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Note per Studenti Esercizio 53 · fascio polarizzato a 30 gradi all'angolo di Brewster

Esercizio 53fascio polarizzato a 30 gradi all'angolo di Brewster

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Testo (V appello, 15 settembre 2023, problema 3). Un fascio di onde in aria, polarizzato rettilinearmente all'angolo β=30°\beta = 30° con il piano π e di intensità Ii=2 W/m2I_i = 2\ \text{W/m}^2, incide su un materiale dielettrico all'angolo di Brewster, con i coefficienti di riflessione

Rπ=[tan⁡(θi−θt)tan⁡(θi+θt)]2=0eRσ=[sin⁡(θi−θt)sin⁡(θi+θt)]2=0,105R_\pi = \left[\frac{\tan(\theta_i - \theta_t)}{\tan(\theta_i + \theta_t)}\right]^2 = 0 \qquad\text{e}\qquad R_\sigma = \left[\frac{\sin(\theta_i - \theta_t)}{\sin(\theta_i + \theta_t)}\right]^2 = 0{,}105

Determinare:

  1. il modulo dell'ampiezza del campo magnetico dell'onda riflessa, BrB_r;
  2. l'indice di rifrazione del mezzo, nn;
  3. l'intensità del fascio trasmesso, ItI_t.

Teoria: Coefficienti di Fresnel e angolo di BrewsterIl campo elettrico dell'onda si scompone nella componente σ (perpendicolare al piano di incidenza) e π (nel piano). I coefficienti di Fresnel danno i rapporti tra le ampiezze: rσ = −sin(θi−θt)/sin(θi+θt), rπ = tan(θi−θt)/tan(θi+θt); a incidenza normale r = (n1−n2)/(n1+n2). La frazione di potenza riflessa è R = r², quella trasmessa T = 1 − R; aria-vetro a incidenza normale R = 4%. L'intensità trasmessa è T·Ii·cosθi/cosθt perché il fascio cambia sezione. Riflettendo su un mezzo più denso l'onda si inverte (sfasamento π). All'angolo di Brewster tan θB = n2/n1 (θi + θt = 90°) la componente π non viene riflessa: la luce riflessa è tutta polarizzata σ.Coefficienti di Fresnel e angolo di Brewster →.


1. Campo magnetico dell'onda riflessa

Ampiezza del campo incidente. Nel vuoto (aria) I=12cε0E2I = \frac12 c\varepsilon_0 E^2:

Ei=2Iiε0c=2⋅28,854⋅10−12⋅3⋅108=38,8 V/mE_i = \sqrt{\frac{2I_i}{\varepsilon_0 c}} = \sqrt{\frac{2 \cdot 2}{8{,}854 \cdot 10^{-12} \cdot 3 \cdot 10^8}} = 38{,}8\ \text{V/m}

Scomposizione in σ e π. Il campo forma l'angolo β=30°\beta = 30° con il piano di incidenza (piano π):

Ei,π=Eicos⁡β=33,6 V/m,Ei,σ=Eisin⁡β=19,4 V/mE_{i,\pi} = E_i\cos\beta = 33{,}6\ \text{V/m}, \qquad E_{i,\sigma} = E_i\sin\beta = 19{,}4\ \text{V/m}

Campo riflesso. All'angolo di Brewster la componente π non si riflette (Rπ=0R_\pi = 0). Della componente σ si riflette la frazione RσR_\sigma della potenza; le ampiezze stanno come la radice delle intensità, quindi il coefficiente per l'ampiezza è ∣rσ∣=Rσ=0,324|r_\sigma| = \sqrt{R_\sigma} = 0{,}324:

Er=Rσ Eisin⁡β=0,324⋅19,4=6,29 V/m,Br=Erc=2,1⋅10−8 TE_r = \sqrt{R_\sigma}\,E_i\sin\beta = 0{,}324 \cdot 19{,}4 = 6{,}29\ \text{V/m}, \qquad \boxed{B_r = \frac{E_r}{c} = 2{,}1 \cdot 10^{-8}\ \text{T}}


2. Indice di rifrazione

Semplificare RσR_\sigma all'angolo di Brewster. All'angolo di Brewster raggio riflesso e trasmesso sono perpendicolari, θi+θt=90°\theta_i + \theta_t = 90°. Il denominatore di RσR_\sigma vale sin⁡290°=1\sin^2 90° = 1, e nel numeratore θt=90°−θi\theta_t = 90° - \theta_i:

Rσ=sin⁡2(θi−θt)=sin⁡2(2θi−90°)=cos⁡2(2θi)R_\sigma = \sin^2(\theta_i - \theta_t) = \sin^2(2\theta_i - 90°) = \cos^2(2\theta_i)

(si è usato sin⁡(x−90°)=−cos⁡x\sin(x - 90°) = -\cos x, e il segno sparisce nel quadrato).

Risolvere. cos⁡2(2θi)=0,105\cos^2(2\theta_i) = 0{,}105 dà cos⁡(2θi)=±0,324\cos(2\theta_i) = \pm 0{,}324. Quale segno?

  • Con il segno ++: 2θi=71,1°2\theta_i = 71{,}1°, θi=35,5°\theta_i = 35{,}5° e n=tan⁡θi=0,71n = \tan\theta_i = 0{,}71. Un indice minore di 1 non è possibile per un materiale dielettrico (la luce andrebbe più veloce che nel vuoto): si scarta.
  • Con il segno −-: 2θi=arccos⁡(−0,324)=108,9°2\theta_i = \arccos(-0{,}324) = 108{,}9°, quindi

θi=54,45°,n=tan⁡θB=tan⁡54,45°=1,40\theta_i = 54{,}45°, \qquad \boxed{n = \tan\theta_B = \tan 54{,}45° = 1{,}40}

In generale entrando in un mezzo più denso l'angolo di Brewster è maggiore di 45°45°.


3. Intensità trasmessa

Intensità riflessa. Si riflette solo la parte σ, che contiene la frazione sin⁡2β\sin^2\beta dell'intensità:

Ir=Rσ Iisin⁡2β=0,105⋅2⋅0,25=0,0525 W/m2I_r = R_\sigma\,I_i\sin^2\beta = 0{,}105 \cdot 2 \cdot 0{,}25 = 0{,}0525\ \text{W/m}^2

Potenza trasmessa. Il fascio illumina sulla superficie un'area A0A_0; la sua sezione è A0cos⁡θiA_0\cos\theta_i, sia per il fascio incidente sia per quello riflesso. L'energia si conserva:

Pt=Pi−Pr=(Ii−Ir) A0cos⁡θiP_t = P_i - P_r = (I_i - I_r)\,A_0\cos\theta_i

Intensità trasmessa. Il fascio trasmesso ha sezioneLe sezioni dei fasci sono le ombre dell'area illuminata A lungo ciascuna direzione: A cos θi per incidente e riflesso, A cos θt per il trasmesso.Coefficienti di Fresnel e angolo di Brewster → A0cos⁡θtA_0\cos\theta_t:

It=PtA0cos⁡θt=(Ii−Ir) cos⁡θicos⁡θtI_t = \frac{P_t}{A_0\cos\theta_t} = (I_i - I_r)\,\frac{\cos\theta_i}{\cos\theta_t}

All'angolo di Brewster cos⁡θt=cos⁡(90°−θi)=sin⁡θi\cos\theta_t = \cos(90° - \theta_i) = \sin\theta_i, quindi il rapporto dei coseni è 1/tan⁡θi=1/n1/\tan\theta_i = 1/n:

It=Ii−Irtan⁡θi=2−0,05251,40=1,39 W/m2I_t = \frac{I_i - I_r}{\tan\theta_i} = \frac{2 - 0{,}0525}{1{,}40} = 1{,}39\ \text{W/m}^2

Il fascio trasmesso si avvicina alla normale e si allarga, quindi la sua intensità è più bassa della potenza trasmessa per unità di sezione incidente. (Controllo con i coefficienti di trasmissione delle ampiezze, It=n (tσ2Ii,σ+tπ2Ii,π)I_t = n\,(t_\sigma^2 I_{i,\sigma} + t_\pi^2 I_{i,\pi}): si ottiene lo stesso 1,39 W/m21{,}39\ \text{W/m}^2.)


Verifica numerica

python
import numpy as np
eps0, c = 8.854e-12, 2.998e8
Ii, b, Rs = 2, np.radians(30), 0.105
Ei = np.sqrt(2*Ii/(eps0*c)); Er = np.sqrt(Rs)*Ei*np.sin(b)
print(Ei, Er, Er/c)                              # 38.8 V/m, 6.29 V/m, 2.10e-8 T
ti = np.arccos(-np.sqrt(Rs))/2; tt = np.pi/2 - ti
print(np.degrees(ti), np.tan(ti))                # 54.45 gradi, n = 1.40
Ir = Rs*Ii*np.sin(b)**2
print(Ir, (Ii - Ir)*np.cos(ti)/np.cos(tt))       # 0.0525, 1.39 W/m^2

Risultati

grandezza valore
EiE_i 38,8 V/m38{,}8\ \text{V/m}
ErE_r, BrB_r 6,29 V/m6{,}29\ \text{V/m}, 2,1⋅10−8 T2{,}1 \cdot 10^{-8}\ \text{T}
angolo di Brewster 54,45°54{,}45°
indice di rifrazione 1,401{,}40
IrI_r, ItI_t 0,0525 W/m20{,}0525\ \text{W/m}^2, 1,39 W/m21{,}39\ \text{W/m}^2

Errori comuni

  • Usare RσR_\sigma sulle ampiezze: RR è un rapporto di potenze, per i campi serve R\sqrt{R}.
  • Prendere la radice positiva di cos⁡22θi\cos^2 2\theta_i senza controllo: porta a n<1n < 1.
  • Scrivere It=Ii−IrI_t = I_i - I_r: le potenze si sottraggono, le intensità no, perché le sezioni dei fasci sono diverse.

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