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Note per Studenti Esercizio 9 · porta pseudo-nMOS, capacità, livelli, ritardi e potenza statica (tema d'esame settembre 2026)

Esercizio 9porta pseudo-nMOS, capacità, livelli, ritardi e potenza statica (tema d'esame settembre 2026)

Esame
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Testo (tema d'esame 8 settembre 2026, esercizio 3). Si consideri il circuito in figura che realizza la funzione F(A,B,C)F(A,B,C) in logica pseudo n-MOS: un p-MOS con gate a massa verso VDDV_{DD} come carico; l'uscita FF è collegata al drain dell'n-MOS comandato da AA, il cui source è il nodo XX; tra XX e massa ci sono due n-MOS in parallelo comandati da BB e da CC. Per tutti gli n-MOS Zn=6Z_n=6, per il p-MOS Zp=2Z_p=2; CL=60 fFC_L=60\ \mathrm{fF}.

  1. Valutare la funzione logica svolta dal circuito al nodo FF.
  2. Calcolare la capacità totale del nodo FF.
  3. Calcolare le tensioni VFLV_{FL} e VFHV_{FH} corrispondenti ai livelli logici "0" e "1".
  4. Calcolare tpLHt_{pLH} (approssimando VFL=0 VV_{FL}=0\ \mathrm V).
  5. Calcolare tpHLt_{pHL} (approssimando VFL=0 VV_{FL}=0\ \mathrm V).
  6. Calcolare la potenza statica quando F=F= "0" e quando F=F= "1".

Dati. kn′=115 μA/V2k'_n=115\ \mu\mathrm A/\mathrm V^2, kp′=−30 μA/V2k'_p=-30\ \mu\mathrm A/\mathrm V^2, VT0n=0,4 VV_{T0n}=0{,}4\ \mathrm V, VT0p=−0,4 VV_{T0p}=-0{,}4\ \mathrm V, Rn0=13,2 kΩR_{n0}=13{,}2\ \mathrm{k\Omega}, Rp0=31,4 kΩR_{p0}=31{,}4\ \mathrm{k\Omega} (per Z=1Z=1), λn=0,06\lambda_n=0{,}06, λp=−0,1 V−1\lambda_p=-0{,}1\ \mathrm V^{-1}, VDD=2,5 VV_{DD}=2{,}5\ \mathrm V, L=0,25 μmL=0{,}25\ \mu\mathrm m, Cox=6 fF/μm2C_{ox}=6\ \mathrm{fF}/\mu\mathrm m^2, Cs0=Cd0=1,5 fF/μmC_{s0}=C_{d0}=1{,}5\ \mathrm{fF}/\mu\mathrm m.

Teoria usata: Logica pseudo-nMOS e logiche a caricoNella logica pseudo-nMOS (a rapporto, ratioed) la PUN della CMOS complementare è sostituita da un solo p-MOS con gate a massa, sempre acceso, che fa da carico per la PDN a n-MOS. Così servono N+1 transistor invece di 2N e la capacità di ingresso è minore, ma l'uscita bassa non è 0: V_OL si ricava uguagliando la corrente dell'n-MOS (zona lineare) a quella del p-MOS (saturazione), ed esiste potenza statica quando l'uscita è bassa (P = V_DD·I). V_OH = V_DD. Per V_OL piccola serve Z_n ≫ Z_p; il ritardo di salita è lento (carica solo il p-MOS debole: t_pLH = 0,69 R_p C_L), quello di discesa è più veloce (t_pHL ≈ 0,69 R_n C_L). Lo stesso schema (carichi p-MOS a massa) si ritrova nelle ROM a NOR.Logica pseudo-nMOS e logiche a carico →, Porte logiche CMOS - ritardo di Elmore, fan-in e consumoIl ritardo di una porta dipende dalla configurazione degli ingressi: si calcola il caso peggiore (un solo cammino conduttivo, il più resistivo) e il caso migliore. Per una rete RC con transistor in serie si usa il ritardo di Elmore: t = 0,69 Σ_k C_k · R_k, con R_k la resistenza totale tra il nodo k e il generatore (massa o V_DD) lungo il cammino e C_k la capacità del nodo. Per NAND2 con R_n = R_p: t_pLH (caso peggiore) = 0,69 R_p C, t_pHL = 0,69·2R_n C, quindi t_pHL = 2 t_pLH; per NOR2 è l'opposto. Una NOR a N ingressi (tutti i transistor uguali, nodi interni trascurati): t_pLH = 0,69 R_p C N(N+1), t_pHL = 0,69 R_n C (N+1): il ritardo cresce col quadrato del fan-in, perciò si evitano fan-in maggiori di 4. Rimedi: dimensionamento progressivo (transistor più grandi dal lato opposto all'uscita), riordino degli ingressi (il più tardivo vicino all'uscita), cascata di porte con meno ingressi, buffer. La potenza dinamica dipende dalla probabilità di commutazione.Porte logiche CMOS - ritardo di Elmore, fan-in e consumo →.


1. Funzione logica

La PDN conduce se A=1A=1 e (B=1B=1 o C=1C=1): f=A (B+C)f=A\,(B+C). L'uscita è l'inversione: F=A (B+C)‾F=\overline{A\,(B+C)}. Con la PDN aperta, il carico porta FF a VDDV_{DD} ("1"); con la PDN conduttiva l'uscita scende a un livello basso VFLV_{FL} ("0").

2. Capacità del nodo FF

Larghezze: Wn=ZnL=1,5 μmW_n=Z_nL=1{,}5\ \mu\mathrm m, Wp=ZpL=0,5 μmW_p=Z_pL=0{,}5\ \mu\mathrm m. Capacità di drain/source: Cdn=1,5⋅1,5=2,25 fFC_{dn}=1{,}5\cdot1{,}5=2{,}25\ \mathrm{fF}, Cdp=1,5⋅0,5=0,75 fFC_{dp}=1{,}5\cdot0{,}5=0{,}75\ \mathrm{fF}. Al nodo FF sono collegati il drain del p-MOS di carico, il drain dell'n-MOS AA e il carico esterno: CF=CL+Cdp+Cdn=60+0,75+2,25=63 fF.C_F=C_L+C_{dp}+C_{dn}=60+0{,}75+2{,}25=\boxed{63\ \mathrm{fF}.} (Nodo interno XX: source di AA e drain di BB e CC: CX=3⋅2,25=6,75 fFC_X=3\cdot2{,}25=6{,}75\ \mathrm{fF}.)

3. Livelli VFHV_{FH} e VFLV_{FL}

VFHV_{FH}: con la PDN spenta nessuna corrente scorre nel p-MOS (VSD=0V_{SD}=0): l'uscita sale a VDDV_{DD} (il carico è sempre acceso): VFH=VDD=2,5 V\boxed{V_{FH}=V_{DD}=2{,}5\ \mathrm V}.

VFLV_{FL}: con la PDN conduttiva p-MOS e PDN formano un partitore. Il caso peggiore (livello basso più alto) è quello con il minimo di transistor accesi: AA in serie con uno solo tra BB e CC: due n-MOS in serie con Zn=6Z_n=6 valgono un n-MOS con Zn,eq=3Z_{n,eq}=3. L'n-MOS equivalente è in lineare (tensione di gate-soglia VGT=VDD−VTn=2,1 VV_{GT}=V_{DD}-V_{Tn}=2{,}1\ \mathrm V, VDS=VFLV_{DS}=V_{FL} piccolo), il p-MOS (VSG=VDDV_{SG}=V_{DD}, VGT,p=2,1 VV_{GT,p}=2{,}1\ \mathrm V) in saturazione perché VSD=VDD−VFL≈2,3>2,1 VV_{SD}=V_{DD}-V_{FL}\approx2{,}3>2{,}1\ \mathrm V: kn′Zn,eq[VGTVFL−VFL22]=∣kp′∣2ZpVGT,p2(1+∣λp∣(VDD−VFL)).k'_nZ_{n,eq}\Big[V_{GT}V_{FL}-\frac{V_{FL}^2}2\Big]=\frac{\lvert k'_p\rvert}2Z_pV_{GT,p}^2\big(1+\lvert\lambda_p\rvert(V_{DD}-V_{FL})\big). Con kn′Zn,eq=115⋅3=345 μA/V2k'_nZ_{n,eq}=115\cdot3=345\ \mu\mathrm A/\mathrm V^2 e, per il p-MOS, 302⋅2⋅2,12=132,3 μA\dfrac{30}2\cdot2\cdot2{,}1^2=132{,}3\ \mu\mathrm A: 345 (2,1 VFL−0,5 VFL2)=132,3 (1,25−0,1 VFL) ⇒ 172,5 VFL2−737,7 VFL+165,4=0,345\,\big(2{,}1\,V_{FL}-0{,}5\,V_{FL}^2\big)=132{,}3\,\big(1{,}25-0{,}1\,V_{FL}\big)\ \Rightarrow\ 172{,}5\,V_{FL}^2-737{,}7\,V_{FL}+165{,}4=0, e la radice accettabile (VFL<VGTV_{FL}<V_{GT}) è VFL=0,237 V(caso peggiore: una sola via A ⁣− ⁣B o A ⁣− ⁣C).\boxed{V_{FL}=0{,}237\ \mathrm V}\quad(\text{caso peggiore: una sola via }A\!-\!B\text{ o }A\!-\!C). Controllo delle regioni: n-MOS VDS=0,24<2,1V_{DS}=0{,}24<2{,}1 ✓ lineare; p-MOS VSD=2,26>2,1V_{SD}=2{,}26>2{,}1 ✓ saturazione. Se conducono BB e CC: Zn,eq=4Z_{n,eq}=4 (la serie di AA con il parallelo B∥CB\parallel C, 6⋅12/18=46\cdot12/18=4) e VFL=0,176 VV_{FL}=0{,}176\ \mathrm V (senza λ\lambda per la via singola: 0,191 V0{,}191\ \mathrm V). Il livello basso non è 00: è ben sotto VDD/2V_{DD}/2, ma costa potenza (punto 6).

4. Ritardo di salita tpLHt_{pLH}

Nella salita (FF da basso ad alto) la PDN è spenta e l'uscita è caricata solo dal p-MOS di carico attraverso Rp=Rp0/Zp=31,4/2=15,7 kΩR_p=R_{p0}/Z_p=31{,}4/2=15{,}7\ \mathrm{k\Omega} (approssimando VFL≈0V_{FL}\approx0): tpLH=0,69 Rp CF=0,69⋅15,7 kΩ⋅63 fF=682 ps.t_{pLH}=0{,}69\,R_p\,C_F=0{,}69\cdot15{,}7\ \mathrm{k\Omega}\cdot63\ \mathrm{fF}=\boxed{682\ \mathrm{ps}.} (L'integrazione numerica del circuito RC dà 686 ps686\ \mathrm{ps}.) È un ritardo elevato: il carico è un p-MOS debole (Zp=2Z_p=2) che deve caricare 63 fF63\ \mathrm{fF}.

5. Ritardo di discesa tpHLt_{pHL}

Nella discesa conducono la PDN (caso peggiore: AA e uno solo di BB, CC) e il p-MOS di carico resta acceso: con l'approssimazione richiesta (VFL=0V_{FL}=0) si trascura la corrente del carico, quindi il circuito è la scala RC di due n-MOS in serie: Rn=Rn0/Zn=13,2/6=2,2 kΩR_n=R_{n0}/Z_n=13{,}2/6=2{,}2\ \mathrm{k\Omega} ciascuno, con il nodo interno XX (6,75 fF6{,}75\ \mathrm{fF}, peso 11) e l'uscita (63 fF63\ \mathrm{fF}, peso 22): τ=RnCX+2RnCF=2,2⋅6,75+4,4⋅63=14,9+277,2=292 ps,tpHL=0,69⋅292=201 ps.\tau=R_nC_X+2R_nC_F=2{,}2\cdot6{,}75+4{,}4\cdot63=14{,}9+277{,}2=292\ \mathrm{ps},\qquad t_{pHL}=0{,}69\cdot292=\boxed{201\ \mathrm{ps}.} (Senza nodo interno: 191 ps191\ \mathrm{ps}; con BB e CC entrambi accesi: 149 ps149\ \mathrm{ps}.) La discesa è molto più veloce della salita (201201 contro 682 ps682\ \mathrm{ps}): è la caratteristica della pseudo-nMOS (Logica pseudo-nMOS e logiche a caricoNella logica pseudo-nMOS (a rapporto, ratioed) la PUN della CMOS complementare è sostituita da un solo p-MOS con gate a massa, sempre acceso, che fa da carico per la PDN a n-MOS. Così servono N+1 transistor invece di 2N e la capacità di ingresso è minore, ma l'uscita bassa non è 0: V_OL si ricava uguagliando la corrente dell'n-MOS (zona lineare) a quella del p-MOS (saturazione), ed esiste potenza statica quando l'uscita è bassa (P = V_DD·I). V_OH = V_DD. Per V_OL piccola serve Z_n ≫ Z_p; il ritardo di salita è lento (carica solo il p-MOS debole: t_pLH = 0,69 R_p C_L), quello di discesa è più veloce (t_pHL ≈ 0,69 R_n C_L). Lo stesso schema (carichi p-MOS a massa) si ritrova nelle ROM a NOR.Logica pseudo-nMOS e logiche a carico →); il contrasto con il p-MOS è trascurato (approssimazione ottimistica).

6. Potenza statica

  • F=F= "1" (PDN spenta): nessun cammino tra VDDV_{DD} e massa: P=0\boxed{P=0} (si trascurano le perdite).
  • F=F= "0" (PDN conduttiva): corrente continua I=IDpI=I_{Dp} nel punto di lavoro. Nel caso peggiore (VFL=0,237 VV_{FL}=0{,}237\ \mathrm V): I=132,3 (1,25−0,1⋅0,237)=162 μAI=132{,}3\,(1{,}25-0{,}1\cdot0{,}237)=162\ \mu\mathrm A: P=VDD⋅I=2,5⋅162 μA=0,41 mW\boxed{P=V_{DD}\cdot I=2{,}5\cdot162\ \mu\mathrm A=0{,}41\ \mathrm{mW}} (con BB e CC accesi: 163 μA163\ \mu\mathrm A, 0,41 mW0{,}41\ \mathrm{mW}: la corrente è fissata dal p-MOS di carico, quasi indipendente dalla PDN). La potenza statica non dipende dal numero di n-MOS in conduzione ma dal carico: un ZpZ_p più piccolo ridurrebbe la potenza e il VFLV_{FL} ma allungherebbe tpLHt_{pLH}.

Verifica numerica

Python: soluzione di IDn=IDpI_{Dn}=I_{Dp} con le formule del corso (VFL=0,2373 VV_{FL}=0{,}2373\ \mathrm V per Zn,eq=3Z_{n,eq}=3 e 0,1762 V0{,}1762\ \mathrm V per Zn,eq=4Z_{n,eq}=4, I=162,2I=162{,}2 e 163,0 μA163{,}0\ \mu\mathrm A); capacità CF=63 fFC_F=63\ \mathrm{fF}, CX=6,75 fFC_X=6{,}75\ \mathrm{fF}; tempi: tpLH=682 pst_{pLH}=682\ \mathrm{ps}, tpHL=201,5 pst_{pHL}=201{,}5\ \mathrm{ps} (Elmore) e 204,8 ps204{,}8\ \mathrm{ps} (integrazione numerica della scala RC).

Errori comuni

  • Dire che VFL=0V_{FL}=0: in pseudo-nMOS è un livello di partitore (qui 0,180{,}18–0,24 V0{,}24\ \mathrm V).
  • Usare RnR_n per tpLHt_{pLH}: la salita è del p-MOS di carico (Rp=15,7 kΩR_p=15{,}7\ \mathrm{k\Omega}).
  • Dimenticare la potenza statica nello stato basso.
  • Contare nel nodo FF anche i gate degli ingressi o dimenticare il drain del p-MOS.

Versione ripasso

Testo. Pseudo-nMOS: p-MOS con gate a massa (Zp=2Z_p=2) e PDN: AA in serie con (B∥CB\parallel C), Zn=6Z_n=6; CL=60C_L=60 fF; kn′=115k'_n=115, kp′=−30k'_p=-30, VT=±0,4V_T=\pm0{,}4, Rn0=13,2R_{n0}=13{,}2 k, Rp0=31,4R_{p0}=31{,}4 k, λ=0,06;−0,1\lambda=0{,}06;-0{,}1, VDD=2,5V_{DD}=2{,}5, L=0,25 μL=0{,}25\ \mum, Cd0=1,5C_{d0}=1{,}5 fF/μ\mum.

  • Funzione: F=A(B+C)‾F=\overline{A(B+C)}.
  • Capacità di FF: 60+0,75+2,25=6360+0{,}75+2{,}25=63 fF (CX=6,75C_X=6{,}75 fF).
  • Livelli: VFH=2,5V_{FH}=2{,}5 V; VFLV_{FL} (via AA-BB, Zn,eq=3Z_{n,eq}=3 lineare; p-MOS sat): 345(2,1V−0,5V2)=132,3(1,25−0,1V)345(2{,}1V-0{,}5V^2)=132{,}3(1{,}25-0{,}1V) ⇒VFL=0,237\Rightarrow V_{FL}=0{,}237 V (con B,CB,C: 0,1760{,}176 V).
  • tpLHt_{pLH}: 0,69⋅15,7k⋅63f=6820{,}69\cdot15{,}7\text{k}\cdot63\text{f}=682 ps. tpHLt_{pHL}: 0,69(2,2⋅6,75+4,4⋅63)=2010{,}69(2{,}2\cdot6{,}75+4{,}4\cdot63)=201 ps (senza nodo interno 191191; con B,CB,C 149149).
  • Potenza: F=1F=1: 00; F=0F=0: I=162 μI=162\ \muA, P=0,41P=0{,}41 mW.
  • Errori: VFL=0V_{FL}=0; RnR_n in salita; potenza statica dimenticata; drain del p-MOS non contato.

Teoria collegata