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Note per Studenti Esercizio 33 · cavo coassiale e teorema di Ampère

Esercizio 33cavo coassiale e teorema di Ampère

In questa pagina 7

Testo (esercizio di allenamento sul teorema di Ampère). Un cavo coassiale molto lungo è formato da un conduttore centrale pieno di raggio a=1 mma = 1\ \text{mm}, percorso dalla corrente i=5 Ai = 5\ \text{A} distribuita uniformemente nella sezione, e da un guscio cilindrico sottile coassiale di raggio b=4 mmb = 4\ \text{mm}, percorso dalla stessa corrente in verso opposto (è il conduttore di ritorno).

a) Calcolare il campo magnetico a distanza r=0,5 mmr = 0{,}5\ \text{mm}, r=2 mmr = 2\ \text{mm} e r=6 mmr = 6\ \text{mm} dall'asse. b) Disegnare l'andamento di B(r)B(r). c) Calcolare il flusso del campo magnetico, per metro di cavo, attraverso il rettangolo che va dalla superficie del conduttore centrale al guscio (a<r<ba < r < b) in un piano che contiene l'asse.

Teoria: Legge di Gauss per il magnetismo e teorema di AmpèreLe linee del campo magnetico sono chiuse: il flusso di B attraverso qualunque superficie chiusa è nullo (div B = 0, non esistono monopoli). La circuitazione di B lungo una linea chiusa vale μ0 per la corrente concatenata (teorema di Ampère, rot B = μ0 j). Con la simmetria giusta Ampère dà subito il campo: filo spesso, solenoide indefinito B = μ0 n i (uniforme dentro, nullo fuori), toroide B = μ0 N i/2πr.Legge di Gauss per il magnetismo e teorema di Ampère →.


Simmetria e scelta della linea

La distribuzione di corrente ha simmetria cilindrica: ruotando il cavo attorno all'asse o traslandolo lungo l'asse non cambia nulla. Quindi il campo può dipendere solo dalla distanza rr dall'asse, e (come per un filo) le sue linee sono circonferenze coassiali. Si applica il teorema di AmpèreLa circuitazione di B lungo una linea chiusa vale μ0 per la corrente concatenata.Legge di Gauss per il magnetismo e teorema di Ampère → a una circonferenza di raggio rr: su di essa BB è costante e tangente, quindi

∮B⃗⋅dl⃗=B⋅2πr=μ0 iconc(r)⟹B(r)=μ0 iconc(r)2πr\oint \vec B \cdot d\vec l = B \cdot 2\pi r = \mu_0\,i_{\text{conc}}(r) \quad\Longrightarrow\quad B(r) = \frac{\mu_0\,i_{\text{conc}}(r)}{2\pi r}

Tutto il problema si riduce a contare la corrente concatenata in ciascuna zona.


a) Il campo nelle tre zone

Dentro il conduttore centrale (r<ar < a). La corrente è uniforme: la densità è j=i/πa2j = i/\pi a^2 e la circonferenza di raggio rr racchiude la frazione πr2/πa2\pi r^2/\pi a^2 della corrente:

iconc=i r2a2⟹B=μ0 i r2πa2i_{\text{conc}} = i\,\frac{r^2}{a^2} \quad\Longrightarrow\quad B = \frac{\mu_0\,i\,r}{2\pi a^2}

A r=0,5 mmr = 0{,}5\ \text{mm}: B=4π⋅10−7⋅5⋅5⋅10−42π⋅10−6=5,0⋅10−4 TB = \dfrac{4\pi \cdot 10^{-7} \cdot 5 \cdot 5 \cdot 10^{-4}}{2\pi \cdot 10^{-6}} = 5{,}0 \cdot 10^{-4}\ \text{T}.

Tra i due conduttori (a<r<ba < r < b). È concatenata tutta la corrente centrale:

iconc=i⟹B=μ0i2πri_{\text{conc}} = i \quad\Longrightarrow\quad B = \frac{\mu_0 i}{2\pi r}

come un filo sottile. A r=2 mmr = 2\ \text{mm}: B=2⋅10−7⋅52⋅10−3=5,0⋅10−4 TB = \dfrac{2 \cdot 10^{-7} \cdot 5}{2 \cdot 10^{-3}} = 5{,}0 \cdot 10^{-4}\ \text{T}.

Fuori dal cavo (r>br > b). Sono concatenate entrambe le correnti, uguali e opposte:

iconc=i−i=0⟹B=0i_{\text{conc}} = i - i = 0 \quad\Longrightarrow\quad B = 0

A r=6 mmr = 6\ \text{mm}: B=0B = 0. È il pregio del cavo coassiale: il campo magnetico resta tutto dentro il cavo, e il cavo non disturba (e non è disturbato da) ciò che sta fuori.

(I due valori uguali a 0,50{,}5 e 2 mm2\ \text{mm} sono una coincidenza: r/a2r/a^2 e 1/r1/r danno lo stesso numero per r=a/2r = a/2 e r=2ar = 2a.)


b) Andamento

BB cresce linearmente da zero sull'asse fino al massimo sulla superficie del conduttore centrale, B(a)=μ0i2πa=1,0⋅10−3 TB(a) = \frac{\mu_0 i}{2\pi a} = 1{,}0 \cdot 10^{-3}\ \text{T}; poi cala come 1/r1/r fino al guscio, dove scende bruscamente a zero (attraversando il guscio sottile la corrente concatenata passa da ii a 00).

Grafico interattivo: B(r) in mT per il cavo coassiale (ascissa: r in mm): lineare dentro il conduttore centrale, 1/r tra i conduttori, nullo fuori dal guscio (r > 4 mm)


c) Flusso tra i conduttori

Il rettangolo sta in un piano che contiene l'asse, è lungo ℓ=1 m\ell = 1\ \text{m} e va da r=ar = a a r=br = b. Le linee di campo (circonferenze attorno all'asse) lo attraversano perpendicolarmente. Il campo dipende da rr, quindi si divide il rettangolo in strisce di larghezza drdr e area ℓ dr\ell\,dr, in ciascuna delle quali BB è costante:

Φ=∫abB(r) ℓ dr=μ0i ℓ2π∫abdrr=μ0i ℓ2πln⁡ba\Phi = \int_a^b B(r)\,\ell\,dr = \frac{\mu_0 i\,\ell}{2\pi}\int_a^b\frac{dr}{r} = \frac{\mu_0 i\,\ell}{2\pi}\ln\frac ba

Per metro:

Φℓ=2⋅10−7⋅5⋅ln⁡4=1,39⋅10−6 Wb/m\frac{\Phi}{\ell} = 2 \cdot 10^{-7} \cdot 5 \cdot \ln 4 = 1{,}39 \cdot 10^{-6}\ \text{Wb/m}

Questo flusso, diviso per la corrente, è l'induttanza per unità di lunghezza del cavo, Lℓ=μ02πln⁡ba=0,28 μH/m\frac{L}{\ell} = \frac{\mu_0}{2\pi}\ln\frac ba = 0{,}28\ \mu\text{H/m} (se si trascura il campo dentro il conduttore centrale): tornerà in Autoinduzione, circuiti RL ed energia magneticaLa corrente di un circuito produce un flusso concatenato con il circuito stesso, Φ = L i; L (induttanza, in henry) dipende solo dalla geometria: per un solenoide L = μ0 n² S ℓ. Se la corrente cambia nasce una f.e.m. autoindotta −L di/dt che si oppone alla variazione. In un circuito RL la corrente cresce come i = (ℰ/R)(1 − e^(−t/τ)) e si spegne come i0 e^(−t/τ), con τ = L/R. Un induttore percorso da corrente immagazzina l'energia ½ L i², distribuita nel campo con densità u = B²/2μ0.Autoinduzione, circuiti RL ed energia magnetica →. Si noti l'analogia con la capacità del condensatore cilindrico, dove compare lo stesso logaritmo.


Verifica numerica

python
import numpy as np
mu0, i, a, b = 4e-7*np.pi, 5, 1e-3, 4e-3
def B(r):
    if r < a: return mu0*i*r/(2*np.pi*a**2)
    if r < b: return mu0*i/(2*np.pi*r)
    return 0.0
print(B(0.5e-3), B(2e-3), B(6e-3), B(a*0.999999))   # 5e-4, 5e-4, 0, 1e-3 T
print(mu0*i/(2*np.pi)*np.log(b/a))                   # 1.39e-6 Wb/m

Risultati

rr zona BB
0,5 mm0{,}5\ \text{mm} conduttore centrale 5,0⋅10−4 T5{,}0 \cdot 10^{-4}\ \text{T}
2 mm2\ \text{mm} tra i conduttori 5,0⋅10−4 T5{,}0 \cdot 10^{-4}\ \text{T}
6 mm6\ \text{mm} fuori 00
flusso per metro tra aa e bb 1,39⋅10−6 Wb/m1{,}39 \cdot 10^{-6}\ \text{Wb/m}

Errori comuni

  • Usare tutta la corrente dentro il conduttore centrale: la circonferenza di raggio r<ar < a ne racchiude solo la frazione r2/a2r^2/a^2.
  • Dimenticare la corrente di ritorno fuori dal cavo: le correnti concatenate si sommano con il segno.
  • Calcolare il flusso come BB per area con BB preso in un punto: BB cambia con rr, bisogna integrare.

Teoria collegata