Esercizio - blocco ᐟ21 con quattro LAN e collegamenti punto-punto
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Testo. Alla rete in figura è assegnato il blocco . Il router è collegato a (verso Internet), a e a . serve, tramite uno switch, due LAN: ( host) e ( host). serve ( host) e ( host), che sono due LAN distinte. Dividere la rete in sottoreti come in figura. Per ciascuna sottorete indicare indirizzo di rete, maschera, indirizzo di broadcast diretto e massimo numero di host (tranne che per il collegamento -).
Teoria usata: Subnetting e supernettingIl subnetting divide un blocco di indirizzi in sottoblocchi più piccoli allungando la maschera ($n_{\text{sub}}=n_{\text{rete}}+s$, con $2^s$ sottoreti); il supernetting (aggregazione CIDR) fa l'opposto, accorciando il prefisso per unire blocchi contigui in uno più grande. Regole di progetto: ogni sottorete ha un numero di indirizzi potenza di 2 ($M=2^k\ge$ host richiesti $+2$), prefisso $n=32-k$, indirizzo iniziale multiplo di $M$; si assegnano prima le sottoreti più grandi. Per aggregare $2^j$ blocchi di prefisso $n$ servono blocchi contigui il cui primo indirizzo sia multiplo della dimensione dell'aggregato, e il nuovo prefisso è $n-j$.Subnetting e supernetting → (le tre regole di progetto), Livello di rete e indirizzamento IPIl livello di rete (network layer) porta i datagrammi da host a host attraverso i router: incapsula (framing), sceglie il percorso (routing) e sposta il pacchetto da un ingresso a un'uscita del router (forwarding); in Internet lascia ai livelli superiori controllo d'errore, di flusso e di congestione. Un indirizzo IPv4 è di 32 bit, diviso in prefisso (rete, $n$ bit) e suffisso (host, $32-n$ bit). L'indirizzamento a classi (A, B, C, D, E) è obsoleto; oggi si usa quello senza classi (CIDR): data una notazione $a.b.c.d/n$ si ricavano $N=2^{32-n}$ indirizzi, indirizzo di rete (suffisso tutto 0) e di broadcast (suffisso tutto 1), oppure con la netmask: rete $=$ indirizzo AND maschera, broadcast $=$ indirizzo OR (NOT maschera).Livello di rete e indirizzamento IP →.
Quali sono le sottoreti
- e sono collegate allo stesso switch: uno switch lavora al livello 2 e non separa i domini di broadcast, quindi formano una sola sottorete con host.
- () e () sono due LAN distinte, attestate su interfacce diverse di : due sottoreti.
- I collegamenti - e - sono due sottoreti punto-punto (due nodi ciascuna).
- Il collegamento - è escluso dalla richiesta.
Il blocco ha indirizzi: da a (il terzo byte va da a ).
Dimensionamento (regole 1 e 2)
Si cerca la più piccola potenza di non inferiore a , e i bit di host sono il suo logaritmo in base (Esponenziale e logaritmoLa funzione esponenziale a^x (base positiva diversa da 1) e la sua inversa, il logaritmo in base a, con grafici e proprietà.Esponenziale e logaritmo →): per esempio perché ; ; perché .
| sottorete | host | bit di host | prefisso | ||
|---|---|---|---|---|---|
| LAN 1 + LAN 2 | |||||
| LAN 3 | |||||
| LAN 4 | |||||
| - | |||||
| - |
Perché i punto-punto sono : con bit di host un blocco ha indirizzi e host utilizzabili, con bit ne ha e host: servono proprio le due interfacce dei router.
Assegnazione (regola 3: dal blocco più grande)
Ogni blocco parte dove finisce il precedente, e il suo primo indirizzo deve essere multiplo della sua dimensione.
- LAN 1+2 (): parte da . Rete , maschera , broadcast ( terzi byte: e ), host .
- LAN 3 (): parte da . Rete , maschera , broadcast , host .
- LAN 4 (): parte da ( è multiplo di ). Rete , maschera , broadcast , host .
- - (): parte da . Rete , maschera , broadcast , host ( e ).
- - (): parte da . Rete , maschera , broadcast , host ( e ).
| sottorete | rete | maschera | broadcast | host |
|---|---|---|---|---|
| LAN 1 + LAN 2 | ||||
| LAN 3 | ||||
| LAN 4 | ||||
| - | ||||
| - |
Si usano indirizzi su . Restano liberi – ( indirizzi), descrivibili con i blocchi , , , , , .
Come si decompone il residuo: dal quarto byte in poi ogni blocco deve essere allineato alla propria dimensione, quindi si prende ogni volta il blocco più grande che parte da un multiplo della sua dimensione e sta nel residuo: è multiplo di ma non di , quindi un ( indirizzi, –); poi è multiplo di : (–); è multiplo di : (–); è multiplo di : (–); poi il terzo byte avanza: (256 indirizzi) e (512 indirizzi, fino a ). Somma: ✓.
Controllo: nelle sottoreti con router resta posto per l'interfaccia del router oltre agli host: , , .
Confronto con la soluzione ufficiale
Coincide in tutti i blocchi: (broadcast ), (), (), (), (). Numeri verificati con Python (modulo ipaddress).
Errori comuni
- Contare e come due sottoreti: lo switch le unisce ( host in un solo blocco).
- Prendere host in un ( host) o in un : servono bit di host.
- Dare ai punto-punto un (nessun host utilizzabile).
- Non ordinare per dimensione: in e poi un non allineato sprecherebbe indirizzi o violerebbe la regola 3.
Versione ripasso
Dati. ( indirizzi, -). LAN 1 () e LAN 2 () sullo stesso switch: una sottorete da host. LAN 3 (), LAN 4 (), due punto-punto - e - (Subnetting e supernettingIl subnetting divide un blocco di indirizzi in sottoblocchi più piccoli allungando la maschera ($n_{\text{sub}}=n_{\text{rete}}+s$, con $2^s$ sottoreti); il supernetting (aggregazione CIDR) fa l'opposto, accorciando il prefisso per unire blocchi contigui in uno più grande. Regole di progetto: ogni sottorete ha un numero di indirizzi potenza di 2 ($M=2^k\ge$ host richiesti $+2$), prefisso $n=32-k$, indirizzo iniziale multiplo di $M$; si assegnano prima le sottoreti più grandi. Per aggregare $2^j$ blocchi di prefisso $n$ servono blocchi contigui il cui primo indirizzo sia multiplo della dimensione dell'aggregato, e il nuovo prefisso è $n-j$.Subnetting e supernetting →).
Dimensioni (): LAN 1+2 (); LAN 3 (); LAN 4 (); punto-punto (, host). Dal più grande, allineati:
| sottorete | rete | broadcast | host |
|---|---|---|---|
| LAN 1+2 | |||
| LAN 3 | |||
| LAN 4 | |||
| - | |||
| - |
Maschere: , , . Usati indirizzi; liberi - ().
Errori: due sottoreti per LAN 1 e 2; per o host; sui punto-punto.