo - JFET e MOSFET →).
Perché in banda il modello è così semplice. Si trascurano le capacità interne (diffusione e giunzione): il guadagno di corrente diventa e si annulla in (pulsazione di transizione). Le capacità fisseranno il limite superiore della banda: per ora si lavora a frequenze molto minori.
Esempi
1. Parametri dal punto di lavoro. Un BJT con e : , . Una variazione dà e .
2. Transistor a diodo. Si collegano base e collettore (nel pnp della figura: base e collettore a massa, corrente entrante nell'emettitore). Per le variazioni (tra emettitore e massa) e la corrente entrante è : la resistenza vista dal nodo è Con : (praticamente ). È il modello di un diodo: come in Il diodo a giunzione - equazione, modelli e piccolo segnaleIl diodo ha caratteristica esponenziale I = I_S(e^{V/V_T} − 1): conduce solo in polarizzazione diretta con tensione quasi costante (0,6–0,7 V). Nei circuiti si usano modelli semplificati: interruttore ideale (ON: V = 0 e I > 0; OFF: I = 0 e V < 0), con tensione di soglia V_γ, lineare a tratti (V_γ + r_D I), oppure l'esponenziale risolto per iterazione. Una rete a diodi si risolve ipotizzando lo stato di ogni diodo e verificando le condizioni (2^N casi per N diodi). Il diodo Zener in zona di breakdown inverso mantiene una tensione V_Z quasi costante (stabilizzatore). Per piccoli segnali il diodo è una resistenza r_d = V_T/I_D.Il diodo a giunzione - equazione, modelli e piccolo segnale →.
3. Doppio bipolo di una rete con un transistor a diodo (quesito d'esame). Tra la porta 1 e la porta 2 c'è un resistore in serie a ciascuna porta e in mezzo, verso massa, il transistor a diodo dell'esempio 2 con in parallelo un generatore di corrente continua (che per le variazioni è un circuito aperto): rete a T con , e . Rappresentazione a parametri : Si ricava con (partitore -), con la porta 1 in cortocircuito ( in serie al parallelo ), come partitore di corrente (). Con le rappresentazioni si avrebbe la forma più semplice: , (rete reciproca). Se alle due porte ci sono condensatori di accoppiamento (in banda cortocircuiti) il rapporto tra le tensioni a uscita aperta è . Tutti i valori sono stati verificati con analisi nodale della rete a T.
Errori comuni
- Calcolare con la corrente di piccolo segnale invece di quella di riposo .
- Usare al posto di per (quando sono diversi).
- Dimenticare che per il pnp si usano i moduli.
- Lasciare i generatori di corrente continua nel circuito di piccolo segnale (vanno aperti).
- Dimenticare quando è dato (e usare e non se è noto: la differenza è piccola, ma il testo può richiederla).
Versione ripasso
- Parametri (tangente in ): (40 mS per mA), , , ( se non dato). pnp: moduli.
- Circuito ibrido-π: tra B ed E; da C a E in parallelo a ; equivalente . Unidirezionale. Generatori continui spenti (corrente aperto, tensione corto).
- Valori: mA, : mS, k; mA, : mS, k.
- Transistor a diodo (B e C in corto): ().
- Doppio bipolo (rete a T ): , , , ; , .
- Capacità: limita la banda.
- Errori: con corrente non di riposo; vs ; moduli nel pnp; generatori continui non spenti.
Esercizi su questo argomento
Teoria collegata
- Amplificatori a BJT - emettitore comune, collettore comune e base comune
- Amplificatori reali, punto di lavoro e piccoli segnali
- Domande orali ricorrenti - elenco e tracce di risposta
- Transistor ad effetto di campo - JFET e MOSFET
- Transistor bipolare - struttura, regioni di funzionamento e modello del trasporto