Salta al contenuto
Note per Studenti Reti a diodi e transcaratteristiche

Reti a diodi e transcaratteristiche

In questa pagina 6

La transcaratteristica di una rete a diodi è il grafico di VoutV_{out} in funzione di VinV_{in} nell'intervallo assegnato (per esempio −9 V≤Vin≤9 V-9\ \mathrm V\le V_{in}\le9\ \mathrm V). Dato il modello del diodo (Il diodo a giunzione - equazione, modelli e piccolo segnaleIl diodo ha caratteristica esponenziale I = I_S(e^{V/V_T} − 1): conduce solo in polarizzazione diretta con tensione quasi costante (0,6–0,7 V). Nei circuiti si usano modelli semplificati: interruttore ideale (ON: V = 0 e I > 0; OFF: I = 0 e V < 0), con tensione di soglia V_γ, lineare a tratti (V_γ + r_D I), oppure l'esponenziale risolto per iterazione. Una rete a diodi si risolve ipotizzando lo stato di ogni diodo e verificando le condizioni (2^N casi per N diodi). Il diodo Zener in zona di breakdown inverso mantiene una tensione V_Z quasi costante (stabilizzatore). Per piccoli segnali il diodo è una resistenza r_d = V_T/I_D.Il diodo a giunzione - equazione, modelli e piccolo segnale →) è una spezzata: in ogni intervallo di VinV_{in} ogni diodo è ON o OFF e la rete è lineare.

Metodo

  1. Elencare le combinazioni di stato dei diodi (con NN diodi, al massimo 2N2^N; molte non possono esistere).
  2. Per ogni combinazione sostituire i diodi (ON: corto circuito o generatore VγV_\gamma; OFF: circuito aperto) e ricavare Vout=fk(Vin)V_{out}=f_k(V_{in}) (retta con pendenza e intercetta).
  3. Condizioni di validità: per ogni diodo ON imporre ID≥0I_D\ge0 (di solito una disuguaglianza lineare in VinV_{in}); per ogni diodo OFF imporre VD≤VγV_D\le V_\gamma (o ≤0\le0). Le disuguaglianze danno l'intervallo di VinV_{in} in cui la combinazione vale.
  4. Punti di spezzamento: sono gli estremi degli intervalli (dove una condizione diventa uguaglianza). Le due rette adiacenti devono dare lo stesso valore in quel punto (continuità), ed è un controllo da fare sempre.
  5. Grafico: unire i segmenti, indicando pendenza di ogni tratto e coordinate dei punti di spezzamento.

Per valutare VoutV_{out} in un punto assegnato (per esempio Vin=8 VV_{in}=8\ \mathrm V) si guarda l'intervallo che contiene il punto e si usa la sua retta.

Esempio 1: un solo diodo (limitatore)

Vin→R→VoutV_{in}\to R\to V_{out} (nodo di uscita senza carico); dal nodo di uscita un diodo con anodo sul nodo e catodo collegato a un generatore VB=2 VV_B=2\ \mathrm V verso massa. Diodo ideale.

  • Diodo OFF: nessuna corrente in RR, Vout=VinV_{out}=V_{in}; condizione VD=Vout−VB≤0⇒Vin≤2 VV_D=V_{out}-V_B\le0\Rightarrow V_{in}\le2\ \mathrm V.
  • Diodo ON: Vout=VB=2 VV_{out}=V_B=2\ \mathrm V; condizione ID=Vin−VBR≥0⇒Vin≥2 VI_D=\dfrac{V_{in}-V_B}{R}\ge0\Rightarrow V_{in}\ge2\ \mathrm V.

La caratteristica è Vout=min⁡(Vin,2 V)V_{out}=\min(V_{in},2\ \mathrm V): un limitatore superiore (clipper). Con Vγ=0,7 VV_\gamma=0{,}7\ \mathrm V il limite è VB+Vγ=2,7 VV_B+V_\gamma=2{,}7\ \mathrm V.

Esempio 2: due diodi e un carico (limitatore doppio)

Vin→R=1 kΩ→V_{in}\to R=1\ \mathrm{k\Omega}\to nodo VoutV_{out}, con RL=4 kΩR_L=4\ \mathrm{k\Omega} verso massa; D1D_1 (anodo sul nodo, catodo a +5 V+5\ \mathrm V) e D2D_2 (catodo sul nodo, anodo a −3 V-3\ \mathrm V). Diodi ideali.

Stati VoutV_{out} Condizioni Intervallo di VinV_{in}
D1,D2D_1,D_2 OFF VinRLR+RL=0,8 VinV_{in}\dfrac{R_L}{R+R_L}=0{,}8\,V_{in} −3≤Vout≤5-3\le V_{out}\le5 −3,75≤Vin≤6,25-3{,}75\le V_{in}\le6{,}25
D1D_1 ON, D2D_2 OFF 5 V5\ \mathrm V corrente in D1D_1: Vin−51 k−54 k≥0\dfrac{V_{in}-5}{1\ \mathrm k}-\dfrac5{4\ \mathrm k}\ge0 Vin≥6,25V_{in}\ge6{,}25
D1D_1 OFF, D2D_2 ON −3 V-3\ \mathrm V corrente in D2D_2: −3−Vin1 k−34 k≥0\dfrac{-3-V_{in}}{1\ \mathrm k}-\dfrac{3}{4\ \mathrm k}\ge0 Vin≤−3,75V_{in}\le-3{,}75

Verifiche: il punto di spezzamento superiore è dove 0,8Vin=50{,}8V_{in}=5, cioè Vin=6,25 VV_{in}=6{,}25\ \mathrm V; quello inferiore dove 0,8Vin=−30{,}8V_{in}=-3, cioè Vin=−3,75 VV_{in}=-3{,}75\ \mathrm V. In Vin=6,25V_{in}=6{,}25 le due rette danno 5 V5\ \mathrm V (continuità). Le due combinazioni D1,D2D_1,D_2 ON insieme non esistono (richiederebbero Vout=5V_{out}=5 e Vout=−3V_{out}=-3). Si è controllato con una risoluzione numerica sulle quattro combinazioni.

Grafico interattivo: Transcaratteristica del limitatore doppio con R = 1 kΩ, R_L = 4 kΩ, limiti −3 V e +5 V: pendenza 0,8 tra V_in = −3,75 V e +6,25 V, poi costante

Esempio 3: Zener come limitatore

Vin→R→VoutV_{in}\to R\to V_{out} con uno Zener (anodo a massa, catodo sul nodo di uscita) di tensione VZ=5 VV_Z=5\ \mathrm V. Per Vout<0V_{out}<0 lo Zener è un diodo normale in diretta: ON, Vout=0V_{out}=0 (con VγV_\gamma, −0,7-0{,}7); per 0<Vout<50<V_{out}<5 è OFF; per Vout>5V_{out}>5 è in breakdown: Vout=5 VV_{out}=5\ \mathrm V. Quindi Vout=VinV_{out}=V_{in} per 0≤Vin≤50\le V_{in}\le5, 00 per Vin<0V_{in}<0 e 55 per Vin>5V_{in}>5: limitatore tra 00 e 5 V5\ \mathrm V (il circuito protegge un ingresso sensibile).

Reti con operazionale e diodi

Con diodi nel ramo di un circuito con opamp:

L'esercizio svolto della transcaratteristica con opamp e due diodi è Esercizio 10 · transcaratteristica con operazionale e due diodi (tema d'esame giugno 2021); altre reti (tre diodi, operazionale con Zener) sono negli esercizi 11-14.

Errori comuni

  • Non verificare le condizioni sugli stati (correnti positive / tensioni inverse): si ottengono tratti falsi.
  • Dimenticare i punti di spezzamento e controllare la continuità.
  • Orientare male anodo e catodo rispetto al generatore (un generatore con VBV_B negativo cambia i segni delle disuguaglianze). Il valore di un generatore si legge con il verso di riferimento disegnato (il morsetto contrassegnato con ++, o la linea lunga del simbolo, è il riferimento positivo): E=−5 VE=-5\ \mathrm V con il ++ disegnato verso massa vuol dire che l'altro morsetto sta a +5 V+5\ \mathrm V rispetto a massa. Nei compiti non si può "girare" il generatore per lavorare con numeri positivi.
  • Con diodi reali dimenticare VγV_\gamma nei punti di spezzamento (le soglie si spostano di VγV_\gamma).

Versione ripasso

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata