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Note per Studenti Esercizio 1 · molecola esagonale con sei cariche

Esercizio 1molecola esagonale con sei cariche

In questa pagina 9

Testo (esercizio 1A del prof, preparazione al compitino). Una molecola planare ha la forma di un esagono di lato ℓ=120 pm\ell = 120\ \text{pm}. Se ogni vertice dell'esagono ha una carica elettrica q=∣e∣/6q = |e|/6, calcolare:

a) la carica totale; b) la forza tra due cariche di un lato, dicendo se essa è attrattiva o repulsiva; c) il campo elettrico al centro OO dell'esagono e in un generico punto PP situato sull'asse normale alla molecola; d) a che distanza dal centro il campo elettrico è massimo; e) quanto vale l'energia potenziale di un elettrone posto a 1 A˚1\ \text{Å} dal centro.

Teoria: Carica elettrica e legge di CoulombLa carica elettrica è una proprietà della materia, si conserva ed è quantizzata (multipli di e). Due cariche puntiformi si attraggono o si respingono con una forza proporzionale al prodotto delle cariche e inversamente proporzionale al quadrato della distanza.Carica elettrica e legge di Coulomb →, Campo elettrostatico e principio di sovrapposizioneIl campo elettrostatico E è la forza per unità di carica che una carica di prova sentirebbe in ogni punto; per più cariche i campi si sommano come vettori, e per distribuzioni continue si integra usando le densità di carica λ, σ, ρ.Campo elettrostatico e principio di sovrapposizione →, Lavoro elettrico e potenziale elettrostaticoLa forza elettrostatica è conservativa: il suo lavoro dipende solo dagli estremi e si scrive come differenza di energia potenziale. Il potenziale V è l'energia potenziale per unità di carica; per una carica puntiforme V = kq/r, e il campo è E = −grad V, perpendicolare alle superfici equipotenziali.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →.


Dati e unità

simbolo significato valore SI
ℓ\ell lato dell'esagono 120 pm=1,20⋅10−10 m120\ \text{pm} = 1{,}20 \cdot 10^{-10}\ \text{m}
qq carica su ogni vertice e/6=2,67⋅10−20 Ce/6 = 2{,}67 \cdot 10^{-20}\ \text{C}
kk 1/4πε01/4\pi\varepsilon_0 8,99⋅109 N m2/C28{,}99 \cdot 10^9\ \text{N m}^2/\text{C}^2
zez_e distanza dell'elettrone 1 A˚=1,00⋅10−10 m1\ \text{Å} = 1{,}00 \cdot 10^{-10}\ \text{m}

Il picometro è 1 pm=10−12 m1\ \text{pm} = 10^{-12}\ \text{m}; l'ångströmUnità tipica delle distanze atomiche: 1 Å = 10^-10 m = 100 pm. Non è del SI ma si usa molto in chimica e fisica atomica. è 1 A˚=10−10 m1\ \text{Å} = 10^{-10}\ \text{m}. Le distanze vanno convertite prima di sostituire: la legge di Coulomb vuole i metri.

Una proprietà geometrica che serve sempre. In un esagono regolare la distanza di ogni vertice dal centro è uguale al lato: l'esagono si divide in sei triangoli equilateri con un vertice in OO. Quindi tutte e sei le cariche stanno su una circonferenza di raggio ℓ\ell intorno a OO.


a) Carica totale

Le cariche sono sei, tutte uguali e dello stesso segno: la carica totale è la somma algebrica

Q=6q=6⋅e6=e=1,60⋅10−19 CQ = 6q = 6 \cdot \frac{e}{6} = e = 1{,}60 \cdot 10^{-19}\ \text{C}

La molecola ha in tutto la carica di un protone: è uno ione positivo con una carica elementare distribuita sui sei vertici. (Una frazione di ee su un singolo atomo non viola la quantizzazione della caricaOgni carica isolata è un multiplo intero di e. Qui e/6 è una carica media: l'elettrone mancante è condiviso dai sei atomi, ma la carica totale della molecola resta un multiplo intero di e.Carica elettrica e legge di Coulomb →: è una carica media, la carica totale resta 1⋅e1 \cdot e.)


b) Forza tra due cariche di un lato

Due vertici consecutivi distano ℓ\ell. Per la legge di CoulombF = k q1 q2 / r², diretta lungo la congiungente, repulsiva se le cariche hanno lo stesso segno.Carica elettrica e legge di Coulomb →:

F=k q2ℓ2=8,99⋅109⋅(2,67⋅10−20)2(1,20⋅10−10)2=8,99⋅109⋅7,13⋅10−401,44⋅10−20=4,45⋅10−10 NF = k\,\frac{q^2}{\ell^2} = 8{,}99 \cdot 10^9 \cdot \frac{(2{,}67 \cdot 10^{-20})^2}{(1{,}20 \cdot 10^{-10})^2} = 8{,}99 \cdot 10^9 \cdot \frac{7{,}13 \cdot 10^{-40}}{1{,}44 \cdot 10^{-20}} = 4{,}45 \cdot 10^{-10}\ \text{N}

Le due cariche hanno lo stesso segno: la forza è repulsiva, diretta lungo il lato, verso l'esterno per ciascuna delle due.

4,45⋅10−10 N4{,}45 \cdot 10^{-10}\ \text{N} sembra minuscola, ma agisce su un atomo di massa ∼10−26 kg\sim 10^{-26}\ \text{kg}: darebbe accelerazioni di 1016 m/s210^{16}\ \text{m/s}^2. In una molecola vera queste repulsioni sono bilanciate dai legami chimici.


c) Campo al centro e sull'asse

Al centro

Ogni carica produce in OO un campo di modulo kq/ℓ2kq/\ell^2 diretto da quel vertice verso OO e oltre (cariche positive: il campo esce dalla carica). I vertici sono a coppie opposti rispetto al centro: il vertice 1 e il vertice 4, il 2 e il 5, il 3 e il 6. I due campi di una coppia hanno stesso modulo (stessa carica, stessa distanza) e versi opposti, quindi si annullano. Sommando le tre coppie:

E⃗(O)=0\vec E(O) = 0

È il ragionamento di simmetria tipico del principio di sovrapposizioneIl campo di più cariche è la somma vettoriale dei campi delle singole cariche, ognuno calcolato come se le altre non ci fossero.Campo elettrostatico e principio di sovrapposizione →: prima di fare conti, si cerca quali contributi si cancellano.

Su un punto PP dell'asse

Si mette l'asse zz perpendicolare al piano della molecola, con origine in OO; PP ha coordinata zz. Ogni carica dista da PP

r=ℓ2+z2r = \sqrt{\ell^2 + z^2}

(teorema di Pitagora: un cateto è il raggio ℓ\ell nel piano, l'altro è l'altezza zz). Il campo di ogni carica ha modulo kq/r2kq/r^2 e si scompone in:

  • una componente nel piano, diretta dal vertice verso l'asse: queste si annullano a coppie, come in OO;
  • una componente lungo zz, uguale per tutte e sei: kqr2cos⁡θ\dfrac{kq}{r^2}\cos\theta, dove θ\theta è l'angolo tra la congiungente e l'asse, con cos⁡θ=z/r\cos\theta = z/r.

Restano solo le sei componenti lungo zz, che si sommano:

E⃗(z)=6 kqr2 zr u^z=k Q z(ℓ2+z2)3/2 u^z\vec E(z) = 6\,\frac{kq}{r^2}\,\frac{z}{r}\,\hat u_z = \frac{k\,Q\,z}{(\ell^2 + z^2)^{3/2}}\,\hat u_z

È la stessa formula dell'anello caricoSull'asse di un anello di raggio R e carica Q: E = kQz/(z²+R²)^(3/2), lungo l'asse.Campo di distribuzioni continue - filo, anello e disco → di raggio ℓ\ell: sull'asse ogni carica conta solo per la sua distanza e il suo angolo, e sei cariche uguali su una circonferenza danno lo stesso risultato di una carica QQ spalmata sulla circonferenza.

Controlli. Per z=0z = 0 si ritrova E=0E = 0 ✓. Per z≫ℓz \gg \ell si può trascurare ℓ2\ell^2: E≈kQ/z2E \approx kQ/z^2, il campo di una carica puntiforme QQ ✓ (da lontano la molecola sembra un punto).


d) Distanza di campo massimo

E(z)E(z) vale zero al centro, cresce, poi torna a zero all'infinito: in mezzo c'è un massimo. Si deriva rispetto a zz e si pone la derivata uguale a zero. Con la regola del quoziente (o del prodotto):

dEdz=kQ (ℓ2+z2)3/2−z⋅32(ℓ2+z2)1/2⋅2z(ℓ2+z2)3=kQ (ℓ2+z2)−3z2(ℓ2+z2)5/2\frac{dE}{dz} = kQ\,\frac{(\ell^2 + z^2)^{3/2} - z \cdot \frac32 (\ell^2 + z^2)^{1/2} \cdot 2z}{(\ell^2 + z^2)^3} = kQ\,\frac{(\ell^2 + z^2) - 3z^2}{(\ell^2 + z^2)^{5/2}}

(si è raccolto (ℓ2+z2)1/2(\ell^2+z^2)^{1/2} al numeratore). Il denominatore è sempre positivo, quindi la derivata si annulla quando il numeratore è nullo:

ℓ2−2z2=0⟹zmax⁡=ℓ2=120 pm1,414=84,9 pm\ell^2 - 2z^2 = 0 \quad\Longrightarrow\quad z_{\max} = \frac{\ell}{\sqrt 2} = \frac{120\ \text{pm}}{1{,}414} = 84{,}9\ \text{pm}

Per z<zmax⁡z < z_{\max} il numeratore è positivo (EE cresce), per z>zmax⁡z > z_{\max} negativo (EE cala): è davvero un massimo. Il valore massimo:

Emax⁡=kQ ℓ/2(3ℓ2/2)3/2=2 kQ33 ℓ2=2⋅8,99⋅109⋅1,60⋅10−195,196⋅1,44⋅10−20=3,85⋅1010 V/mE_{\max} = \frac{kQ\,\ell/\sqrt2}{(3\ell^2/2)^{3/2}} = \frac{2\,kQ}{3\sqrt3\,\ell^2} = \frac{2 \cdot 8{,}99 \cdot 10^9 \cdot 1{,}60 \cdot 10^{-19}}{5{,}196 \cdot 1{,}44 \cdot 10^{-20}} = 3{,}85 \cdot 10^{10}\ \text{V/m}

Un campo enorme: alle scale atomiche i campi elettrici sono di questo ordine, miliardi di volt al metro.

Grafico interattivo: Campo sull'asse della molecola in unità di kQ/ℓ², in funzione di z/ℓ: nullo al centro, massimo a z = ℓ/√2 ≈ 0,71ℓ


e) Energia potenziale di un elettrone a 1 Å dal centro

Il testo non dice in quale direzione: si prende il punto sull'asse, a ze=1 A˚=100 pmz_e = 1\ \text{Å} = 100\ \text{pm} (nel piano della molecola, a 100 pm dal centro, l'elettrone sarebbe quasi addosso a un vertice, che dista 120 pm). Il potenziale è uno scalare: si sommano i sei contributi kq/rkq/r, tutti uguali perché le sei cariche sono alla stessa distanza r=ℓ2+ze2r = \sqrt{\ell^2 + z_e^2}:

V=6 kqr=kQℓ2+ze2=8,99⋅109⋅1,60⋅10−191,44⋅10−20+1,00⋅10−20=1,44⋅10−91,562⋅10−10=9,22 VV = 6\,\frac{kq}{r} = \frac{kQ}{\sqrt{\ell^2 + z_e^2}} = \frac{8{,}99 \cdot 10^9 \cdot 1{,}60 \cdot 10^{-19}}{\sqrt{1{,}44 \cdot 10^{-20} + 1{,}00 \cdot 10^{-20}}} = \frac{1{,}44 \cdot 10^{-9}}{1{,}562 \cdot 10^{-10}} = 9{,}22\ \text{V}

Per il potenziale non serve scomporre niente: è il vantaggio di lavorare con una grandezza scalare (vedi potenziale di un sistema di caricheV(P) = somma di k qi / ri: si sommano numeri con segno, non vettori. Lo zero è all'infinito.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →).

L'energia potenziale dell'elettrone (carica −e-e) è

U=(−e) V=−1,60⋅10−19⋅9,22=−1,48⋅10−18 J=−9,22 eVU = (-e)\,V = -1{,}60 \cdot 10^{-19} \cdot 9{,}22 = -1{,}48 \cdot 10^{-18}\ \text{J} = -9{,}22\ \text{eV}

Il segno meno dice che l'elettrone è legato: per portarlo all'infinito (dove U=0U = 0) bisogna fornirgli almeno 9,22 eV9{,}22\ \text{eV}. In elettronvolt il conto è immediato: un elettrone in un punto a potenziale VV volt ha energia −V-V eV.


Verifica numerica

python
import numpy as np
e, k = 1.602e-19, 8.988e9
l, q = 120e-12, 1.602e-19/6
print(k*q**2/l**2)                     # forza su un lato: 4.45e-10 N
z = np.linspace(0, 5e-10, 200001)
E = k*e*z/(z**2 + l**2)**1.5
print(z[E.argmax()], E.max())          # 8.49e-11 m, 3.85e10 V/m
print(k*e/np.sqrt(l**2 + (1e-10)**2))  # 9.22 V

Risultati

grandezza valore
carica totale Q=e=1,60⋅10−19 CQ = e = 1{,}60 \cdot 10^{-19}\ \text{C}
forza su un lato 4,45⋅10−10 N4{,}45 \cdot 10^{-10}\ \text{N}, repulsiva
campo al centro 00
campo sull'asse kQz/(ℓ2+z2)3/2kQz/(\ell^2+z^2)^{3/2} lungo zz
campo massimo a z=ℓ/2=84,9 pmz = \ell/\sqrt2 = 84{,}9\ \text{pm}, 3,85⋅1010 V/m3{,}85 \cdot 10^{10}\ \text{V/m}
energia dell'elettrone a 1 Å (sull'asse) −1,48⋅10−18 J=−9,22 eV-1{,}48 \cdot 10^{-18}\ \text{J} = -9{,}22\ \text{eV}

Errori comuni

  • Usare come distanza dal centro l'apotema invece del lato: nell'esagono regolare il vertice dista dal centro esattamente ℓ\ell.
  • Sommare i moduli dei sei campi sull'asse: le componenti nel piano si cancellano, si sommano solo quelle lungo zz (il fattore z/rz/r).
  • Dimenticare il segno dell'elettrone nell'energia potenziale: U=qVU = qV con q=−eq = -e.

Teoria collegata