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Note per Studenti Esercizio 3 · quattro cariche ai vertici di un quadrato

Esercizio 3quattro cariche ai vertici di un quadrato

In questa pagina 9

Testo (problema di preparazione ai compitini del prof). In una regione di spazio isolata sono presenti 4 cariche elettriche disposte ai vertici di un quadrato di lato ℓ=1 cm\ell = 1\ \text{cm}. Di queste, due sono positive e due negative, alternativamente. Quelle positive hanno carica qq pari a un millesimo di miliardesimo di coulomb, quelle negative invece qN=−2qq_N = -2q.

a) Calcolare il campo elettrico nel centro del quadrato e nel centro di un lato. b) Calcolare il potenziale elettrico nel centro. c) Se le quattro cariche fossero incluse in una superficie chiusa, quale sarebbe, e verso dove sarebbe diretto, il flusso attraverso di essa? d) Supponiamo di poter preparare un elettrone fermo a una distanza d=10 md = 10\ \text{m} dal centro del quadrato e di rilasciarlo. Quale sarebbe la sua posizione, velocità e accelerazione dopo 1/10001/1000 di secondo? e) Qual è l'energia cinetica dell'elettrone in J e in eV?

Teoria: Campo elettrostatico e principio di sovrapposizioneIl campo elettrostatico E è la forza per unità di carica che una carica di prova sentirebbe in ogni punto; per più cariche i campi si sommano come vettori, e per distribuzioni continue si integra usando le densità di carica λ, σ, ρ.Campo elettrostatico e principio di sovrapposizione →, Lavoro elettrico e potenziale elettrostaticoLa forza elettrostatica è conservativa: il suo lavoro dipende solo dagli estremi e si scrive come differenza di energia potenziale. Il potenziale V è l'energia potenziale per unità di carica; per una carica puntiforme V = kq/r, e il campo è E = −grad V, perpendicolare alle superfici equipotenziali.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →, Flusso del campo elettrico e legge di GaussIl flusso di E attraverso una superficie chiusa è uguale alla carica contenuta divisa per ε0, qualunque siano forma della superficie e posizione delle cariche interne; in forma locale div E = ρ/ε0. Insieme a rot E = 0 riassume tutta l'elettrostatica.Flusso del campo elettrico e legge di Gauss →.


Dati e sistema di riferimento

  • q=10−3⋅10−9 C=10−12 Cq = 10^{-3} \cdot 10^{-9}\ \text{C} = 10^{-12}\ \text{C} (un millesimo di miliardesimo), qN=−2q=−2⋅10−12 Cq_N = -2q = -2 \cdot 10^{-12}\ \text{C};
  • ℓ=0,01 m\ell = 0{,}01\ \text{m}, d=10 md = 10\ \text{m}, t=10−3 st = 10^{-3}\ \text{s};
  • si usa k=9⋅109 N m2/C2k = 9 \cdot 10^9\ \text{N m}^2/\text{C}^2, come nella soluzione del prof; me=9,11⋅10−31 kgm_e = 9{,}11 \cdot 10^{-31}\ \text{kg}.

Origine nel centro del quadrato, assi paralleli ai lati. "Alternativamente" vuol dire che le cariche dello stesso segno stanno su vertici opposti: +q+q in (ℓ/2,ℓ/2)(\ell/2, \ell/2) e (−ℓ/2,−ℓ/2)(-\ell/2, -\ell/2), −2q-2q in (ℓ/2,−ℓ/2)(\ell/2, -\ell/2) e (−ℓ/2,ℓ/2)(-\ell/2, \ell/2).

Una quantità torna in tutti i conti, conviene calcolarla subito:

kqℓ2=9⋅109⋅10−1210−4=90 V/m\frac{kq}{\ell^2} = \frac{9 \cdot 10^9 \cdot 10^{-12}}{10^{-4}} = 90\ \text{V/m}


a) Campo elettrico

Nel centro

Le due cariche +q+q sono su vertici opposti, alla stessa distanza ℓ/2\ell/\sqrt2 dal centro: i loro campi in OO hanno stesso modulo e versi opposti, e si annullano. Lo stesso per le due −2q-2q. Quindi

E⃗(O)=0\vec E(O) = 0

senza bisogno di conti, per simmetriaPrima di calcolare, si cercano coppie di cariche uguali in posizioni simmetriche rispetto al punto: i loro contributi si cancellano o si raddoppiano.Campo elettrostatico e principio di sovrapposizione →.

Nel centro di un lato

Si prende il punto medio del lato destro, M=(ℓ/2,0)M = (\ell/2, 0). Le distanze:

  • dai due vertici del lato destro, (ℓ/2,±ℓ/2)(\ell/2, \pm\ell/2): ℓ/2\ell/2;
  • dai due vertici di sinistra, (−ℓ/2,±ℓ/2)(-\ell/2, \pm\ell/2): ℓ2+(ℓ/2)2=52 ℓ\sqrt{\ell^2 + (\ell/2)^2} = \dfrac{\sqrt5}{2}\,\ell (Pitagora con cateti ℓ\ell e ℓ/2\ell/2).

Si calcola il campo di ognuna delle quattro cariche (campo di una carica puntiformeE = k q / r², diretto lungo la congiungente: uscente dalla carica se q > 0, entrante se q < 0.Campo elettrostatico e principio di sovrapposizione →) e lo si scompone. Chiamando α\alpha l'angolo che la congiungente con i vertici di sinistra forma con l'asse xx: tan⁡α=ℓ/2ℓ=12\tan\alpha = \frac{\ell/2}{\ell} = \frac12, quindi cos⁡α=25\cos\alpha = \frac{2}{\sqrt5}, sin⁡α=15\sin\alpha = \frac{1}{\sqrt5}.

carica posizione modulo del campo in MM verso componenti
+q+q (ℓ/2,ℓ/2)(\ell/2, \ell/2), sopra MM 4kq/ℓ2=3604kq/\ell^2 = 360 uscente: verso il basso (0, −360)(0,\ -360)
−2q-2q (ℓ/2,−ℓ/2)(\ell/2, -\ell/2), sotto MM 8kq/ℓ2=7208kq/\ell^2 = 720 entrante: verso il basso (0, −720)(0,\ -720)
+q+q (−ℓ/2,−ℓ/2)(-\ell/2, -\ell/2) 45kq/ℓ2=72\frac{4}{5}kq/\ell^2 = 72 uscente: verso destra e in alto (72cos⁡α, 72sin⁡α)=(64,4, 32,2)(72\cos\alpha,\ 72\sin\alpha) = (64{,}4,\ 32{,}2)
−2q-2q (−ℓ/2,ℓ/2)(-\ell/2, \ell/2) 85kq/ℓ2=144\frac{8}{5}kq/\ell^2 = 144 entrante: verso sinistra e in alto (−144cos⁡α, 144sin⁡α)=(−128,8, 64,4)(-144\cos\alpha,\ 144\sin\alpha) = (-128{,}8,\ 64{,}4)

(tutti i valori in V/m). I moduli vengono da k∣qi∣/r2k|q_i|/r^2: per esempio per la carica sopra MM, kq/(ℓ/2)2=4kq/ℓ2kq/(\ell/2)^2 = 4kq/\ell^2; per quella in basso a sinistra, kq/(5ℓ2/4)=45kq/ℓ2kq/(5\ell^2/4) = \frac45 kq/\ell^2.

Come si decide il verso. Il campo di una carica positiva punta lontano da essa, quello di una negativa verso di essa. La carica −2q-2q in alto a sinistra attira: il campo in MM punta da MM verso di lei, cioè verso sinistra (xx negativo) e verso l'alto (yy positivo).

Sommando le componenti:

Ex=0+0+64,4−128,8=−64,4 V/mE_x = 0 + 0 + 64{,}4 - 128{,}8 = -64{,}4\ \text{V/m} Ey=−360−720+32,2+64,4=−983 V/mE_y = -360 - 720 + 32{,}2 + 64{,}4 = -983\ \text{V/m}

∣E⃗(M)∣=64,42+9832=986 V/m|\vec E(M)| = \sqrt{64{,}4^2 + 983^2} = 986\ \text{V/m}

Il campo punta in basso e un po' a sinistra: domina il contributo delle due cariche vicine, che spingono entrambe verso il basso. In forma simbolica: Ex=−855kqℓ2E_x = -\dfrac{8}{5\sqrt5}\dfrac{kq}{\ell^2}, Ey=−12kqℓ2(1−155)E_y = -12\dfrac{kq}{\ell^2}\left(1 - \dfrac{1}{5\sqrt5}\right). Negli altri tre punti medi il modulo è lo stesso e la direzione si ottiene per simmetria (ruotando la figura).


b) Potenziale nel centro

Il campo in OO è nullo, ma il potenziale no. Il potenziale è uno scalare: si sommano i quattro contributi kqi/rkq_i/r con il loro segno, tutti alla distanza r=ℓ/2r = \ell/\sqrt2 (mezza diagonale):

V(O)=kℓ/2 (q+q−2q−2q)=2 k (−2q)ℓ=−22⋅9⋅109⋅10−120,01=−2,55 VV(O) = \frac{k}{\ell/\sqrt2}\,(q + q - 2q - 2q) = \frac{\sqrt2\,k\,(-2q)}{\ell} = -\frac{2\sqrt2 \cdot 9 \cdot 10^9 \cdot 10^{-12}}{0{,}01} = -2{,}55\ \text{V}

Campo nullo e potenziale non nullo non si contraddicono: il campo è legato alle variazioni del potenzialeE = −grad V: il campo dipende da come V cambia da un punto all'altro, non dal suo valore. In un punto dove V ha un massimo, un minimo o una sella, E = 0 anche se V ≠ 0.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →, non al suo valore.


c) Flusso attraverso una superficie chiusa

Per la legge di GaussIl flusso di E attraverso una superficie chiusa vale Q_int/ε0, qualunque sia la forma della superficie.Flusso del campo elettrico e legge di Gauss → conta solo la carica totale racchiusa:

Qint=q+q−2q−2q=−2q=−2⋅10−12 CQ_{\text{int}} = q + q - 2q - 2q = -2q = -2 \cdot 10^{-12}\ \text{C}

Φ=Qintε0=−2⋅10−128,854⋅10−12=−0,226 V m\Phi = \frac{Q_{\text{int}}}{\varepsilon_0} = \frac{-2 \cdot 10^{-12}}{8{,}854 \cdot 10^{-12}} = -0{,}226\ \text{V m}

Il segno negativo vuol dire che il flusso netto è entrante: le linee di campo, nel complesso, attraversano la superficie dall'esterno verso l'interno. Il risultato non dipende da forma e dimensioni della superficie, purché contenga tutte e quattro le cariche.


d) Elettrone lasciato a 10 m

Approssimazione di carica puntiforme. d=10 md = 10\ \text{m} è mille volte il lato: dall'elettrone il quadrato si vede come un punto con la carica totale −2q-2q (vedi i controlli "da lontano" nelle distribuzioni di caricaA distanza molto maggiore delle dimensioni della distribuzione, il campo è quello di una carica puntiforme pari alla carica totale.Campo di distribuzioni continue - filo, anello e disco →). Le due cariche si respingono (entrambe negative), quindi l'elettrone viene spinto via.

Forza iniziale, con ∣qe∣=e=1,6⋅10−19 C|q_e| = e = 1{,}6 \cdot 10^{-19}\ \text{C}:

F=k 2q⋅ed2=9⋅109⋅2⋅10−12⋅1,6⋅10−19100=2,88⋅10−23 NF = k\,\frac{2q \cdot e}{d^2} = \frac{9 \cdot 10^9 \cdot 2 \cdot 10^{-12} \cdot 1{,}6 \cdot 10^{-19}}{100} = 2{,}88 \cdot 10^{-23}\ \text{N}

Accelerazione iniziale:

a=Fme=2,88⋅10−239,11⋅10−31=3,16⋅107 m/s2a = \frac{F}{m_e} = \frac{2{,}88 \cdot 10^{-23}}{9{,}11 \cdot 10^{-31}} = 3{,}16 \cdot 10^{7}\ \text{m/s}^2

diretta in allontanamento dal quadrato. (La soluzione del prof riporta 3⋅1083 \cdot 10^8: al numeratore c'è un 10−2010^{-20} al posto di 10−2310^{-23}, un errore di battitura.)

Moto con accelerazione costante (stima del prof). Se l'accelerazione restasse aa per tutto il millisecondo:

Δx=12at2=12⋅3,16⋅107⋅10−6=15,8 m,v=at=3,16⋅104 m/s\Delta x = \tfrac12 a t^2 = \tfrac12 \cdot 3{,}16 \cdot 10^7 \cdot 10^{-6} = 15{,}8\ \text{m}, \qquad v = a t = 3{,}16 \cdot 10^4\ \text{m/s}

Ma l'approssimazione regge? L'elettrone si sposterebbe di 15,8 m15{,}8\ \text{m}, più della distanza iniziale: nel frattempo la distanza cresce e la forza, che va come 1/r21/r^2, cala molto. La stima ad accelerazione costante quindi sovrastima spostamento e velocità. Per avere il valore giusto bisogna risolvere l'equazione del moto mex¨=k(2q)e/x2m_e\ddot x = k(2q)e/x^2, cosa che si fa al computer (vedi la verifica qui sotto): dopo 1 ms1\ \text{ms} l'elettrone è a x=21,6 mx = 21{,}6\ \text{m} dal centro (spostamento 11,6 m11{,}6\ \text{m}) con velocità 1,84⋅104 m/s1{,}84 \cdot 10^4\ \text{m/s}, e la sua accelerazione è scesa a

a(t)=a d2x2=3,16⋅107⋅(1021,6)2=6,8⋅106 m/s2a(t) = a\,\frac{d^2}{x^2} = 3{,}16 \cdot 10^7 \cdot \left(\frac{10}{21{,}6}\right)^2 = 6{,}8 \cdot 10^6\ \text{m/s}^2

La soluzione del prof ricorda che contano il ragionamento e le approssimazioni dichiarate: qui la stima "ad accelerazione costante" dà l'ordine di grandezza giusto (104 m/s10^4\ \text{m/s}, decine di metri) ed è quella attesa al compitino, a patto di scrivere che è un'approssimazione.

Nota sulla relatività. Con a∼3⋅107 m/s2a \sim 3 \cdot 10^7\ \text{m/s}^2 costante, dopo una decina di secondi si supererebbe la velocità della luce: le formule non relativistiche valgono solo finché v≪c=3⋅108 m/sv \ll c = 3 \cdot 10^8\ \text{m/s}. Qui v∼104 m/sv \sim 10^4\ \text{m/s}, quindi va bene.


e) Energia cinetica

Con la stima ad accelerazione costante:

K=12mev2=12⋅9,11⋅10−31⋅(3,16⋅104)2=4,56⋅10−22 JK = \tfrac12 m_e v^2 = \tfrac12 \cdot 9{,}11 \cdot 10^{-31} \cdot (3{,}16 \cdot 10^4)^2 = 4{,}56 \cdot 10^{-22}\ \text{J}

In elettronvolt (1 eVL'energia che acquista una carica e attraversando una differenza di potenziale di 1 V: 1 eV = 1,602·10^-19 J.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico → =1,602⋅10−19 J= 1{,}602 \cdot 10^{-19}\ \text{J}):

K=4,56⋅10−221,602⋅10−19=2,8⋅10−3 eVK = \frac{4{,}56 \cdot 10^{-22}}{1{,}602 \cdot 10^{-19}} = 2{,}8 \cdot 10^{-3}\ \text{eV}

Controllo con l'energia. Il valore esatto si può ottenere senza integrare il moto, usando la conservazione dell'energia tra d=10 md = 10\ \text{m} e la posizione finale x=21,6 mx = 21{,}6\ \text{m}:

K=k(2q)e(1d−1x)=9⋅109⋅2⋅10−12⋅1,6⋅10−19(110−121,6)=1,55⋅10−22 J≈1,0⋅10−3 eVK = k(2q)e\left(\frac1d - \frac1x\right) = 9 \cdot 10^9 \cdot 2 \cdot 10^{-12} \cdot 1{,}6 \cdot 10^{-19}\left(\frac{1}{10} - \frac{1}{21{,}6}\right) = 1{,}55 \cdot 10^{-22}\ \text{J} \approx 1{,}0 \cdot 10^{-3}\ \text{eV}

Anche qui la stima ad accelerazione costante è circa tre volte troppo grande. Si noti che anche andando all'infinito l'elettrone non potrebbe superare k(2q)e/d=2,9⋅10−22 Jk(2q)e/d = 2{,}9 \cdot 10^{-22}\ \text{J}: l'energia potenziale iniziale è tutto quello che c'è da convertire, e la stima ad accelerazione costante la supera, segno che non può essere esatta.


Verifica numerica

python
import numpy as np
from scipy.integrate import solve_ivp
k, q, l, e, me = 9e9, 1e-12, 0.01, 1.6e-19, 9.11e-31
cariche = [((l/2, l/2), q), ((-l/2, -l/2), q), ((l/2, -l/2), -2*q), ((-l/2, l/2), -2*q)]
def E(P):
    tot = np.zeros(2)
    for pos, c in cariche:
        r = np.array(P) - np.array(pos)
        tot += k*c*r/np.linalg.norm(r)**3
    return tot
print(E((0, 0)), E((l/2, 0)))          # [0 0], [-64.4 -983.4] V/m
print(-2*np.sqrt(2)*k*q/l)             # -2.55 V
a = k*2*q*e/(me*10**2)
print(a, 0.5*a*1e-6, a*1e-3)           # 3.16e7, 15.8 m, 3.16e4 m/s (stima)
moto = solve_ivp(lambda t, y: [y[1], k*2*q*e/(me*y[0]**2)], [0, 1e-3], [10, 0], rtol=1e-10)
x, v = moto.y[:, -1]
print(x, v, 0.5*me*v**2/e)             # 21.6 m, 1.84e4 m/s, 9.7e-4 eV

Risultati

grandezza valore
campo nel centro 00
campo nel centro di un lato (−64,4; −983) V/m(-64{,}4;\ -983)\ \text{V/m}, modulo 986 V/m986\ \text{V/m}
potenziale nel centro −2,55 V-2{,}55\ \text{V}
flusso −2q/ε0=−0,226 V m-2q/\varepsilon_0 = -0{,}226\ \text{V m}, entrante
accelerazione iniziale dell'elettrone 3,16⋅107 m/s23{,}16 \cdot 10^7\ \text{m/s}^2, in allontanamento
dopo 1 ms (accelerazione costante) Δx=15,8 m\Delta x = 15{,}8\ \text{m}, v=3,2⋅104 m/sv = 3{,}2 \cdot 10^4\ \text{m/s}, K=2,8⋅10−3 eVK = 2{,}8 \cdot 10^{-3}\ \text{eV}
dopo 1 ms (moto esatto) Δx=11,6 m\Delta x = 11{,}6\ \text{m}, v=1,8⋅104 m/sv = 1{,}8 \cdot 10^4\ \text{m/s}, K=1,0⋅10−3 eVK = 1{,}0 \cdot 10^{-3}\ \text{eV}

Errori comuni

  • Dedurre V=0V = 0 da E=0E = 0 (o viceversa): sono grandezze diverse, il potenziale si somma come scalare con i segni delle cariche.
  • Sbagliare il verso dei campi delle cariche negative: puntano verso la carica.
  • Usare la formula del moto uniformemente accelerato senza dirlo: è lecito come stima, ma va dichiarato e controllato che lo spostamento sia piccolo rispetto alla distanza.

Teoria collegata