Esercizio 34solenoide avvolto con un filo dato
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Testo (II appello, 10 febbraio 2021, problema 2). Un filo elettrico di sezione circolare di raggio e resistività viene avvolto su se stesso per formare un solenoide. Si assume per semplicità che quest'ultimo si possa approssimare come un solenoide ideale composto di spire di raggio . I due capi del filo vengono poi connessi a un generatore di f.e.m. .
- Calcolare la lunghezza totale del filo, se la corrente dopo un periodo di transizione approssima il valore asintotico .
- Se la lunghezza della porzione di filo non usata per formare il solenoide è trascurabile, calcolare il numero di spire del solenoide.
- Quanto vale il campo magnetico all'interno del solenoide?
- Il generatore viene poi rimosso e i due capi del filo connessi istantaneamente. Calcolare quanta energia viene dissipata.
Teoria: Legge di Gauss per il magnetismo e teorema di AmpèreLe linee del campo magnetico sono chiuse: il flusso di B attraverso qualunque superficie chiusa è nullo (div B = 0, non esistono monopoli). La circuitazione di B lungo una linea chiusa vale μ0 per la corrente concatenata (teorema di Ampère, rot B = μ0 j). Con la simmetria giusta Ampère dà subito il campo: filo spesso, solenoide indefinito B = μ0 n i (uniforme dentro, nullo fuori), toroide B = μ0 N i/2πr.Legge di Gauss per il magnetismo e teorema di Ampère →, Corrente elettrica e legge di OhmLa corrente i = dq/dt è la carica che attraversa una sezione per unità di tempo; la densità di corrente j = n q v_d lega la corrente al moto di deriva delle cariche. La carica si conserva (equazione di continuità). Nei conduttori ohmici j = σE, cioè V = R i con R = ρ ℓ/S; la potenza dissipata per effetto Joule è P = R i².Corrente elettrica e legge di Ohm →, Autoinduzione, circuiti RL ed energia magneticaLa corrente di un circuito produce un flusso concatenato con il circuito stesso, Φ = L i; L (induttanza, in henry) dipende solo dalla geometria: per un solenoide L = μ0 n² S ℓ. Se la corrente cambia nasce una f.e.m. autoindotta −L di/dt che si oppone alla variazione. In un circuito RL la corrente cresce come i = (ℰ/R)(1 − e^(−t/τ)) e si spegne come i0 e^(−t/τ), con τ = L/R. Un induttore percorso da corrente immagazzina l'energia ½ L i², distribuita nel campo con densità u = B²/2μ0.Autoinduzione, circuiti RL ed energia magnetica → (punti 1 e 4).
1) Lunghezza del filo
Il solenoide è un circuito RL: una resistenza (quella del filo) e un'induttanza (il solenoide). Dopo il transitorio di accensione la corrente è costante, l'induttanza non ha più effetto (regime di un circuito RLA corrente costante la f.e.m. autoindotta −L di/dt è nulla: l'induttore si comporta come un filo e la corrente è ℰ/R.Autoinduzione, circuiti RL ed energia magnetica →) e la corrente è fissata solo dalla resistenza:
(seconda legge di Ohm con sezione ). Ricavando :
e la resistenza è .
2) Numero di spire
Ogni spira è una circonferenza di raggio , lunga ; tutto il filo è usato per le spire:
3) Campo dentro il solenoide
Per un solenoide ideale , con numero di spire per unità di lunghezza (solenoide indefinitoCon Ampère su un rettangolo a cavallo dell'avvolgimento: B = μ0 n i, uniforme dentro e nullo fuori.Legge di Gauss per il magnetismo e teorema di Ampère →). Serve la lunghezza del solenoide: le spire sono avvolte una accanto all'altra, e ogni spira occupa uno spessore uguale al diametro del filo, . Quindi il solenoide è lungo e
Il campo non dipende dal numero di spire né dal raggio, ma solo da quanto sono fitte: un avvolgimento con filo più sottile darebbe un campo più intenso a parità di corrente.
(Il solenoide è lungo , meno del suo raggio di : in realtà è più una bobina piatta che un solenoide "indefinito". Il testo chiede esplicitamente di trattarlo come ideale.)
4) Energia dissipata quando si cortocircuita
Tolto il generatore e collegati i capi, la corrente non si annulla di colpo: l'induttanza la mantiene e la fa decrescere esponenzialmente con costante di tempo . Durante questa scarica tutta l'energia magnetica immagazzinata nel solenoide si dissipa per effetto Joule nella resistenza del filo. Basta quindi calcolare quell'energia.
Induttanza del solenoide. Il flusso concatenato con le spire è , e :
Energia:
Controllo con la densità di energia. L'energia magnetica si può anche calcolare come densità per il volume interno del solenoide, :
La costante di tempo della scarica è .
Verifica numerica
import numpy as np
mu0 = 4e-7*np.pi
a, rho, b, E0, i = 1e-4, 1e-8, 0.02, 3, 2.5
l = E0*np.pi*a**2/(rho*i); N = l/(2*np.pi*b)
B = mu0*i/(2*a); L = mu0*N*np.pi*b**2/(2*a)
print(l, N, B) # 3.77 m, 30, 0.0157 T
print(L, 0.5*L*i**2, B**2/(2*mu0)*2*a*N*np.pi*b**2) # 2.37e-4 H, 7.4e-4 J, 7.4e-4 JRisultati
| grandezza | valore |
|---|---|
| lunghezza del filo | |
| resistenza | |
| numero di spire | |
| spire per metro | |
| campo interno | |
| induttanza | |
| energia dissipata |
Errori comuni
- Includere l'induttanza nella corrente di regime: a corrente costante l'induttore non conta.
- Prendere o usare il raggio delle spire per la lunghezza del solenoide: la lunghezza è data dallo spessore del filo, per spira.
- Pensare che, tolto il generatore, la corrente si fermi subito: l'energia magnetica deve dissiparsi nella resistenza.