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Note per Studenti Esercizio 23 · BJT e MOSFET in configurazione cascode con R_S sul nodo intermedio, guadagno e resistenza di ingresso (tema d'esame luglio 2023)

Esercizio 23BJT e MOSFET in configurazione cascode con R_S sul nodo intermedio, guadagno e resistenza di ingresso (tema d'esame luglio 2023)

Esame
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Testo (tema d'esame 11 luglio 2023, esercizio 1, 12 punti). Dato il circuito di figura determinare la polarizzazione dei due dispositivi (ICI_C, VCEV_{CE}, IDI_D, VDSV_{DS}), quindi valutare l'espressione e il valore del guadagno Av=vout/vinA_v=v_{out}/v_{in} e il valore della resistenza rinr_{in} di figura nell'ipotesi RS=0 ΩR_S=0\ \Omega. Successivamente valutare l'espressione e il valore del guadagno Av=vout/vinA_v=v_{out}/v_{in} nell'ipotesi RS=100 kΩR_S=100\ \mathrm{k\Omega}.

Figura (descritta). Alimentazioni VDD=16 VV_{DD}=16\ \mathrm V e VEE=−4 VV_{EE}=-4\ \mathrm V. Il generatore VgV_g è collegato (senza condensatore) al nodo vinv_{in}, che è il gate di M1M_1 (n-MOS) e anche l'estremo superiore del partitore di base RB1R_{B1}-RB2R_{B2}: RB1R_{B1} va da vinv_{in} alla base di Q1Q_1, RB2R_{B2} dalla base a VEEV_{EE} (in continua vin=0 Vv_{in}=0\ \mathrm V). Q1Q_1 (npn) ha l'emettitore su RER_E verso VEEV_{EE} con il condensatore CEC_E in parallelo (bypass), e il collettore collegato al source di M1M_1. Il drain di M1M_1 va a VDDV_{DD} tramite RDR_D ed è l'uscita voutv_{out}. Dal nodo collettore-source parte inoltre il ramo CSC_S in serie a RSR_S verso VEEV_{EE}: in continua il condensatore lo interrompe, per il segnale lo collega a massa tramite RSR_S.

Dati. VDD=16 VV_{DD}=16\ \mathrm V, VEE=−4 VV_{EE}=-4\ \mathrm V, RB1=96 kΩR_{B1}=96\ \mathrm{k\Omega}, RB2=100 kΩR_{B2}=100\ \mathrm{k\Omega}, RD=4 kΩR_D=4\ \mathrm{k\Omega}, RE=200 ΩR_E=200\ \Omega; IDSS=2 mAI_{DSS}=2\ \mathrm{mA}, Vt=−4 VV_t=-4\ \mathrm V (MOSFET depletion), λ=0\lambda=0; βF=100\beta_F=100, β0=150\beta_0=150, VBE=0,657 VV_{BE}=0{,}657\ \mathrm V, ro=∞r_o=\infty, VT=25 mVV_T=25\ \mathrm{mV}.

Teoria usata: Polarizzazione del BJTPolarizzare un BJT significa fissare il punto di lavoro (I_C, V_CE). Con il circuito a quattro resistenze si sostituisce il partitore di base con il suo equivalente di Thévenin (V_B, R_B): I_B = (V_B − V_BE)/(R_B + (1+β_F)R_E), I_C = β_F I_B, V_CE = V_CC − R_C I_C − R_E(I_C + I_B). Poi si verifica l'ipotesi di zona attiva (I_B ≥ 0 e V_CE ≥ V_CE,sat); se è falsa si riscrive il sistema in saturazione con V_CE = V_CE,sat. La stabilità rispetto a β_F e a V_BE è migliore se R_B ≪ β_F R_E. Con accoppiamento diretto tra stadi la corrente di base del secondo transistor entra nell'equazione del nodo di collegamento.Polarizzazione del BJT →, Polarizzazione dei MOSFETIl gate non assorbe corrente, quindi V_G = V_DD R_G2/(R_G1+R_G2) e V_G = V_GS + R_S I_D. Con I_D = I_DSS(V_GS/V_t − 1)² si ottiene un'equazione di secondo grado in V_GS: si sceglie la radice in zona di conduzione (V_GS > V_t per n-MOS, V_GS < V_t per p-MOS), si calcola I_D e V_DS = V_DD − (R_D+R_S)I_D e si verifica la saturazione (n-MOS: V_DS > V_GS − V_t). Con R_S = 0 la polarizzazione è immediata (V_GS = V_G). Se la saturazione è falsa si risolve in zona ohmica con I_D = k[2(V_GS−V_t)V_DS − V_DS²]. Il procedimento vale per enhancement, depletion e JFET.Polarizzazione dei MOSFET →, Amplificatori a BJT - emettitore comune, collettore comune e base comuneGli stadi elementari a BJT si distinguono dal terminale comune a ingresso e uscita. Emettitore comune: guadagno di tensione alto e invertente, A_v = −β0 R_C/(r_π + R_E1(1+β0)) (−g_m R_C con l'emettitore in bypass), R_out = R_C. Collettore comune (inseguitore di emettitore): A_v ≈ 1, R_in alta, R_out bassa (≈ 1/g_m). Base comune: A_v = g_m(R_C∥R_L) non invertente, R_in ≈ 1/g_m bassa, R_out = R_C. Per ogni stadio si disegna il circuito di piccolo segnale, si trova il doppio bipolo (g11, g21, g22) e il guadagno complessivo si ottiene con i due partitori di ingresso e di uscita.Amplificatori a BJT - emettitore comune, collettore comune e base comune →, Amplificatori a MOSFET - source comune, drain comune e gate comuneGli stadi a MOSFET si ricavano da quelli a BJT con r_π → ∞ (nessuna corrente di gate): sono tutti unidirezionali (g12 = 0). Source comune: g21 = −g_m R_D/(1 + g_m R_S1), g11 = 1/R_G, g22 = R_D. Drain comune (inseguitore di source): A_v = g_m R_S'/(1 + g_m R_S'), R_out = R_S ∥ 1/g_m. Gate comune: g21 = g_m R_D, R_in = R_S ∥ 1/g_m. Il guadagno complessivo con sorgente e carico è A_v = [R_G/(R_g+R_G)]·g21·[R_L/(R_out+R_L)]. Con λ ≠ 0 compare r_o in parallelo a R_D; con resistenza di source non bypassata la resistenza di uscita del transistor sale a r_o(1+g_m R_S1)+R_S1.Amplificatori a MOSFET - source comune, drain comune e gate comune →.


1. Polarizzazione

Q1Q_1. Il partitore di base va da vin=0 Vv_{in}=0\ \mathrm V (il generatore ha VDC=0V_{DC}=0) a VEEV_{EE}: equivalente di Thévenin VBT=−4⋅96196=−1,959 VV_{BT}=-4\cdot\dfrac{96}{196}=-1{,}959\ \mathrm V, RB=96∥100=48,98 kΩR_B=96\|100=48{,}98\ \mathrm{k\Omega}. Maglia di base: VBT−RBIB−VBE=VEE+RE(1+βF)IBV_{BT}-R_BI_B-V_{BE}=V_{EE}+R_E(1+\beta_F)I_B, quindi IB=VBT−VBE−VEERB+(1+βF)RE=−1,959−0,657+448,98+101⋅0,2 mA=1,38469,18=20,0 μA.I_B=\frac{V_{BT}-V_{BE}-V_{EE}}{R_B+(1+\beta_F)R_E}=\frac{-1{,}959-0{,}657+4}{48{,}98+101\cdot0{,}2}\ \mathrm{mA}=\frac{1{,}384}{69{,}18}=20{,}0\ \mu\mathrm A. IC=2,00 mA,IE=2,02 mA,VB=−2,94 V,VE=−3,60 V.I_C=2{,}00\ \mathrm{mA},\qquad I_E=2{,}02\ \mathrm{mA},\qquad V_B=-2{,}94\ \mathrm V,\qquad V_E=-3{,}60\ \mathrm V. M1M_1. M1M_1 è in serie a Q1Q_1 (stessa corrente, il gate non assorbe): ID=IC=2,0 mA=IDSSI_D=I_C=2{,}0\ \mathrm{mA}=I_{DSS}. Per un depletion ID=IDSS(1−VGS/Vt)2I_D=I_{DSS}(1-V_{GS}/V_t)^2 con ID=IDSSI_D=I_{DSS} si ha (1−VGS/Vt)2=1(1-V_{GS}/V_t)^2=1, quindi VGS=0V_{GS}=0 oppure VGS=2Vt=−8 VV_{GS}=2V_t=-8\ \mathrm V: la seconda è sotto la soglia (VGS<VtV_{GS}<V_t, interdizione) e si scarta. Il gate è a 0 V0\ \mathrm V (nessuna corrente in RB1R_{B1} dal gate), quindi il source, cioè il collettore di Q1Q_1, è a VS=VG−VGS=0 V,VCE1=VS−VE=3,60 V,VD=16−4⋅2=8 V,VDS=8 V.V_S=V_G-V_{GS}=0\ \mathrm V,\qquad V_{CE1}=V_S-V_E=3{,}60\ \mathrm V,\qquad V_D=16-4\cdot2=8\ \mathrm V,\qquad V_{DS}=8\ \mathrm V. Verifiche. Q1Q_1 attivo (VCE=3,6 V>VCE,satV_{CE}=3{,}6\ \mathrm V>V_{CE,sat}); M1M_1: VDS=8 V>VGS−Vt=4 VV_{DS}=8\ \mathrm V>V_{GS}-V_t=4\ \mathrm V: saturazione. ✓

2. Parametri di piccolo segnale

gm1=2IDVGS−Vt=4 mA4 V=1 mS,gm2=2 mA25 mV=80 mS,rπ=15080 mS=1,875 kΩ.g_{m1}=\frac{2I_D}{V_{GS}-V_t}=\frac{4\ \mathrm{mA}}{4\ \mathrm V}=1\ \mathrm{mS},\qquad g_{m2}=\frac{2\ \mathrm{mA}}{25\ \mathrm{mV}}=80\ \mathrm{mS},\qquad r_\pi=\frac{150}{80\ \mathrm{mS}}=1{,}875\ \mathrm{k\Omega}.

3. Caso RS=0R_S=0

In banda l'emettitore di Q1Q_1 è a massa (CEC_E). Con RS=0R_S=0 il condensatore CSC_S collega il nodo collettore-source direttamente a massa: il source di M1M_1 è a massa per il segnale e la corrente di collettore di Q1Q_1 finisce in massa senza influire sull'uscita. M1M_1 è un semplice source comune pilotato dal gate: Av=−gm1RD=−1 mS⋅4 kΩ=−4.A_v=-g_{m1}R_D=-1\ \mathrm{mS}\cdot4\ \mathrm{k\Omega}=-4. Resistenza di ingresso. Il gate non assorbe corrente: la corrente d'ingresso passa in RB1R_{B1} e arriva alla base, dove vede rπr_\pi in parallelo a RB2R_{B2} (l'emettitore è a massa): rin=RB1+RB2∥rπ=96+100∥1,875=96+1,84=97,8 kΩ.r_{in}=R_{B1}+R_{B2}\|r_\pi=96+100\|1{,}875=96+1{,}84=97{,}8\ \mathrm{k\Omega}.

4. Caso RS=100 kΩR_S=100\ \mathrm{k\Omega}

Ora il nodo intermedio aa (collettore di Q1Q_1 = source di M1M_1) ha tensione di segnale vav_a, con RSR_S verso massa. Il segnale vinv_{in} pilota sia il gate di M1M_1 (vgs=vin−vav_{gs}=v_{in}-v_a) sia la base di Q1Q_1 tramite il partitore (vb=vin⋅RB2∥rπRB1+RB2∥rπ=0,0188 vinv_b=v_{in}\cdot\dfrac{R_{B2}\|r_\pi}{R_{B1}+R_{B2}\|r_\pi}=0{,}0188\,v_{in}, con l'emettitore a massa e vπ=vbv_\pi=v_b).

  • Corrente nel collettore di Q1Q_1 (esce dal nodo aa): ic=gm2vb=80 mS⋅0,0188 vin=1,505 mS⋅vini_c=g_{m2}v_b=80\ \mathrm{mS}\cdot0{,}0188\,v_{in}=1{,}505\ \mathrm{mS}\cdot v_{in}.
  • Corrente del MOSFET (entra nel nodo aa): id=gm1(vin−va)i_d=g_{m1}(v_{in}-v_a).
  • KCL nel nodo aa: id=ic+va/RSi_d=i_c+v_a/R_S, cioè gm1(vin−va)=gm2vb+va/RSg_{m1}(v_{in}-v_a)=g_{m2}v_b+v_a/R_S: va=gm1vin−gm2vbgm1+1/RS=1−1,5051+0,01 vin=−0,500 vin.v_a=\frac{g_{m1}v_{in}-g_{m2}v_b}{g_{m1}+1/R_S}=\frac{1-1{,}505}{1+0{,}01}\,v_{in}=-0{,}500\,v_{in}.
  • Uscita: vout=−RDid=−RD gm1(vin−va)=−4 kΩ⋅1 mS⋅(1+0,500) vinv_{out}=-R_Di_d=-R_D\,g_{m1}(v_{in}-v_a)=-4\ \mathrm{k\Omega}\cdot1\ \mathrm{mS}\cdot(1+0{,}500)\,v_{in}: Av=−gm1RD (1−va/vin)=−6,00\boxed{A_v=-g_{m1}R_D\,(1-v_a/v_{in})=-6{,}00} (analisi nodale completa: −5,9996-5{,}9996 ✓; con RS=0R_S=0 il valore è −4,000-4{,}000 ✓). Si osserva che l'ingresso entra due volte: direttamente nel gate di M1M_1 e, tramite Q1Q_1 (che ha una gmg_m molto maggiore), nel source; il guadagno cresce da −4-4 a −6-6 perché il BJT aggiunge una corrente al nodo aa e porta vav_a a valori negativi, aumentando vgsv_{gs}. La resistenza di ingresso non cambia (97,8 kΩ97{,}8\ \mathrm{k\Omega}) perché RSR_S non influenza il ramo di base.

Errori comuni

  • Ignorare che il source di M1M_1 coincide con il collettore di Q1Q_1 (corrente di drain == corrente di collettore).
  • Per un depletion con ID=IDSSI_D=I_{DSS} scegliere la soluzione sbagliata: è VGS=0V_{GS}=0, non VGS=2VtV_{GS}=2V_t.
  • Con RS=0R_S=0 continuare a considerare il contributo del BJT (il nodo è a massa: nessuna influenza).
  • Calcolare rinr_{in} con RB1∥RB2R_{B1}\|R_{B2}: la base è raggiunta attraverso RB1R_{B1} in serie.

Versione ripasso

Testo. VDD=16V_{DD}=16 V, VEE=−4V_{EE}=-4 V; vinv_{in} al gate di un n-MOS depletion (IDSS=2I_{DSS}=2 mA, Vt=−4V_t=-4 V, drain su RD=4R_D=4k, uscita) e, tramite RB1=96R_{B1}=96k, alla base di un npn (βF=100\beta_F=100, β0=150\beta_0=150, VBE=0,657V_{BE}=0{,}657 V, RB2=100R_{B2}=100k a VEEV_{EE}, RE=200 ΩR_E=200\ \Omega in bypass) il cui collettore è il source del MOS; dal nodo parte CSC_S-RSR_S a massa. Polarizzazione, AvA_v e rinr_{in} con RS=0R_S=0; AvA_v con RS=100R_S=100k.

  • Q1Q_1: VBT=−1,959V_{BT}=-1{,}959 V, RB=48,98R_B=48{,}98k: IB=1,38469,18=20 μI_B=\frac{1{,}384}{69{,}18}=20\ \muA, IC=2I_C=2 mA, VE=−3,6V_E=-3{,}6 V.
  • M1M_1: ID=IC=2I_D=I_C=2 mA =IDSS⇒VGS=0=I_{DSS}\Rightarrow V_{GS}=0, VS=0V_S=0 V, VCE1=3,6V_{CE1}=3{,}6 V, VD=8V_D=8 V, VDS=8>4V_{DS}=8>4 V.
  • Piccolo segnale: gm1=1g_{m1}=1 mS, gm2=80g_{m2}=80 mS, rπ=1,875r_\pi=1{,}875 k.
  • RS=0R_S=0: source a massa, Av=−gm1RD=−4A_v=-g_{m1}R_D=-4; rin=RB1+RB2∥rπ=97,8r_{in}=R_{B1}+R_{B2}\|r_\pi=97{,}8 k.
  • RS=100R_S=100k: vb=0,0188vinv_b=0{,}0188v_{in}; KCL: gm1(vin−va)=gm2vb+va/RSg_{m1}(v_{in}-v_a)=g_{m2}v_b+v_a/R_S, va=−0,5vinv_a=-0{,}5v_{in}; Av=−gm1RD(1−va/vin)=−6A_v=-g_{m1}R_D(1-v_a/v_{in})=-6.
  • Errori: ID=ICI_D=I_C; VGS=0V_{GS}=0 per ID=IDSSI_D=I_{DSS}; RS=0R_S=0 spegne il BJT; rinr_{in} passa da RB1R_{B1}.

Teoria collegata