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Note per Studenti Applicazioni della legge di Gauss

Applicazioni della legge di Gauss

In questa pagina 8

Segue Flusso del campo elettrico e legge di GaussIl flusso di E attraverso una superficie chiusa è uguale alla carica contenuta divisa per ε0, qualunque siano forma della superficie e posizione delle cariche interne; in forma locale div E = ρ/ε0. Insieme a rot E = 0 riassume tutta l'elettrostatica.Flusso del campo elettrico e legge di Gauss →. Seguito: Conduttori in equilibrio elettrostaticoIn un conduttore in equilibrio il campo interno è nullo, la carica sta sulla superficie, il conduttore è equipotenziale e appena fuori il campo è perpendicolare e vale σ/ε0 (teorema di Coulomb). Un conduttore cavo scherma l'interno (gabbia di Faraday); per induzione le cariche si separano in presenza di un campo esterno.Conduttori in equilibrio elettrostatico →. Esercizi: Esercizio 12 · sfera con densità di carica variabile, Esercizio 13 · particella carica tra due piani indefiniti.

La ricetta

La legge di Gauss ∮E⃗⋅n^ dS=Qint/ε0\oint \vec E \cdot \hat n\,dS = Q_{\text{int}}/\varepsilon_0 permette di ricavare EE quando si riesce a portarlo fuori dall'integrale. Serve una superficie gaussiana (immaginaria) su cui:

  1. il campo è perpendicolare alla superficie (così E⃗⋅n^=±E\vec E \cdot \hat n = \pm E) oppure parallelo (contributo nullo);
  2. dove è perpendicolare, ha modulo costante.

Allora ∮E⃗⋅n^ dS=E⋅S⊥\oint \vec E \cdot \hat n\,dS = E \cdot S_\perp, e si ricava E=Qint/(ε0S⊥)E = Q_{\text{int}}/(\varepsilon_0 S_\perp).

Passi:

  1. dalla simmetria della distribuzione dedurre direzione del campo e da quali coordinate dipende il suo modulo;
  2. scegliere la superficie gaussiana con la stessa simmetria, passante per il punto dove si vuole il campo;
  3. calcolare il flusso (in funzione di EE) e la carica interna;
  4. uguagliare e ricavare EE.
simmetria esempi superficie gaussiana
sferica carica puntiforme, sfera, guscio sfera concentrica
cilindrica filo, cilindro, cavo coassiale cilindro coassiale
piana piano, lastra cilindretto (o scatola) a cavallo del piano

Filo indefinito

Densità lineare λ\lambda. Simmetria: il filo è uguale a se stesso traslandolo lungo l'asse o ruotandolo; quindi E⃗\vec E è radiale (perpendicolare al filo) e dipende solo dalla distanza rr.

Superficie: cilindro coassiale di raggio rr e altezza hh. Sulle due basi il campo è parallelo alla superficie: flusso nullo. Sulla superficie laterale il campo è perpendicolare e costante: flusso E⋅2πrhE \cdot 2\pi r h. Carica interna: λh\lambda h.

E⋅2πrh=λhε0⟹E=λ2πε0rE \cdot 2\pi r h = \frac{\lambda h}{\varepsilon_0} \quad\Longrightarrow\quad \boxed{E = \frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0 r}}

Lo stesso risultato ottenuto integrandoCampo e potenziale di filo (finito e indefinito), anello e disco uniformemente carichi, calcolati integrando i contributi dq e sfruttando la simmetria; il piano indefinito è il limite del disco, con campo uniforme σ/2ε0.Campo di distribuzioni continue - filo, anello e disco →, ma in tre righe.

Piano indefinito

Densità superficiale σ\sigma. Simmetria: campo perpendicolare al piano, con verso opposto ai due lati, modulo che può dipendere solo dalla distanza.

Superficie: cilindretto con le basi di area AA parallele al piano, una per lato, alla stessa distanza. Superficie laterale: flusso nullo. Due basi: flusso EAEA ciascuna (uscente da entrambe se σ>0\sigma > 0). Carica interna: σA\sigma A.

2EA=σAε0⟹E=σ2ε02EA = \frac{\sigma A}{\varepsilon_0} \quad\Longrightarrow\quad \boxed{E = \frac{\sigma}{2\varepsilon_0}}

indipendente dalla distanza. Per una lastra spessa con densità volumica ρ\rho e spessore dd, fuori dalla lastra vale lo stesso risultato con σ=ρd\sigma = \rho d; dentro, a distanza xx dal piano centrale, E=ρx/ε0E = \rho x/\varepsilon_0.

Guscio sferico

Carica QQ distribuita uniformemente su una superficie sferica di raggio RR. Simmetria sferica: E⃗\vec E radiale, modulo dipendente solo da rr. Superficie: sfera concentrica di raggio rr, su cui il flusso è E⋅4πr2E \cdot 4\pi r^2.

  • Fuori (r>Rr > R): Qint=QQ_{\text{int}} = Q, quindi E=Q4πε0r2E = \dfrac{Q}{4\pi\varepsilon_0 r^2}, come se tutta la carica fosse nel centro.
  • Dentro (r<Rr < R): Qint=0Q_{\text{int}} = 0, quindi E=0E = 0.

Il campo dentro il guscio è nullo: le cariche più vicine al punto sono poche ma contano di più, quelle lontane sono di più ma contano meno, e si compensano esattamente (di nuovo grazie a 1/r21/r^2).

Potenziale: fuori V=Q4πε0rV = \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0 r}; dentro, siccome E=0E = 0, VV è costante e uguale al valore sulla superficie, V=Q4πε0RV = \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0 R}. Il potenziale è continuo anche dove il campo salta.

Grafico interattivo: Guscio sferico di raggio R = 1: campo nullo dentro, kQ/r² fuori, con un salto sulla superficie (unità kQ = 1)

Sfera uniformemente carica

Carica QQ distribuita in tutto il volume di una sfera di raggio RR, con densità ρ=Q43πR3\rho = \frac{Q}{\frac43\pi R^3}.

  • Fuori (r>Rr > R): come prima, E=Q4πε0r2E = \dfrac{Q}{4\pi\varepsilon_0 r^2}.
  • Dentro (r<Rr < R): la sfera gaussiana di raggio rr contiene solo la carica della sfera più piccola, Qint=ρ 43πr3=Q r3R3⟹E⋅4πr2=Qr3ε0R3⟹E=Q4πε0rR3=ρ r3ε0Q_{\text{int}} = \rho\,\tfrac43\pi r^3 = Q\,\frac{r^3}{R^3} \quad\Longrightarrow\quad E \cdot 4\pi r^2 = \frac{Q r^3}{\varepsilon_0 R^3} \quad\Longrightarrow\quad \boxed{E = \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0}\frac{r}{R^3} = \frac{\rho\,r}{3\varepsilon_0}}

Il campo cresce linearmente dal centro (dove è nullo) fino alla superficie, dove vale Q4πε0R2\frac{Q}{4\pi\varepsilon_0 R^2} (raccordandosi con il valore esterno), poi cala come 1/r21/r^2.

Grafico interattivo: Sfera uniformemente carica di raggio R = 1: E cresce come r dentro e cala come 1/r² fuori (unità kQ = 1)

Potenziale. Fuori V=Q4πε0rV = \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0 r}. Dentro si integra il campo dalla superficie al punto: V(r)=V(R)+∫rRE dr′=Q4πε0R+Q4πε0R3⋅R2−r22=Q4πε0 3R2−r22R3V(r) = V(R) + \int_r^R E\,dr' = \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0 R} + \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0 R^3}\cdot\frac{R^2 - r^2}{2} = \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0}\,\frac{3R^2 - r^2}{2R^3} Al centro V(0)=32⋅Q4πε0RV(0) = \frac32 \cdot \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0 R}: il potenziale è massimo nel centro (per Q>0Q > 0).

Grafico interattivo: Potenziale della sfera uniformemente carica (R = 1, kQ = 1): parabola dentro, 1/r fuori; al centro vale 1,5

Densità non uniforme. Se ρ\rho dipende da rr, per esempio ρ=ρ0r/R\rho = \rho_0 r/R, la carica interna va calcolata integrando gusci sferici di volume 4πr′2dr′4\pi r'^2 dr': Qint(r)=∫0rρ(r′) 4πr′2 dr′Q_{\text{int}}(r) = \int_0^r \rho(r')\,4\pi r'^2\,dr'. Esempio completo: Esercizio 12 · sfera con densità di carica variabile.

Cilindro indefinito carico in volume

Densità ρ\rho uniforme, raggio RR. Cilindro gaussiano coassiale di raggio rr e altezza hh:

  • dentro: E⋅2πrh=ρ πr2hε0E \cdot 2\pi r h = \frac{\rho\,\pi r^2 h}{\varepsilon_0}, quindi E=ρr2ε0E = \frac{\rho r}{2\varepsilon_0} (lineare in rr);
  • fuori: E=ρR22ε0r=λ2πε0rE = \frac{\rho R^2}{2\varepsilon_0 r} = \frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0 r} con λ=ρπR2\lambda = \rho\pi R^2 (come un filo).

Riepilogo dei campi

distribuzione dentro fuori
guscio sferico (QQ, RR) 00 Q4πε0r2\dfrac{Q}{4\pi\varepsilon_0 r^2}
sfera piena uniforme Qr4πε0R3\dfrac{Q r}{4\pi\varepsilon_0 R^3} Q4πε0r2\dfrac{Q}{4\pi\varepsilon_0 r^2}
filo indefinito — λ2πε0r\dfrac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0 r}
cilindro pieno uniforme ρr2ε0\dfrac{\rho r}{2\varepsilon_0} ρR22ε0r\dfrac{\rho R^2}{2\varepsilon_0 r}
piano indefinito — σ2ε0\dfrac{\sigma}{2\varepsilon_0}

Errori comuni

  • Usare come carica interna la carica totale anche quando il punto è dentro la distribuzione.
  • Scegliere una superficie che non rispetta la simmetria (un cubo intorno a una carica puntiforme): il flusso è sempre q/ε0q/\varepsilon_0, ma EE non è costante sulle facce e non si ricava.
  • Nel piano, dimenticare che il flusso esce da due basi.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata