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Note per Studenti Dielettrici e polarizzazione

Dielettrici e polarizzazione

In questa pagina 9

Segue Energia elettrostatica e forza tra le armatureCaricare un condensatore costa lavoro, che resta immagazzinato come energia U = Q²/2C = CV²/2 = QV/2. L'energia si può pensare distribuita nel campo con densità u = ε0E²/2. La forza tra le armature si ricava derivando l'energia rispetto alla distanza (F = Q²/2ε0S); a tensione costante il generatore fornisce il doppio dell'energia che finisce nel condensatore.Energia elettrostatica e forza tra le armature →. Usa il Dipolo elettricoDue cariche opposte ±q a distanza a formano un dipolo di momento p = q a (da − a +). Lontano il potenziale cala come cosθ/r² e il campo come 1/r³; in un campo esterno uniforme il dipolo subisce un momento p×E che lo allinea, con energia U = −p·E.Dipolo elettrico →. Seguito: Corrente elettrica e legge di OhmLa corrente i = dq/dt è la carica che attraversa una sezione per unità di tempo; la densità di corrente j = n q v_d lega la corrente al moto di deriva delle cariche. La carica si conserva (equazione di continuità). Nei conduttori ohmici j = σE, cioè V = R i con R = ρ ℓ/S; la potenza dissipata per effetto Joule è P = R i².Corrente elettrica e legge di Ohm →. Esercizi: Esercizio 17 · tubo a U in due condensatori cilindrici, Esercizio 18 · energia di tre sfere concentriche, Esercizio 19 · condensatore piano e sferico in parallelo con dielettrico, Esercizio 20 · condensatore sferico riempito a metà.

Il fatto sperimentale

Si carica un condensatore piano, lo si stacca dal generatore (carica QQ fissa) e si misura la tensione V0V_0. Poi si riempie lo spazio tra le armature con un isolante (vetro, plastica, olio): la tensione scende a

V=V0εrV = \frac{V_0}{\varepsilon_r}

dove εr>1\varepsilon_r > 1 è un numero che dipende solo dal materiale, la costante dielettrica relativa. Siccome QQ non è cambiata, la capacità è aumentata dello stesso fattore: C=εrC0C = \varepsilon_r C_0. E siccome V=EdV = Ed, anche il campo tra le armature è sceso di εr\varepsilon_r.

materiale εr\varepsilon_r
vuoto 11 (per definizione)
aria secca 1,00061{,}0006
carta, plastiche 22–44
vetro 44–77
acqua 8080
ceramiche speciali (titanati) fino a 10310^3–10410^4

Un isolante usato così si chiama dielettrico. Il campo dentro è più debole perché il materiale "risponde" al campo producendo un campo opposto: si polarizza.

Polarizzazione microscopica

Un atomo o una molecola sono neutri, ma le loro cariche positive (nuclei) e negative (elettroni) possono spostarsi un po'. In un campo E⃗\vec E succedono due cose diverse:

  • Polarizzazione per deformazione (elettronica). In una molecola apolare (senza dipolo proprio, per esempio O2\text{O}_2, CH4\text{CH}_4) il campo sposta la nuvola elettronica in verso opposto al campo rispetto al nucleo: nasce un piccolo dipolo indottoDue cariche ±q a distanza a: momento p = q a, diretto dalla negativa alla positiva.Dipolo elettrico →, parallelo a E⃗\vec E e proporzionale a esso. Avviene in tutti i materiali e non dipende dalla temperatura.
  • Polarizzazione per orientamento. Le molecole polari (come H2O\text{H}_2\text{O}, p=6,2⋅10−30 C mp = 6{,}2 \cdot 10^{-30}\ \text{C m}) hanno già un dipolo permanente. Senza campo i dipoli sono orientati a caso e la media è zero; il campo esercita su ciascuno il momento p⃗×E⃗\vec p \times \vec E e tende ad allinearlo, mentre l'agitazione termica lo disordina. Il risultato è un allineamento medio parziale, più forte a bassa temperatura (vedi Esercizio 9 · energia e forza tra due molecole d'acqua per il confronto tra energia elettrica e kBTk_BT). Per questo l'acqua ha εr\varepsilon_r così grande.

Il vettore polarizzazione e le cariche di polarizzazione

Si definisce il vettore polarizzazione come momento di dipolo per unità di volume:

℘⃗=∑p⃗Δτ=n ⟨p⃗⟩[C/m2]\vec\wp = \frac{\sum \vec p}{\Delta\tau} = n\,\langle\vec p\rangle \qquad [\text{C/m}^2]

(nn = numero di molecole per unità di volume, ⟨p⃗⟩\langle\vec p\rangle = dipolo medio). Ha le dimensioni di una densità superficiale di carica, e non per caso.

Dove va a finire la carica. Si prende una lastra di dielettrico polarizzata uniformemente, con ℘⃗\vec\wp perpendicolare alle facce. All'interno, ogni positivo di una molecola è vicino al negativo della molecola accanto: le cariche si compensano. Sulle due facce invece resta uno strato non compensato: positivo sulla faccia verso cui punta ℘⃗\vec\wp, negativo sull'altra. È una carica legata (non può staccarsi dalle molecole), detta carica di polarizzazione, con densità

σp=℘⃗⋅n^\boxed{\sigma_p = \vec\wp \cdot \hat n}

dove n^\hat n è la normale uscente dalla superficie del dielettrico. Se la polarizzazione non è uniforme compare anche una densità di volume ρp=−∇⋅℘⃗\rho_p = -\nabla \cdot \vec\wp; nei problemi del corso la polarizzazione è uniforme e le cariche di polarizzazione stanno solo sulle superfici.

Suscettività e costante dielettrica

Nei materiali comuni (dielettrici lineari e isotropi) la polarizzazione è proporzionale al campo che c'è nel materiale e ha la sua stessa direzione:

℘⃗=ε0 χ E⃗\boxed{\vec\wp = \varepsilon_0\,\chi\,\vec E}

χ≥0\chi \ge 0 è la suscettività elettrica, un numero puro. Il campo E⃗\vec E è quello totale nel dielettrico (cariche libere più cariche di polarizzazione).

Il campo nel condensatore pieno. Armature con densità libera ±σ\pm\sigma; sulle facce del dielettrico a contatto compaiono ∓σp\mp\sigma_p, di segno opposto a quello dell'armatura vicina (la polarizzazione è parallela al campo, che va dall'armatura positiva alla negativa). Il campo nel dielettrico è quello di due piani con densità σ−σp\sigma - \sigma_p:

E=σ−σpε0,σp=℘=ε0χEE = \frac{\sigma - \sigma_p}{\varepsilon_0}, \qquad \sigma_p = \wp = \varepsilon_0\chi E

Sostituendo: ε0E=σ−ε0χE\varepsilon_0 E = \sigma - \varepsilon_0\chi E, cioè

E=σε0(1+χ)=E0εr,εr=1+χE = \frac{\sigma}{\varepsilon_0(1 + \chi)} = \frac{E_0}{\varepsilon_r}, \qquad \boxed{\varepsilon_r = 1 + \chi}

dove E0=σ/ε0E_0 = \sigma/\varepsilon_0 è il campo che ci sarebbe nel vuoto. Il prodotto ε=ε0εr\varepsilon = \varepsilon_0\varepsilon_r si chiama costante dielettrica assoluta del materiale. Una formula che torna in moltissimi esercizi:

σp=εr−1εr σ(e lo stesso per le cariche totali: qp=εr−1εr q)\sigma_p = \frac{\varepsilon_r - 1}{\varepsilon_r}\,\sigma \qquad\text{(e lo stesso per le cariche totali: } q_p = \tfrac{\varepsilon_r - 1}{\varepsilon_r}\,q\text{)}

Per εr→1\varepsilon_r \to 1 (vuoto) σp→0\sigma_p \to 0; per εr→∞\varepsilon_r \to \infty σp→σ\sigma_p \to \sigma e il campo interno si annulla, come in un conduttore.

Dielettrici nei condensatori

Riempire completamente un condensatore con un dielettrico moltiplica la capacità per εr\varepsilon_r:

C=εrC0(piano: C=ε0εrS/d)C = \varepsilon_r C_0 \qquad\text{(piano: } C = \varepsilon_0\varepsilon_r S/d\text{)}

Cosa succede alle altre grandezze dipende da cosa resta fisso:

carica QQ fissa (isolato) tensione VV fissa (generatore)
capacità ×εr\times\varepsilon_r ×εr\times\varepsilon_r
tensione ÷εr\div\varepsilon_r invariata
carica libera invariata ×εr\times\varepsilon_r
campo tra le armature ÷εr\div\varepsilon_r invariato
energia ÷εr\div\varepsilon_r ×εr\times\varepsilon_r

Riempimento parziale. Si torna alle regole di serie e paralleloStrati paralleli alle armature: serie (stessa carica). Zone affiancate: parallelo (stessa tensione).Capacità e condensatori →:

  • lastra di dielettrico di spessore ss parallela alle armature: serie di un condensatore vuoto (spessore d−sd - s) e di uno pieno (spessore ss), 1C=d−sε0S+sε0εrS\dfrac1C = \dfrac{d - s}{\varepsilon_0 S} + \dfrac{s}{\varepsilon_0\varepsilon_r S};
  • dielettrico che occupa una frazione ff dell'area: parallelo, C=C0 [(1−f)+fεr]C = C_0\,[(1 - f) + f\varepsilon_r].

Il dielettrico viene risucchiato. Un dielettrico vicino al bordo di un condensatore carico è attirato verso l'interno: il campo non uniforme del bordo agisce sui dipoli indotti, che sono attratti verso le zone di campo più intensoUn dipolo allineato al campo sente la forza p dE/dx, verso dove il campo è più forte.Dipolo elettrico →. Con il metodo dei lavori virtuali la forza è F=12V2 dCdxF = \frac12 V^2\,\frac{dC}{dx}: per questo un liquido dielettrico risale tra le armature verticali di un condensatore.

Il vettore induzione dielettrica D⃗\vec D

Nella legge di Gauss compaiono tutte le cariche, libere e di polarizzazione: ∮E⃗⋅dS⃗=(qlib+qp)/ε0\oint \vec E \cdot d\vec S = (q_{\text{lib}} + q_p)/\varepsilon_0. Le cariche di polarizzazione però non si conoscono in anticipo, dipendono dal campo. Si definisce allora

D⃗=ε0E⃗+℘⃗[C/m2]\boxed{\vec D = \varepsilon_0\vec E + \vec\wp} \qquad [\text{C/m}^2]

e si dimostra che le sue sorgenti sono solo le cariche libere:

∮SD⃗⋅dS⃗=qlib,int∇⋅D⃗=ρlib\boxed{\oint_S \vec D \cdot d\vec S = q_{\text{lib,int}}} \qquad\qquad \nabla \cdot \vec D = \rho_{\text{lib}}

(la carica di polarizzazione racchiusa è −∮℘⃗⋅dS⃗-\oint \vec\wp \cdot d\vec S, e portandola a sinistra si ottiene proprio il flusso di ε0E⃗+℘⃗\varepsilon_0\vec E + \vec\wp.) Nei dielettrici lineari

D⃗=ε0(1+χ)E⃗=ε0εr E⃗\vec D = \varepsilon_0(1 + \chi)\vec E = \varepsilon_0\varepsilon_r\,\vec E

Come si usa negli esercizi. Con la simmetria giusta si calcola prima DD con Gauss usando solo le cariche libere (non serve sapere dove sta il dielettrico), poi E=D/ε0εrE = D/\varepsilon_0\varepsilon_r zona per zona, e infine ℘=D−ε0E\wp = D - \varepsilon_0 E e le cariche di polarizzazione. Per esempio una carica puntiforme qq immersa in un dielettrico infinito: D=q/4πr2D = q/4\pi r^2, E=q/(4πε0εrr2)E = q/(4\pi\varepsilon_0\varepsilon_r r^2); tutte le forze elettriche nel mezzo sono ridotte di εr\varepsilon_r, come anticipato in Carica elettrica e legge di CoulombLa carica elettrica è una proprietà della materia, si conserva ed è quantizzata (multipli di e). Due cariche puntiformi si attraggono o si respingono con una forza proporzionale al prodotto delle cariche e inversamente proporzionale al quadrato della distanza.Carica elettrica e legge di Coulomb →.

All'interfaccia tra due dielettrici (senza cariche libere): la componente di D⃗\vec D perpendicolare alla superficie è continua, quella di E⃗\vec E parallela alla superficie è continua. Per questo nella serie di strati DD è lo stesso in tutti gli strati ed EE cambia, mentre nelle zone affiancate EE è lo stesso e DD cambia.

Energia e rigidità dielettrica

La densità di energia in un dielettrico lineare diventa

u=12 D⃗⋅E⃗=12 ε0εrE2u = \frac12\,\vec D \cdot \vec E = \frac12\,\varepsilon_0\varepsilon_r E^2

Ogni isolante sopporta un campo massimo, la rigidità dielettrica Emax⁡E_{\max}: oltre, gli elettroni vengono strappati dagli atomi, il materiale diventa conduttore e si ha una scarica che di solito lo danneggia. Per l'aria Emax⁡≈3⋅106 V/mE_{\max} \approx 3 \cdot 10^6\ \text{V/m}, per la mica ≈108 V/m\approx 10^8\ \text{V/m}. Un buon dielettrico per condensatori deve quindi avere εr\varepsilon_r grande (più capacità) e rigidità alta (più tensione, cioè più energia 12CV2\frac12 CV^2).

grandezza definizione / relazione
polarizzazione ℘⃗=n⟨p⃗⟩=ε0χE⃗\vec\wp = n\langle\vec p\rangle = \varepsilon_0\chi\vec E
carica di polarizzazione σp=℘⃗⋅n^=εr−1εrσ\sigma_p = \vec\wp \cdot \hat n = \frac{\varepsilon_r - 1}{\varepsilon_r}\sigma
costante dielettrica relativa εr=1+χ\varepsilon_r = 1 + \chi
induzione dielettrica D⃗=ε0E⃗+℘⃗=ε0εrE⃗\vec D = \varepsilon_0\vec E + \vec\wp = \varepsilon_0\varepsilon_r\vec E
Gauss per D⃗\vec D ∮D⃗⋅dS⃗=qlib\oint \vec D \cdot d\vec S = q_{\text{lib}}
condensatore pieno C=εrC0C = \varepsilon_r C_0
densità di energia 12ε0εrE2\frac12\varepsilon_0\varepsilon_r E^2

Errori comuni

  • Usare la carica di polarizzazione nella legge di Gauss per D⃗\vec D: il flusso di D⃗\vec D conta solo le cariche libere.
  • Dividere per εr\varepsilon_r anche fuori dal dielettrico: il campo è ridotto solo dove c'è il materiale.
  • Confondere suscettività e costante dielettrica: χ=εr−1\chi = \varepsilon_r - 1 (un testo che dà "suscettività 19" vuol dire εr=20\varepsilon_r = 20).
  • Dimenticare se il condensatore è isolato o collegato quando si inserisce il dielettrico: cambia tutto (vedi la tabella).

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata