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Note per Studenti Esercizio 46 · toroide con nucleo e traferro

Esercizio 46toroide con nucleo e traferro

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Testo (prova scritta del 18 settembre 2017, temi del Dipartimento di Fisica, problema 2). Un solenoide toroidale composto da Ns=2300N_s = 2300 spire è avvolto attorno ad un nucleo di materiale con permeabilità magnetica relativa μr=8,2\mu_r = 8{,}2, costante per un largo intervallo di valori di HH, in cui è compreso un interferro di spessore h=3,2 cmh = 3{,}2\ \text{cm}. La sezione del solenoide, di area S=7,5 cm2S = 7{,}5\ \text{cm}^2, ha dimensioni lineari trascurabili rispetto al raggio medio d=0,64 md = 0{,}64\ \text{m}. Inizialmente il solenoide è alimentato da una corrente I0=25 AI_0 = 25\ \text{A}. Calcolare:

(a) il coefficiente di autoinduzione LL del solenoide toroidale; (b) il modulo ∣M⃗∣|\vec M| della magnetizzazione del materiale.

Al centro dell'interferro, coassiale con il solenoide, si trova una bobina composta da Nb=12N_b = 12 avvolgimenti circolari di raggio a=1,1 cma = 1{,}1\ \text{cm} e resistenza R=15 ΩR = 15\ \Omega, orientata convenzionalmente come le spire del solenoide. Ad un certo istante t0=0t_0 = 0 la corrente nel solenoide comincia a diminuire secondo la legge I(t)=I0 e−t/τI(t) = I_0\,e^{-t/\tau}, con τ=2,6 s\tau = 2{,}6\ \text{s}. Trascurando effetti di bordo e di autoinduzione della bobina, calcolare:

(c) la corrente Ib(t)I_b(t) indotta nella bobina ed il suo valore per t1=3τt_1 = 3\tau; (d) l'energia U(t)U(t) dissipata nella bobina a partire da t0=0t_0 = 0 ed il suo valore per t2=2τt_2 = 2\tau.

Teoria: Legge di Faraday-Neumann-LenzOgni volta che il flusso di B concatenato con un circuito cambia (perché cambia B, l'area o l'orientazione) nel circuito nasce una f.e.m. indotta ℰ = −dΦ/dt (legge di Faraday-Neumann); il segno meno (legge di Lenz) dice che la corrente indotta si oppone alla variazione. La carica che circola è q = ΔΦ/R (legge di Felici). Una sbarretta che scorre su rotaie dà ℰ = Bℓv ed è frenata da F = B²ℓ²v/R. Un campo B variabile produce un campo elettrico indotto non conservativo: ∮E·dl = −dΦ/dt, rot E = −∂B/∂t. Applicazioni: correnti di Foucault, alternatore.Legge di Faraday-Neumann-Lenz →, Autoinduzione, circuiti RL ed energia magneticaLa corrente di un circuito produce un flusso concatenato con il circuito stesso, Φ = L i; L (induttanza, in henry) dipende solo dalla geometria: per un solenoide L = μ0 n² S ℓ. Se la corrente cambia nasce una f.e.m. autoindotta −L di/dt che si oppone alla variazione. In un circuito RL la corrente cresce come i = (ℰ/R)(1 − e^(−t/τ)) e si spegne come i0 e^(−t/τ), con τ = L/R. Un induttore percorso da corrente immagazzina l'energia ½ L i², distribuita nel campo con densità u = B²/2μ0.Autoinduzione, circuiti RL ed energia magnetica →, Magnetizzazione e campo HNella materia ogni atomo si comporta come una piccola spira (correnti amperiane). Il vettore magnetizzazione M è il momento magnetico per unità di volume (A/m); un materiale magnetizzato equivale a correnti di magnetizzazione, superficiali k_m = M × n e di volume j_m = rot M. Il campo H = B/μ0 − M ha come sorgenti solo le correnti libere: ∮H·dl = i_libere. Nei materiali lineari M = χm H e B = μ0 μr H, con μr = 1 + χm. In un solenoide pieno di materiale H = n i e B = μ0 μr n i.Magnetizzazione e campo H → (toroide con traferro).


Il campo nel nucleo e nel traferro

È il caso del toroide con traferroB è lo stesso nel nucleo e nel traferro (componente normale continua); con Ampère per H: H_nucleo (2πd − h) + H_aria h = N I.Magnetizzazione e campo H →. Le linee di campo sono circonferenze coassiali; la sezione è piccola, quindi i campi sono uniformi nella sezione e valgono quelli sulla circonferenza media di raggio dd.

Cosa è continuo. Attraversando le facce del traferro le linee di B⃗\vec B sono perpendicolari alle superfici: la componente normale di B⃗\vec B è continua, quindi BB è lo stesso nel nucleo e nell'aria (trascurando gli effetti di bordo, cioè l'allargamento delle linee nel traferro). HH invece cambia: Hint=B/(μ0μr)H_{\text{int}} = B/(\mu_0\mu_r) nel nucleo, Hext=B/μ0H_{\text{ext}} = B/\mu_0 nel traferro.

Ampère per H⃗\vec H lungo la circonferenza media, che concatena NsN_s volte la corrente libera I0I_0:

Hint (2πd−h)+Hext h=NsI0⟹Bμ0(2πd−hμr+h)=NsI0H_{\text{int}}\,(2\pi d - h) + H_{\text{ext}}\,h = N_s I_0 \quad\Longrightarrow\quad \frac{B}{\mu_0}\left(\frac{2\pi d - h}{\mu_r} + h\right) = N_s I_0

Moltiplicando numeratore e denominatore per μr\mu_r:

B=μr μ0 NsI02πd+(μr−1) hB = \frac{\mu_r\,\mu_0\,N_s I_0}{2\pi d + (\mu_r - 1)\,h}

Numeri. 2πd=4,021 m2\pi d = 4{,}021\ \text{m}, (μr−1)h=7,2⋅0,032=0,230 m(\mu_r - 1)h = 7{,}2 \cdot 0{,}032 = 0{,}230\ \text{m}; denominatore 4,252 m4{,}252\ \text{m}. Numeratore: 8,2⋅4π⋅10−7⋅2300⋅25=0,5925 T m8{,}2 \cdot 4\pi \cdot 10^{-7} \cdot 2300 \cdot 25 = 0{,}5925\ \text{T m}.

B=0,59254,252=0,139 TB = \frac{0{,}5925}{4{,}252} = 0{,}139\ \text{T}

Senza traferro sarebbe 0,5925/4,021=0,147 T0{,}5925/4{,}021 = 0{,}147\ \text{T}: i 3,2 cm3{,}2\ \text{cm} d'aria "pesano" come 0,23 m0{,}23\ \text{m} di nucleo in più. (Con un μr\mu_r così modesto l'effetto è piccolo; con il ferro, μr∼1000\mu_r \sim 1000, il traferro dominerebbe.)

I due campi HH: Hint=1,35⋅104 A/mH_{\text{int}} = 1{,}35 \cdot 10^4\ \text{A/m} nel nucleo, Hext=1,11⋅105 A/mH_{\text{ext}} = 1{,}11 \cdot 10^5\ \text{A/m} nel traferro, μr\mu_r volte di più.


(a) Coefficiente di autoinduzione

Il flusso concatenato con le NsN_s spire, ognuna di sezione SS:

L=Ns B SI0=μr μ0 Ns2 S2πd+(μr−1) h=2300⋅0,139⋅7,5⋅10−425=9,62⋅10−3 HL = \frac{N_s\,B\,S}{I_0} = \frac{\mu_r\,\mu_0\,N_s^2\,S}{2\pi d + (\mu_r - 1)\,h} = \frac{2300 \cdot 0{,}139 \cdot 7{,}5 \cdot 10^{-4}}{25} = 9{,}62 \cdot 10^{-3}\ \text{H}


(b) Magnetizzazione del nucleo

Nel materiale lineare M⃗=χmH⃗=(μr−1)H⃗\vec M = \chi_m\vec H = (\mu_r - 1)\vec H:

∣M⃗∣=(μr−1) Hint=(μr−1) Bμ0μr=7,2⋅1,35⋅104=9,74⋅104 A/m|\vec M| = (\mu_r - 1)\,H_{\text{int}} = (\mu_r - 1)\,\frac{B}{\mu_0\mu_r} = 7{,}2 \cdot 1{,}35 \cdot 10^4 = 9{,}74 \cdot 10^4\ \text{A/m}

Equivalentemente, ∣M⃗∣=(μr−1)NsI02πd+(μr−1)h|\vec M| = \frac{(\mu_r - 1)N_sI_0}{2\pi d + (\mu_r - 1)h}. Controllo: μ0(Hint+M)=4π⋅10−7(1,35+9,74)⋅104=0,139 T=B\mu_0(H_{\text{int}} + M) = 4\pi \cdot 10^{-7}(1{,}35 + 9{,}74) \cdot 10^4 = 0{,}139\ \text{T} = B ✓. Le correnti di magnetizzazione sulla superficie del nucleo (km=Mk_m = M, quasi 10510^5 ampere per metro) contribuiscono al campo più delle spire stesse (NsI0/2πd=1,4⋅104 A/mN_sI_0/2\pi d = 1{,}4 \cdot 10^4\ \text{A/m}).


(c) Corrente indotta nella bobina

Il flusso. La bobina è nel traferro, coassiale (le sue spire sono parallele a quelle del solenoide), e il raggio a=1,1 cma = 1{,}1\ \text{cm} è compatibile con la sezione (S=7,5 cm2S = 7{,}5\ \text{cm}^2 corrisponde a un raggio di 1,55 cm1{,}55\ \text{cm}): tutta la sua area è attraversata dal campo BB, che nel traferro è lo stesso del nucleo. Siccome BB è proporzionale alla corrente del solenoide, B(t)=B0 e−t/τB(t) = B_0\,e^{-t/\tau} con B0=0,139 TB_0 = 0{,}139\ \text{T}:

Φb(t)=Nb πa2 B0 e−t/τ,Φb(0)=12⋅π(0,011)2⋅0,139=6,36⋅10−4 Wb\Phi_b(t) = N_b\,\pi a^2\,B_0\,e^{-t/\tau}, \qquad \Phi_b(0) = 12 \cdot \pi(0{,}011)^2 \cdot 0{,}139 = 6{,}36 \cdot 10^{-4}\ \text{Wb}

La corrente (trascurando l'autoinduzione della bobina):

Ib(t)=−1RdΦbdt=Φb(0)τR e−t/τI_b(t) = -\frac{1}{R}\frac{d\Phi_b}{dt} = \frac{\Phi_b(0)}{\tau R}\,e^{-t/\tau}

positiva, cioè nel verso convenzionale delle spire del solenoide: per Lenz la bobina cerca di sostenere il flusso che cala. Il valore iniziale è 6,36⋅10−42,6⋅15=1,63⋅10−5 A\frac{6{,}36 \cdot 10^{-4}}{2{,}6 \cdot 15} = 1{,}63 \cdot 10^{-5}\ \text{A}; a t1=3τt_1 = 3\tau:

Ib(3τ)=1,63⋅10−5⋅e−3=8,12⋅10−7 AI_b(3\tau) = 1{,}63 \cdot 10^{-5} \cdot e^{-3} = 8{,}12 \cdot 10^{-7}\ \text{A}


(d) Energia dissipata nella bobina

U(t)=∫0tR Ib2 dt′=Φb(0)2τ2R∫0te−2t′/τdt′=Φb(0)22τR(1−e−2t/τ)U(t) = \int_0^t R\,I_b^2\,dt' = \frac{\Phi_b(0)^2}{\tau^2 R}\int_0^t e^{-2t'/\tau}dt' = \frac{\Phi_b(0)^2}{2\tau R}\left(1 - e^{-2t/\tau}\right)

A t2=2τt_2 = 2\tau:

U(2τ)=(6,36⋅10−4)22⋅2,6⋅15(1−e−4)=5,18⋅10−9⋅0,982=5,09⋅10−9 JU(2\tau) = \frac{(6{,}36 \cdot 10^{-4})^2}{2 \cdot 2{,}6 \cdot 15}\left(1 - e^{-4}\right) = 5{,}18 \cdot 10^{-9} \cdot 0{,}982 = 5{,}09 \cdot 10^{-9}\ \text{J}

Un'energia minuscola, perché la variazione è lenta (τ=2,6 s\tau = 2{,}6\ \text{s}) e la resistenza grande: la potenza va come (dΦ/dt)2/R(d\Phi/dt)^2/R.


Verifica numerica

python
import numpy as np
mu0 = 4e-7*np.pi
Ns, mur, h, S, d, I0 = 2300, 8.2, 0.032, 7.5e-4, 0.64, 25
Nb, a, R, tau = 12, 0.011, 15, 2.6
B0 = mur*mu0*Ns*I0/(2*np.pi*d + (mur - 1)*h)
L = Ns*B0*S/I0; Hint = B0/(mur*mu0); M = (mur - 1)*Hint
print(B0, L, Hint, B0/mu0, M)                  # 0.139 T, 9.62e-3 H, 1.35e4, 1.11e5, 9.74e4 A/m
Phi0 = Nb*np.pi*a**2*B0
print(Phi0, Phi0/(tau*R)*np.exp(-3))           # 6.36e-4 Wb, 8.12e-7 A
print(Phi0**2/(2*tau*R)*(1 - np.exp(-4)))      # 5.09e-9 J

Risultati

grandezza valore
campo BB (nucleo e traferro) 0,139 T0{,}139\ \text{T}
HH nel nucleo / nel traferro 1,35⋅1041{,}35 \cdot 10^4 / 1,11⋅105 A/m1{,}11 \cdot 10^5\ \text{A/m}
autoinduzione 9,62 mH9{,}62\ \text{mH}
magnetizzazione 9,74⋅104 A/m9{,}74 \cdot 10^4\ \text{A/m}
corrente nella bobina a 3τ3\tau 8,12⋅10−7 A8{,}12 \cdot 10^{-7}\ \text{A}
energia dissipata fino a 2τ2\tau 5,09⋅10−9 J5{,}09 \cdot 10^{-9}\ \text{J}

Errori comuni

  • Usare B=μ0μrNsI0/2πdB = \mu_0\mu_r N_sI_0/2\pi d ignorando il traferro: nell'aria HH è μr\mu_r volte più grande e "consuma" una parte delle amperspire.
  • Prendere HH continuo attraverso il traferro: è BB (normale alla faccia) a essere continuo.
  • Usare μr\mu_r per il campo nella bobina: la bobina è nell'aria, ma il campo BB è lo stesso del nucleo; cambia HH, non BB.

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