Esercizio 4punti di campo nullo e potenziale nullo sull'asse
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Testo (esercizio di allenamento su campo e potenziale lungo una retta). Una carica è nell'origine di un asse e una carica è nel punto .
a) Trovare i punti dell'asse (a distanza finita) in cui il campo elettrico è nullo. b) Trovare i punti dell'asse in cui il potenziale è nullo (zero all'infinito). c) Calcolare il potenziale nel punto di campo nullo e il campo nei punti di potenziale nullo, e commentare.
Teoria: Campo elettrostatico e principio di sovrapposizioneIl campo elettrostatico E è la forza per unità di carica che una carica di prova sentirebbe in ogni punto; per più cariche i campi si sommano come vettori, e per distribuzioni continue si integra usando le densità di carica λ, σ, ρ.Campo elettrostatico e principio di sovrapposizione →, Lavoro elettrico e potenziale elettrostaticoLa forza elettrostatica è conservativa: il suo lavoro dipende solo dagli estremi e si scrive come differenza di energia potenziale. Il potenziale V è l'energia potenziale per unità di carica; per una carica puntiforme V = kq/r, e il campo è E = −grad V, perpendicolare alle superfici equipotenziali.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →.
Impostazione
Sull'asse entrambi i campi sono diretti lungo (le cariche stanno sull'asse, e il campo di una carica puntiforme è radiale). Conviene dividere l'asse in tre zone, perché il verso di ciascun campo cambia quando si passa da una parte all'altra di una carica:
| zona | campo di (uscente) | campo di (entrante) |
|---|---|---|
| I: | verso sinistra | verso destra (verso ) |
| II: | verso destra | verso destra (verso ) |
| III: | verso destra | verso sinistra (verso ) |
Il campo totale può annullarsi solo dove i due campi hanno versi opposti: nella zona I o nella zona III. Nella zona II puntano entrambi verso destra e si sommano, quindi lì il campo non è mai nullo.
a) Campo nullo
Nelle zone I e III serve anche che i due moduli siano uguali:
dove e sono le distanze del punto dalle due cariche. Il punto deve essere più lontano dalla carica più grande (), quindi più vicino a : questo esclude la zona I (lì si è più vicini a ) e lascia la zona III.
Nella zona III: e (entrambe positive). Quindi
Controllo: , , rapporto ✓. Moduli: e ✓.
Perché si è presa la radice positiva. Elevando al quadrato si perdono i segni: l'equazione ha anche la soluzione , che non ha senso per due distanze. Si lavora sempre con le distanze (positive) e si decide prima, con la tabella dei versi, in quale zona cercare.
b) Potenziale nullo
Il potenziale è la somma di due numeri con segno (potenziale di cariche puntiformiV = k q1/r1 + k q2/r2, con lo zero all'infinito: si sommano scalari, ognuno con il segno della sua carica.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →):
Qui non c'è nessun vincolo di verso: il contributo di è positivo ovunque e quello di negativo ovunque, quindi possono compensarsi in qualunque zona, purché . Anche in questo caso il punto deve essere più vicino a .
- Zona II (, ): .
- Zona III (, ): .
- Zona I (, ): , che non sta nella zona I: nessuna soluzione (lì si è sempre più vicini a ).
I punti di potenziale nullo sono due: e . Nello spazio tridimensionale l'insieme dei punti con è una superficie chiusa (una sfera, per due cariche di segno opposto) che circonda e taglia l'asse proprio in questi due punti.
c) Confronto
Potenziale nel punto di campo nullo ():
Campo nei punti di potenziale nullo (componente , con i versi della tabella):
- (zona II, i due campi si sommano verso destra):
- (zona III, versi opposti):
Commento. Il campo nullo e il potenziale nullo cadono in punti diversi, e in nessuno dei due l'altra grandezza è zero. Il motivo è che il campo è la derivata del potenziale cambiata di segno, (dal potenziale al campoE = −grad V; lungo una retta E_x = −dV/dx. Il campo si annulla dove V ha un massimo o un minimo, non dove V vale zero.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →): dove ha un massimo o un minimo, dove il grafico di attraversa l'asse. Nel grafico qui sotto, nella zona III il potenziale scende da (vicino a ), attraversa lo zero a , raggiunge un massimo di a (campo nullo) e poi torna a zero all'infinito.
Grafico interattivo: Potenziale V(x) in volt sull'asse, x in metri, zona III (x > d = 0,2 m): zero a 0,36 m, massimo 44,9 V a 0,60 m dove E = 0
Il segno di si legge dalla pendenza: a il potenziale cresce, quindi (punta verso ) ✓; a il potenziale scende verso andando verso , quindi ✓.
Verifica numerica
k = 8.99e9
q1, q2, d = 9e-9, -4e-9, 0.20
V = lambda x: k*q1/abs(x) + k*q2/abs(x - d)
Ex = lambda x: k*q1*(x)/abs(x)**3 + k*q2*(x - d)/abs(x - d)**3
print(Ex(3*d), V(3*d)) # 0, 44.9 V
for x in (9*d/13, 9*d/5):
print(x, V(x), Ex(x)) # V = 0; E = 1.37e4 e -780 V/mRisultati
| grandezza | valore |
|---|---|
| punto di campo nullo | (unico) |
| punti di potenziale nullo | e |
| dove | |
| dove | e |
Errori comuni
- Cercare il campo nullo tra due cariche di segno opposto: lì i campi puntano nello stesso verso e si sommano.
- Cercarlo dalla parte della carica più grande: il punto di equilibrio sta oltre la carica più piccola, dove la sua vicinanza compensa la carica minore.
- Pensare che implichi : il potenziale è definito a meno di una costante, il campo no; i due zeri non hanno niente a che vedere l'uno con l'altro.