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Note per Studenti Prima legge di Laplace e legge di Biot-Savart

Prima legge di Laplace e legge di Biot-Savart

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Segue Forza magnetica su un conduttore e momento su una spiraSu un tratto di filo percorso da corrente agisce la forza dF = i dl × B (seconda legge elementare di Laplace); su un filo rettilineo in campo uniforme F = i l B sinθ. Nell'effetto Hall la forza sui portatori produce una tensione trasversale che misura B. Una spira in un campo uniforme non sente forza totale ma un momento M = m × B, con momento magnetico m = i S n; l'energia è U = −m·B. Su questo funzionano galvanometro e motore elettrico.Forza magnetica su un conduttore e momento su una spira →. Seguito: Legge di Gauss per il magnetismo e teorema di AmpèreLe linee del campo magnetico sono chiuse: il flusso di B attraverso qualunque superficie chiusa è nullo (div B = 0, non esistono monopoli). La circuitazione di B lungo una linea chiusa vale μ0 per la corrente concatenata (teorema di Ampère, rot B = μ0 j). Con la simmetria giusta Ampère dà subito il campo: filo spesso, solenoide indefinito B = μ0 n i (uniforme dentro, nullo fuori), toroide B = μ0 N i/2πr.Legge di Gauss per il magnetismo e teorema di Ampère →. Esercizi: Esercizio 30 · due fili paralleli e un dipolo magnetico, Esercizio 31 · campo di due fili simmetrici e lavoro su un dipolo, Esercizio 32 · circuito a semicirconferenza e semiquadrato, Esercizio 35 · filo avvolto un giro e mezzo con tratti rettilinei.

La prima legge elementare di Laplace

Le correnti producono campi magnetici. Il contributo di un tratto infinitesimo dl⃗d\vec l di filo, percorso dalla corrente ii, nel punto PP a distanza rr è

dB⃗=μ04π i dl⃗×u^rr2\boxed{d\vec B = \frac{\mu_0}{4\pi}\,\frac{i\,d\vec l \times \hat u_r}{r^2}}

dove u^r\hat u_r è il versore che va dal tratto di filo al punto PP, e

μ0=4π⋅10−7 T m/A\mu_0 = 4\pi \cdot 10^{-7}\ \text{T m/A}

è la permeabilità magnetica del vuoto (con questa scelta μ04π=10−7\frac{\mu_0}{4\pi} = 10^{-7} esatto, comodo nei conti).

Come si legge.

  • Il modulo è dB=μ04πi dlsin⁡θr2dB = \dfrac{\mu_0}{4\pi}\dfrac{i\,dl\sin\theta}{r^2}: cala come 1/r21/r^2, come la legge di Coulomb, ed è nullo nella direzione del filo stesso (θ=0\theta = 0).
  • La direzione è perpendicolare sia al filo sia alla congiungente: le linee di campo girano attorno al filo. Il verso si trova con la regola della mano destra: pollice nel verso della corrente, le dita piegate indicano il verso di B⃗\vec B.
  • Per avere il campo di un circuito si integra lungo tutto il filo: B⃗=μ0i4π∮dl⃗×u^rr2\vec B = \frac{\mu_0 i}{4\pi}\oint \frac{d\vec l \times \hat u_r}{r^2}, sommando i vettori (principio di sovrapposizione).

Campo di una carica in moto. Sostituendo i dl⃗=nS dl q v⃗i\,d\vec l = nS\,dl\,q\,\vec v e dividendo per il numero di portatori, il campo prodotto da una singola carica qq con velocità v⃗≪c\vec v \ll c è B⃗=μ04πq v⃗×u^rr2\vec B = \dfrac{\mu_0}{4\pi}\dfrac{q\,\vec v \times \hat u_r}{r^2}.

Filo rettilineo indefinito: legge di Biot-Savart

Filo lungo l'asse zz, punto PP a distanza RR dal filo. Un tratto dzdz in posizione zz dista r=R2+z2r = \sqrt{R^2 + z^2} da PP, e l'angolo tra dl⃗d\vec l e u^r\hat u_r ha sin⁡θ=R/r\sin\theta = R/r. Tutti i contributi hanno la stessa direzione (tangente alla circonferenza di raggio RR attorno al filo), quindi si sommano i moduli:

B=μ0i4π∫−∞+∞R dz(R2+z2)3/2=μ0i4π⋅2RB = \frac{\mu_0 i}{4\pi}\int_{-\infty}^{+\infty}\frac{R\,dz}{(R^2 + z^2)^{3/2}} = \frac{\mu_0 i}{4\pi}\cdot\frac{2}{R}

(con la sostituzione z=Rtan⁡αz = R\tan\alpha l'integrale diventa 1R∫−π/2π/2cos⁡α dα=2R\frac{1}{R}\int_{-\pi/2}^{\pi/2}\cos\alpha\,d\alpha = \frac{2}{R}). Quindi

B=μ0 i2πR\boxed{B = \frac{\mu_0\,i}{2\pi R}}

È la legge di Biot-Savart. Le linee di campo sono circonferenze concentriche al filo, percorse nel verso dato dalla mano destra. Esempio: i=10 Ai = 10\ \text{A} a R=1 cmR = 1\ \text{cm} dà B=2⋅10−7⋅10/0,01=2⋅10−4 TB = 2 \cdot 10^{-7} \cdot 10/0{,}01 = 2 \cdot 10^{-4}\ \text{T}, quattro volte il campo terrestre.

Tratto finito. Per un tratto rettilineo visto da PP (a distanza RR) sotto gli angoli α1\alpha_1 e α2\alpha_2 misurati dalla perpendicolare (positivi da parti opposte), lo stesso integrale tra estremi finiti dà

B=μ0i4πR (sin⁡α1+sin⁡α2)B = \frac{\mu_0 i}{4\pi R}\,(\sin\alpha_1 + \sin\alpha_2)

che per α1=α2=90°\alpha_1 = \alpha_2 = 90° ridà il filo indefinito. Serve per i circuiti fatti di segmenti (quadrati, rettangoli): per esempio al centro di un lato di un quadrato di lato 2a2a, ogni lato visto dal centro (distanza aa) sottende α1=α2=45°\alpha_1 = \alpha_2 = 45° e contribuisce con μ0i4πa2\frac{\mu_0 i}{4\pi a}\sqrt2.

Spira circolare

Al centro. Ogni tratto dldl della spira di raggio RR è perpendicolare al raggio (sin⁡θ=1\sin\theta = 1) e dista RR dal centro; tutti i contributi sono perpendicolari al piano della spira e concordi:

Bcentro=μ0i4πR2∮dl=μ0i2R\boxed{B_{\text{centro}} = \frac{\mu_0 i}{4\pi R^2}\oint dl = \frac{\mu_0 i}{2R}}

Per un arco di angolo φ\varphi (per esempio mezza spira, φ=π\varphi = \pi) si ha la frazione corrispondente: B=μ0i4πRφB = \dfrac{\mu_0 i}{4\pi R}\varphi.

Sull'asse, a distanza zz dal centro: per simmetria le componenti perpendicolari all'asse si cancellano a coppie (come per l'anello caricoSull'asse di un anello le componenti perpendicolari si cancellano e resta solo quella lungo l'asse.Campo di distribuzioni continue - filo, anello e disco →), e resta

B(z)=μ0iR22 (R2+z2)3/2B(z) = \frac{\mu_0 i R^2}{2\,(R^2 + z^2)^{3/2}}

diretto lungo l'asse, nel verso della normale n^\hat n della spira (regola della mano destra con le dita lungo la corrente).

Analogia con il dipolo. Lontano dalla spira (z≫Rz \gg R):

B≈μ0iR22z3=μ04π 2mz3,m=iπR2B \approx \frac{\mu_0 i R^2}{2z^3} = \frac{\mu_0}{4\pi}\,\frac{2m}{z^3}, \qquad m = i\pi R^2

È la stessa forma del campo di un dipolo elettrico sull'asseE = (1/4πε0)·2p/r³ lungo l'asse del dipolo.Dipolo elettrico →, con μ04π\frac{\mu_0}{4\pi} al posto di 14πε0\frac{1}{4\pi\varepsilon_0} e il momento magnetico mm al posto di pp. Anche fuori dall'asse il campo lontano di una spira coincide con quello di un dipolo: le linee di campo escono da una faccia (il "nord") ed entrano nell'altra (il "sud"), come in una calamita.

Forza tra due fili paralleli

Due fili indefiniti paralleli, a distanza dd, con correnti i1i_1 e i2i_2. Il primo produce sul secondo il campo B1=μ0i1/(2πd)B_1 = \mu_0 i_1/(2\pi d), perpendicolare al secondo filo; per la seconda legge di LaplacedF = i dl × B: forza su un tratto di filo percorso da corrente in un campo magnetico.Forza magnetica su un conduttore e momento su una spira → la forza su un tratto di lunghezza ℓ\ell è

Fℓ=μ0 i1 i22πd\boxed{\frac{F}{\ell} = \frac{\mu_0\,i_1\,i_2}{2\pi d}}

  • correnti concordi: i fili si attraggono;
  • correnti opposte: si respingono.

(Il contrario di quel che succede con le cariche: "simili si attraggono".) Le forze sui due fili sono uguali e opposte, come vuole il terzo principio.

Definizione dell'ampere. Storicamente l'ampere è stato definito proprio così: la corrente che, in due fili paralleli indefiniti a 1 m1\ \text{m} di distanza nel vuoto, produce una forza di 2⋅10−7 N2 \cdot 10^{-7}\ \text{N} per metro. Da qui il valore μ0=4π⋅10−7\mu_0 = 4\pi \cdot 10^{-7}. (Dal 2019 l'ampere è definito fissando il valore della carica elementare, e μ0\mu_0 è diventato una grandezza misurata, uguale al valore storico entro 10−910^{-9}.)

sorgente campo
tratto dl⃗d\vec l μ04π i dl⃗×u^r/r2\frac{\mu_0}{4\pi}\,i\,d\vec l \times \hat u_r/r^2
filo indefinito μ0i/2πR\mu_0 i/2\pi R, linee circolari
tratto finito μ0i4πR(sin⁡α1+sin⁡α2)\frac{\mu_0 i}{4\pi R}(\sin\alpha_1 + \sin\alpha_2)
spira, al centro μ0i/2R\mu_0 i/2R
arco di angolo φ\varphi, al centro μ0iφ/4πR\mu_0 i\varphi/4\pi R
spira, sull'asse μ0iR2/2(R2+z2)3/2\mu_0 iR^2/2(R^2 + z^2)^{3/2}
forza tra fili paralleli μ0i1i2/2πd\mu_0 i_1 i_2/2\pi d per unità di lunghezza

Errori comuni

  • Sbagliare il verso delle linee di campo attorno al filo: mano destra, pollice lungo la corrente.
  • Sommare i moduli dei campi di più fili: i campi sono vettori perpendicolari alle rispettive congiungenti, vanno scomposti.
  • Usare μ0i/2πR\mu_0 i/2\pi R per un tratto finito: vale solo per il filo indefinito.
  • Confondere μ0i/2R\mu_0 i/2R (spira) e μ0i/2πR\mu_0 i/2\pi R (filo): differiscono per un fattore π\pi.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata