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Note per Studenti Esercizio 21 · rete di sei resistori

Esercizio 21rete di sei resistori

In questa pagina 7

Testo (III appello, 21 giugno 2018, problema 1). Il circuito in figura è composto da un generatore di forza elettromotrice ideale V0=10 VV_0 = 10\ \text{V} e da resistenze il cui valore in kΩ\text{k}\Omega è proporzionale all'indice, ovvero Ri=(10 i) kΩR_i = (10\,i)\ \text{k}\Omega.

a) Quanto vale la potenza P\mathcal P erogata dal generatore? b) Quanto vale la tensione V3V_3 ai capi della resistenza R3R_3? c) Se la tensione viene variata linearmente dal valore massimo fino a zero in T=12 sT = 12\ \text{s}, quanta energia UdU_d è dissipata in questo processo dalla resistenza R4R_4?

La figura, a parole: dal polo positivo del generatore la corrente passa per R1R_1 e arriva a un nodo AA; da AA partono due rami che si ricongiungono in un nodo BB: il ramo centrale con R6R_6, e il ramo esterno con R2R_2, R3R_3 e R4R_4 uno dopo l'altro. Da BB la corrente torna al generatore attraverso R5R_5.

Teoria: Circuiti in corrente continuaUn generatore mantiene la corrente grazie a una forza elettromotrice ℰ (lavoro per unità di carica del campo elettromotore non conservativo); con resistenza interna r fornisce V = ℰ − r i. Resistori in serie: R1 + R2; in parallelo: inversi che si sommano. Le leggi di Kirchhoff (nodi e maglie) risolvono qualunque rete; amperometro in serie con resistenza piccola, voltmetro in parallelo con resistenza grande.Circuiti in corrente continua →, Corrente elettrica e legge di OhmLa corrente i = dq/dt è la carica che attraversa una sezione per unità di tempo; la densità di corrente j = n q v_d lega la corrente al moto di deriva delle cariche. La carica si conserva (equazione di continuità). Nei conduttori ohmici j = σE, cioè V = R i con R = ρ ℓ/S; la potenza dissipata per effetto Joule è P = R i².Corrente elettrica e legge di Ohm →.


Dati

R1=10 kΩR_1 = 10\ \text{k}\Omega, R2=20 kΩR_2 = 20\ \text{k}\Omega, R3=30 kΩR_3 = 30\ \text{k}\Omega, R4=40 kΩR_4 = 40\ \text{k}\Omega, R5=50 kΩR_5 = 50\ \text{k}\Omega, R6=60 kΩR_6 = 60\ \text{k}\Omega.


a) Potenza erogata

Si riduce la rete a una sola resistenza equivalente, partendo dal "dentro".

1. Il ramo esterno. R2R_2, R3R_3, R4R_4 sono percorse dalla stessa corrente (sono una dopo l'altra, senza nodi in mezzo): sono in serieStessa corrente: le resistenze si sommano.Circuiti in corrente continua →:

RS=R2+R3+R4=20+30+40=90 kΩR_S = R_2 + R_3 + R_4 = 20 + 30 + 40 = 90\ \text{k}\Omega

2. Il ramo esterno con R6R_6. RSR_S e R6R_6 collegano gli stessi due nodi AA e BB: hanno la stessa tensione, sono in parallelo:

RP=R6RSR6+RS=60⋅90150=36 kΩR_P = \frac{R_6 R_S}{R_6 + R_S} = \frac{60 \cdot 90}{150} = 36\ \text{k}\Omega

(minore di entrambe, come deve essere per un parallelo).

3. Tutto in serie. R1R_1, il blocco RPR_P e R5R_5 sono attraversati dalla corrente totale:

Req=R1+RP+R5=10+36+50=96 kΩR_{\text{eq}} = R_1 + R_P + R_5 = 10 + 36 + 50 = 96\ \text{k}\Omega

Potenza. Il generatore è ideale, quindi la tensione ai capi della rete è V0V_0:

P=V02Req=10096 000=1,04⋅10−3 W=1,04 mW\mathcal P = \frac{V_0^2}{R_{\text{eq}}} = \frac{100}{96\,000} = 1{,}04 \cdot 10^{-3}\ \text{W} = 1{,}04\ \text{mW}


b) Tensione su R3R_3

Corrente totale:

i1=V0Req=1096 000=1,04⋅10−4 A=0,104 mAi_1 = \frac{V_0}{R_{\text{eq}}} = \frac{10}{96\,000} = 1{,}04 \cdot 10^{-4}\ \text{A} = 0{,}104\ \text{mA}

Come si divide nel parallelo. In AA la corrente si divide tra R6R_6 e il ramo esterno; per la legge dei nodi i1=i6+i2i_1 = i_6 + i_2, e i due rami hanno la stessa tensione: i6R6=i2RSi_6 R_6 = i_2 R_S. È il partitore di correnteIn un parallelo la corrente si divide in proporzione inversa alle resistenze: i1 = i R2/(R1 + R2).Circuiti in corrente continua →:

i2=i1 R6R6+RS=i1⋅60150=25 i1=0,0417 mA,i6=35 i1=0,0625 mAi_2 = i_1\,\frac{R_6}{R_6 + R_S} = i_1 \cdot \frac{60}{150} = \frac25\,i_1 = 0{,}0417\ \text{mA}, \qquad i_6 = \frac35\,i_1 = 0{,}0625\ \text{mA}

Passa più corrente in R6R_6, che è il ramo con meno resistenza.

V3=R3 i2=30 000⋅4,17⋅10−5=1,25 VV_3 = R_3\,i_2 = 30\,000 \cdot 4{,}17 \cdot 10^{-5} = 1{,}25\ \text{V}

Controllo. La tensione sul parallelo è RP i1=36 000⋅1,04⋅10−4=3,75 VR_P\,i_1 = 36\,000 \cdot 1{,}04 \cdot 10^{-4} = 3{,}75\ \text{V}, e lungo il ramo esterno si divide in 0,83+1,25+1,67 V0{,}83 + 1{,}25 + 1{,}67\ \text{V} (proporzionale a 2020, 3030, 4040) ✓. Le tensioni su R1R_1 e R5R_5 sono 1,041{,}04 e 5,21 V5{,}21\ \text{V}: in totale 1,04+3,75+5,21=10 V1{,}04 + 3{,}75 + 5{,}21 = 10\ \text{V} ✓.


c) Energia dissipata in R4R_4 con tensione che cala linearmente

La tensione nel tempo: V(t)=V0 (1−t/T)V(t) = V_0\,(1 - t/T) per 0≤t≤T0 \le t \le T. La rete è fatta solo di resistori, quindi tutte le correnti seguono la tensione istante per istante (non c'è nessun condensatore che "ritardi"):

i2(t)=25 V(t)Reqi_2(t) = \frac25\,\frac{V(t)}{R_{\text{eq}}}

Potenza istantanea in R4R_4 (effetto JouleP = R i²: la potenza dissipata in una resistenza va col quadrato della corrente.Corrente elettrica e legge di Ohm →):

P4(t)=R4 i22(t)=425 R4Req2 V02(1−tT)2\mathcal P_4(t) = R_4\,i_2^2(t) = \frac{4}{25}\,\frac{R_4}{R_{\text{eq}}^2}\,V_0^2\left(1 - \frac tT\right)^2

Energia: si integra la potenza nel tempo. Con la sostituzione s=1−t/Ts = 1 - t/T (dt=−T dsdt = -T\,ds):

∫0T(1−tT)2dt=T∫01s2 ds=T3\int_0^T \left(1 - \frac tT\right)^2 dt = T\int_0^1 s^2\,ds = \frac T3

Ud=425 R4Req2 V02 T3=0,16⋅40 000(96 000)2⋅100⋅4=2,78⋅10−4 J=0,278 mJU_d = \frac{4}{25}\,\frac{R_4}{R_{\text{eq}}^2}\,V_0^2\,\frac T3 = 0{,}16 \cdot \frac{40\,000}{(96\,000)^2} \cdot 100 \cdot 4 = 2{,}78 \cdot 10^{-4}\ \text{J} = 0{,}278\ \text{mJ}

Perché non basta usare la tensione media. La tensione media è V0/2V_0/2, ma la potenza va col quadrato: la media di (1−t/T)2(1 - t/T)^2 è 1/31/3, non (1/2)2=1/4(1/2)^2 = 1/4. Usando la tensione media si sottostimerebbe l'energia del 25%.


Verifica numerica

python
from scipy.integrate import quad
R = {i: 10e3*i for i in range(1, 7)}
V0, T = 10, 12
RS = R[2] + R[3] + R[4]
RP = R[6]*RS/(R[6] + RS)
Req = R[1] + RP + R[5]
i1 = V0/Req
i2 = i1*R[6]/(R[6] + RS)
print(Req, V0**2/Req, i2*R[3])             # 96 kΩ, 1.04 mW, 1.25 V
P4 = lambda t: R[4]*(i2*(1 - t/T))**2
print(quad(P4, 0, T)[0])                   # 2.78e-4 J

Risultati

grandezza valore
resistenza equivalente 96 kΩ96\ \text{k}\Omega
potenza erogata 1,04 mW1{,}04\ \text{mW}
corrente nel ramo esterno 0,0417 mA0{,}0417\ \text{mA}
tensione su R3R_3 1,25 V1{,}25\ \text{V}
energia dissipata in R4R_4 0,278 mJ0{,}278\ \text{mJ}

Errori comuni

  • Mettere R6R_6 in serie con le altre: collega gli stessi due nodi del ramo esterno, quindi è in parallelo.
  • Usare la corrente totale per R3R_3: in R3R_3 passa solo la parte di corrente del ramo esterno.
  • Calcolare l'energia con la tensione media: la potenza dipende dal quadrato della tensione, bisogna integrare.

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