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Note per Studenti Esercizio 12 · sfera con densità di carica variabile

Esercizio 12sfera con densità di carica variabile

In questa pagina 7

Testo (esercizio di allenamento sulla legge di Gauss). Una sfera isolante di raggio R=10 cmR = 10\ \text{cm} è carica con una densità di volume che cresce linearmente dal centro verso la superficie: ρ(r)=ρ0 rR,ρ0=3 μC/m3\rho(r) = \rho_0\,\frac{r}{R}, \qquad \rho_0 = 3\ \mu\text{C/m}^3

a) Calcolare la carica totale QQ della sfera. b) Calcolare il campo elettrico in funzione della distanza rr dal centro, dentro e fuori dalla sfera, e il suo valore massimo. c) Calcolare il potenziale sulla superficie e al centro (zero all'infinito).

Teoria: Applicazioni della legge di GaussCon la legge di Gauss e una superficie scelta in base alla simmetria si ricava il campo di filo indefinito (λ/2πε0r), piano indefinito (σ/2ε0), guscio sferico (nullo dentro, kQ/r² fuori), sfera uniformemente carica (proporzionale a r dentro) e cilindro carico.Applicazioni della legge di Gauss →, Flusso del campo elettrico e legge di GaussIl flusso di E attraverso una superficie chiusa è uguale alla carica contenuta divisa per ε0, qualunque siano forma della superficie e posizione delle cariche interne; in forma locale div E = ρ/ε0. Insieme a rot E = 0 riassume tutta l'elettrostatica.Flusso del campo elettrico e legge di Gauss →, Lavoro elettrico e potenziale elettrostaticoLa forza elettrostatica è conservativa: il suo lavoro dipende solo dagli estremi e si scrive come differenza di energia potenziale. Il potenziale V è l'energia potenziale per unità di carica; per una carica puntiforme V = kq/r, e il campo è E = −grad V, perpendicolare alle superfici equipotenziali.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →.


a) Carica totale

La densità non è costante, quindi la carica non è ρ⋅43πR3\rho \cdot \frac43\pi R^3. Si divide la sfera in gusci sferici sottili: un guscio di raggio r′r' e spessore dr′dr' ha volume

dV=4πr′2 dr′dV = 4\pi r'^2\,dr'

(area della sfera per spessore) e, essendo sottile, ha densità praticamente costante ρ(r′)\rho(r'). La sua carica è dq=ρ(r′) 4πr′2 dr′dq = \rho(r')\,4\pi r'^2\,dr'. La carica contenuta entro un raggio rr si ottiene sommando tutti i gusci da 00 a rr:

Qint(r)=∫0rρ0 r′R 4πr′2 dr′=4πρ0R∫0rr′3 dr′=4πρ0R⋅r44=πρ0 r4RQ_{\text{int}}(r) = \int_0^r \rho_0\,\frac{r'}{R}\,4\pi r'^2\,dr' = \frac{4\pi\rho_0}{R}\int_0^r r'^3\,dr' = \frac{4\pi\rho_0}{R} \cdot \frac{r^4}{4} = \frac{\pi\rho_0\,r^4}{R}

La carica totale è quella entro r=Rr = R:

Q=πρ0R3=π⋅3⋅10−6⋅(0,1)3=9,42⋅10−9 CQ = \pi\rho_0 R^3 = \pi \cdot 3 \cdot 10^{-6} \cdot (0{,}1)^3 = 9{,}42 \cdot 10^{-9}\ \text{C}

Perché i gusci. La densità dipende solo da rr: su ogni superficie sferica centrata nel centro è costante. Scegliere come elementi di volume proprio i gusci rende l'integrale a una sola variabile. Per confronto, una sfera con densità uniforme ρ0\rho_0 avrebbe carica 43πρ0R3\frac43\pi\rho_0 R^3: qui è 34\frac34 di quel valore, perché la densità parte da zero al centro.


b) Campo elettrico

Simmetria. La distribuzione è a simmetria sferica: il campo è radiale e il suo modulo dipende solo da rr. Si applica la legge di GaussFlusso di E attraverso una superficie chiusa = Q_int/ε0.Flusso del campo elettrico e legge di Gauss → a una sfera di raggio rr concentrica: su di essa EE è costante e perpendicolare, quindi il flusso è E⋅4πr2E \cdot 4\pi r^2 (ricetta di GaussSi sceglie una superficie su cui E è costante e perpendicolare (o parallelo): il flusso diventa E per area e si ricava E = Q_int/(ε0 · area).Applicazioni della legge di Gauss →):

E(r)⋅4πr2=Qint(r)ε0E(r) \cdot 4\pi r^2 = \frac{Q_{\text{int}}(r)}{\varepsilon_0}

Dentro la sfera (r<Rr < R): Qint=πρ0r4/RQ_{\text{int}} = \pi\rho_0 r^4/R, quindi

E(r)=πρ0r4R ε0 4πr2=ρ0 r24ε0RE(r) = \frac{\pi\rho_0 r^4}{R\,\varepsilon_0\,4\pi r^2} = \frac{\rho_0\,r^2}{4\varepsilon_0 R}

Cresce come r2r^2: più rapidamente che nella sfera uniforme (dove cresce come rr), perché la carica è concentrata verso l'esterno.

Fuori dalla sfera (r>Rr > R): Qint=QQ_{\text{int}} = Q, tutta la carica:

E(r)=Q4πε0r2=ρ0R34ε0r2E(r) = \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0 r^2} = \frac{\rho_0 R^3}{4\varepsilon_0 r^2}

come una carica puntiforme QQ nel centro. Le due espressioni coincidono in r=Rr = R (il campo è continuo perché sulla superficie non c'è una carica superficiale):

Emax⁡=E(R)=ρ0R4ε0=3⋅10−6⋅0,14⋅8,854⋅10−12=8,47⋅103 V/mE_{\max} = E(R) = \frac{\rho_0 R}{4\varepsilon_0} = \frac{3 \cdot 10^{-6} \cdot 0{,}1}{4 \cdot 8{,}854 \cdot 10^{-12}} = 8{,}47 \cdot 10^3\ \text{V/m}

Il massimo è sulla superficie: dentro il campo cresce, fuori cala.

rr EE
00 00
R/2=5 cmR/2 = 5\ \text{cm} Emax⁡/4=2,12⋅103 V/mE_{\max}/4 = 2{,}12 \cdot 10^3\ \text{V/m}
R=10 cmR = 10\ \text{cm} 8,47⋅103 V/m8{,}47 \cdot 10^3\ \text{V/m}
2R=20 cm2R = 20\ \text{cm} Emax⁡/4=2,12⋅103 V/mE_{\max}/4 = 2{,}12 \cdot 10^3\ \text{V/m}

Grafico interattivo: E(r)/E(R) in funzione di r/R: cresce come (r/R)² dentro, cala come (R/r)² fuori, massimo sulla superficie


c) Potenziale

Sulla superficie. Fuori dalla sfera il campo è quello di una carica puntiforme, quindi anche il potenziale (zero all'infinito):

V(R)=Q4πε0R=ρ0R24ε0=3⋅10−6⋅0,014⋅8,854⋅10−12=847 VV(R) = \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0 R} = \frac{\rho_0 R^2}{4\varepsilon_0} = \frac{3 \cdot 10^{-6} \cdot 0{,}01}{4 \cdot 8{,}854 \cdot 10^{-12}} = 847\ \text{V}

Al centro. Si integra il campo interno dal centro alla superficie (differenza di potenzialeV(A) − V(B) = ∫ da A a B di E·dl: si integra il campo lungo un percorso qualsiasi tra i due punti.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →), lungo un raggio:

V(0)−V(R)=∫0RE(r) dr=ρ04ε0R∫0Rr2 dr=ρ04ε0R⋅R33=ρ0R212ε0V(0) - V(R) = \int_0^R E(r)\,dr = \frac{\rho_0}{4\varepsilon_0 R}\int_0^R r^2\,dr = \frac{\rho_0}{4\varepsilon_0 R} \cdot \frac{R^3}{3} = \frac{\rho_0 R^2}{12\varepsilon_0}

V(0)=ρ0R24ε0+ρ0R212ε0=ρ0R23ε0=3⋅10−6⋅0,013⋅8,854⋅10−12=1,13⋅103 VV(0) = \frac{\rho_0 R^2}{4\varepsilon_0} + \frac{\rho_0 R^2}{12\varepsilon_0} = \frac{\rho_0 R^2}{3\varepsilon_0} = \frac{3 \cdot 10^{-6} \cdot 0{,}01}{3 \cdot 8{,}854 \cdot 10^{-12}} = 1{,}13 \cdot 10^3\ \text{V}

Il potenziale è massimo al centro: il campo punta verso l'esterno, e andando contro il campo il potenziale cresce.


Controllo con la forma locale

La forma locale della legge di Gaussdiv E = ρ/ε0. Per un campo radiale E(r) la divergenza in coordinate sferiche è (1/r²) d(r² E)/dr.Flusso del campo elettrico e legge di Gauss → permette di risalire dalla E(r)E(r) alla ρ\rho. Per un campo radiale ∇⋅E⃗=1r2ddr(r2E)\nabla \cdot \vec E = \frac{1}{r^2}\frac{d}{dr}(r^2 E); dentro la sfera r2E=ρ0r44ε0Rr^2 E = \frac{\rho_0 r^4}{4\varepsilon_0 R}, la cui derivata è ρ0r3ε0R\frac{\rho_0 r^3}{\varepsilon_0 R}:

∇⋅E⃗=1r2⋅ρ0r3ε0R=ρ0rε0R=ρ(r)ε0 ✓\nabla \cdot \vec E = \frac{1}{r^2} \cdot \frac{\rho_0 r^3}{\varepsilon_0 R} = \frac{\rho_0 r}{\varepsilon_0 R} = \frac{\rho(r)}{\varepsilon_0} \ ✓


Verifica numerica

python
import numpy as np
from scipy.integrate import quad
eps0, rho0, R = 8.854e-12, 3e-6, 0.1
Q = quad(lambda r: rho0*r/R*4*np.pi*r**2, 0, R)[0]
E = lambda r: (np.pi*rho0*r**4/R if r < R else Q)/(4*np.pi*eps0*r**2)
print(Q, np.pi*rho0*R**3)                          # 9.42e-9 C
print(E(R), E(R/2), E(2*R))                        # 8.47e3, 2.12e3, 2.12e3 V/m
VR = Q/(4*np.pi*eps0*R)
print(VR, VR + quad(E, 1e-12, R)[0])               # 847 V, 1129 V

Risultati

grandezza valore
carica totale Q=πρ0R3=9,42⋅10−9 CQ = \pi\rho_0 R^3 = 9{,}42 \cdot 10^{-9}\ \text{C}
campo interno ρ0r2/(4ε0R)\rho_0 r^2/(4\varepsilon_0 R)
campo esterno ρ0R3/(4ε0r2)\rho_0 R^3/(4\varepsilon_0 r^2)
campo massimo (in r=Rr = R) 8,47⋅103 V/m8{,}47 \cdot 10^3\ \text{V/m}
potenziale sulla superficie 847 V847\ \text{V}
potenziale al centro ρ0R2/(3ε0)=1,13⋅103 V\rho_0 R^2/(3\varepsilon_0) = 1{,}13 \cdot 10^3\ \text{V}

Errori comuni

  • Moltiplicare ρ\rho per il volume quando ρ\rho non è costante: bisogna integrare sui gusci.
  • Usare la carica totale anche dentro la sfera: per r<Rr < R conta solo Qint(r)Q_{\text{int}}(r).
  • Fermarsi a V(0)−V(R)V(0) - V(R): per avere V(0)V(0) bisogna aggiungere V(R)V(R), che non è zero.

Teoria collegata