Esercizio 3quattro cariche ai vertici di un quadrato
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Testo (problema di preparazione ai compitini del prof). In una regione di spazio isolata sono presenti 4 cariche elettriche disposte ai vertici di un quadrato di lato . Di queste, due sono positive e due negative, alternativamente. Quelle positive hanno carica pari a un millesimo di miliardesimo di coulomb, quelle negative invece .
a) Calcolare il campo elettrico nel centro del quadrato e nel centro di un lato. b) Calcolare il potenziale elettrico nel centro. c) Se le quattro cariche fossero incluse in una superficie chiusa, quale sarebbe, e verso dove sarebbe diretto, il flusso attraverso di essa? d) Supponiamo di poter preparare un elettrone fermo a una distanza dal centro del quadrato e di rilasciarlo. Quale sarebbe la sua posizione, velocità e accelerazione dopo di secondo? e) Qual è l'energia cinetica dell'elettrone in J e in eV?
Teoria: Campo elettrostatico e principio di sovrapposizioneIl campo elettrostatico E è la forza per unità di carica che una carica di prova sentirebbe in ogni punto; per più cariche i campi si sommano come vettori, e per distribuzioni continue si integra usando le densità di carica λ, σ, ρ.Campo elettrostatico e principio di sovrapposizione →, Lavoro elettrico e potenziale elettrostaticoLa forza elettrostatica è conservativa: il suo lavoro dipende solo dagli estremi e si scrive come differenza di energia potenziale. Il potenziale V è l'energia potenziale per unità di carica; per una carica puntiforme V = kq/r, e il campo è E = −grad V, perpendicolare alle superfici equipotenziali.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →, Flusso del campo elettrico e legge di GaussIl flusso di E attraverso una superficie chiusa è uguale alla carica contenuta divisa per ε0, qualunque siano forma della superficie e posizione delle cariche interne; in forma locale div E = ρ/ε0. Insieme a rot E = 0 riassume tutta l'elettrostatica.Flusso del campo elettrico e legge di Gauss →.
Dati e sistema di riferimento
- (un millesimo di miliardesimo), ;
- , , ;
- si usa , come nella soluzione del prof; .
Origine nel centro del quadrato, assi paralleli ai lati. "Alternativamente" vuol dire che le cariche dello stesso segno stanno su vertici opposti: in e , in e .
Una quantità torna in tutti i conti, conviene calcolarla subito:
a) Campo elettrico
Nel centro
Le due cariche sono su vertici opposti, alla stessa distanza dal centro: i loro campi in hanno stesso modulo e versi opposti, e si annullano. Lo stesso per le due . Quindi
senza bisogno di conti, per simmetriaPrima di calcolare, si cercano coppie di cariche uguali in posizioni simmetriche rispetto al punto: i loro contributi si cancellano o si raddoppiano.Campo elettrostatico e principio di sovrapposizione →.
Nel centro di un lato
Si prende il punto medio del lato destro, . Le distanze:
- dai due vertici del lato destro, : ;
- dai due vertici di sinistra, : (Pitagora con cateti e ).
Si calcola il campo di ognuna delle quattro cariche (campo di una carica puntiformeE = k q / r², diretto lungo la congiungente: uscente dalla carica se q > 0, entrante se q < 0.Campo elettrostatico e principio di sovrapposizione →) e lo si scompone. Chiamando l'angolo che la congiungente con i vertici di sinistra forma con l'asse : , quindi , .
| carica | posizione | modulo del campo in | verso | componenti |
|---|---|---|---|---|
| , sopra | uscente: verso il basso | |||
| , sotto | entrante: verso il basso | |||
| uscente: verso destra e in alto | ||||
| entrante: verso sinistra e in alto |
(tutti i valori in V/m). I moduli vengono da : per esempio per la carica sopra , ; per quella in basso a sinistra, .
Come si decide il verso. Il campo di una carica positiva punta lontano da essa, quello di una negativa verso di essa. La carica in alto a sinistra attira: il campo in punta da verso di lei, cioè verso sinistra ( negativo) e verso l'alto ( positivo).
Sommando le componenti:
Il campo punta in basso e un po' a sinistra: domina il contributo delle due cariche vicine, che spingono entrambe verso il basso. In forma simbolica: , . Negli altri tre punti medi il modulo è lo stesso e la direzione si ottiene per simmetria (ruotando la figura).
b) Potenziale nel centro
Il campo in è nullo, ma il potenziale no. Il potenziale è uno scalare: si sommano i quattro contributi con il loro segno, tutti alla distanza (mezza diagonale):
Campo nullo e potenziale non nullo non si contraddicono: il campo è legato alle variazioni del potenzialeE = −grad V: il campo dipende da come V cambia da un punto all'altro, non dal suo valore. In un punto dove V ha un massimo, un minimo o una sella, E = 0 anche se V ≠ 0.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →, non al suo valore.
c) Flusso attraverso una superficie chiusa
Per la legge di GaussIl flusso di E attraverso una superficie chiusa vale Q_int/ε0, qualunque sia la forma della superficie.Flusso del campo elettrico e legge di Gauss → conta solo la carica totale racchiusa:
Il segno negativo vuol dire che il flusso netto è entrante: le linee di campo, nel complesso, attraversano la superficie dall'esterno verso l'interno. Il risultato non dipende da forma e dimensioni della superficie, purché contenga tutte e quattro le cariche.
d) Elettrone lasciato a 10 m
Approssimazione di carica puntiforme. è mille volte il lato: dall'elettrone il quadrato si vede come un punto con la carica totale (vedi i controlli "da lontano" nelle distribuzioni di caricaA distanza molto maggiore delle dimensioni della distribuzione, il campo è quello di una carica puntiforme pari alla carica totale.Campo di distribuzioni continue - filo, anello e disco →). Le due cariche si respingono (entrambe negative), quindi l'elettrone viene spinto via.
Forza iniziale, con :
Accelerazione iniziale:
diretta in allontanamento dal quadrato. (La soluzione del prof riporta : al numeratore c'è un al posto di , un errore di battitura.)
Moto con accelerazione costante (stima del prof). Se l'accelerazione restasse per tutto il millisecondo:
Ma l'approssimazione regge? L'elettrone si sposterebbe di , più della distanza iniziale: nel frattempo la distanza cresce e la forza, che va come , cala molto. La stima ad accelerazione costante quindi sovrastima spostamento e velocità. Per avere il valore giusto bisogna risolvere l'equazione del moto , cosa che si fa al computer (vedi la verifica qui sotto): dopo l'elettrone è a dal centro (spostamento ) con velocità , e la sua accelerazione è scesa a
La soluzione del prof ricorda che contano il ragionamento e le approssimazioni dichiarate: qui la stima "ad accelerazione costante" dà l'ordine di grandezza giusto (, decine di metri) ed è quella attesa al compitino, a patto di scrivere che è un'approssimazione.
Nota sulla relatività. Con costante, dopo una decina di secondi si supererebbe la velocità della luce: le formule non relativistiche valgono solo finché . Qui , quindi va bene.
e) Energia cinetica
Con la stima ad accelerazione costante:
In elettronvolt (1 eVL'energia che acquista una carica e attraversando una differenza di potenziale di 1 V: 1 eV = 1,602·10^-19 J.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico → ):
Controllo con l'energia. Il valore esatto si può ottenere senza integrare il moto, usando la conservazione dell'energia tra e la posizione finale :
Anche qui la stima ad accelerazione costante è circa tre volte troppo grande. Si noti che anche andando all'infinito l'elettrone non potrebbe superare : l'energia potenziale iniziale è tutto quello che c'è da convertire, e la stima ad accelerazione costante la supera, segno che non può essere esatta.
Verifica numerica
import numpy as np
from scipy.integrate import solve_ivp
k, q, l, e, me = 9e9, 1e-12, 0.01, 1.6e-19, 9.11e-31
cariche = [((l/2, l/2), q), ((-l/2, -l/2), q), ((l/2, -l/2), -2*q), ((-l/2, l/2), -2*q)]
def E(P):
tot = np.zeros(2)
for pos, c in cariche:
r = np.array(P) - np.array(pos)
tot += k*c*r/np.linalg.norm(r)**3
return tot
print(E((0, 0)), E((l/2, 0))) # [0 0], [-64.4 -983.4] V/m
print(-2*np.sqrt(2)*k*q/l) # -2.55 V
a = k*2*q*e/(me*10**2)
print(a, 0.5*a*1e-6, a*1e-3) # 3.16e7, 15.8 m, 3.16e4 m/s (stima)
moto = solve_ivp(lambda t, y: [y[1], k*2*q*e/(me*y[0]**2)], [0, 1e-3], [10, 0], rtol=1e-10)
x, v = moto.y[:, -1]
print(x, v, 0.5*me*v**2/e) # 21.6 m, 1.84e4 m/s, 9.7e-4 eVRisultati
| grandezza | valore |
|---|---|
| campo nel centro | |
| campo nel centro di un lato | , modulo |
| potenziale nel centro | |
| flusso | , entrante |
| accelerazione iniziale dell'elettrone | , in allontanamento |
| dopo 1 ms (accelerazione costante) | , , |
| dopo 1 ms (moto esatto) | , , |
Errori comuni
- Dedurre da (o viceversa): sono grandezze diverse, il potenziale si somma come scalare con i segni delle cariche.
- Sbagliare il verso dei campi delle cariche negative: puntano verso la carica.
- Usare la formula del moto uniformemente accelerato senza dirlo: è lecito come stima, ma va dichiarato e controllato che lo spostamento sia piccolo rispetto alla distanza.