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Note per Studenti Esercizio 26 · transcaratteristica di un invertente con diodo Zener e partitore verso una batteria negativa (tema d'esame agosto 2021)

Esercizio 26transcaratteristica di un invertente con diodo Zener e partitore verso una batteria negativa (tema d'esame agosto 2021)

Esame
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Testo (tema d'esame 25 agosto 2021, esercizio 2, 12 punti). Dato il circuito di figura determinare e riportare su un grafico la transcaratteristica Vout=f(Vin)V_{out}=f(V_{in}) per −9 V≤Vin≤9 V-9\ \mathrm V\le V_{in}\le9\ \mathrm V. Riportare le equazioni risolutive (nell'ordine con cui vengono determinate) e i risultati numerici. Opamp ideale (guadagno infinito); diodo ideale con Vγ=0V_\gamma=0, VZ=5 VV_Z=5\ \mathrm V, rD=0r_D=0.

Figura (descritta). Il morsetto ++ dell'opamp è a massa. VinV_{in} arriva al morsetto −- (nodo NN) tramite R1R_1; R2R_2 collega NN all'uscita (retroazione). Tra l'uscita e un nodo XX c'è R3R_3; da XX parte R4R_4 verso il polo positivo di una batteria VBV_B il cui polo negativo è a massa. Il diodo Zener D1D_1 è collegato tra XX e NN con l'anodo su XX e il catodo su NN.

Dati. R1=4 kΩR_1=4\ \mathrm{k\Omega}, R2=8 kΩR_2=8\ \mathrm{k\Omega}, R3=8 kΩR_3=8\ \mathrm{k\Omega}, R4=4 kΩR_4=4\ \mathrm{k\Omega}, VB=−6 VV_B=-6\ \mathrm V (il polo positivo della batteria è a −6 V-6\ \mathrm V rispetto a massa), VZ=5 VV_Z=5\ \mathrm V.

Teoria usata: Reti a diodi e transcaratteristicheLa transcaratteristica V_out = f(V_in) di una rete con diodi (ideali o con soglia V_γ) e resistori è una spezzata: per ogni combinazione di stati dei diodi la rete è lineare e V_out è una retta; i punti di spezzamento sono i valori di V_in in cui un diodo cambia stato (corrente nulla per un diodo ON, tensione nulla/V_γ per uno OFF). Si costruisce con la tabella stati-intervalli-pendenze. Con un opamp la presenza dei diodi nel ramo non ne interrompe la retroazione finché c'è un altro percorso di retroazione negativa.Reti a diodi e transcaratteristiche →, Il diodo a giunzione - equazione, modelli e piccolo segnaleIl diodo ha caratteristica esponenziale I = I_S(e^{V/V_T} − 1): conduce solo in polarizzazione diretta con tensione quasi costante (0,6–0,7 V). Nei circuiti si usano modelli semplificati: interruttore ideale (ON: V = 0 e I > 0; OFF: I = 0 e V < 0), con tensione di soglia V_γ, lineare a tratti (V_γ + r_D I), oppure l'esponenziale risolto per iterazione. Una rete a diodi si risolve ipotizzando lo stato di ogni diodo e verificando le condizioni (2^N casi per N diodi). Il diodo Zener in zona di breakdown inverso mantiene una tensione V_Z quasi costante (stabilizzatore). Per piccoli segnali il diodo è una resistenza r_d = V_T/I_D.Il diodo a giunzione - equazione, modelli e piccolo segnale → (Zener), Amplificatore operazionale ideale - corto virtuale e configurazioni baseL'amplificatore operazionale (opamp) è un amplificatore differenziale con guadagno altissimo: v_O = A (v_NI − v_INV). Nel modello ideale A = ∞, Rin = ∞, Rout = 0, banda infinita. Con una retroazione negativa dall'uscita all'ingresso invertente l'uscita si porta al valore che rende nulla la tensione differenziale (corto virtuale: v_NI = v_INV) senza che entri corrente negli ingressi. Con questa sola regola si ricavano l'amplificatore non invertente (Av = 1 + R2/R1, Rin = ∞) e l'invertente (Av = −R2/R1, Rin = R1); in entrambi Rout = 0.Amplificatore operazionale ideale - corto virtuale e configurazioni base →.


1. Stati possibili del diodo e tensioni di soglia

Con il corto virtuale VN=V+=0V_N=V_+=0. Il diodo ha l'anodo in XX e il catodo in NN (a 0 V0\ \mathrm V), quindi dipende solo da VXV_X:

  • ON (diretto): VX≥VN+Vγ=0V_X\ge V_N+V_\gamma=0; allora VX=0V_X=0;
  • OFF: −VZ<VX<0-V_Z<V_X<0, nessuna corrente;
  • breakdown (Zener): VX≤−VZ=−5 VV_X\le-V_Z=-5\ \mathrm V; allora VX=−5 VV_X=-5\ \mathrm V e la corrente scorre dal catodo (NN) all'anodo (XX).

2. Tratto centrale: diodo OFF

Senza corrente nel diodo il circuito è un invertente puro: Vout=−R2R1Vin=−2VinV_{out}=-\dfrac{R_2}{R_1}V_{in}=-2V_{in}. Il nodo XX è il punto medio del partitore tra l'uscita (tramite R3R_3) e la batteria (tramite R4R_4), non caricato: VX=R4Vout+R3VBR3+R4=4Vout+8⋅(−6)12=Vout3−4.V_X=\frac{R_4V_{out}+R_3V_B}{R_3+R_4}=\frac{4V_{out}+8\cdot(-6)}{12}=\frac{V_{out}}{3}-4. Condizione di diodo OFF, −5<VX<0-5<V_X<0: −3<Vout<12 V-3<V_{out}<12\ \mathrm V, cioè con Vout=−2VinV_{out}=-2V_{in}: −6 V<Vin<1,5 V:Vout=−2Vin(pendenza −2).-6\ \mathrm V<V_{in}<1{,}5\ \mathrm V:\qquad V_{out}=-2V_{in}\quad(\text{pendenza }-2).

3. Vin<−6 VV_{in}<-6\ \mathrm V: diodo ON

Qui VX=0V_X=0. Con le correnti in mA e le resistenze in kΩ, la corrente iDi_D (da XX a NN) si ricava dal nodo XX: arriva Vout−08\dfrac{V_{out}-0}{8} dall'uscita attraverso R3R_3 e VB−04=−1,5\dfrac{V_B-0}{4}=-1{,}5 dalla batteria attraverso R4R_4, ed esce iDi_D: iD=Vout8−1,5.i_D=\frac{V_{out}}{8}-1{,}5. Nodo NN (corrente nulla nell'opamp, VN=0V_N=0): entrano Vin4\dfrac{V_{in}}4 da R1R_1, Vout8\dfrac{V_{out}}8 da R2R_2 e iDi_D dal diodo: Vin4+Vout8+Vout8−1,5=0 ⇒ Vout=6−Vin(pendenza −1).\frac{V_{in}}{4}+\frac{V_{out}}{8}+\frac{V_{out}}{8}-1{,}5=0\ \Rightarrow\ V_{out}=6-V_{in}\quad(\text{pendenza }-1). Condizione iD≥0i_D\ge0: Vout≥12 VV_{out}\ge12\ \mathrm V, cioè Vin≤−6 VV_{in}\le-6\ \mathrm V (coerente). In Vin=−6V_{in}=-6 i due tratti si incontrano: 6−(−6)=12=−2⋅(−6)6-(-6)=12=-2\cdot(-6) ✓.

4. Vin>1,5 VV_{in}>1{,}5\ \mathrm V: Zener in breakdown

Il diodo si comporta come un generatore da 5 V5\ \mathrm V: VX=VN−5=−5 VV_X=V_N-5=-5\ \mathrm V. Nodo XX: la corrente iDi_D (da XX a NN, ora negativa) vale iD=Vout−(−5)8+VB−(−5)4=Vout+58−0,25.i_D=\frac{V_{out}-(-5)}{8}+\frac{V_B-(-5)}{4}=\frac{V_{out}+5}{8}-0{,}25. Nodo NN: Vin4+Vout8+Vout+58−0,25=0 ⇒ Vin+Vout4+0,625−0,25=0\dfrac{V_{in}}{4}+\dfrac{V_{out}}{8}+\dfrac{V_{out}+5}{8}-0{,}25=0\ \Rightarrow\ \dfrac{V_{in}+V_{out}}{4}+0{,}625-0{,}25=0, quindi Vout=−Vin−1,5(pendenza −1).V_{out}=-V_{in}-1{,}5\quad(\text{pendenza }-1). Condizione di breakdown, iD≤0i_D\le0: Vout≤−3 VV_{out}\le-3\ \mathrm V, cioè Vin≥1,5 VV_{in}\ge1{,}5\ \mathrm V. Continuità in Vin=1,5V_{in}=1{,}5: −1,5−1,5=−3=−2⋅1,5-1{,}5-1{,}5=-3=-2\cdot1{,}5 ✓.

5. Transcaratteristica

VinV_{in} D1D_1 VXV_X VoutV_{out} pendenza
[−9;−6][-9;-6] ON 00 6−Vin6-V_{in} −1-1
[−6;1,5][-6;1{,}5] OFF Vout3−4\dfrac{V_{out}}3-4 −2Vin-2V_{in} −2-2
[1,5;9][1{,}5;9] breakdown −5-5 −1,5−Vin-1{,}5-V_{in} −1-1

Punti di spezzamento: (−6; 12)(-6;\,12) e (1,5; −3)(1{,}5;\,-3). Estremi: (−9; 15)(-9;\,15) e (9; −10,5)(9;\,-10{,}5); passa per l'origine (Vin=0⇒Vout=0V_{in}=0\Rightarrow V_{out}=0). La caratteristica è sempre decrescente (circuito invertente), con la pendenza che raddoppia in modulo nel tratto in cui il diodo non conduce.

Grafico interattivo: Transcaratteristica V_out (V) in funzione di V_in (V): da 15 V in V_in = −9 a 12 V in V_in = −6 (pendenza −1), poi pendenza −2 fino a −3 V in V_in = 1,5, poi pendenza −1 fino a −10,5 V in V_in = 9

Verifica numerica. Risolvendo il circuito completo (analisi nodale con l'opamp come vincolo VN=0V_N=0) per ognuno dei tre stati del diodo e tenendo solo lo stato coerente con la propria condizione, per Vin=−9,−7,−3,0,3,9 VV_{in}=-9,-7,-3,0,3,9\ \mathrm V si ottiene Vout=15; 13; 6; 0; −4,5; −10,5 VV_{out}=15;\ 13;\ 6;\ 0;\ -4{,}5;\ -10{,}5\ \mathrm V, uguale alla tabella; l'accordo vale per 361 valori di VinV_{in} in tutto l'intervallo. Nei punti di spezzamento le condizioni di due stati sono entrambe soddisfatte con corrente nulla.

Errori comuni

  • Scambiare anodo e catodo: con il catodo su NN il diodo conduce per VX≥0V_X\ge0 e va in breakdown per VX≤−5 VV_X\le-5\ \mathrm V (con il verso opposto le soglie sarebbero VX≤0V_X\le0 e VX≥5V_X\ge5).
  • Dimenticare il segno di VBV_B: il polo positivo della batteria è a −6 V-6\ \mathrm V, quindi VXV_X parte da −4 V-4\ \mathrm V per Vout=0V_{out}=0.
  • Calcolare VXV_X con il diodo ON usando ancora il partitore: con il diodo ON VX=0V_X=0 e la corrente iDi_D si aggiunge al nodo NN.
  • Dimenticare che in breakdown il diodo impone VX=VN−VZ=−5 VV_X=V_N-V_Z=-5\ \mathrm V e non +5 V+5\ \mathrm V.
  • Verificare le condizioni sulla corrente con il verso sbagliato: iD≥0i_D\ge0 (da anodo a catodo) per ON, iD≤0i_D\le0 per il breakdown.

Versione ripasso

Testo. Opamp ideale (++ a massa); VinV_{in} al −- tramite R1=4R_1=4k, retroazione R2=8R_2=8k; da uscita a nodo XX R3=8R_3=8k, da XX a batteria VB=−6V_B=-6 V R4=4R_4=4k; Zener (VZ=5V_Z=5 V) con anodo su XX e catodo sul morsetto −-. Vout(Vin)V_{out}(V_{in}) per −9≤Vin≤9-9\le V_{in}\le9 V.

  • Soglie: VN=0V_N=0; ON se VX≥0V_X\ge0; OFF se −5<VX<0-5<V_X<0; breakdown se VX≤−5V_X\le-5.
  • OFF: Vout=−2VinV_{out}=-2V_{in}, VX=Vout3−4V_X=\frac{V_{out}}3-4; vale per −6<Vin<1,5-6<V_{in}<1{,}5 (pendenza −2-2).
  • ON (Vin<−6V_{in}<-6): VX=0V_X=0, iD=Vout8−1,5i_D=\frac{V_{out}}8-1{,}5, nodo NN: Vout=6−VinV_{out}=6-V_{in} (pendenza −1-1).
  • Breakdown (Vin>1,5V_{in}>1{,}5): VX=−5V_X=-5, iD=Vout+58−0,25i_D=\frac{V_{out}+5}8-0{,}25, nodo NN: Vout=−Vin−1,5V_{out}=-V_{in}-1{,}5 (pendenza −1-1).
  • Spezzamenti: (−6;12)(-6;12), (1,5;−3)(1{,}5;-3); estremi (−9;15)(-9;15), (9;−10,5)(9;-10{,}5); Vout(0)=0V_{out}(0)=0.
  • Errori: anodo e catodo scambiati; segno di VBV_B; VX=0V_X=0 con il diodo ON; VX=−5V_X=-5 (non +5+5) in breakdown.

Teoria collegata