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Note per Studenti Esercizio 44 · mutua induzione con una bobina che ruota nel solenoide

Esercizio 44mutua induzione con una bobina che ruota nel solenoide

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Testo (II appello, 20 febbraio 2024, problema 2). Una bobina quadrata, di lato a=1 cma = 1\ \text{cm} con N=40N = 40 spire e resistenza totale R=30 ΩR = 30\ \Omega, è completamente contenuta in un solenoide cilindrico indefinito con n=500n = 500 spire/cm ed attraversato dalla corrente elettrica di intensità i=3,5 Ai = 3{,}5\ \text{A}. A partire dal tempo t0=0t_0 = 0 l'angolo tra l'asse del solenoide e la normale alla bobina varia nel tempo con legge θ(t)=π e−t/τ\theta(t) = \pi\,e^{-t/\tau}, con τ=1 μs\tau = 1\ \mu\text{s}. Determinare:

  1. il coefficiente di mutua induzione tra la bobina e il solenoide, al tempo t0=0t_0 = 0 (M0M_0) ed al tempo t1=τln⁡3t_1 = \tau\ln 3 (M1M_1);
  2. la carica qtotq_{\text{tot}} che fluisce nella bobina nell'intervallo tra t0=0t_0 = 0 e t2=20 st_2 = 20\ \text{s};
  3. la forza elettromotrice V0V_0 indotta nella bobina all'istante t0=0t_0 = 0, giustificando il risultato.

Teoria: Mutua induzioneDue circuiti vicini si scambiano flusso: il flusso prodotto dal circuito 1 e concatenato con il 2 è Φ21 = M i1, e il coefficiente di mutua induzione M (in henry) è lo stesso nei due sensi, M12 = M21. Una corrente variabile in un circuito induce nell'altro la f.e.m. −M di/dt. Per una bobina di N spire di area A dentro un solenoide con n spire per metro, M = μ0 n N A cosθ. L'energia di due circuiti accoppiati è ½L1 i1² + ½L2 i2² + M i1 i2. Su questo funziona il trasformatore: V2/V1 = N2/N1.Mutua induzione →, Legge di Faraday-Neumann-LenzOgni volta che il flusso di B concatenato con un circuito cambia (perché cambia B, l'area o l'orientazione) nel circuito nasce una f.e.m. indotta ℰ = −dΦ/dt (legge di Faraday-Neumann); il segno meno (legge di Lenz) dice che la corrente indotta si oppone alla variazione. La carica che circola è q = ΔΦ/R (legge di Felici). Una sbarretta che scorre su rotaie dà ℰ = Bℓv ed è frenata da F = B²ℓ²v/R. Un campo B variabile produce un campo elettrico indotto non conservativo: ∮E·dl = −dΦ/dt, rot E = −∂B/∂t. Applicazioni: correnti di Foucault, alternatore.Legge di Faraday-Neumann-Lenz →.


Il flusso del solenoide nella bobina

Il campo del solenoide è uniforme, Bs=μ0niB_s = \mu_0 n i, lungo l'asse; con n=500n = 500 spire/cm =5⋅104= 5 \cdot 10^4 spire/m:

Bs=4π⋅10−7⋅5⋅104⋅3,5=0,220 TB_s = 4\pi \cdot 10^{-7} \cdot 5 \cdot 10^4 \cdot 3{,}5 = 0{,}220\ \text{T}

La bobina ha NN spire di area a2a^2 e la sua normale forma l'angolo θ\theta con il campo:

Φ(t)=μ0n i Na2cos⁡θ(t)\Phi(t) = \mu_0 n\,i\,N a^2\cos\theta(t)

La corrente nel solenoide è costante: il flusso cambia solo perché la bobina ruota. L'angolo parte da θ=π\theta = \pi (bobina capovolta, normale opposta al campo) e tende a zero (normale allineata): la bobina compie mezzo giro, con una rotazione rapidissima all'inizio e sempre più lenta.


1) Mutua induzione a t0t_0 e t1t_1

Il coefficiente di mutua induzioneM = flusso del campo di un circuito nell'altro diviso per la corrente che lo produce; per una bobina in un solenoide M = μ0 n N A cosθ.Mutua induzione → è il flusso nella bobina per unità di corrente nel solenoide:

M(t)=Φi=μ0nNa2cos⁡θ(t)M(t) = \frac{\Phi}{i} = \mu_0 n N a^2\cos\theta(t)

A t0=0t_0 = 0: θ=π\theta = \pi, cos⁡π=−1\cos\pi = -1:

M(t0)=−μ0nNa2=−4π⋅10−7⋅5⋅104⋅40⋅10−4=−2,51⋅10−4 HM(t_0) = -\mu_0 n N a^2 = -4\pi \cdot 10^{-7} \cdot 5 \cdot 10^4 \cdot 40 \cdot 10^{-4} = -2{,}51 \cdot 10^{-4}\ \text{H}

Il segno meno dice che il flusso attraversa la bobina in verso opposto alla sua normale; in modulo M0=2,51⋅10−4 HM_0 = 2{,}51 \cdot 10^{-4}\ \text{H} (la soluzione ufficiale scrive Φ=−M0i\Phi = -M_0 i con M0M_0 positivo: è la stessa cosa).

A t1=τln⁡3t_1 = \tau\ln 3: e−t1/τ=e−ln⁡3=13e^{-t_1/\tau} = e^{-\ln 3} = \frac13, quindi θ1=π/3\theta_1 = \pi/3 e cos⁡θ1=12\cos\theta_1 = \frac12:

M1=μ0nNa22=1,26⋅10−4 HM_1 = \frac{\mu_0 n N a^2}{2} = 1{,}26 \cdot 10^{-4}\ \text{H}


2) Carica fino a t2=20 st_2 = 20\ \text{s}

t2=20 st_2 = 20\ \text{s} è 2⋅1072 \cdot 10^7 volte τ\tau: a quell'istante θ\theta è zero a tutti gli effetti, la bobina ha completato il mezzo giro ed è allineata al campo. Il flusso è passato da −μ0niNa2-\mu_0 n i N a^2 a +μ0niNa2+\mu_0 n i N a^2: la variazione è doppia del flusso massimo.

Con la legge di Feliciq =|Φf − Φi|/R, indipendentemente da come avviene la rotazione.Legge di Faraday-Neumann-Lenz →:

qtot=∣Φ(t2)−Φ(t0)∣R=2 μ0nNa2 iR=2⋅2,51⋅10−4⋅3,530=5,86⋅10−5 Cq_{\text{tot}} = \frac{|\Phi(t_2) - \Phi(t_0)|}{R} = \frac{2\,\mu_0 n N a^2\,i}{R} = \frac{2 \cdot 2{,}51 \cdot 10^{-4} \cdot 3{,}5}{30} = 5{,}86 \cdot 10^{-5}\ \text{C}

Non serve sapere come varia l'angolo: conta solo che la bobina sia passata da capovolta ad allineata.


3) F.e.m. all'istante iniziale

V(t)=−dΦdt=−μ0n i Na2 ddtcos⁡θ=μ0n i Na2 sin⁡θ dθdtV(t) = -\frac{d\Phi}{dt} = -\mu_0 n\,i\,N a^2\,\frac{d}{dt}\cos\theta = \mu_0 n\,i\,N a^2\,\sin\theta\,\frac{d\theta}{dt}

con dθdt=−πτe−t/τ\frac{d\theta}{dt} = -\frac{\pi}{\tau}e^{-t/\tau}. A t0=0t_0 = 0 la velocità angolare è massima (π/τ=3,1⋅106 rad/s\pi/\tau = 3{,}1 \cdot 10^6\ \text{rad/s}), ma sin⁡θ=sin⁡π=0\sin\theta = \sin\pi = 0:

V0=0V_0 = 0

Perché. Il flusso è ∝cos⁡θ\propto\cos\theta, e il coseno è "piatto" (ha derivata nulla) attorno a θ=π\theta = \pi: una piccola rotazione a partire dalla posizione capovolta non cambia il flusso al primo ordine. La f.e.m. dipende da quanto rapidamente cambia il flusso, non l'angolo. È lo stesso motivo per cui nell'alternatoreBobina che ruota in un campo uniforme: ℰ = NBSω sin(ωt), nulla quando il flusso è massimo in modulo.Legge di Faraday-Neumann-Lenz → la f.e.m. è nulla quando il flusso è massimo in modulo.

Quando la f.e.m. è massima? (non richiesto) Con u=e−t/τu = e^{-t/\tau}, ∣V∣∝usin⁡(πu)|V| \propto u\sin(\pi u), massimo per tan⁡(πu)=−πu\tan(\pi u) = -\pi u, cioè u=0,646u = 0{,}646 (θ=116°\theta = 116°): ∣V∣max⁡=μ0niNa2πτ⋅0,646sin⁡(116°)=1,6⋅103 V|V|_{\max} = \mu_0 n i N a^2\frac{\pi}{\tau}\cdot 0{,}646\sin(116°) = 1{,}6 \cdot 10^3\ \text{V}. Una rotazione in un microsecondo induce migliaia di volt.


Verifica numerica

python
import numpy as np
from scipy.optimize import brentq
mu0 = 4e-7*np.pi
a, N, R, n, i, tau = 0.01, 40, 30, 5e4, 3.5, 1e-6
M0 = mu0*n*N*a**2
print(M0, M0*np.cos(np.pi/3), 2*M0*i/R)           # 2.51e-4 H, 1.26e-4 H, 5.86e-5 C
u = brentq(lambda u: np.tan(np.pi*u) + np.pi*u, 0.55, 0.9)
print(u, np.degrees(np.pi*u), M0*i*np.pi/tau*u*np.sin(np.pi*u))   # 0.646, 116°, 1.6e3 V

Risultati

grandezza valore
campo del solenoide 0,220 T0{,}220\ \text{T}
M0M_0 (θ=π\theta = \pi) −2,51⋅10−4 H-2{,}51 \cdot 10^{-4}\ \text{H} (modulo 2,51⋅10−4 H2{,}51 \cdot 10^{-4}\ \text{H})
M1M_1 (θ=π/3\theta = \pi/3) 1,26⋅10−4 H1{,}26 \cdot 10^{-4}\ \text{H}
carica circolata 5,86⋅10−5 C5{,}86 \cdot 10^{-5}\ \text{C}
f.e.m. a t0t_0 00

Errori comuni

  • Usare la variazione del flusso massimo invece del doppio: la bobina passa da flusso negativo a flusso positivo.
  • Pensare che la f.e.m. iniziale sia massima perché la rotazione è più rapida: conta dΦ/dtd\Phi/dt, che contiene sin⁡θ=0\sin\theta = 0.
  • Non convertire le spire/cm in spire/m.

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