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Note per Studenti Onde elettromagnetiche

Onde elettromagnetiche

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Segue Corrente di spostamento ed equazioni di MaxwellLa legge di Ampère non vale per correnti non stazionarie (condensatore in carica). Maxwell aggiunse la corrente di spostamento i_s = ε0 dΦ(E)/dt, che tra le armature di un condensatore è uguale alla corrente di conduzione nei fili: legge di Ampère-Maxwell ∮B·ds = μ0(i + ε0 dΦ(E)/dt), rot B = μ0 J + μ0ε0 ∂E/∂t. Con Gauss elettrica, Gauss magnetica e Faraday formano le quattro equazioni di Maxwell. Nel vuoto senza sorgenti E e B soddisfano l'equazione delle onde, con velocità c = 1/√(ε0μ0) = 3·10⁸ m/s: la luce è un'onda elettromagnetica, con E ⊥ B ⊥ direzione di propagazione ed E = cB.Corrente di spostamento ed equazioni di Maxwell →; prosegue in Principio di Huygens, riflessione e rifrazioneOgni punto di un fronte d'onda si comporta come sorgente di onde sferiche secondarie (Huygens). Quando un'onda incontra la superficie di separazione tra due mezzi nascono un'onda riflessa e una trasmessa; imponendo che le fasi coincidano sulla superficie si ottiene: frequenza invariata, raggi complanari, angolo di riflessione = angolo di incidenza, legge di Snell n1 sin θi = n2 sin θt. Passando a un mezzo meno denso (n1 > n2) oltre l'angolo limite sin θlim = n2/n1 c'è riflessione totale. Una lastra a facce parallele sposta il raggio senza deviarlo; la dipendenza di n da λ (dispersione) separa i colori nel prisma. Intensità in un mezzo: I = n E0²/(2Z0), con Z0 = 377 Ω.Principio di Huygens, riflessione e rifrazione →. Esercizi: Esercizio 49 · onda piana rivelata con una spira e assorbita da un disco.

Che cos'è un'onda

Un'onda è una perturbazione che si propaga: qualcosa (la quota di una corda, la pressione dell'aria, un campo) cambia in un punto e il cambiamento si trasmette ai punti vicini, viaggiando con una certa velocità, senza che ci sia trasporto di materia. Trasporta invece energia e quantità di moto.

Forma generale. Una perturbazione ff che viaggia lungo xx con velocità vv senza cambiare forma: se all'istante 00 il profilo è f(x)f(x), all'istante tt è lo stesso profilo traslato di vtvt, cioè

f(x,t)=f(x−vt)(verso +x),f(x+vt)(verso −x)f(x, t) = f(x - vt) \quad\text{(verso } +x\text{)}, \qquad f(x + vt) \quad\text{(verso } -x\text{)}

Qualsiasi funzione di questo tipo soddisfa l'equazione delle onde (di d'Alembert):

∂2f∂x2=1v2 ∂2f∂t2\boxed{\frac{\partial^2 f}{\partial x^2} = \frac{1}{v^2}\,\frac{\partial^2 f}{\partial t^2}}

(verifica: con u=x−vtu = x - vt, ∂xf=f′\partial_x f = f' e ∂tf=−vf′\partial_t f = -vf', quindi ∂x2f=f′′\partial_x^2 f = f'' e ∂t2f=v2f′′\partial_t^2 f = v^2 f''.) Viceversa, quando le leggi fisiche portano a un'equazione di questa forma, si sa che ci sono onde e che la loro velocità è il vv che vi compare. Esempio meccanico: per una corda tesa con tensione TT e massa per unità di lunghezza μ\mu si trova v=T/μv = \sqrt{T/\mu}.

Onde trasversali e longitudinali. Se la grandezza che oscilla è perpendicolare alla direzione di propagazione l'onda è trasversale (corda), se è parallela è longitudinale (suono nell'aria).

Onde armoniche

Il caso più importante è il profilo sinusoidale:

f(x,t)=A sin⁡(kx−ωt)\boxed{f(x, t) = A\,\sin(kx - \omega t)}

  • AA è l'ampiezza;
  • kk è il numero d'onda: fissato tt, il profilo si ripete ogni lunghezza d'onda λ=2π/k\lambda = 2\pi/k;
  • ω\omega è la pulsazione: fissato xx, la grandezza oscilla con periodo T=2π/ωT = 2\pi/\omega e frequenza f=1/T=ω/2πf = 1/T = \omega/2\pi;
  • la velocità di propagazione è

v=ωk=λfv = \frac{\omega}{k} = \lambda f

(in un periodo l'onda avanza di una lunghezza d'onda). L'argomento kx−ωtkx - \omega t si chiama fase. Un'onda armonica di sola frequenza si dice monocromatica.

Le onde armoniche sono importanti perché qualsiasi onda si può scrivere come somma di onde armoniche di frequenze diverse (analisi di Fourier).

Le onde elettromagnetiche dalle equazioni di Maxwell

Nel vuoto, senza cariche né correnti, le equazioni di Maxwelldiv E = 0, div B = 0, rot E = −∂B/∂t, rot B = μ0ε0 ∂E/∂t: senza sorgenti i due campi si generano a vicenda.Corrente di spostamento ed equazioni di Maxwell → legano le variazioni nel tempo di un campo alle variazioni nello spazio dell'altro. Si cerca una soluzione in cui i campi dipendono solo da xx e da tt (onda piana: in ogni piano x=x = costante i campi sono uguali dappertutto), con E⃗\vec E lungo yy e B⃗\vec B lungo zz:

E⃗=Ey(x,t) u^y,B⃗=Bz(x,t) u^z\vec E = E_y(x, t)\,\hat u_y, \qquad \vec B = B_z(x, t)\,\hat u_z

Le due divergenze sono automaticamente nulle (EyE_y non dipende da yy, BzB_z non dipende da zz). Dei rotori resta una sola componente ciascuno:

(∇×E⃗)z=∂Ey∂x,(∇×B⃗)y=−∂Bz∂x(\nabla \times \vec E)_z = \frac{\partial E_y}{\partial x}, \qquad (\nabla \times \vec B)_y = -\frac{\partial B_z}{\partial x}

Quindi Faraday e Ampère-Maxwell diventano

∂Ey∂x=−∂Bz∂t(Faraday),∂Bz∂x=−μ0ε0 ∂Ey∂t(Ampeˋre-Maxwell)\frac{\partial E_y}{\partial x} = -\frac{\partial B_z}{\partial t} \qquad\text{(Faraday)}, \qquad\qquad \frac{\partial B_z}{\partial x} = -\mu_0\varepsilon_0\,\frac{\partial E_y}{\partial t} \qquad\text{(Ampère-Maxwell)}

Si deriva la prima rispetto a xx e la seconda rispetto a tt, e si sostituisce (l'ordine delle derivate parziali si può scambiare):

∂2Ey∂x2=−∂∂t∂Bz∂x=μ0ε0 ∂2Ey∂t2\frac{\partial^2 E_y}{\partial x^2} = -\frac{\partial}{\partial t}\frac{\partial B_z}{\partial x} = \mu_0\varepsilon_0\,\frac{\partial^2 E_y}{\partial t^2}

È l'equazione delle onde! Lo stesso vale per BzB_z. La velocità di propagazione è

c=1μ0ε0=14π⋅10−7⋅8,854⋅10−12=2,998⋅108 m/s\boxed{c = \frac{1}{\sqrt{\mu_0\varepsilon_0}} = \frac{1}{\sqrt{4\pi \cdot 10^{-7} \cdot 8{,}854 \cdot 10^{-12}}} = 2{,}998 \cdot 10^8\ \text{m/s}}

Maxwell notò che questo numero, ottenuto da misure di elettricità e magnetismo in laboratorio (forze tra cariche e tra correnti), coincideva con la velocità della luce misurata dagli astronomi: la luce è un'onda elettromagnetica. Hertz produsse e rivelò onde elettromagnetiche con circuiti oscillanti nel 1887.

Proprietà dell'onda piana

Una soluzione armonica che viaggia verso +x+x:

Ey=E0sin⁡(kx−ωt),Bz=B0sin⁡(kx−ωt)E_y = E_0\sin(kx - \omega t), \qquad B_z = B_0\sin(kx - \omega t)

Sostituendo in Faraday: kE0cos⁡(…)=ωB0cos⁡(…)kE_0\cos(\ldots) = \omega B_0\cos(\ldots), quindi B0=kωE0=E0cB_0 = \frac{k}{\omega}E_0 = \frac{E_0}{c}. Ne seguono le proprietà fondamentali:

  1. trasversale: E⃗\vec E e B⃗\vec B sono perpendicolari alla direzione di propagazione (non ci sono componenti lungo xx);
  2. E⃗\vec E e B⃗\vec B sono perpendicolari tra loro, e E⃗×B⃗\vec E \times \vec B punta nel verso di propagazione;
  3. sono in fase: si annullano e sono massimi negli stessi punti e negli stessi istanti;
  4. i moduli sono legati da

E=c B\boxed{E = c\,B}

Un campo elettrico di 300 V/m300\ \text{V/m} si accompagna a un campo magnetico di appena 1 μT1\ \mu\text{T}: nelle interazioni con la materia l'effetto del campo elettrico è di solito dominante.

Lo spettro. Le onde elettromagnetiche differiscono solo per la frequenza (e quindi la lunghezza d'onda, λ=c/f\lambda = c/f):

tipo λ\lambda ff
onde radio, TV da km a 1 m1\ \text{m} fino a 300 MHz300\ \text{MHz}
microonde (telefoni, Wi-Fi, radar) da 1 m1\ \text{m} a 1 mm1\ \text{mm} 300 MHz300\ \text{MHz}–300 GHz300\ \text{GHz}
infrarosso 1 mm1\ \text{mm}–700 nm700\ \text{nm}
visibile 700 nm700\ \text{nm} (rosso)–400 nm400\ \text{nm} (violetto) 44–7,5⋅1014 Hz7{,}5 \cdot 10^{14}\ \text{Hz}
ultravioletto 400400–10 nm10\ \text{nm}
raggi X 10 nm10\ \text{nm}–10−2 nm10^{-2}\ \text{nm}
raggi gamma sotto 10−2 nm10^{-2}\ \text{nm}

Polarizzazione

La direzione di oscillazione del campo elettrico (sempre perpendicolare alla propagazione) definisce la polarizzazione.

  • Lineare: E⃗\vec E oscilla sempre lungo la stessa retta (per esempio yy, come sopra). Le antenne a dipolo emettono onde polarizzate linearmente, parallele all'antenna.
  • Circolare: è la somma di due onde polarizzate linearmente lungo yy e lungo zz, con la stessa ampiezza e sfasate di un quarto di periodo, Ey=E0sin⁡(kx−ωt)E_y = E_0\sin(kx - \omega t), Ez=E0cos⁡(kx−ωt)E_z = E_0\cos(kx - \omega t). In un punto fissato il vettore E⃗\vec E ha modulo costante e ruota con velocità angolare ω\omega.
  • Ellittica: il caso generale, con ampiezze diverse o sfasamento qualsiasi; la punta di E⃗\vec E descrive un'ellisse.

La luce del Sole o di una lampadina è non polarizzata: è la sovrapposizione di moltissime onde emesse indipendentemente dagli atomi, con polarizzazioni casuali che cambiano continuamente.

Onde sferiche (cenni)

Una sorgente puntiforme che emette in tutte le direzioni produce un'onda sferica: le superfici di uguale fase sono sfere concentriche che si allargano con velocità cc. L'ampiezza diminuisce con la distanza:

E(r,t)=E0r sin⁡(kr−ωt)E(r, t) = \frac{E_0}{r}\,\sin(kr - \omega t)

perché la stessa energia si distribuisce su sfere di area 4πr24\pi r^2 sempre più grande (vedi sotto). Lontano dalla sorgente, in una regione piccola, un'onda sferica si può approssimare con un'onda piana.

Onde nei mezzi materiali

In un mezzo isolante con costanti εr\varepsilon_r e μr\mu_r le equazioni di Maxwell sono le stesse con ε0εr\varepsilon_0\varepsilon_r e μ0μr\mu_0\mu_r al posto di ε0\varepsilon_0 e μ0\mu_0. L'onda viaggia più lentamente:

v=1ε0εr μ0μr=cn,n=cv=εrμr≈εrv = \frac{1}{\sqrt{\varepsilon_0\varepsilon_r\,\mu_0\mu_r}} = \frac{c}{n}, \qquad \boxed{n = \frac{c}{v} = \sqrt{\varepsilon_r\mu_r} \approx \sqrt{\varepsilon_r}}

nn è l'indice di rifrazione (per quasi tutti i materiali trasparenti μr≈1\mu_r \approx 1). Passando da un mezzo all'altro la frequenza resta la stessa (è fissata dalla sorgente), mentre la lunghezza d'onda si accorcia: λmezzo=λ0/n\lambda_{\text{mezzo}} = \lambda_0/n. Nel mezzo E=vBE = vB.

Attenzione: εr\varepsilon_r dipende dalla frequenza. Per l'acqua εr=80\varepsilon_r = 80 in campi statici, ma alla frequenza della luce visibile n=1,33n = 1{,}33 (e n2=1,77n^2 = 1{,}77): le molecole non riescono a riorientarsi così in fretta.

Energia e vettore di Poynting

Densità di energia. Nell'onda c'è energia sia nel campo elettrico sia in quello magnetico:

u=12ε0E2+B22μ0u = \frac12\varepsilon_0E^2 + \frac{B^2}{2\mu_0}

(vedi Energia elettrostatica e forza tra le armatureCaricare un condensatore costa lavoro, che resta immagazzinato come energia U = Q²/2C = CV²/2 = QV/2. L'energia si può pensare distribuita nel campo con densità u = ε0E²/2. La forza tra le armature si ricava derivando l'energia rispetto alla distanza (F = Q²/2ε0S); a tensione costante il generatore fornisce il doppio dell'energia che finisce nel condensatore.Energia elettrostatica e forza tra le armature → e Autoinduzione, circuiti RL ed energia magneticaLa corrente di un circuito produce un flusso concatenato con il circuito stesso, Φ = L i; L (induttanza, in henry) dipende solo dalla geometria: per un solenoide L = μ0 n² S ℓ. Se la corrente cambia nasce una f.e.m. autoindotta −L di/dt che si oppone alla variazione. In un circuito RL la corrente cresce come i = (ℰ/R)(1 − e^(−t/τ)) e si spegne come i0 e^(−t/τ), con τ = L/R. Un induttore percorso da corrente immagazzina l'energia ½ L i², distribuita nel campo con densità u = B²/2μ0.Autoinduzione, circuiti RL ed energia magnetica →). Con B=E/cB = E/c e c2=1/μ0ε0c^2 = 1/\mu_0\varepsilon_0: B22μ0=E22μ0c2=12ε0E2\frac{B^2}{2\mu_0} = \frac{E^2}{2\mu_0c^2} = \frac12\varepsilon_0E^2. Le due parti sono uguali, e

u=ε0 E2u = \varepsilon_0\,E^2

Flusso di energia. L'energia viaggia con l'onda, a velocità cc. In un tempo dtdt attraversa una superficie AA perpendicolare alla propagazione l'energia contenuta in un cilindro di base AA e lunghezza c dtc\,dt, cioè u A c dtu\,A\,c\,dt. L'energia per unità di tempo e di superficie è quindi uc=ε0cE2=EBμ0uc = \varepsilon_0cE^2 = \frac{EB}{\mu_0}. Tenendo conto della direzione si definisce il vettore di Poynting

S⃗=E⃗×B⃗μ0[W/m2]\boxed{\vec S = \frac{\vec E \times \vec B}{\mu_0}} \qquad [\text{W/m}^2]

che punta nella direzione in cui fluisce l'energia e ha come modulo la potenza che attraversa l'unità di superficie perpendicolare.

Intensità. Per un'onda armonica SS oscilla come sin⁡2(kx−ωt)\sin^2(kx - \omega t), troppo in fretta per essere seguito da un rivelatore (per la luce, 101510^{15} volte al secondo). Si misura la sua media nel tempo, l'intensità; la media di sin⁡2\sin^2 è 12\frac12:

I=⟨S⟩=12 c ε0 E02=E0B02μ0=c B022μ0\boxed{I = \langle S\rangle = \frac12\,c\,\varepsilon_0\,E_0^2 = \frac{E_0B_0}{2\mu_0} = \frac{c\,B_0^2}{2\mu_0}}

Esempio: la luce del Sole. Sopra l'atmosfera I=1361 W/m2I = 1361\ \text{W/m}^2. L'ampiezza del campo elettrico è E0=2I/(cε0)=2⋅13613⋅108⋅8,854⋅10−12=1,01⋅103 V/mE_0 = \sqrt{2I/(c\varepsilon_0)} = \sqrt{\frac{2 \cdot 1361}{3 \cdot 10^8 \cdot 8{,}854 \cdot 10^{-12}}} = 1{,}01 \cdot 10^3\ \text{V/m}, quella del campo magnetico B0=E0/c=3,4 μTB_0 = E_0/c = 3{,}4\ \mu\text{T}.

Sorgente isotropa. Una sorgente puntiforme di potenza PP che emette ugualmente in tutte le direzioni distribuisce la potenza su sfere di area 4πr24\pi r^2:

I(r)=P4πr2I(r) = \frac{P}{4\pi r^2}

L'intensità cala come 1/r21/r^2, quindi l'ampiezza dei campi come 1/r1/r: è la ragione del fattore 1/r1/r nell'onda sferica.

Nei mezzi: I=12vεE02=12n c ε0E02I = \frac12 v\varepsilon E_0^2 = \frac12 n\,c\,\varepsilon_0 E_0^2 (se μr=1\mu_r = 1).

Quantità di moto e pressione di radiazione

Un'onda elettromagnetica trasporta anche quantità di moto: per un'onda piana la quantità di moto trasportata è l'energia divisa per cc. Quando l'onda viene assorbita da una superficie le cede la sua quantità di moto, cioè esercita una forza. Per unità di superficie, la pressione di radiazione è:

p=Ic  (superficie che assorbe tutto),p=2Ic  (superficie che riflette tutto)p = \frac{I}{c}\ \ \text{(superficie che assorbe tutto)}, \qquad p = \frac{2I}{c}\ \ \text{(superficie che riflette tutto)}

(nella riflessione la quantità di moto si inverte, e la variazione è doppia). Se la superficie è inclinata di un angolo θ\theta rispetto alla direzione di propagazione, intercetta la potenza IAcos⁡θIA\cos\theta. Per la luce del Sole p=1361/(3⋅108)=4,5⋅10−6 Pap = 1361/(3 \cdot 10^8) = 4{,}5 \cdot 10^{-6}\ \text{Pa}: piccolissima, ma è quella che spinge le code delle comete lontano dal Sole e le "vele solari" delle sonde spaziali.

Errori comuni

  • Usare l'ampiezza al posto del valore medio: I=12cε0E02I = \frac12 c\varepsilon_0E_0^2 con il fattore 12\frac12; senza il 12\frac12 si ottiene il valore massimo di SS.
  • Pensare che il campo magnetico porti meno energia perché BB è piccolo: le due densità di energia sono uguali.
  • Cambiare la frequenza passando in un mezzo: cambiano velocità e lunghezza d'onda, la frequenza resta.
  • Confondere ω\omega e ff: ω=2πf\omega = 2\pi f; la relazione v=λfv = \lambda f usa la frequenza, v=ω/kv = \omega/k la pulsazione.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata