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Note per Studenti Esercizio 17 · tubo a U in due condensatori cilindrici

Esercizio 17tubo a U in due condensatori cilindrici

In questa pagina 8

Testo (prova in itinere del 19 novembre 2019, problema 2). Un circuito è composto da un tubo metallico di diametro d1=2 cmd_1 = 2\ \text{cm}, piegato a U e chiuso alle estremità. I due bracci entrano all'interno di due cilindri conduttori in modo coassiale, con raggio R2=2 cmR_2 = 2\ \text{cm}, e a questo sistema è connesso un generatore di tensione da 12 V12\ \text{V} (tra il tubo e i due cilindri). Un cilindro è riempito di un gas con costante dielettrica relativa εr=2,2\varepsilon_r = 2{,}2.

a) Trascurando gli effetti di bordo, si trovi la capacità del sistema quando il tubo entra nei cilindri per un'altezza h=2,81 cmh = 2{,}81\ \text{cm}. b) Quanto vale l'energia immagazzinata nel sistema dei due condensatori? c) Se ora si perde il gas dal secondo cilindro, come devo spostare il tubo in modo che l'energia immagazzinata non cambi? d) Tornando alla posizione iniziale con il secondo cilindro pieno di gas, si estrae il tubo dai cilindri in modo lineare in un tempo T=3,2 sT = 3{,}2\ \text{s}. Si calcoli la potenza necessaria per questa estrazione.

Teoria: Capacità e condensatoriLa capacità C = Q/V misura quanta carica un conduttore (o una coppia di conduttori) accumula per ogni volt. Condensatore piano C = ε0S/d, cilindrico C = 2πε0h/ln(R2/R1), sferico C = 4πε0R1R2/(R2−R1). In parallelo le capacità si sommano, in serie si sommano gli inversi.Capacità e condensatori →, Energia elettrostatica e forza tra le armatureCaricare un condensatore costa lavoro, che resta immagazzinato come energia U = Q²/2C = CV²/2 = QV/2. L'energia si può pensare distribuita nel campo con densità u = ε0E²/2. La forza tra le armature si ricava derivando l'energia rispetto alla distanza (F = Q²/2ε0S); a tensione costante il generatore fornisce il doppio dell'energia che finisce nel condensatore.Energia elettrostatica e forza tra le armature →, Dielettrici e polarizzazioneUn isolante in un campo elettrico si polarizza: le sue molecole diventano (o si orientano come) piccoli dipoli. Il vettore polarizzazione ℘ = ε0χE fa comparire cariche di polarizzazione σp = ℘·n sulle superfici, che riducono il campo interno di un fattore εr = 1 + χ. Per questo un dielettrico moltiplica la capacità per εr. Il vettore D = ε0E + ℘ ha come sorgenti solo le cariche libere: il suo flusso è la carica libera racchiusa.Dielettrici e polarizzazione →.


Lo schema

Ogni braccio del tubo, dentro il suo cilindro, forma un condensatore cilindrico: armatura interna il braccio (raggio R1=d1/2=1 cmR_1 = d_1/2 = 1\ \text{cm}), armatura esterna il cilindro (R2=2 cmR_2 = 2\ \text{cm}), altezza affacciata hh. Il tubo è un unico conduttore, e i due cilindri sono collegati allo stesso polo del generatore: i due condensatori hanno la stessa differenza di potenziale V=12 VV = 12\ \text{V}, quindi sono in parallelo.


a) Capacità

Un condensatore cilindrico vuoto di altezza hh ha capacitàC = 2πε0h/ln(R2/R1), dal campo radiale tra due cilindri coassiali.Capacità e condensatori →

C1=2πε0 hln⁡(R2/R1)C_1 = \frac{2\pi\varepsilon_0\,h}{\ln(R_2/R_1)}

Quello pieno di gas ha la stessa geometria, moltiplicata per εr\varepsilon_r (dielettrico che riempie il condensatoreLa capacità di un condensatore completamente riempito di dielettrico è εr volte quella vuota.Dielettrici e polarizzazione →): C2=εrC1C_2 = \varepsilon_r C_1. In parallelo le capacità si sommano:

C=C1+C2=2πε0(1+εr) hln⁡(R2/R1)=2π⋅8,854⋅10−12⋅3,2⋅0,0281ln⁡2=5,00⋅10−120,693=7,22 pFC = C_1 + C_2 = \frac{2\pi\varepsilon_0(1 + \varepsilon_r)\,h}{\ln(R_2/R_1)} = \frac{2\pi \cdot 8{,}854 \cdot 10^{-12} \cdot 3{,}2 \cdot 0{,}0281}{\ln 2} = \frac{5{,}00 \cdot 10^{-12}}{0{,}693} = 7{,}22\ \text{pF}

(separatamente C1=2,26 pFC_1 = 2{,}26\ \text{pF} e C2=4,96 pFC_2 = 4{,}96\ \text{pF}.) Si usa la formula cilindrica, non quella del condensatore piano: le armature sono coassiali, il campo è radiale e cala come 1/r1/r.


b) Energia immagazzinata

Il generatore fissa la tensione, quindi si usa la forma con VV:

U=12CV2=12⋅7,22⋅10−12⋅144=5,20⋅10−10 J=0,520 nJU = \frac12 C V^2 = \frac12 \cdot 7{,}22 \cdot 10^{-12} \cdot 144 = 5{,}20 \cdot 10^{-10}\ \text{J} = 0{,}520\ \text{nJ}


c) Il gas sfugge: di quanto spostare il tubo

Con VV fissato, l'energia U=12CV2U = \frac12 CV^2 dipende solo dalla capacità: per non cambiarla bisogna mantenere costante CC. Senza gas il secondo condensatore diventa vuoto, C∝(1+1) h′C \propto (1 + 1)\,h' invece di (1+εr) h(1 + \varepsilon_r)\,h. Imponendo la stessa capacità:

(1+εr) h=2 h′⟹h′=1+εr2 h=1,6⋅2,81=4,50 cm(1 + \varepsilon_r)\,h = 2\,h' \quad\Longrightarrow\quad h' = \frac{1 + \varepsilon_r}{2}\,h = 1{,}6 \cdot 2{,}81 = 4{,}50\ \text{cm}

Il tubo va spinto più a fondo nei cilindri, da 2,812{,}81 a 4,50 cm4{,}50\ \text{cm}: si recupera con più superficie affacciata la capacità persa dal gas.


d) Potenza per estrarre il tubo

Il tubo esce in modo lineare: l'altezza affacciata scende da hh a 00 nel tempo TT, h(t)=h (1−t/T)h(t) = h\,(1 - t/T). Anche la capacità cala linearmente fino a zero.

Bilancio dell'energia. Durante l'estrazione agiscono tre "attori": l'agente esterno che tira il tubo (lavoro WestW_{\text{est}}), il generatore (lavoro WgenW_{\text{gen}}) e il condensatore (energia UU). Si conserva l'energia:

West+Wgen=ΔUW_{\text{est}} + W_{\text{gen}} = \Delta U

Quindi

West=ΔU−Wgen=−Ui+2Ui=+Ui=5,20⋅10−10 JW_{\text{est}} = \Delta U - W_{\text{gen}} = -U_i + 2U_i = +U_i = 5{,}20 \cdot 10^{-10}\ \text{J}

L'agente esterno fa lavoro positivo: il campo attira il tubo dentro i cilindri (la forza vale F=12V2 dC/dhF = \frac12 V^2\,dC/dh, costante perché CC è proporzionale a hh), e per estrarlo bisogna tirarlo. Il lavoro fatto più l'energia che c'era nel condensatore finiscono nel generatore.

Potenza. La forza è costante e il tubo esce a velocità costante h/Th/T, quindi la potenza è costante:

P=WestT=12V2 2πε0(1+εr)ln⁡(R2/R1) hT=5,20⋅10−103,2=1,62⋅10−10 WP = \frac{W_{\text{est}}}{T} = \frac12 V^2\,\frac{2\pi\varepsilon_0(1 + \varepsilon_r)}{\ln(R_2/R_1)}\,\frac{h}{T} = \frac{5{,}20 \cdot 10^{-10}}{3{,}2} = 1{,}62 \cdot 10^{-10}\ \text{W}

(La soluzione ufficiale arriva allo stesso numero con W=−ΔUW = -\Delta U; la riga finale riporta "0,169 nW0{,}169\ \text{nW}", un errore di battitura per 0,162 nW0{,}162\ \text{nW}.) La forza in gioco è F=West/h=5,20⋅10−10/0,0281=1,85⋅10−8 NF = W_{\text{est}}/h = 5{,}20 \cdot 10^{-10}/0{,}0281 = 1{,}85 \cdot 10^{-8}\ \text{N}: con 12 V12\ \text{V} e pochi picofarad le forze elettrostatiche sono minuscole.


Verifica numerica

python
import numpy as np
eps0, R1, R2, er, h, V, T = 8.854e-12, 0.01, 0.02, 2.2, 0.0281, 12, 3.2
C = 2*np.pi*eps0*(1 + er)*h/np.log(R2/R1)
U = 0.5*C*V**2
print(C, U)                     # 7.22e-12 F, 5.20e-10 J
print((1 + er)*h/2)             # 0.0450 m
print(U/T, U/h)                 # 1.62e-10 W, 1.85e-8 N

Risultati

grandezza valore
capacità 7,22 pF7{,}22\ \text{pF} (parallelo di 2,262{,}26 e 4,96 pF4{,}96\ \text{pF})
energia 0,520 nJ0{,}520\ \text{nJ}
nuova altezza senza gas h′=4,50 cmh' = 4{,}50\ \text{cm} (il tubo va inserito di più)
potenza di estrazione 1,62⋅10−10 W1{,}62 \cdot 10^{-10}\ \text{W}

Errori comuni

  • Mettere i due condensatori in serie: il tubo è un solo conduttore e i cilindri sono allo stesso potenziale, quindi la tensione è la stessa per entrambi.
  • Usare il diametro come raggio nel logaritmo: qui R1=d1/2=1 cmR_1 = d_1/2 = 1\ \text{cm}, e il rapporto R2/R1R_2/R_1 vale 22.
  • Dimenticare il generatore nel bilancio energetico: a tensione costante non vale West=ΔUW_{\text{est}} = \Delta U.

Teoria collegata