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Note per Studenti Esercizio 12 · transcaratteristica con operazionale, due diodi e sei resistenze uguali (tema d'esame agosto 2022)

Esercizio 12transcaratteristica con operazionale, due diodi e sei resistenze uguali (tema d'esame agosto 2022)

Esame
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Testo (tema d'esame 31 agosto 2022, esercizio 2, 12 punti). Dato il circuito di figura determinare e riportare su un grafico la transcaratteristica V2=f(V1)V_2=f(V_1). Riportare, nell'ordine con cui vengono determinate, le ipotesi sullo stato dei diodi, le equazioni risolutive e i risultati numerici ottenuti nell'ipotesi di assumere lo stesso valore RR per tutte le resistenze. Modello ideale per i diodi.

Figura (descritta). V1→R1→V_1\to R_1\to nodo P1→R2→P_1\to R_2\to nodo P2P_2, collegato al morsetto non invertente dell'opamp ideale. Dal nodo P1P_1: il diodo D1D_1 ha l'anodo su P1P_1 e il catodo sul generatore EE. Il generatore E=−5 VE=-5\ \mathrm V è disegnato con il morsetto positivo verso massa (riferimento: E=Vbasso−ValtoE=V_{\text{basso}}-V_{\text{alto}}): poiché vale −5 V-5\ \mathrm V, il suo morsetto superiore, a cui è collegato il catodo di D1D_1, sta a +5 V+5\ \mathrm V rispetto a massa. Dal nodo P2P_2: il diodo D2D_2 ha il catodo su P2P_2 e l'anodo collegato a R6R_6, che scende al nodo NN. Il morsetto invertente XX è collegato all'uscita V2V_2 tramite R3R_3 e al nodo NN tramite R4R_4; dal nodo NN parte R5R_5 verso massa.

(Convenzione dei temi: il valore di un generatore va letto con il verso di riferimento disegnato; un valore negativo significa polarità opposta a quella del simbolo. Il testo del compito non ammette di "girare" il generatore per avere un valore positivo.)

Dati. R1=⋯=R6=RR_1=\dots=R_6=R; E=−5 VE=-5\ \mathrm V (cioè +5 V+5\ \mathrm V al catodo di D1D_1).

Teoria usata: Reti a diodi e transcaratteristicheLa transcaratteristica V_out = f(V_in) di una rete con diodi (ideali o con soglia V_γ) e resistori è una spezzata: per ogni combinazione di stati dei diodi la rete è lineare e V_out è una retta; i punti di spezzamento sono i valori di V_in in cui un diodo cambia stato (corrente nulla per un diodo ON, tensione nulla/V_γ per uno OFF). Si costruisce con la tabella stati-intervalli-pendenze. Con un opamp la presenza dei diodi nel ramo non ne interrompe la retroazione finché c'è un altro percorso di retroazione negativa.Reti a diodi e transcaratteristiche →, Il diodo a giunzione - equazione, modelli e piccolo segnaleIl diodo ha caratteristica esponenziale I = I_S(e^{V/V_T} − 1): conduce solo in polarizzazione diretta con tensione quasi costante (0,6–0,7 V). Nei circuiti si usano modelli semplificati: interruttore ideale (ON: V = 0 e I > 0; OFF: I = 0 e V < 0), con tensione di soglia V_γ, lineare a tratti (V_γ + r_D I), oppure l'esponenziale risolto per iterazione. Una rete a diodi si risolve ipotizzando lo stato di ogni diodo e verificando le condizioni (2^N casi per N diodi). Il diodo Zener in zona di breakdown inverso mantiene una tensione V_Z quasi costante (stabilizzatore). Per piccoli segnali il diodo è una resistenza r_d = V_T/I_D.Il diodo a giunzione - equazione, modelli e piccolo segnale →, Amplificatore operazionale ideale - corto virtuale e configurazioni baseL'amplificatore operazionale (opamp) è un amplificatore differenziale con guadagno altissimo: v_O = A (v_NI − v_INV). Nel modello ideale A = ∞, Rin = ∞, Rout = 0, banda infinita. Con una retroazione negativa dall'uscita all'ingresso invertente l'uscita si porta al valore che rende nulla la tensione differenziale (corto virtuale: v_NI = v_INV) senza che entri corrente negli ingressi. Con questa sola regola si ricavano l'amplificatore non invertente (Av = 1 + R2/R1, Rin = ∞) e l'invertente (Av = −R2/R1, Rin = R1); in entrambi Rout = 0.Amplificatore operazionale ideale - corto virtuale e configurazioni base →.


1. Lo stadio con opamp: V2V_2 in funzione di v=VP2v=V_{P_2} e dello stato di D2D_2

Per il corto virtuale VX=VP2=:vV_X=V_{P_2}=:v. Il nodo XX non assorbe corrente: la corrente in R3R_3 è uguale a quella in R4R_4: V2−vR=v−VNR ⇒ V2=2v−VN.\frac{V_2-v}{R}=\frac{v-V_N}{R}\ \Rightarrow\ V_2=2v-V_N. Nel nodo NN arriva la corrente di R4R_4 e partono quella verso massa (VN/RV_N/R in R5R_5) e quella in R6R_6 verso D2D_2.

  • D2D_2 OFF (nessuna corrente in R6R_6): v−VNR=VNR⇒VN=v2\dfrac{v-V_N}{R}=\dfrac{V_N}R\Rightarrow V_N=\dfrac v2, quindi V2=32vV_2=\dfrac32v (è un non invertente con 1+R3R4+R5=1,51+\frac{R_3}{R_4+R_5}=1{,}5). Condizione: anodo ≤\le catodo: VN≤vV_N\le v, cioè v2≤v  ⟺  v≥0\dfrac v2\le v\iff v\ge0.
  • D2D_2 ON (ideale: l'anodo è alla tensione vv del catodo): la corrente in R6R_6 è VN−vR\dfrac{V_N-v}R e v−VNR=VNR+VN−vR⇒VN=23v\dfrac{v-V_N}R=\dfrac{V_N}R+\dfrac{V_N-v}R\Rightarrow V_N=\dfrac23v, quindi V2=2v−23v=43vV_2=2v-\dfrac23v=\dfrac43v. Condizione: corrente in R6R_6 positiva, VN≥v  ⟺  23v≥v  ⟺  v≤0V_N\ge v\iff\dfrac23v\ge v\iff v\le0.

Ipotesi sullo stato di D2D_2: ON per v≤0v\le0 (guadagno 43\tfrac43), OFF per v≥0v\ge0 (guadagno 32\tfrac32).

2. La rete d'ingresso: v=VP2v=V_{P_2} in funzione di V1V_1 e degli stati

D1D_1 è ON se VP1≥+5 VV_{P_1}\ge+5\ \mathrm V (con corrente positiva da P1P_1 verso il generatore EE), e allora VP1=5 VV_{P_1}=5\ \mathrm V; OFF se VP1≤5 VV_{P_1}\le5\ \mathrm V.

(a) D1D_1 OFF, D2D_2 OFF (partendo dal caso più semplice, tutto spento): nessuna corrente in R1,R2R_1,R_2, v=VP1=V1v=V_{P_1}=V_1. Condizioni: D2D_2 OFF ⇒v≥0\Rightarrow v\ge0, cioè V1≥0V_1\ge0; D1D_1 OFF ⇒V1≤5\Rightarrow V_1\le5. Quindi 0≤V1≤5 V:V2=32V1.0\le V_1\le5\ \mathrm V:\qquad V_2=\frac32V_1. (b) D1D_1 ON, D2D_2 OFF (V1≥5V_1\ge5): P1P_1 è bloccato a 5 V5\ \mathrm V e, senza corrente in R2R_2, anche v=5 Vv=5\ \mathrm V (≥0\ge0: D2D_2 OFF coerente). La corrente di D1D_1 è quella che arriva da R1R_1: V1−5R≥0  ⟺  V1≥5 V\dfrac{V_1-5}{R}\ge0\iff V_1\ge5\ \mathrm V ✓. Allora V1≥5 V:V2=32⋅5=7,5 V(costante).V_1\ge5\ \mathrm V:\qquad V_2=\frac32\cdot5=7{,}5\ \mathrm V\quad(\text{costante}). (c) D2D_2 ON, D1D_1 OFF (V1≤0V_1\le0): con D2D_2 ON la corrente i6=VN−vR=−v3Ri_6=\dfrac{V_N-v}{R}=-\dfrac{v}{3R} (positiva se v<0v<0) entra nel nodo P2P_2 attraverso il catodo e, poiché il morsetto ++ non assorbe corrente, scende in R2R_2 verso P1P_1 e poi in R1R_1 verso V1V_1 (con D1D_1 OFF): VP1=v−R i6=43vV_{P_1}=v-R\,i_6=\dfrac43v e VP1=V1+R i6=V1−v3V_{P_1}=V_1+R\,i_6=V_1-\dfrac v3. Uguagliando: V1=53v⇒v=0,6 V1V_1=\dfrac53v\Rightarrow v=0{,}6\,V_1, VP1=0,8 V1V_{P_1}=0{,}8\,V_1. Condizioni: D2D_2 ON ⇒v≤0  ⟺  V1≤0\Rightarrow v\le0\iff V_1\le0; D1D_1 OFF ⇒VP1≤5\Rightarrow V_{P_1}\le5 ✓. Allora V1≤0:V2=43v=0,8 V1.V_1\le0:\qquad V_2=\frac43v=0{,}8\,V_1. (d) Altre combinazioni. D2D_2 ON con D1D_1 ON richiederebbe VP1=5V_{P_1}=5 e 43v=5\tfrac43v=5, cioè v>0v>0, in contrasto con D2D_2 ON (v≤0v\le0): non esiste. D2D_2 OFF con D1D_1 OFF per V1<0V_1<0 è escluso dalla condizione v≥0v\ge0.

3. Transcaratteristica

V2={0,8 V1,V1≤0(D1 OFF, D2 ON)1,5 V1,0≤V1≤5 V(D1 OFF, D2 OFF)7,5 V,V1≥5 V(D1 ON, D2 OFF)V_2=\begin{cases}0{,}8\,V_1,&V_1\le0\quad(D_1\ \mathrm{OFF},\ D_2\ \mathrm{ON})\\[2pt]1{,}5\,V_1,&0\le V_1\le5\ \mathrm V\quad(D_1\ \mathrm{OFF},\ D_2\ \mathrm{OFF})\\[2pt]7{,}5\ \mathrm V,&V_1\ge5\ \mathrm V\quad(D_1\ \mathrm{ON},\ D_2\ \mathrm{OFF})\end{cases} Punti di spezzamento: (0;0)(0;0) e (5;7,5)(5;7{,}5) (continuità: 0,8⋅0=1,5⋅0=00{,}8\cdot0=1{,}5\cdot0=0 e 1,5⋅5=7,51{,}5\cdot5=7{,}5). La pendenza è 0,80{,}8 per ingressi negativi (quando D2D_2 conduce), 1,51{,}5 per ingressi positivi piccoli (non invertente), poi l'uscita satura a 7,5 V7{,}5\ \mathrm V perché D1D_1 blocca VP1V_{P_1} a 5 V5\ \mathrm V.

Grafico interattivo: Transcaratteristica V_2 (V) in funzione di V_1 (V): pendenza 0,8 per V_1 < 0, pendenza 1,5 tra 0 e 5 V, poi costante a 7,5 V

Verifica numerica. Risolvendo l'intero circuito (opamp ideale, diodi quasi ideali, R=1 kΩR=1\ \mathrm{k\Omega}) sulle quattro combinazioni di stati e prendendo quella coerente: V2=−12; −8; −4; −1,6; 0; 3; 7,5; 7,5; 7,5 VV_2=-12;\ -8;\ -4;\ -1{,}6;\ 0;\ 3;\ 7{,}5;\ 7{,}5;\ 7{,}5\ \mathrm V per V1=−15; −10; −5; −2; 0; 2; 5; 10; 15 VV_1=-15;\ -10;\ -5;\ -2;\ 0;\ 2;\ 5;\ 10;\ 15\ \mathrm V, uguali alla formula.

Errori comuni

  • Leggere E=−5 VE=-5\ \mathrm V senza tenere conto del verso di riferimento disegnato (positivo verso massa): il catodo di D1D_1 è a +5 V+5\ \mathrm V, non a −5 V-5\ \mathrm V.
  • Dimenticare che D2D_2 collega il morsetto non invertente al nodo NN: quando conduce inietta corrente in P2P_2, che deve scorrere in R2R_2 (quindi VP2≠V1V_{P_2}\ne V_1).
  • Dare per scontato VP2=V1V_{P_2}=V_1 per tutti gli ingressi (vale solo con entrambi i diodi spenti).
  • Sostituire il valore numerico di RR prima di aver scritto le equazioni (il compito chiede le espressioni con R1,R2,…R_1,R_2,\ldots e poi la posizione di tutte uguali).

Versione ripasso

Testo. Opamp ideale; V1→R1→P1→R2→P2=V_1\to R_1\to P_1\to R_2\to P_2= morsetto ++; D1D_1: anodo P1P_1, catodo a +5+5 V (E=−5E=-5 V con ++ disegnato verso massa); D2D_2: catodo P2P_2, anodo su R6R_6 (nodo NN); morsetto −- (XX): R3R_3 all'uscita, R4R_4 verso NN; R5R_5 da NN a massa; tutte le RR uguali; diodi ideali. V2(V1)V_2(V_1).

  • Stadio opamp: VX=v=VP2V_X=v=V_{P_2}; V2=2v−VNV_2=2v-V_N. D2D_2 OFF: VN=v2V_N=\frac v2, V2=1,5vV_2=1{,}5v (v≥0v\ge0). D2D_2 ON: VN=23vV_N=\frac23v, V2=43vV_2=\frac43v (v≤0v\le0).
  • Ingresso: tutti OFF: v=V1v=V_1, 0≤V1≤50\le V_1\le5; D1D_1 ON (VP1=5V_{P_1}=5): v=5v=5, V1≥5V_1\ge5; D2D_2 ON: i6=−v3Ri_6=-\frac v{3R} entra in P2P_2: VP1=43v=V1−v3⇒v=0,6V1V_{P_1}=\frac43v=V_1-\frac v3\Rightarrow v=0{,}6V_1 (V1≤0V_1\le0).
  • Transcaratteristica: V2=0,8V1V_2=0{,}8V_1 (V1≤0V_1\le0); 1,5V11{,}5V_1 (0≤V1≤50\le V_1\le5); 7,57{,}5 V (V1≥5V_1\ge5); spezzamenti (0;0)(0;0), (5;7,5)(5;7{,}5).
  • Errori: polarità di EE dal riferimento disegnato; D2D_2 inietta corrente in P2P_2; VP2≠V1V_{P_2}\ne V_1; RR numeriche solo alla fine.

Teoria collegata