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Note per Studenti Esercizio - sottoreti classful e sottoreti con rete privata

Esercizio - sottoreti classful e sottoreti con rete privata

In questa pagina 6

Testo.

  1. Assumendo un sistema di allocazione con classi (classful), indicare quante sottoreti con maschera /12/12 si possono creare dall'indirizzo 105.0.0.0105.0.0.0.
  2. Si consideri la rete in figura, a cui è assegnato il blocco 131.175.0.0/16131.175.0.0/16. La rete ha quattro LAN pubbliche: LAN A\text{LAN A} (200200 host) e LAN B\text{LAN B} (100100 host) collegate allo stesso switch e poi al router R3R_3; LAN C\text{LAN C} (12501250 host) e LAN D\text{LAN D} (150150 host) collegate a R2R_2; una LAN E\text{LAN E} privata (6060 host) dietro un NAPT collegato a R4R_4. I router sono collegati così: R3R_3-R2R_2, R3R_3-R4R_4, R4R_4-R2R_2, R2R_2-R1R_1, e R1R_1 con R0R_0 verso Internet.
    • Dividere la rete in sottoreti come in figura. Per ciascuna indicare indirizzo, maschera, indirizzo di broadcast diretto e massimo numero di host (tranne il collegamento R1R_1-R0R_0).
    • Assegnare indirizzi IP e maschere corretti a tutte le interfacce di uscita di R3R_3, con queste regole: maschera più lunga possibile; indirizzi privati quando possibile (senza NAT/NAPT o altri proxy).
    • In un sistema con classi, quante sottoreti con maschera /11/11 si possono creare da 131.0.0.0131.0.0.0?

Teoria usata: Livello di rete e indirizzamento IPIl livello di rete (network layer) porta i datagrammi da host a host attraverso i router: incapsula (framing), sceglie il percorso (routing) e sposta il pacchetto da un ingresso a un'uscita del router (forwarding); in Internet lascia ai livelli superiori controllo d'errore, di flusso e di congestione. Un indirizzo IPv4 è di 32 bit, diviso in prefisso (rete, $n$ bit) e suffisso (host, $32-n$ bit). L'indirizzamento a classi (A, B, C, D, E) è obsoleto; oggi si usa quello senza classi (CIDR): data una notazione $a.b.c.d/n$ si ricavano $N=2^{32-n}$ indirizzi, indirizzo di rete (suffisso tutto 0) e di broadcast (suffisso tutto 1), oppure con la netmask: rete $=$ indirizzo AND maschera, broadcast $=$ indirizzo OR (NOT maschera).Livello di rete e indirizzamento IP → (classi), Subnetting e supernettingIl subnetting divide un blocco di indirizzi in sottoblocchi più piccoli allungando la maschera ($n_{\text{sub}}=n_{\text{rete}}+s$, con $2^s$ sottoreti); il supernetting (aggregazione CIDR) fa l'opposto, accorciando il prefisso per unire blocchi contigui in uno più grande. Regole di progetto: ogni sottorete ha un numero di indirizzi potenza di 2 ($M=2^k\ge$ host richiesti $+2$), prefisso $n=32-k$, indirizzo iniziale multiplo di $M$; si assegnano prima le sottoreti più grandi. Per aggregare $2^j$ blocchi di prefisso $n$ servono blocchi contigui il cui primo indirizzo sia multiplo della dimensione dell'aggregato, e il nuovo prefisso è $n-j$.Subnetting e supernetting → (regole di progetto), NAT e indirizzi privatiUna rete privata (intranet) usa il protocollo TCP/IP con indirizzi privati ($10.0.0.0/8$, $172.16.0.0/12$, $192.168.0.0/16$), riutilizzabili da intranet diverse ma da non instradare in Internet: i router di bordo scartano i pacchetti con indirizzi privati. Per accedere a Internet servono un proxy applicativo (uno per applicazione) o il NAT (Network Address Translation): un router che traduce indirizzi privati in indirizzi pubblici di un pool, con una tabella NAT e un'associazione dinamica per sessione. Il NAT tradizionale è outbound: Basic NAT traduce solo l'IP (uno a uno, quindi servono tanti indirizzi pubblici quante le sessioni contemporanee), NAPT traduce anche la porta ([IP privato, porta] $\to$ [IP pubblico, porta del NAT]) e permette a molte sessioni di condividere un solo IP pubblico. Il Twice NAT permette sessioni anche dall'esterno, con un DNS interno e associazioni statiche.NAT e indirizzi privati → (blocchi privati).

Punto 1: /12/12 da 105.0.0.0105.0.0.0 con le classi

Il primo byte è 105∈[0,127]105\in[0,127]: classe A, quindi il prefisso "naturale" è n=8n=8. Una maschera /12/12 ha 44 bit a 11 in più: questi 44 bit sono il campo di sottorete. Con ss bit di sottorete si numerano 2s2^s sottoreti (ogni bit può valere 00 o 11: Esponenziale e logaritmoLa funzione esponenziale a^x (base positiva diversa da 1) e la sua inversa, il logaritmo in base a, con grafici e proprietà.Esponenziale e logaritmo →), qui s=12−8=4s=12-8=4. Le sottoreti sono 212−8=24=162^{12-8}=2^4=\mathbf{16}, ciascuna con 2202^{20} indirizzi (/12/12 lascia 2020 bit di host), per esempio 105.0.0.0/12105.0.0.0/12, 105.16.0.0/12105.16.0.0/12, …, 105.240.0.0/12105.240.0.0/12.

Punto 2: progetto delle sottoreti

Regola 3: si assegna dal blocco più grande al più piccolo; regola 1: MM potenza di 22 con M≥H+2M\ge H+2.

LAN C\text{LAN C} (12501250 host). 1250+2=12521250+2=1252 (si aggiungono i due indirizzi di rete e broadcast): 211=20482^{11}=2048 (210=10242^{10}=1024 non basta; ⌈log⁡21252⌉=11\lceil\log_2 1252\rceil=11, Esponenziale e logaritmoLa funzione esponenziale a^x (base positiva diversa da 1) e la sua inversa, il logaritmo in base a, con grafici e proprietà.Esponenziale e logaritmo →). n=32−11=21n=32-11=21. Primo blocco: 131.175.0.0/21131.175.0.0/21, maschera 255.255.248.0255.255.248.0, broadcast 131.175.7.255131.175.7.255 (2048/256=82048/256=8 terzi byte: da 00 a 77), host utilizzabili 20462046.

LAN A+LAN B\text{LAN A}+\text{LAN B} (stesso switch). Uno switch non separa i domini di broadcast: AA e BB sono una sola sottorete con 200+100=300200+100=300 host. 300+2=302→29=512300+2=302\to2^9=512, n=23n=23. Parte dopo la LAN C: 131.175.8.0/23131.175.8.0/23, maschera 255.255.254.0255.255.254.0, broadcast 131.175.9.255131.175.9.255 (512/256=2512/256=2), host 510510. (Il router R3R_3 è uno dei 510510.)

LAN D\text{LAN D} (150150 host). 150+2=152→28=256150+2=152\to2^8=256, n=24n=24. 131.175.10.0/24131.175.10.0/24, maschera 255.255.255.0255.255.255.0, broadcast 131.175.10.255131.175.10.255, host 254254.

LAN E\text{LAN E} (privata, 6060 host). 60+2=62→26=6460+2=62\to2^6=64, n=26n=26. È dietro un NAPT: i suoi indirizzi non sono visti dall'esterno e non consumano il blocco pubblico, quindi si usa un blocco privato (NAT e indirizzi privatiUna rete privata (intranet) usa il protocollo TCP/IP con indirizzi privati ($10.0.0.0/8$, $172.16.0.0/12$, $192.168.0.0/16$), riutilizzabili da intranet diverse ma da non instradare in Internet: i router di bordo scartano i pacchetti con indirizzi privati. Per accedere a Internet servono un proxy applicativo (uno per applicazione) o il NAT (Network Address Translation): un router che traduce indirizzi privati in indirizzi pubblici di un pool, con una tabella NAT e un'associazione dinamica per sessione. Il NAT tradizionale è outbound: Basic NAT traduce solo l'IP (uno a uno, quindi servono tanti indirizzi pubblici quante le sessioni contemporanee), NAPT traduce anche la porta ([IP privato, porta] $\to$ [IP pubblico, porta del NAT]) e permette a molte sessioni di condividere un solo IP pubblico. Il Twice NAT permette sessioni anche dall'esterno, con un DNS interno e associazioni statiche.NAT e indirizzi privati →): 192.168.0.0/26192.168.0.0/26, maschera 255.255.255.192255.255.255.192, broadcast 192.168.0.63192.168.0.63, host 6262.

Collegamenti punto-punto. Servono 22 indirizzi di interfaccia: con 11 bit di host si hanno 2−2=02-2=0 host, con 22 bit 4−2=24-2=2 host: /30/30. Anche questi non devono essere raggiungibili da Internet: si usano indirizzi privati (nel piano ufficiale: 10.0.0.0/3010.0.0.0/30 tra R3R_3 e R2R_2 e 10.1.0.0/3010.1.0.0/30 tra R3R_3 e R4R_4, con broadcast 10.0.0.310.0.0.3 e 10.1.0.310.1.0.3, 22 host).

sottorete rete maschera broadcast host
LAN C 131.175.0.0/21131.175.0.0/21 255.255.248.0255.255.248.0 131.175.7.255131.175.7.255 20462046
LAN A + LAN B 131.175.8.0/23131.175.8.0/23 255.255.254.0255.255.254.0 131.175.9.255131.175.9.255 510510
LAN D 131.175.10.0/24131.175.10.0/24 255.255.255.0255.255.255.0 131.175.10.255131.175.10.255 254254
LAN E (privata) 192.168.0.0/26192.168.0.0/26 255.255.255.192255.255.255.192 192.168.0.63192.168.0.63 6262
R3R_3-R2R_2 10.0.0.0/3010.0.0.0/30 255.255.255.252255.255.255.252 10.0.0.310.0.0.3 22
R3R_3-R4R_4 10.1.0.0/3010.1.0.0/30 255.255.255.252255.255.255.252 10.1.0.310.1.0.3 22

Interfacce di R3R_3

R3R_3 ha tre interfacce di uscita; prende il primo indirizzo utilizzabile di ciascuna rete, con la maschera più lunga possibile (quella del blocco):

indirizzo maschera interfaccia
131.175.8.1131.175.8.1 /23/23 verso lo switch (LAN A+B)
10.0.0.110.0.0.1 /30/30 verso R2R_2
10.1.0.110.1.0.1 /30/30 verso R4R_4

Punto 3: /11/11 da 131.0.0.0131.0.0.0

131131 è nel primo byte 128128–191191: classe B, prefisso naturale n=16n=16. Una maschera /11/11 è più corta di 1616: non è un'operazione di subnetting (che allunga il prefisso) ma di supernetting: un blocco /11/11 contiene 216−11=322^{16-11}=32 reti di classe B (131.0.0.0131.0.0.0–131.31.255.255131.31.255.255). Quindi non si possono creare sottoreti con maschera /11/11 da una rete di classe B: la risposta è 00 sottoreti (al più si può vedere 131.0.0.0/11131.0.0.0/11 come aggregato di 3232 reti di classe B). La soluzione ufficiale non svolge questa domanda; la risposta qui è ricavata dalla definizione.

Confronto con la soluzione ufficiale

Coincidono: 1616 sottoreti per il punto 1; per il punto 2 131.175.0.0/21131.175.0.0/21, 131.175.8.0/23131.175.8.0/23, 131.175.10.0/24131.175.10.0/24, 192.168.0.0/26192.168.0.0/26 e le tre interfacce di R3R_3 (131.175.8.1/23131.175.8.1/23, 10.0.0.1/3010.0.0.1/30, 10.1.0.1/3010.1.0.1/30). Calcoli verificati con Python.

Errori comuni

  • Contare LAN A\text{LAN A} e LAN B\text{LAN B} come due sottoreti: lo switch le unisce.
  • Assegnare alla LAN E un blocco pubblico: dietro un NAPT si usa uno spazio privato e si risparmia il blocco 131.175.0.0/16131.175.0.0/16.
  • Usare un /31/31 nei collegamenti tra router.
  • Confondere subnetting (prefisso più lungo di quello della classe) con supernetting (più corto): /11/11 da una classe B non è subnetting.

Versione ripasso

Dati. (1) Sottoreti /12/12 da 105.0.0.0105.0.0.0 con le classi. (2) Blocco 131.175.0.0/16131.175.0.0/16: LAN A (200200 host) e LAN B (100100) su uno switch verso R3R_3; LAN C (12501250) e LAN D (150150) su R2R_2; LAN E privata (6060) dietro un NAPT su R4R_4; sottoreti e interfacce di R3R_3. (3) Sottoreti /11/11 da 131.0.0.0131.0.0.0. Teoria: Livello di rete e indirizzamento IPIl livello di rete (network layer) porta i datagrammi da host a host attraverso i router: incapsula (framing), sceglie il percorso (routing) e sposta il pacchetto da un ingresso a un'uscita del router (forwarding); in Internet lascia ai livelli superiori controllo d'errore, di flusso e di congestione. Un indirizzo IPv4 è di 32 bit, diviso in prefisso (rete, $n$ bit) e suffisso (host, $32-n$ bit). L'indirizzamento a classi (A, B, C, D, E) è obsoleto; oggi si usa quello senza classi (CIDR): data una notazione $a.b.c.d/n$ si ricavano $N=2^{32-n}$ indirizzi, indirizzo di rete (suffisso tutto 0) e di broadcast (suffisso tutto 1), oppure con la netmask: rete $=$ indirizzo AND maschera, broadcast $=$ indirizzo OR (NOT maschera).Livello di rete e indirizzamento IP →, Subnetting e supernettingIl subnetting divide un blocco di indirizzi in sottoblocchi più piccoli allungando la maschera ($n_{\text{sub}}=n_{\text{rete}}+s$, con $2^s$ sottoreti); il supernetting (aggregazione CIDR) fa l'opposto, accorciando il prefisso per unire blocchi contigui in uno più grande. Regole di progetto: ogni sottorete ha un numero di indirizzi potenza di 2 ($M=2^k\ge$ host richiesti $+2$), prefisso $n=32-k$, indirizzo iniziale multiplo di $M$; si assegnano prima le sottoreti più grandi. Per aggregare $2^j$ blocchi di prefisso $n$ servono blocchi contigui il cui primo indirizzo sia multiplo della dimensione dell'aggregato, e il nuovo prefisso è $n-j$.Subnetting e supernetting →, NAT e indirizzi privatiUna rete privata (intranet) usa il protocollo TCP/IP con indirizzi privati ($10.0.0.0/8$, $172.16.0.0/12$, $192.168.0.0/16$), riutilizzabili da intranet diverse ma da non instradare in Internet: i router di bordo scartano i pacchetti con indirizzi privati. Per accedere a Internet servono un proxy applicativo (uno per applicazione) o il NAT (Network Address Translation): un router che traduce indirizzi privati in indirizzi pubblici di un pool, con una tabella NAT e un'associazione dinamica per sessione. Il NAT tradizionale è outbound: Basic NAT traduce solo l'IP (uno a uno, quindi servono tanti indirizzi pubblici quante le sessioni contemporanee), NAPT traduce anche la porta ([IP privato, porta] $\to$ [IP pubblico, porta del NAT]) e permette a molte sessioni di condividere un solo IP pubblico. Il Twice NAT permette sessioni anche dall'esterno, con un DNS interno e associazioni statiche.NAT e indirizzi privati →.

  • Punto 1: 105105 è classe A (n=8n=8): 212−8=162^{12-8}=\mathbf{16} sottoreti (da 105.0.0.0/12105.0.0.0/12 a 105.240.0.0/12105.240.0.0/12).
  • Punto 2 (dal più grande, M≥H+2M\ge H+2): C 1252→20481252\to2048 (/21/21); A+B è una sola rete (lo switch non separa il broadcast), 300+2→512300+2\to512 (/23/23); D 152→256152\to256 (/24/24); E 62→6462\to64 (/26/26), privata perché dietro il NAPT; collegamenti tra router /30/30 privati.
sottorete rete maschera broadcast host
LAN C 131.175.0.0/21131.175.0.0/21 255.255.248.0255.255.248.0 131.175.7.255131.175.7.255 20462046
LAN A+B 131.175.8.0/23131.175.8.0/23 255.255.254.0255.255.254.0 131.175.9.255131.175.9.255 510510
LAN D 131.175.10.0/24131.175.10.0/24 255.255.255.0255.255.255.0 131.175.10.255131.175.10.255 254254
LAN E 192.168.0.0/26192.168.0.0/26 255.255.255.192255.255.255.192 192.168.0.63192.168.0.63 6262
R3R_3-R2R_2, R3R_3-R4R_4 10.0.0.0/3010.0.0.0/30, 10.1.0.0/3010.1.0.0/30 255.255.255.252255.255.255.252 10.0.0.310.0.0.3, 10.1.0.310.1.0.3 22
  • Interfacce di R3R_3: 131.175.8.1/23131.175.8.1/23 (switch), 10.0.0.1/3010.0.0.1/30 (R2R_2), 10.1.0.1/3010.1.0.1/30 (R4R_4).
  • Punto 3: 131131 è classe B (n=16n=16), /11/11 è più corto: supernetting (216−11=322^{16-11}=32 reti B), quindi 00 sottoreti. La soluzione ufficiale non svolge questo punto.
  • Errori: A e B come due reti; blocco pubblico per la LAN privata; /31/31 tra router; subnetting ↔\leftrightarrow supernetting.

Lezioni in cui compare

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