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Note per Studenti Esercizio 22 · circuito RC che alimenta delle lampadine

Esercizio 22circuito RC che alimenta delle lampadine

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Testo (II appello del 12 febbraio 2018, problema 1). Un circuito RC è composto da un condensatore CC, una resistenza R=110 ΩR = 110\ \Omega e un generatore di forza elettromotrice V0=6 VV_0 = 6\ \text{V} e resistenza interna RiR_i. La costante di tempo del circuito è τ=0,03 s\tau = 0{,}03\ \text{s}. Con il condensatore inizialmente scarico, il generatore viene connesso per il tempo Δt=0,097 s\Delta t = 0{,}097\ \text{s}, quando la carica accumulata è q1=1,44 mCq_1 = 1{,}44\ \text{mC}, e poi viene disconnesso tramite un interruttore rapidissimo.

a) Quanto vale la resistenza interna del generatore?

La carica accumulata viene in seguito usata per alimentare un gruppo di NN lampadine collegate in parallelo ai capi del condensatore. Ciascuna lampadina è composta di ℓ=2 cm\ell = 2\ \text{cm} di filo di una lega metallica con ρ=4,4⋅10−5 Ω m\rho = 4{,}4 \cdot 10^{-5}\ \Omega\,\text{m} di sezione piccolissima S=10−6 m2S = 10^{-6}\ \text{m}^2, e la resistenza totale del gruppo di lampadine è RT=35,2 mΩR_T = 35{,}2\ \text{m}\Omega.

b) Quante sono le lampadine? c) Se la minima potenza dissipata da una lampadina per restare accesa è Pmin⁡=1 mWP_{\min} = 1\ \text{mW}, per quanto tempo restano accese?

Teoria: Carica e scarica di un condensatoreIn un circuito RC la carica del condensatore non cambia di colpo: in carica q(t) = Cℰ(1 − e^(−t/τ)), in scarica q(t) = q0 e^(−t/τ), con costante di tempo τ = RC. Dopo qualche τ il transitorio è finito. Durante la carica il generatore fornisce Cℰ², metà finisce nel condensatore e metà si dissipa nella resistenza, qualunque sia R.Carica e scarica di un condensatore →, Circuiti in corrente continuaUn generatore mantiene la corrente grazie a una forza elettromotrice ℰ (lavoro per unità di carica del campo elettromotore non conservativo); con resistenza interna r fornisce V = ℰ − r i. Resistori in serie: R1 + R2; in parallelo: inversi che si sommano. Le leggi di Kirchhoff (nodi e maglie) risolvono qualunque rete; amperometro in serie con resistenza piccola, voltmetro in parallelo con resistenza grande.Circuiti in corrente continua →, Corrente elettrica e legge di OhmLa corrente i = dq/dt è la carica che attraversa una sezione per unità di tempo; la densità di corrente j = n q v_d lega la corrente al moto di deriva delle cariche. La carica si conserva (equazione di continuità). Nei conduttori ohmici j = σE, cioè V = R i con R = ρ ℓ/S; la potenza dissipata per effetto Joule è P = R i².Corrente elettrica e legge di Ohm →.


a) Resistenza interna

La carica nel tempo. Il generatore reale è una f.e.m. V0V_0 in serie con RiR_i: nel circuito di carica la resistenza totale è R+RiR + R_i, e la costante di tempo è τ=(R+Ri) C\tau = (R + R_i)\,C. La carica cresce come (carica di un condensatoreq(t) = C ℰ (1 − e^(−t/τ)): parte da zero e tende a C ℰ con costante di tempo τ = RC.Carica e scarica di un condensatore →)

q(t)=CV0(1−e−t/τ)q(t) = C V_0\left(1 - e^{-t/\tau}\right)

Il generatore viene staccato a Δt=0,097 s\Delta t = 0{,}097\ \text{s}, cioè dopo Δt/τ=3,23\Delta t/\tau = 3{,}23 costanti di tempo: il condensatore è carico al 1−e−3,23=96,1%1 - e^{-3{,}23} = 96{,}1\%, non del tutto.

La capacità. Dalla carica raggiunta:

C=q1V0(1−e−Δt/τ)=1,44⋅10−36⋅0,9606=2,50⋅10−4 F=250 μFC = \frac{q_1}{V_0\left(1 - e^{-\Delta t/\tau}\right)} = \frac{1{,}44 \cdot 10^{-3}}{6 \cdot 0{,}9606} = 2{,}50 \cdot 10^{-4}\ \text{F} = 250\ \mu\text{F}

La resistenza interna. Da τ=(R+Ri)C\tau = (R + R_i)C:

Ri=τC−R=0,032,50⋅10−4−110=120−110=10 ΩR_i = \frac{\tau}{C} - R = \frac{0{,}03}{2{,}50 \cdot 10^{-4}} - 110 = 120 - 110 = 10\ \Omega


b) Numero di lampadine

Resistenza di una lampadina, con la seconda legge di OhmR = ρ ℓ / S: la resistenza di un filo è proporzionale alla lunghezza e inversamente proporzionale alla sezione.Corrente elettrica e legge di Ohm →:

RL=ρ ℓS=4,4⋅10−5⋅0,0210−6=0,88 ΩR_L = \rho\,\frac{\ell}{S} = 4{,}4 \cdot 10^{-5} \cdot \frac{0{,}02}{10^{-6}} = 0{,}88\ \Omega

NN lampadine uguali in parallelo hanno resistenza RL/NR_L/N (gli inversi si sommano: 1/RT=N/RL1/R_T = N/R_L):

N=RLRT=0,880,0352=25N = \frac{R_L}{R_T} = \frac{0{,}88}{0{,}0352} = 25


c) Per quanto tempo restano accese

La scarica. Staccato il generatore, il condensatore ha carica q1q_1 e tensione V1=q1/C=1,44⋅10−3/2,50⋅10−4=5,76 VV_1 = q_1/C = 1{,}44 \cdot 10^{-3}/2{,}50 \cdot 10^{-4} = 5{,}76\ \text{V}. Si scarica sulle lampadine, cioè sulla resistenza RTR_T, con costante di tempo

τ′=RT C=0,0352⋅2,50⋅10−4=8,8⋅10−6 s\tau' = R_T\,C = 0{,}0352 \cdot 2{,}50 \cdot 10^{-4} = 8{,}8 \cdot 10^{-6}\ \text{s}

e la tensione cala come V(t)=V1 e−t/τ′V(t) = V_1\,e^{-t/\tau'}.

Potenza di una lampadina. Le lampadine sono in parallelo, quindi ognuna ha ai capi tutta la tensione V(t)V(t):

PL(t)=V2(t)RL=V12RL e−2t/τ′P_L(t) = \frac{V^2(t)}{R_L} = \frac{V_1^2}{R_L}\,e^{-2t/\tau'}

(la potenza cala con costante di tempo τ′/2\tau'/2, perché va col quadrato della tensione). La lampadina resta accesa finché PL≥Pmin⁡P_L \ge P_{\min}, cioè finché la tensione è almeno

Vmin⁡=Pmin⁡RL=10−3⋅0,88=0,0297 VV_{\min} = \sqrt{P_{\min}R_L} = \sqrt{10^{-3} \cdot 0{,}88} = 0{,}0297\ \text{V}

Tempo. Da V1 e−t/τ′=Vmin⁡V_1\,e^{-t/\tau'} = V_{\min}, prendendo il logaritmo:

t=τ′ln⁡V1Vmin⁡=8,8⋅10−6⋅ln⁡5,760,0297=8,8⋅10−6⋅5,27=4,6⋅10−5 st = \tau'\ln\frac{V_1}{V_{\min}} = 8{,}8 \cdot 10^{-6} \cdot \ln\frac{5{,}76}{0{,}0297} = 8{,}8 \cdot 10^{-6} \cdot 5{,}27 = 4{,}6 \cdot 10^{-5}\ \text{s}

Le lampadine restano accese meno di cinquanta microsecondi: un lampo. Con una resistenza di carico così piccola (35 mΩ35\ \text{m}\Omega) la corrente iniziale è enorme (V1/RT=164 AV_1/R_T = 164\ \text{A}) e il condensatore si svuota quasi subito. È il funzionamento del flash di una macchina fotografica.


Verifica numerica

python
import numpy as np
R, V0, tau, dt, q1 = 110, 6, 0.03, 0.097, 1.44e-3
C = q1/(V0*(1 - np.exp(-dt/tau)))
print(C, tau/C - R)                       # 2.50e-4 F, 10 Ω
RL = 4.4e-5*0.02/1e-6; RT = 35.2e-3
print(RL, RL/RT)                          # 0.88 Ω, 25
V1, taup = q1/C, RT*C
Vmin = np.sqrt(1e-3*RL)
print(V1, taup, taup*np.log(V1/Vmin))     # 5.76 V, 8.8e-6 s, 4.6e-5 s

Risultati

grandezza valore
capacità 250 μF250\ \mu\text{F}
resistenza interna 10 Ω10\ \Omega
resistenza di una lampadina 0,88 Ω0{,}88\ \Omega
numero di lampadine 2525
tempo di accensione 4,6⋅10−5 s4{,}6 \cdot 10^{-5}\ \text{s}

Errori comuni

  • Usare C=q1/V0C = q_1/V_0: il condensatore non è carico del tutto dopo 3,2τ3{,}2\tau.
  • Dimenticare la resistenza interna nella costante di tempo della carica.
  • Usare la tensione su una sola lampadina divisa per NN: in parallelo ogni lampadina ha tutta la tensione del condensatore.

Teoria collegata