Circuiti in corrente continua
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Segue Corrente elettrica e legge di OhmLa corrente i = dq/dt è la carica che attraversa una sezione per unità di tempo; la densità di corrente j = n q v_d lega la corrente al moto di deriva delle cariche. La carica si conserva (equazione di continuità). Nei conduttori ohmici j = σE, cioè V = R i con R = ρ ℓ/S; la potenza dissipata per effetto Joule è P = R i².Corrente elettrica e legge di Ohm →. Seguito: Carica e scarica di un condensatoreIn un circuito RC la carica del condensatore non cambia di colpo: in carica q(t) = Cℰ(1 − e^(−t/τ)), in scarica q(t) = q0 e^(−t/τ), con costante di tempo τ = RC. Dopo qualche τ il transitorio è finito. Durante la carica il generatore fornisce Cℰ², metà finisce nel condensatore e metà si dissipa nella resistenza, qualunque sia R.Carica e scarica di un condensatore →. Esercizi: Esercizio 21 · rete di sei resistori, Esercizio 22 · circuito RC che alimenta delle lampadine.
Perché serve un generatore
Il campo elettrostatico è conservativo: la sua circuitazione lungo qualunque linea chiusa è nulla, . Una carica che percorre un circuito chiuso torna al potenziale di partenza, e il campo elettrostatico non le ha dato energia netta. Ma nei resistori la carica perde energia per effetto Joule a ogni giro: con il solo campo elettrostatico la corrente si fermerebbe subito (è quello che succede quando si collegano due conduttori carichi: la corrente dura un istante, finché i potenziali si uguagliano).
Per mantenere una corrente stazionaria serve un dispositivo che riporti le cariche "in salita", dal potenziale basso a quello alto, a spese di un'altra forma di energia: è il generatore (pila: energia chimica; dinamo: energia meccanica; cella solare: energia luminosa).
Forza elettromotrice e campo elettromotore
Dentro il generatore agisce sulle cariche una forza di natura non elettrostatica; divisa per la carica, definisce il campo elettromotore , che spinge le cariche positive dal polo negativo al positivo, contro il campo elettrostatico. La forza elettromotrice (f.e.m.) è il lavoro che questo campo compie per unità di carica lungo il circuito:
Nonostante il nome non è una forza ma una tensione. Il campo elettromotore non è conservativo (la sua circuitazione non è nulla): proprio per questo può fornire energia a ogni giro.
Generatore a circuito aperto. Senza corrente le cariche nel generatore sono in equilibrio: il campo elettromotore è bilanciato da quello elettrostatico (), quindi la differenza di potenziale ai morsetti è uguale alla f.e.m.:
Generatore reale. Anche il materiale del generatore ha una resistenza, la resistenza interna . Quando eroga la corrente , una parte della f.e.m. si "spende" dentro il generatore stesso:
La tensione ai morsetti cala all'aumentare della corrente. In cortocircuito () la corrente è la massima possibile, . Un generatore ideale ha e fornisce sempre .
Bilancio di potenza. Il generatore eroga ; di questa, si dissipa al suo interno e arriva al circuito esterno. Collegando una resistenza esterna : , e la potenza trasferita a è massima quando (adattamento del carico).
Resistori in serie e in parallelo
Serie (uno dopo l'altro, stessa corrente): le tensioni si sommano, :
Parallelo (tra gli stessi due nodi, stessa tensione): le correnti si sommano, :
La resistenza in parallelo è minore della più piccola: aggiungere un ramo dà alla corrente una strada in più. Le regole sono l'opposto di quelle dei condensatori.
| collegamento | uguale per tutti | si somma | equivalente |
|---|---|---|---|
| serie | |||
| parallelo |
Partitori. In una serie la tensione si divide in proporzione alle resistenze: . In un parallelo la corrente si divide in proporzione inversa: (passa più corrente nel ramo con meno resistenza).
Leggi di Kirchhoff
Quando la rete non si riduce a serie e parallelo, si usano due leggi generali. Un nodo è un punto in cui si incontrano tre o più fili; una maglia è un percorso chiuso nel circuito.
- Legge dei nodi (conservazione della carica in regime stazionario): in ogni nodo la somma delle correnti entranti è uguale a quella delle uscenti, con segno.
- Legge delle maglie (il campo elettrostatico è conservativo): lungo ogni maglia la somma delle f.e.m. è uguale alla somma delle cadute di tensione, .
Procedura.
- Si sceglie un verso (arbitrario) per la corrente in ogni ramo. Se alla fine una corrente esce negativa, scorre al contrario.
- Si scrivono le equazioni dei nodi (tutti tranne uno: l'ultimo è conseguenza degli altri).
- Si scrivono le equazioni delle maglie indipendenti, percorrendole in un verso: una f.e.m. conta se la si attraversa da a , una resistenza conta se la si attraversa nel verso della sua corrente.
- Si risolve il sistema: tante equazioni quanti rami.
Esempio. Due generatori e , ciascuno in serie con una resistenza (, ), collegati in parallelo su un carico . Con le correnti , uscenti dai poli positivi e nel carico: maglia 1, ; maglia 2, , cioè e . Risolvendo: , (il segno meno dice che nel secondo generatore la corrente entra dal polo positivo: il generatore più debole viene ricaricato), .
Strumenti di misura
- L'amperometro misura la corrente in un ramo: va inserito in serie, e deve avere resistenza interna molto piccola per non alterare la corrente.
- Il voltmetro misura la differenza di potenziale tra due punti: va collegato in parallelo, e deve avere resistenza interna molto grande per non deviare corrente.
- L'ohmetro misura una resistenza facendovi passare una corrente nota con una pila interna e misurando la tensione (il componente va scollegato dal circuito).
Gli strumenti analogici sono costruiti attorno al galvanometroBobina immersa in un campo magnetico e trattenuta da una molla: la corrente produce un momento che la fa ruotare di un angolo proporzionale alla corrente.: con una piccola resistenza in parallelo (shunt) diventa un amperometro, con una grande resistenza in serie un voltmetro.
Errori comuni
- Dimenticare la resistenza interna: la tensione ai morsetti di un generatore reale non è la f.e.m.
- Scambiare le regole di serie e parallelo con quelle dei condensatori.
- Contare due volte la stessa maglia o scrivere più equazioni dei nodi del necessario: il sistema diventa dipendente.
- Spaventarsi per una corrente negativa: vuol dire solo che il verso scelto era sbagliato.