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Note per Studenti Esercizio 7 · campo elettrico da un potenziale assegnato

Esercizio 7campo elettrico da un potenziale assegnato

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Testo (esercizio di allenamento sul gradiente). In una regione di spazio il potenziale elettrostatico vale V(x,y,z)=3x2y−2yz2+5zV(x, y, z) = 3x^2 y - 2yz^2 + 5z con VV in volt e le coordinate in metri.

a) Calcolare il campo elettrico E⃗\vec E in un punto generico e nel punto P=(1,−2,1) mP = (1, -2, 1)\ \text{m}. b) Verificare che il campo trovato è conservativo. c) Calcolare il lavoro compiuto dal campo per portare una carica q=2 μCq = 2\ \mu\text{C} dall'origine a PP. d) Calcolare la densità di carica ρ\rho che produce questo potenziale, nel punto PP.

Teoria: Richiami di calcolo vettoriale - gradiente, divergenza e rotoreGli strumenti matematici dei campi: derivate parziali, operatore nabla, gradiente di un campo scalare (vettore che punta dove la funzione cresce più in fretta), divergenza (sorgenti di un campo vettoriale) e rotore (vorticosità), più i teoremi della divergenza e di Stokes.Richiami di calcolo vettoriale - gradiente, divergenza e rotore →, Lavoro elettrico e potenziale elettrostaticoLa forza elettrostatica è conservativa: il suo lavoro dipende solo dagli estremi e si scrive come differenza di energia potenziale. Il potenziale V è l'energia potenziale per unità di carica; per una carica puntiforme V = kq/r, e il campo è E = −grad V, perpendicolare alle superfici equipotenziali.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →, Flusso del campo elettrico e legge di GaussIl flusso di E attraverso una superficie chiusa è uguale alla carica contenuta divisa per ε0, qualunque siano forma della superficie e posizione delle cariche interne; in forma locale div E = ρ/ε0. Insieme a rot E = 0 riassume tutta l'elettrostatica.Flusso del campo elettrico e legge di Gauss → (punto d).


a) Il campo come meno il gradiente

Il campo si ottiene dal potenziale con (relazione campo-potenzialeE = −grad V: ogni componente del campo è meno la derivata parziale del potenziale rispetto a quella coordinata.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →)

E⃗=−∇V=−(∂V∂x, ∂V∂y, ∂V∂z)\vec E = -\nabla V = -\left(\frac{\partial V}{\partial x},\ \frac{\partial V}{\partial y},\ \frac{\partial V}{\partial z}\right)

Una derivata parzialeSi deriva rispetto a una variabile trattando le altre come costanti.Richiami di calcolo vettoriale - gradiente, divergenza e rotore → si fa considerando costanti le altre variabili. Termine per termine:

termine ∂/∂x\partial/\partial x ∂/∂y\partial/\partial y ∂/∂z\partial/\partial z
3x2y3x^2y 6xy6xy 3x23x^2 00
−2yz2-2yz^2 00 −2z2-2z^2 −4yz-4yz
5z5z 00 00 55
somma 6xy6xy 3x2−2z23x^2 - 2z^2 −4yz+5-4yz + 5

Per esempio, derivando 3x2y3x^2y rispetto a yy si tiene fermo xx: 3x23x^2 è una costante che moltiplica yy, e la derivata è 3x23x^2.

Cambiando segno:

E⃗(x,y,z)=(−6xy,  −3x2+2z2,  4yz−5) V/m\vec E(x, y, z) = \big(-6xy,\ \ -3x^2 + 2z^2,\ \ 4yz - 5\big)\ \text{V/m}

Nel punto P=(1,−2,1)P = (1, -2, 1):

  • Ex=−6⋅1⋅(−2)=12 V/mE_x = -6 \cdot 1 \cdot (-2) = 12\ \text{V/m}
  • Ey=−3⋅1+2⋅1=−1 V/mE_y = -3 \cdot 1 + 2 \cdot 1 = -1\ \text{V/m}
  • Ez=4⋅(−2)⋅1−5=−13 V/mE_z = 4 \cdot (-2) \cdot 1 - 5 = -13\ \text{V/m}

E⃗(P)=(12, −1, −13) V/m,∣E⃗(P)∣=144+1+169=314=17,7 V/m\vec E(P) = (12,\ -1,\ -13)\ \text{V/m}, \qquad |\vec E(P)| = \sqrt{144 + 1 + 169} = \sqrt{314} = 17{,}7\ \text{V/m}

Unità. VV è in volt e le coordinate in metri: ogni derivata è in volt al metro, l'unità del campo ✓.


b) Il campo è conservativo

Un campo è conservativo se il suo rotorerot E = nabla × E; per un campo che è il gradiente di qualcosa, il rotore è sempre nullo perché le derivate miste si scambiano.Richiami di calcolo vettoriale - gradiente, divergenza e rotore → è nullo. Componente per componente:

(∇×E⃗)x=∂Ez∂y−∂Ey∂z=4z−4z=0(\nabla \times \vec E)_x = \frac{\partial E_z}{\partial y} - \frac{\partial E_y}{\partial z} = 4z - 4z = 0 (∇×E⃗)y=∂Ex∂z−∂Ez∂x=0−0=0(\nabla \times \vec E)_y = \frac{\partial E_x}{\partial z} - \frac{\partial E_z}{\partial x} = 0 - 0 = 0 (∇×E⃗)z=∂Ey∂x−∂Ex∂y=−6x−(−6x)=0(\nabla \times \vec E)_z = \frac{\partial E_y}{\partial x} - \frac{\partial E_x}{\partial y} = -6x - (-6x) = 0

Era scontato: un campo che è il gradiente di una funzione ha sempre rotore nullo (le derivate seconde miste non dipendono dall'ordine). Il conto serve a controllare di non aver sbagliato le derivate: un errore in una componente farebbe quasi sempre comparire un rotore non nullo.


c) Lavoro del campo dall'origine a PP

Siccome il campo è conservativo, il lavoro non dipende dal percorso e si calcola con la differenza di potenziale:

Wcampo=q [V(O)−V(P)]W_{\text{campo}} = q\,[V(O) - V(P)]

V(O)=0,V(P)=3⋅12⋅(−2)−2⋅(−2)⋅12+5⋅1=−6+4+5=3 VV(O) = 0, \qquad V(P) = 3 \cdot 1^2 \cdot (-2) - 2 \cdot (-2) \cdot 1^2 + 5 \cdot 1 = -6 + 4 + 5 = 3\ \text{V}

Wcampo=2⋅10−6⋅(0−3)=−6⋅10−6 JW_{\text{campo}} = 2 \cdot 10^{-6} \cdot (0 - 3) = -6 \cdot 10^{-6}\ \text{J}

Il lavoro del campo è negativo: una carica positiva che va verso un potenziale più alto "risale", e il campo le si oppone. Un agente esterno deve fornire +6 μJ+6\ \mu\text{J}.

Per confronto, calcolare ∫E⃗⋅dl⃗\int \vec E \cdot d\vec l lungo un percorso a scelta (per esempio tre segmenti paralleli agli assi) darebbe lo stesso numero, con molta più fatica: il potenziale esiste proprio per evitare questi integrali.


d) La densità di carica

La legge di Gauss in forma localediv E = ρ/ε0: in ogni punto la divergenza del campo è la densità di carica divisa per ε0.Flusso del campo elettrico e legge di Gauss → lega la divergenza del campo alla densità di carica:

∇⋅E⃗=∂Ex∂x+∂Ey∂y+∂Ez∂z=−6y+0+4y=−2y\nabla \cdot \vec E = \frac{\partial E_x}{\partial x} + \frac{\partial E_y}{\partial y} + \frac{\partial E_z}{\partial z} = -6y + 0 + 4y = -2y

ρ=ε0 ∇⋅E⃗=−2ε0 y\rho = \varepsilon_0\,\nabla \cdot \vec E = -2\varepsilon_0\,y

In PP, dove y=−2 my = -2\ \text{m}:

ρ(P)=−2⋅8,854⋅10−12⋅(−2)=3,54⋅10−11 C/m3\rho(P) = -2 \cdot 8{,}854 \cdot 10^{-12} \cdot (-2) = 3{,}54 \cdot 10^{-11}\ \text{C/m}^3

(L'unità: ε0\varepsilon_0 è in C/(V m)\text{C}/(\text{V m}) e ∇⋅E⃗\nabla \cdot \vec E in V/m2\text{V/m}^2, il prodotto in C/m3\text{C/m}^3 ✓.) Questo potenziale quindi non è prodotto da cariche lontane: nella regione c'è una carica distribuita, positiva dove y<0y < 0 e negativa dove y>0y > 0. Se fosse ∇⋅E⃗=0\nabla \cdot \vec E = 0 (cioè ∇2V=0\nabla^2 V = 0), la regione sarebbe vuota di cariche.


Verifica numerica

python
import sympy as sp
x, y, z = sp.symbols('x y z')
V = 3*x**2*y - 2*y*z**2 + 5*z
E = [-sp.diff(V, s) for s in (x, y, z)]
P = {x: 1, y: -2, z: 1}
print(E, [c.subs(P) for c in E])                  # (12, -1, -13) V/m
rot = [sp.diff(E[2], y) - sp.diff(E[1], z), sp.diff(E[0], z) - sp.diff(E[2], x), sp.diff(E[1], x) - sp.diff(E[0], y)]
print(sp.simplify(sp.Matrix(rot)))                # [0, 0, 0]
print(2e-6*(0 - V.subs(P)))                       # -6e-6 J
div = sum(sp.diff(E[i], s) for i, s in enumerate((x, y, z)))
print(div, 8.854e-12*div.subs(P))                 # -2y, 3.54e-11 C/m³

Risultati

grandezza valore
campo generico (−6xy, −3x2+2z2, 4yz−5) V/m(-6xy,\ -3x^2 + 2z^2,\ 4yz - 5)\ \text{V/m}
campo in PP (12, −1, −13) V/m(12,\ -1,\ -13)\ \text{V/m}, modulo 17,7 V/m17{,}7\ \text{V/m}
rotore nullo ovunque
lavoro del campo O→PO \to P −6⋅10−6 J-6 \cdot 10^{-6}\ \text{J}
densità di carica in PP 3,54⋅10−11 C/m33{,}54 \cdot 10^{-11}\ \text{C/m}^3

Errori comuni

  • Dimenticare il segno meno in E⃗=−∇V\vec E = -\nabla V: il campo punta verso i potenziali decrescenti.
  • Derivare anche le variabili che vanno tenute ferme: ∂(3x2y)/∂x=6xy\partial(3x^2y)/\partial x = 6xy, non 6xy+3x26xy + 3x^2.
  • Calcolare il lavoro come q[V(P)−V(O)]q[V(P) - V(O)]: quello è il lavoro dell'agente esterno; il campo fa q[V(partenza)−V(arrivo)]q[V(\text{partenza}) - V(\text{arrivo})].

Teoria collegata