Esercizio 46toroide con nucleo e traferro
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Testo (prova scritta del 18 settembre 2017, temi del Dipartimento di Fisica, problema 2). Un solenoide toroidale composto da spire è avvolto attorno ad un nucleo di materiale con permeabilità magnetica relativa , costante per un largo intervallo di valori di , in cui è compreso un interferro di spessore . La sezione del solenoide, di area , ha dimensioni lineari trascurabili rispetto al raggio medio . Inizialmente il solenoide è alimentato da una corrente . Calcolare:
(a) il coefficiente di autoinduzione del solenoide toroidale; (b) il modulo della magnetizzazione del materiale.
Al centro dell'interferro, coassiale con il solenoide, si trova una bobina composta da avvolgimenti circolari di raggio e resistenza , orientata convenzionalmente come le spire del solenoide. Ad un certo istante la corrente nel solenoide comincia a diminuire secondo la legge , con . Trascurando effetti di bordo e di autoinduzione della bobina, calcolare:
(c) la corrente indotta nella bobina ed il suo valore per ; (d) l'energia dissipata nella bobina a partire da ed il suo valore per .
Teoria: Legge di Faraday-Neumann-LenzOgni volta che il flusso di B concatenato con un circuito cambia (perché cambia B, l'area o l'orientazione) nel circuito nasce una f.e.m. indotta ℰ = −dΦ/dt (legge di Faraday-Neumann); il segno meno (legge di Lenz) dice che la corrente indotta si oppone alla variazione. La carica che circola è q = ΔΦ/R (legge di Felici). Una sbarretta che scorre su rotaie dà ℰ = Bℓv ed è frenata da F = B²ℓ²v/R. Un campo B variabile produce un campo elettrico indotto non conservativo: ∮E·dl = −dΦ/dt, rot E = −∂B/∂t. Applicazioni: correnti di Foucault, alternatore.Legge di Faraday-Neumann-Lenz →, Autoinduzione, circuiti RL ed energia magneticaLa corrente di un circuito produce un flusso concatenato con il circuito stesso, Φ = L i; L (induttanza, in henry) dipende solo dalla geometria: per un solenoide L = μ0 n² S ℓ. Se la corrente cambia nasce una f.e.m. autoindotta −L di/dt che si oppone alla variazione. In un circuito RL la corrente cresce come i = (ℰ/R)(1 − e^(−t/τ)) e si spegne come i0 e^(−t/τ), con τ = L/R. Un induttore percorso da corrente immagazzina l'energia ½ L i², distribuita nel campo con densità u = B²/2μ0.Autoinduzione, circuiti RL ed energia magnetica →, Magnetizzazione e campo HNella materia ogni atomo si comporta come una piccola spira (correnti amperiane). Il vettore magnetizzazione M è il momento magnetico per unità di volume (A/m); un materiale magnetizzato equivale a correnti di magnetizzazione, superficiali k_m = M × n e di volume j_m = rot M. Il campo H = B/μ0 − M ha come sorgenti solo le correnti libere: ∮H·dl = i_libere. Nei materiali lineari M = χm H e B = μ0 μr H, con μr = 1 + χm. In un solenoide pieno di materiale H = n i e B = μ0 μr n i.Magnetizzazione e campo H → (toroide con traferro).
Il campo nel nucleo e nel traferro
È il caso del toroide con traferroB è lo stesso nel nucleo e nel traferro (componente normale continua); con Ampère per H: H_nucleo (2πd − h) + H_aria h = N I.Magnetizzazione e campo H →. Le linee di campo sono circonferenze coassiali; la sezione è piccola, quindi i campi sono uniformi nella sezione e valgono quelli sulla circonferenza media di raggio .
Cosa è continuo. Attraversando le facce del traferro le linee di sono perpendicolari alle superfici: la componente normale di è continua, quindi è lo stesso nel nucleo e nell'aria (trascurando gli effetti di bordo, cioè l'allargamento delle linee nel traferro). invece cambia: nel nucleo, nel traferro.
Ampère per lungo la circonferenza media, che concatena volte la corrente libera :
Moltiplicando numeratore e denominatore per :
Numeri. , ; denominatore . Numeratore: .
Senza traferro sarebbe : i d'aria "pesano" come di nucleo in più. (Con un così modesto l'effetto è piccolo; con il ferro, , il traferro dominerebbe.)
I due campi : nel nucleo, nel traferro, volte di più.
(a) Coefficiente di autoinduzione
Il flusso concatenato con le spire, ognuna di sezione :
(b) Magnetizzazione del nucleo
Nel materiale lineare :
Equivalentemente, . Controllo: ✓. Le correnti di magnetizzazione sulla superficie del nucleo (, quasi ampere per metro) contribuiscono al campo più delle spire stesse ().
(c) Corrente indotta nella bobina
Il flusso. La bobina è nel traferro, coassiale (le sue spire sono parallele a quelle del solenoide), e il raggio è compatibile con la sezione ( corrisponde a un raggio di ): tutta la sua area è attraversata dal campo , che nel traferro è lo stesso del nucleo. Siccome è proporzionale alla corrente del solenoide, con :
La corrente (trascurando l'autoinduzione della bobina):
positiva, cioè nel verso convenzionale delle spire del solenoide: per Lenz la bobina cerca di sostenere il flusso che cala. Il valore iniziale è ; a :
(d) Energia dissipata nella bobina
A :
Un'energia minuscola, perché la variazione è lenta () e la resistenza grande: la potenza va come .
Verifica numerica
import numpy as np
mu0 = 4e-7*np.pi
Ns, mur, h, S, d, I0 = 2300, 8.2, 0.032, 7.5e-4, 0.64, 25
Nb, a, R, tau = 12, 0.011, 15, 2.6
B0 = mur*mu0*Ns*I0/(2*np.pi*d + (mur - 1)*h)
L = Ns*B0*S/I0; Hint = B0/(mur*mu0); M = (mur - 1)*Hint
print(B0, L, Hint, B0/mu0, M) # 0.139 T, 9.62e-3 H, 1.35e4, 1.11e5, 9.74e4 A/m
Phi0 = Nb*np.pi*a**2*B0
print(Phi0, Phi0/(tau*R)*np.exp(-3)) # 6.36e-4 Wb, 8.12e-7 A
print(Phi0**2/(2*tau*R)*(1 - np.exp(-4))) # 5.09e-9 JRisultati
| grandezza | valore |
|---|---|
| campo (nucleo e traferro) | |
| nel nucleo / nel traferro | / |
| autoinduzione | |
| magnetizzazione | |
| corrente nella bobina a | |
| energia dissipata fino a |
Errori comuni
- Usare ignorando il traferro: nell'aria è volte più grande e "consuma" una parte delle amperspire.
- Prendere continuo attraverso il traferro: è (normale alla faccia) a essere continuo.
- Usare per il campo nella bobina: la bobina è nell'aria, ma il campo è lo stesso del nucleo; cambia , non .