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Note per Studenti Esercizio 4 · punti di campo nullo e potenziale nullo sull'asse

Esercizio 4punti di campo nullo e potenziale nullo sull'asse

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Testo (esercizio di allenamento su campo e potenziale lungo una retta). Una carica q1=+9 nCq_1 = +9\ \text{nC} è nell'origine di un asse xx e una carica q2=−4 nCq_2 = -4\ \text{nC} è nel punto x=d=20 cmx = d = 20\ \text{cm}.

a) Trovare i punti dell'asse xx (a distanza finita) in cui il campo elettrico è nullo. b) Trovare i punti dell'asse xx in cui il potenziale è nullo (zero all'infinito). c) Calcolare il potenziale nel punto di campo nullo e il campo nei punti di potenziale nullo, e commentare.

Teoria: Campo elettrostatico e principio di sovrapposizioneIl campo elettrostatico E è la forza per unità di carica che una carica di prova sentirebbe in ogni punto; per più cariche i campi si sommano come vettori, e per distribuzioni continue si integra usando le densità di carica λ, σ, ρ.Campo elettrostatico e principio di sovrapposizione →, Lavoro elettrico e potenziale elettrostaticoLa forza elettrostatica è conservativa: il suo lavoro dipende solo dagli estremi e si scrive come differenza di energia potenziale. Il potenziale V è l'energia potenziale per unità di carica; per una carica puntiforme V = kq/r, e il campo è E = −grad V, perpendicolare alle superfici equipotenziali.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →.


Impostazione

Sull'asse xx entrambi i campi sono diretti lungo xx (le cariche stanno sull'asse, e il campo di una carica puntiforme è radiale). Conviene dividere l'asse in tre zone, perché il verso di ciascun campo cambia quando si passa da una parte all'altra di una carica:

zona campo di q1>0q_1 > 0 (uscente) campo di q2<0q_2 < 0 (entrante)
I: x<0x < 0 verso sinistra verso destra (verso q2q_2)
II: 0<x<d0 < x < d verso destra verso destra (verso q2q_2)
III: x>dx > d verso destra verso sinistra (verso q2q_2)

Il campo totale può annullarsi solo dove i due campi hanno versi opposti: nella zona I o nella zona III. Nella zona II puntano entrambi verso destra e si sommano, quindi lì il campo non è mai nullo.


a) Campo nullo

Nelle zone I e III serve anche che i due moduli siano uguali:

k∣q1∣r12=k∣q2∣r22⟹r1r2=∣q1∣∣q2∣=94=32\frac{k|q_1|}{r_1^2} = \frac{k|q_2|}{r_2^2} \quad\Longrightarrow\quad \frac{r_1}{r_2} = \sqrt{\frac{|q_1|}{|q_2|}} = \sqrt{\frac94} = \frac32

dove r1r_1 e r2r_2 sono le distanze del punto dalle due cariche. Il punto deve essere più lontano dalla carica più grande (r1>r2r_1 > r_2), quindi più vicino a q2q_2: questo esclude la zona I (lì si è più vicini a q1q_1) e lascia la zona III.

Nella zona III: r1=xr_1 = x e r2=x−dr_2 = x - d (entrambe positive). Quindi

xx−d=32⟹2x=3x−3d⟹x=3d=60 cm\frac{x}{x - d} = \frac32 \quad\Longrightarrow\quad 2x = 3x - 3d \quad\Longrightarrow\quad x = 3d = 60\ \text{cm}

Controllo: r1=60 cmr_1 = 60\ \text{cm}, r2=40 cmr_2 = 40\ \text{cm}, rapporto 3/23/2 ✓. Moduli: k⋅9 nC/(0,6)2=k⋅25 nC/m2k \cdot 9\ \text{nC}/(0{,}6)^2 = k \cdot 25\ \text{nC/m}^2 e k⋅4 nC/(0,4)2=k⋅25 nC/m2k \cdot 4\ \text{nC}/(0{,}4)^2 = k \cdot 25\ \text{nC/m}^2 ✓.

Perché si è presa la radice positiva. Elevando al quadrato si perdono i segni: l'equazione r12/r22=9/4r_1^2/r_2^2 = 9/4 ha anche la soluzione r1/r2=−3/2r_1/r_2 = -3/2, che non ha senso per due distanze. Si lavora sempre con le distanze (positive) e si decide prima, con la tabella dei versi, in quale zona cercare.


b) Potenziale nullo

Il potenziale è la somma di due numeri con segno (potenziale di cariche puntiformiV = k q1/r1 + k q2/r2, con lo zero all'infinito: si sommano scalari, ognuno con il segno della sua carica.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →):

V(x)=kq1r1+kq2r2=0⟹9r1=4r2⟹r1r2=94V(x) = \frac{k q_1}{r_1} + \frac{k q_2}{r_2} = 0 \quad\Longrightarrow\quad \frac{9}{r_1} = \frac{4}{r_2} \quad\Longrightarrow\quad \frac{r_1}{r_2} = \frac94

Qui non c'è nessun vincolo di verso: il contributo di q1q_1 è positivo ovunque e quello di q2q_2 negativo ovunque, quindi possono compensarsi in qualunque zona, purché r1=94r2r_1 = \frac94 r_2. Anche in questo caso il punto deve essere più vicino a q2q_2.

  • Zona II (r1=xr_1 = x, r2=d−xr_2 = d - x): 4x=9(d−x)⇒13x=9d⇒x=913d=13,8 cm4x = 9(d - x) \Rightarrow 13x = 9d \Rightarrow x = \dfrac{9}{13}d = 13{,}8\ \text{cm}.
  • Zona III (r1=xr_1 = x, r2=x−dr_2 = x - d): 4x=9(x−d)⇒5x=9d⇒x=95d=36 cm4x = 9(x - d) \Rightarrow 5x = 9d \Rightarrow x = \dfrac95 d = 36\ \text{cm}.
  • Zona I (r1=−xr_1 = -x, r2=d−xr_2 = d - x): −4x=9d−9x⇒x=95d>0-4x = 9d - 9x \Rightarrow x = \dfrac95 d > 0, che non sta nella zona I: nessuna soluzione (lì si è sempre più vicini a q1q_1).

I punti di potenziale nullo sono due: x=13,8 cmx = 13{,}8\ \text{cm} e x=36 cmx = 36\ \text{cm}. Nello spazio tridimensionale l'insieme dei punti con V=0V = 0 è una superficie chiusa (una sfera, per due cariche di segno opposto) che circonda q2q_2 e taglia l'asse proprio in questi due punti.


c) Confronto

Potenziale nel punto di campo nullo (x=60 cmx = 60\ \text{cm}):

V=8,99⋅109(9⋅10−90,60−4⋅10−90,40)=8,99⋅(15−10)=44,9 VV = 8{,}99 \cdot 10^9 \left(\frac{9 \cdot 10^{-9}}{0{,}60} - \frac{4 \cdot 10^{-9}}{0{,}40}\right) = 8{,}99 \cdot (15 - 10) = 44{,}9\ \text{V}

Campo nei punti di potenziale nullo (componente xx, con i versi della tabella):

  • x=13,8 cmx = 13{,}8\ \text{cm} (zona II, i due campi si sommano verso destra): Ex=k(9⋅10−90,13852+4⋅10−90,06152)=8,99⋅109⋅(4,69+10,56)⋅10−7=1,37⋅104 V/mE_x = k\left(\frac{9 \cdot 10^{-9}}{0{,}1385^2} + \frac{4 \cdot 10^{-9}}{0{,}0615^2}\right) = 8{,}99 \cdot 10^9 \cdot (4{,}69 + 10{,}56) \cdot 10^{-7} = 1{,}37 \cdot 10^4\ \text{V/m}
  • x=36 cmx = 36\ \text{cm} (zona III, versi opposti): Ex=k(9⋅10−90,362−4⋅10−90,162)=8,99⋅109⋅(6,94−15,63)⋅10−8=−780 V/mE_x = k\left(\frac{9 \cdot 10^{-9}}{0{,}36^2} - \frac{4 \cdot 10^{-9}}{0{,}16^2}\right) = 8{,}99 \cdot 10^9 \cdot (6{,}94 - 15{,}63) \cdot 10^{-8} = -780\ \text{V/m}

Commento. Il campo nullo e il potenziale nullo cadono in punti diversi, e in nessuno dei due l'altra grandezza è zero. Il motivo è che il campo è la derivata del potenziale cambiata di segno, Ex=−dV/dxE_x = -dV/dx (dal potenziale al campoE = −grad V; lungo una retta E_x = −dV/dx. Il campo si annulla dove V ha un massimo o un minimo, non dove V vale zero.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →): E=0E = 0 dove V(x)V(x) ha un massimo o un minimo, V=0V = 0 dove il grafico di VV attraversa l'asse. Nel grafico qui sotto, nella zona III il potenziale scende da −∞-\infty (vicino a q2q_2), attraversa lo zero a 36 cm36\ \text{cm}, raggiunge un massimo di 44,9 V44{,}9\ \text{V} a 60 cm60\ \text{cm} (campo nullo) e poi torna a zero all'infinito.

Grafico interattivo: Potenziale V(x) in volt sull'asse, x in metri, zona III (x > d = 0,2 m): zero a 0,36 m, massimo 44,9 V a 0,60 m dove E = 0

Il segno di ExE_x si legge dalla pendenza: a 36 cm36\ \text{cm} il potenziale cresce, quindi Ex=−dV/dx<0E_x = -dV/dx < 0 (punta verso q2q_2) ✓; a 13,8 cm13{,}8\ \text{cm} il potenziale scende verso −∞-\infty andando verso q2q_2, quindi Ex>0E_x > 0 ✓.


Verifica numerica

python
k = 8.99e9
q1, q2, d = 9e-9, -4e-9, 0.20
V  = lambda x: k*q1/abs(x) + k*q2/abs(x - d)
Ex = lambda x: k*q1*(x)/abs(x)**3 + k*q2*(x - d)/abs(x - d)**3
print(Ex(3*d), V(3*d))                  # 0, 44.9 V
for x in (9*d/13, 9*d/5):
    print(x, V(x), Ex(x))               # V = 0; E = 1.37e4 e -780 V/m

Risultati

grandezza valore
punto di campo nullo x=3d=60 cmx = 3d = 60\ \text{cm} (unico)
punti di potenziale nullo x=13,8 cmx = 13{,}8\ \text{cm} e x=36 cmx = 36\ \text{cm}
VV dove E=0E = 0 44,9 V44{,}9\ \text{V}
ExE_x dove V=0V = 0 1,37⋅104 V/m1{,}37 \cdot 10^4\ \text{V/m} e −780 V/m-780\ \text{V/m}

Errori comuni

  • Cercare il campo nullo tra due cariche di segno opposto: lì i campi puntano nello stesso verso e si sommano.
  • Cercarlo dalla parte della carica più grande: il punto di equilibrio sta oltre la carica più piccola, dove la sua vicinanza compensa la carica minore.
  • Pensare che V=0V = 0 implichi E=0E = 0: il potenziale è definito a meno di una costante, il campo no; i due zeri non hanno niente a che vedere l'uno con l'altro.

Teoria collegata