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Note per Studenti Esercizio 14 · condensatore con armature inclinate

Esercizio 14condensatore con armature inclinate

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Testo (appello del 28 gennaio 2020, problema 1). Un condensatore ha le armature quadrate di lato a=10 cma = 10\ \text{cm}, ma inclinate di θ=30°\theta = 30° come in figura. La distanza minima è h0=1 cmh_0 = 1\ \text{cm} ed è fatto il vuoto al suo interno.

a) Si trovi la sua capacità, usando la coordinata xx lungo una delle armature. b) Alle armature è applicata una differenza di potenziale costante di 40 V40\ \text{V}: quanto vale il campo elettrico al centro del condensatore?

La figura, a parole: le due armature formano una "V" aperta verso l'alto. In basso distano h0h_0; salendo, ciascuna si allontana dalla verticale di un angolo θ\theta, quindi la distanza tra le due cresce da entrambi i lati.

Teoria: Capacità e condensatoriLa capacità C = Q/V misura quanta carica un conduttore (o una coppia di conduttori) accumula per ogni volt. Condensatore piano C = ε0S/d, cilindrico C = 2πε0h/ln(R2/R1), sferico C = 4πε0R1R2/(R2−R1). In parallelo le capacità si sommano, in serie si sommano gli inversi.Capacità e condensatori →.


L'idea: tante strisce in parallelo

Le armature non sono parallele, quindi il campo non è uniforme e la formula C=ε0S/dC = \varepsilon_0 S/d non si può usare così com'è. Però si può dividere il condensatore in strisce orizzontali sottili, di altezza dxdx e larghezza aa: in una striscia le armature sono praticamente parallele, a una distanza h(x)h(x) che si può considerare costante. Ogni striscia è un piccolo condensatore piano.

Tutte le strisce hanno le armature collegate tra loro (sono pezzi delle stesse due lastre metalliche), quindi stanno alla stessa differenza di potenziale: sono condensatori in paralleloCondensatori con la stessa differenza di potenziale: le capacità si sommano.Capacità e condensatori →. In parallelo le capacità si sommano, e sommare infinite strisce sottili vuol dire integrare.

È un'approssimazione: vicino alle armature inclinate le linee di campo sono un po' curve e non perpendicolari a entrambe. Funziona bene finché l'angolo non è troppo grande, ed è il modello richiesto dal testo.


a) Capacità

Distanza tra le armature. Si misura xx a partire dal fondo della V. Salendo di xx, ogni armatura si allontana dall'asse di xtan⁡θx\tan\theta (cateto opposto all'angolo θ\theta in un triangolo rettangolo con cateto adiacente xx); le armature sono due, quindi

h(x)=h0+2xtan⁡θh(x) = h_0 + 2x\tan\theta

Capacità di una striscia. Area dS=a dxdS = a\,dx, distanza h(x)h(x):

dC=ε0 a dxh0+2xtan⁡θdC = \varepsilon_0\,\frac{a\,dx}{h_0 + 2x\tan\theta}

Somma (integrale). xx va da 00 ad aa (il lato dell'armatura):

C=∫0aε0 a dxh0+2xtan⁡θC = \int_0^a \frac{\varepsilon_0\,a\,dx}{h_0 + 2x\tan\theta}

Si sostituisce t=h0+2xtan⁡θt = h_0 + 2x\tan\theta: allora dt=2tan⁡θ dxdt = 2\tan\theta\,dx, cioè dx=dt2tan⁡θdx = \dfrac{dt}{2\tan\theta}, e gli estremi diventano t=h0t = h_0 (per x=0x = 0) e t=h0+2atan⁡θt = h_0 + 2a\tan\theta (per x=ax = a):

C=ε0 a2tan⁡θ∫h0h0+2atan⁡θdtt=ε0 a2tan⁡θ ln⁡h0+2atan⁡θh0C = \frac{\varepsilon_0\,a}{2\tan\theta}\int_{h_0}^{h_0 + 2a\tan\theta}\frac{dt}{t} = \frac{\varepsilon_0\,a}{2\tan\theta}\,\ln\frac{h_0 + 2a\tan\theta}{h_0}

(l'integrale di 1/t1/t è ln⁡t\ln t, e la differenza di due logaritmi è il logaritmo del rapporto.)

Numeri. tan⁡30°=0,5774\tan 30° = 0{,}5774, quindi 2atan⁡θ=0,1155 m2a\tan\theta = 0{,}1155\ \text{m}:

ε0 a2tan⁡θ=8,854⋅10−12⋅0,11,155=7,67⋅10−13 F,ln⁡0,01+0,11550,01=ln⁡12,55=2,530\frac{\varepsilon_0\,a}{2\tan\theta} = \frac{8{,}854 \cdot 10^{-12} \cdot 0{,}1}{1{,}155} = 7{,}67 \cdot 10^{-13}\ \text{F}, \qquad \ln\frac{0{,}01 + 0{,}1155}{0{,}01} = \ln 12{,}55 = 2{,}530

C=7,67⋅10−13⋅2,530=1,94⋅10−12 F=1,94 pFC = 7{,}67 \cdot 10^{-13} \cdot 2{,}530 = 1{,}94 \cdot 10^{-12}\ \text{F} = 1{,}94\ \text{pF}

Confronti che aiutano a capire.

  • Con armature parallele a distanza h0h_0: C=ε0a2/h0=8,85 pFC = \varepsilon_0 a^2/h_0 = 8{,}85\ \text{pF}. Aprire le armature riduce molto la capacità.
  • Con armature parallele alla distanza media h0+atan⁡θ=6,77 cmh_0 + a\tan\theta = 6{,}77\ \text{cm}: C=1,31 pFC = 1{,}31\ \text{pF}. Il valore vero (1,941{,}94) è più grande, perché le strisce in basso, vicine, contano molto più di quelle in alto (la capacità va come 1/h1/h, e la media di 1/h1/h è maggiore di 1/media(h)1/\text{media}(h)).
  • Controllo del limite θ→0\theta \to 0: per angoli piccoli ln⁡(1+2atan⁡θ/h0)≈2atan⁡θ/h0\ln(1 + 2a\tan\theta/h_0) \approx 2a\tan\theta/h_0 e la formula diventa ε0a2/h0\varepsilon_0 a^2/h_0, il condensatore piano ✓.

b) Campo al centro

La tensione è la stessa per tutte le strisce, V=40 VV = 40\ \text{V}, ma la distanza no: in ogni striscia il campo è quello di un condensatore piano con distanza h(x)h(x),

E(x)=Vh(x)=Vh0+2xtan⁡θE(x) = \frac{V}{h(x)} = \frac{V}{h_0 + 2x\tan\theta}

Più in alto le armature sono più lontane e il campo è più debole. Al centro del condensatore, x=a/2x = a/2:

E ⁣(a2)=Vh0+atan⁡θ=400,01+0,0577=400,0677=591 V/mE\!\left(\tfrac{a}{2}\right) = \frac{V}{h_0 + a\tan\theta} = \frac{40}{0{,}01 + 0{,}0577} = \frac{40}{0{,}0677} = 591\ \text{V/m}

Per confronto, sul fondo (x=0x = 0) E=40/0,01=4000 V/mE = 40/0{,}01 = 4000\ \text{V/m}, in cima E=40/0,1255=319 V/mE = 40/0{,}1255 = 319\ \text{V/m}.

Carica sulle armature: Q=CV=1,94⋅10−12⋅40=77,6 pCQ = CV = 1{,}94 \cdot 10^{-12} \cdot 40 = 77{,}6\ \text{pC}, concentrata soprattutto in basso (la densità di carica è σ=ε0E\sigma = \varepsilon_0 E, più grande dove il campo è più intenso).


Verifica numerica

python
import numpy as np
from scipy.integrate import quad
eps0, a, h0, th, V = 8.854e-12, 0.10, 0.01, np.radians(30), 40
h = lambda x: h0 + 2*x*np.tan(th)
C_num = quad(lambda x: eps0*a/h(x), 0, a)[0]
C_form = eps0*a/(2*np.tan(th))*np.log(h(a)/h0)
print(C_num, C_form)                   # 1.94e-12 F (entrambi)
print(V/h(a/2), V/h(0), V/h(a))        # 591, 4000, 319 V/m
print(eps0*a**2/h0, eps0*a**2/h(a/2))  # 8.85e-12, 1.31e-12 F

Risultati

grandezza valore
capacità C=ε0a2tan⁡θln⁡h0+2atan⁡θh0=1,94 pFC = \dfrac{\varepsilon_0 a}{2\tan\theta}\ln\dfrac{h_0 + 2a\tan\theta}{h_0} = 1{,}94\ \text{pF}
campo al centro 591 V/m591\ \text{V/m}
carica 77,6 pC77{,}6\ \text{pC}

Errori comuni

  • Usare la distanza minima o massima nella formula del condensatore piano: la distanza cambia, bisogna integrare.
  • Mettere le strisce in serie: hanno tutte la stessa tensione, quindi sono in parallelo.
  • Scrivere h=h0+xtan⁡θh = h_0 + x\tan\theta: le armature inclinate sono due, e ognuna contribuisce con xtan⁡θx\tan\theta.

Teoria collegata