Principio di Huygens, riflessione e rifrazione
In questa pagina 9
Segue Onde elettromagneticheUn'onda è una perturbazione f(x − vt) che si propaga senza deformarsi e soddisfa l'equazione delle onde; un'onda armonica è E0 sin(kx − ωt), con k = 2π/λ, ω = 2πf, v = λf = ω/k. Dalle equazioni di Maxwell nel vuoto E e B soddisfano l'equazione delle onde con velocità c = 1/√(μ0ε0) = 3·10⁸ m/s. L'onda piana è trasversale: E, B e direzione di propagazione sono perpendicolari, E = cB, in fase. Nei mezzi v = c/n. Trasporta energia: vettore di Poynting S = E × B/μ0, intensità I = ½ cε0 E0²; e quantità di moto: pressione di radiazione I/c (assorbita).Onde elettromagnetiche →. Prosegue in Coefficienti di Fresnel e angolo di BrewsterIl campo elettrico dell'onda si scompone nella componente σ (perpendicolare al piano di incidenza) e π (nel piano). I coefficienti di Fresnel danno i rapporti tra le ampiezze: rσ = −sin(θi−θt)/sin(θi+θt), rπ = tan(θi−θt)/tan(θi+θt); a incidenza normale r = (n1−n2)/(n1+n2). La frazione di potenza riflessa è R = r², quella trasmessa T = 1 − R; aria-vetro a incidenza normale R = 4%. L'intensità trasmessa è T·Ii·cosθi/cosθt perché il fascio cambia sezione. Riflettendo su un mezzo più denso l'onda si inverte (sfasamento π). All'angolo di Brewster tan θB = n2/n1 (θi + θt = 90°) la componente π non viene riflessa: la luce riflessa è tutta polarizzata σ.Coefficienti di Fresnel e angolo di Brewster →. Esercizi: Esercizio 50 · lastra a facce parallele, spostamento del raggio e misura di n, Esercizio 51 · cubo di vetro pieno di gas attraversato da un laser.
Ottica geometrica e ottica fisica
La luce si può descrivere in due modi.
- Ottica geometrica: la luce viaggia lungo raggi rettilinei, che si riflettono e si rifrangono sulle superfici. Funziona quando gli oggetti (fori, lenti, ostacoli) sono molto più grandi della lunghezza d'onda.
- Ottica fisica (od ondulatoria): la luce è un'onda elettromagnetica, descritta dai fronti d'onda. Serve quando entrano in gioco le fasi: interferenza, diffrazione, polarizzazione, e per sapere quanta luce viene riflessa.
Il raggio non è altro che la direzione di propagazione dell'onda, perpendicolare ai fronti d'onda. Il corso tratta quasi solo l'ottica fisica: dell'ottica geometrica servono le leggi di riflessione e rifrazione dei raggi (questa nota), mentre lenti e specchi curvi non sono in programma.
Fronti d'onda e principio di Huygens
Un fronte d'onda è una superficie su cui l'onda ha in ogni punto la stessa fase (per esempio, tutti i punti in cui il campo è massimo nello stesso istante). Per un'onda piana i fronti sono piani perpendicolari alla propagazione, per un'onda sferica sono sfere centrate nella sorgente.
Principio di Huygens (-Fresnel). Ogni punto di un fronte d'onda si comporta come una sorgente puntiforme di onde sferiche secondarie, con la stessa frequenza dell'onda e in fase con essa. Il fronte d'onda in un istante successivo è la superficie che inviluppa (tocca tutte) le onde secondarie.
Esempio: un fronte piano all'istante . Dopo un tempo ogni onda secondaria è una sfera di raggio ; il piano tangente a tutte queste sfere è il nuovo fronte, spostato in avanti di . Il principio sembra banale per un'onda libera, ma permette di capire cosa succede quando il fronte incontra un mezzo diverso (rifrazione, qui sotto) o un ostacolo (interferenza e diffrazione, Diffrazione da una fenditura e reticoloLa diffrazione è l'allargarsi di un'onda oltre un'apertura o un ostacolo, evidente quando l'apertura è confrontabile con λ. Per Huygens ogni punto della fenditura è una sorgente: è l'interferenza di infinite sorgenti. Diffrazione di Fraunhofer (schermo lontano) da una fenditura di larghezza a: I = Imax (sin α/α)² con α = π a sin θ/λ; minimi per a sin θ = mλ (m ≠ 0), massimo centrale largo il doppio degli altri, massimi secondari deboli (4,7%, 1,6%...). Con N fenditure di larghezza a e passo d l'intensità è la figura di interferenza di N sorgenti modulata dalla diffrazione della singola fenditura. Reticolo: massimi principali d sin θ = mλ, diversi per ogni colore; potere risolutivo λ/Δλ = mN.Diffrazione da una fenditura e reticolo →).
Indice di rifrazione e intensità nei mezzi
Come visto in Onde elettromagneticheUn'onda è una perturbazione f(x − vt) che si propaga senza deformarsi e soddisfa l'equazione delle onde; un'onda armonica è E0 sin(kx − ωt), con k = 2π/λ, ω = 2πf, v = λf = ω/k. Dalle equazioni di Maxwell nel vuoto E e B soddisfano l'equazione delle onde con velocità c = 1/√(μ0ε0) = 3·10⁸ m/s. L'onda piana è trasversale: E, B e direzione di propagazione sono perpendicolari, E = cB, in fase. Nei mezzi v = c/n. Trasporta energia: vettore di Poynting S = E × B/μ0, intensità I = ½ cε0 E0²; e quantità di moto: pressione di radiazione I/c (assorbita).Onde elettromagnetiche →, in un mezzo trasparente la luce viaggia con velocità , dove
è l'indice di rifrazione (). La frequenza è fissata dalla sorgente e non cambia passando da un mezzo all'altro; cambia la lunghezza d'onda, , con la lunghezza d'onda nel vuoto. Un mezzo con più grande si dice otticamente più denso.
| mezzo | (luce gialla, ) |
|---|---|
| vuoto | esatto |
| aria | (quasi sempre si usa ) |
| acqua | |
| vetro comune | circa |
| diamante |
Impedenza del vuoto. Negli esercizi del prof l'intensità si scrive spesso con la costante
(si misura in ohm perché è il rapporto tra , in V/m, e , in A/m). Con essa:
La seconda viene da con ed (se ): . Nel mezzo vale anche .
Leggi della riflessione e della rifrazione
Un'onda piana viaggia nel mezzo 1 (indice ) e incontra la superficie piana di separazione con il mezzo 2 (indice ). Si osserva che nascono due onde: una riflessa, che torna nel mezzo 1, e una trasmessa (o rifratta), che entra nel mezzo 2.
Nomi degli angoli. Si misurano sempre rispetto alla normale alla superficie (non rispetto alla superficie!): angolo di incidenza, angolo di riflessione, angolo di trasmissione (o di rifrazione). Il piano che contiene il raggio incidente e la normale si chiama piano di incidenza.
Dimostrazione (continuità sulla superficie). Mettiamo la superficie nel piano , con la normale lungo . Le tre onde hanno la forma , ciascuna con il suo vettore d'onda (, , ) e la sua pulsazione. Sulla superficie i campi dei due lati sono legati da condizioni di raccordo (le stesse di campi all'interfaccia tra due dielettriciLe componenti di E parallele alla superficie sono uguali sui due lati, perché la circuitazione di E su un rettangolino sottilissimo a cavallo della superficie è nulla (il flusso di B attraverso un rettangolo di area nulla è nullo).Dielettrici e polarizzazione →). Perché una relazione del genere valga in ogni punto della superficie e in ogni istante, le tre onde devono oscillare "a tempo" tra loro, cioè avere la stessa fase in ogni punto e in ogni :
Da qui escono tutte le leggi, guardando separatamente i coefficienti di , di e di .
- Coefficiente di : . La frequenza non cambia.
- Coefficiente di : scegliamo gli assi in modo che l'onda incidente stia nel piano , cioè . Allora anche : i raggi riflesso e trasmesso stanno nel piano di incidenza.
- Coefficiente di : . La componente di lungo la superficie è , quindi
Ora si usa il modulo di in ciascun mezzo: .
- L'onda riflessa sta nello stesso mezzo dell'incidente, quindi e
- L'onda trasmessa ha , l'incidente ; semplificando :
(Questa dimostrazione è una tipica domanda d'orale.)
La stessa legge con Huygens. Un fronte piano arriva obliquo sulla superficie: il punto la tocca per primo. Nel tempo in cui l'estremo percorre nel mezzo 1 il tratto fino alla superficie (punto ), l'onda secondaria partita da si allarga nel mezzo 2 solo fino al raggio . Il nuovo fronte è la retta da tangente a questa sfera. Nei due triangoli rettangoli che hanno per ipotenusa comune :
Il fronte "si piega" perché la parte che è già entrata nel mezzo lento rallenta, come una fila di soldati che entra obliquamente nel fango.
Cosa dice Snell, in pratica.
- (verso un mezzo più denso, es. aria → vetro): , il raggio si avvicina alla normale.
- (verso un mezzo meno denso, es. acqua → aria): il raggio si allontana dalla normale.
- Incidenza normale (): , il raggio passa senza deviare (ma una parte viene comunque riflessa, vedi Coefficienti di Fresnel e angolo di BrewsterIl campo elettrico dell'onda si scompone nella componente σ (perpendicolare al piano di incidenza) e π (nel piano). I coefficienti di Fresnel danno i rapporti tra le ampiezze: rσ = −sin(θi−θt)/sin(θi+θt), rπ = tan(θi−θt)/tan(θi+θt); a incidenza normale r = (n1−n2)/(n1+n2). La frazione di potenza riflessa è R = r², quella trasmessa T = 1 − R; aria-vetro a incidenza normale R = 4%. L'intensità trasmessa è T·Ii·cosθi/cosθt perché il fascio cambia sezione. Riflettendo su un mezzo più denso l'onda si inverte (sfasamento π). All'angolo di Brewster tan θB = n2/n1 (θi + θt = 90°) la componente π non viene riflessa: la luce riflessa è tutta polarizzata σ.Coefficienti di Fresnel e angolo di Brewster →).
Esempio. Luce dall'aria all'acqua con : , quindi .
Più strati. Con mezzi a facce parallele si applica Snell a ogni superficie: . La quantità si conserva, e l'angolo nell'ultimo mezzo dipende solo da e , non dagli strati intermedi.
Riflessione totale
Se la luce passa a un mezzo meno denso (), l'angolo di trasmissione è più grande di quello di incidenza. Aumentando , arriva a (il raggio trasmesso striscia sulla superficie) per l'angolo limite:
Per la legge di Snell chiederebbe , impossibile: non c'è onda trasmessa e tutta la luce viene riflessa (riflessione totale). Nessuno specchio metallico riflette così bene.
| passaggio | |
|---|---|
| acqua → aria | |
| vetro → aria | |
| diamante → aria |
Applicazioni:
- fibre ottiche: un filo di vetro (nucleo) rivestito da un vetro con un po' più basso; la luce che viaggia quasi parallela all'asse colpisce la parete con angoli più grandi di e resta intrappolata, anche se la fibra curva (purché non troppo). Su questo si basano le telecomunicazioni a lunga distanza;
- prismi a riflessione totale (binocoli, periscopi): in un prisma di vetro con angoli di la luce colpisce la faccia lunga a e viene riflessa completamente;
- il brillare del diamante: con così piccolo, la luce entrata rimbalza molte volte prima di uscire.
Lastra a facce piane e parallele
Un raggio attraversa una lastra di spessore e indice , immersa in aria. Alla prima faccia ; alla seconda faccia, parallela alla prima, il raggio arriva con lo stesso angolo e . Quindi : il raggio esce parallelo a quello entrante, ma spostato lateralmente.
Spostamento laterale. Dentro la lastra il raggio percorre il tratto (ipotenusa del triangolo con cateto ). La distanza tra il raggio uscente e il prolungamento di quello entrante è il cateto opposto all'angolo tra i due:
È nullo per incidenza normale e cresce con e con . Misurando si può ricavare l'indice di rifrazione: è quello che si fa in Esercizio 50 · lastra a facce parallele, spostamento del raggio e misura di n.
Profondità apparente
Guardando dall'alto il fondo di una piscina profonda , i raggi che escono dall'acqua si allontanano dalla normale e sembrano provenire da un punto più in alto. Per raggi quasi verticali () Snell dà ; lo stesso spostamento orizzontale visto sotto l'angolo maggiore corrisponde a una profondità minore:
Una piscina profonda sembra profonda .
Dispersione e prisma
L'indice di rifrazione dipende (poco) dalla lunghezza d'onda: è la dispersione. Per i vetri e l'acqua cresce al diminuire di , secondo una legge empirica del tipo
con . Quindi il violetto viene deviato più del rosso.
Esempio. Un vetro con per il rosso e per il violetto, luce bianca a : per il rosso e per il violetto. La differenza è piccola, ma in un prisma la luce si rifrange due volte su facce non parallele e le deviazioni si sommano invece di compensarsi (come nella lastra): la luce bianca esce separata nei colori dello spettro (Newton, 1666). L'arcobaleno è lo stesso fenomeno nelle gocce d'acqua.
Errori comuni
- Misurare gli angoli dalla superficie invece che dalla normale: in Snell compaiono gli angoli rispetto alla normale.
- Cercare la riflessione totale entrando in un mezzo più denso: esiste solo da grande a piccolo.
- Cambiare la frequenza nel nuovo mezzo: cambiano e , non .
- Scrivere dentro un mezzo: lì .
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 50 · lastra a facce parallele, spostamento del raggio e misura di n
- Esercizio 51 · cubo di vetro pieno di gas attraversato da un laser
- Esercizio 52 · lastra all'angolo di Brewster e luce riflessa analizzata con un polarizzatore
- Esercizio 54 · parete di vetro di un acquario all'angolo di Brewster
- Esercizio 59 · fori di Young in un mezzo con indice di rifrazione
- Esercizio 64 · venti fenditure in un blocco di vetro con un difetto