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Note per Studenti Esercizio 36 · sbarretta su rotaie con un generatore

Esercizio 36sbarretta su rotaie con un generatore

In questa pagina 7

Testo (II appello, 18 febbraio 2025, problema 2). Un circuito contiene una sbarretta conduttrice di massa m=30 gm = 30\ \text{g} che può scorrere su fili paralleli distanti ℓ=10 cm\ell = 10\ \text{cm}. Il circuito contiene una resistenza R=25 ΩR = 25\ \Omega, un generatore di forza elettromotrice E=1,5 V\mathcal E = 1{,}5\ \text{V} ed è immerso in un campo magnetico di modulo B=2 TB = 2\ \text{T}, orientato uscente dal foglio. La sbarretta all'istante iniziale t=0t = 0 si muove con velocità di modulo v0=2,5 m/sv_0 = 2{,}5\ \text{m/s} nel verso negativo dell'asse xx. Calcolare:

  1. la potenza P0P_0 erogata dal generatore a t=0t = 0;
  2. la forza F⃗0\vec F_0 che agisce sulla sbarretta a t=0t = 0.

All'istante t1=3 st_1 = 3\ \text{s} la sbarretta si ferma improvvisamente. Determinare

  1. l'energia UdU_d dissipata nell'urto (bisogna integrare!). Si ricordi ∫dxax+b=1aln⁡(ax+b)+cost\int \frac{dx}{ax + b} = \frac1a\ln(ax + b) + \text{cost}.

La figura, a parole: a sinistra il lato fisso del circuito con la resistenza e il generatore; i due fili partono verso destra, paralleli all'asse xx e distanti ℓ\ell lungo yy; la sbarretta, a destra, chiude il circuito e si muove verso sinistra (verso il lato fisso), riducendo l'area. Il generatore spinge la corrente in senso antiorario (lo dice la soluzione ufficiale).

Teoria: Legge di Faraday-Neumann-LenzOgni volta che il flusso di B concatenato con un circuito cambia (perché cambia B, l'area o l'orientazione) nel circuito nasce una f.e.m. indotta ℰ = −dΦ/dt (legge di Faraday-Neumann); il segno meno (legge di Lenz) dice che la corrente indotta si oppone alla variazione. La carica che circola è q = ΔΦ/R (legge di Felici). Una sbarretta che scorre su rotaie dà ℰ = Bℓv ed è frenata da F = B²ℓ²v/R. Un campo B variabile produce un campo elettrico indotto non conservativo: ∮E·dl = −dΦ/dt, rot E = −∂B/∂t. Applicazioni: correnti di Foucault, alternatore.Legge di Faraday-Neumann-Lenz →, Forza magnetica su un conduttore e momento su una spiraSu un tratto di filo percorso da corrente agisce la forza dF = i dl × B (seconda legge elementare di Laplace); su un filo rettilineo in campo uniforme F = i l B sinθ. Nell'effetto Hall la forza sui portatori produce una tensione trasversale che misura B. Una spira in un campo uniforme non sente forza totale ma un momento M = m × B, con momento magnetico m = i S n; l'energia è U = −m·B. Su questo funzionano galvanometro e motore elettrico.Forza magnetica su un conduttore e momento su una spira →.


Convenzioni

Si chiama xx la distanza della sbarretta dal lato fisso: l'area del circuito è ℓx\ell x. Si sceglie come verso positivo delle correnti e delle f.e.m. quello antiorario, legato dalla regola della mano destra alla normale +u^z+\hat u_z (uscente dal foglio), che è anche il verso di B⃗\vec B. Con questa scelta il flusso è positivo:

Φ=B ℓ x\Phi = B\,\ell\,x

La velocità v=dx/dtv = dx/dt è presa con il segno: all'inizio v=−v0=−2,5 m/sv = -v_0 = -2{,}5\ \text{m/s}.


1) Potenza del generatore all'istante iniziale

F.e.m. indotta. Per la legge di Faradayℰ = −dΦ/dt, positiva nel verso legato alla normale dalla mano destra.Legge di Faraday-Neumann-Lenz →:

Ei=−dΦdt=−Bℓ dxdt=−Bℓv\mathcal E_i = -\frac{d\Phi}{dt} = -B\ell\,\frac{dx}{dt} = -B\ell v

All'inizio v=−v0v = -v_0, quindi Ei=+Bℓv0=2⋅0,1⋅2,5=0,5 V\mathcal E_i = +B\ell v_0 = 2 \cdot 0{,}1 \cdot 2{,}5 = 0{,}5\ \text{V}, positiva cioè antioraria. Controllo con Lenz: la sbarretta va verso sinistra, l'area cala, il flusso uscente cala; la corrente indotta deve produrre un campo uscente dentro il circuito per opporsi, e questo succede con una corrente antioraria. ✓

Corrente. La f.e.m. indotta è concorde con quella del generatore (entrambe antiorarie), quindi si sommano:

i0=E+EiR=1,5+0,525=0,080 A=80 mAi_0 = \frac{\mathcal E + \mathcal E_i}{R} = \frac{1{,}5 + 0{,}5}{25} = 0{,}080\ \text{A} = 80\ \text{mA}

Potenza erogata dal generatore (f.e.m. per corrente che lo attraversa, nello stesso verso):

P0=E i0=1,5⋅0,080=0,12 W=120 mWP_0 = \mathcal E\,i_0 = 1{,}5 \cdot 0{,}080 = 0{,}12\ \text{W} = 120\ \text{mW}


2) Forza sulla sbarretta all'istante iniziale

La sbarretta è il lato destro del circuito: con corrente antioraria, in essa la corrente scorre verso l'alto, ℓ⃗=ℓ u^y\vec\ell = \ell\,\hat u_y. La seconda legge di LaplaceF = i ℓ × B per un tratto rettilineo in campo uniforme.Forza magnetica su un conduttore e momento su una spira →:

F⃗0=i0 ℓ⃗×B⃗=i0ℓB (u^y×u^z)=i0ℓB u^x=0,080⋅0,1⋅2 u^x=(1,6⋅10−2 N) u^x\vec F_0 = i_0\,\vec\ell \times \vec B = i_0\ell B\,(\hat u_y \times \hat u_z) = i_0\ell B\,\hat u_x = 0{,}080 \cdot 0{,}1 \cdot 2\ \hat u_x = (1{,}6 \cdot 10^{-2}\ \text{N})\,\hat u_x

La forza è verso +x+x, cioè contro il moto: frena la sbarretta.


3) Energia dissipata nell'urto

Quando la sbarretta si ferma di colpo, tutta la sua energia cinetica si dissipa nell'urto: serve la velocità all'istante t1t_1, e per trovarla si integra l'equazione del moto.

Equazione del moto. A un istante qualsiasi la corrente (antioraria positiva) e la forza (lungo xx) sono

i=E+EiR=E−BℓvR,Fx=iℓB=BℓR (E−Bℓv)i = \frac{\mathcal E + \mathcal E_i}{R} = \frac{\mathcal E - B\ell v}{R}, \qquad F_x = i\ell B = \frac{B\ell}{R}\,(\mathcal E - B\ell v)

m dvdt=BℓR (E−Bℓv)m\,\frac{dv}{dt} = \frac{B\ell}{R}\,(\mathcal E - B\ell v)

Velocità limite. La forza si annulla quando Bℓv=EB\ell v = \mathcal E, cioè per

v∞=EBℓ=1,50,2=7,5 m/sv_\infty = \frac{\mathcal E}{B\ell} = \frac{1{,}5}{0{,}2} = 7{,}5\ \text{m/s}

È la velocità a cui la f.e.m. indotta bilancia esattamente quella del generatore e la corrente si annulla (come un motore elettrico senza carico). Riscrivendo l'equazione con v∞v_\infty:

dvdt=−v−v∞τ,τ=mRB2ℓ2=0,03⋅250,04=18,75 s\frac{dv}{dt} = -\frac{v - v_\infty}{\tau}, \qquad \tau = \frac{mR}{B^2\ell^2} = \frac{0{,}03 \cdot 25}{0{,}04} = 18{,}75\ \text{s}

Integrazione (variabili separabili, con l'integrale suggerito dal testo):

∫−v0vdvv−v∞=−∫0tdtτ⟹ln⁡v−v∞−v0−v∞=−tτ\int_{-v_0}^{v}\frac{dv}{v - v_\infty} = -\int_0^t\frac{dt}{\tau} \quad\Longrightarrow\quad \ln\frac{v - v_\infty}{-v_0 - v_\infty} = -\frac{t}{\tau}

v(t)=v∞−(v0+v∞) e−t/τv(t) = v_\infty - (v_0 + v_\infty)\,e^{-t/\tau}

La velocità tende esponenzialmente a v∞v_\infty: la sbarretta rallenta, si ferma, poi viene accelerata verso destra dal generatore. Si ferma (da sola) a t=τln⁡v0+v∞v∞=18,75⋅ln⁡43=5,4 st = \tau\ln\frac{v_0 + v_\infty}{v_\infty} = 18{,}75 \cdot \ln\frac43 = 5{,}4\ \text{s}: a t1=3 st_1 = 3\ \text{s} si sta ancora muovendo verso sinistra.

Velocità a t1t_1:

v(t1)=7,5−10 e−3/18,75=7,5−10⋅0,852=−1,02 m/sv(t_1) = 7{,}5 - 10\,e^{-3/18{,}75} = 7{,}5 - 10 \cdot 0{,}852 = -1{,}02\ \text{m/s}

Energia dissipata nell'urto:

Ud=12 m v(t1)2=12⋅0,03⋅1,022=1,57⋅10−2 JU_d = \frac12\,m\,v(t_1)^2 = \frac12 \cdot 0{,}03 \cdot 1{,}02^2 = 1{,}57 \cdot 10^{-2}\ \text{J}

Attenzione: la soluzione ufficiale scrive l'equazione del moto come mdvdt=BℓR(E+Bℓv)m\frac{dv}{dt} = \frac{B\ell}{R}(\mathcal E + B\ell v) con vv con segno, e trova v(t1)=−1,63 m/sv(t_1) = -1{,}63\ \text{m/s} e Ud=4⋅10−2 JU_d = 4 \cdot 10^{-2}\ \text{J}. Con quel segno, però, all'istante iniziale la corrente sarebbe (E−Bℓv0)/R=40 mA(\mathcal E - B\ell v_0)/R = 40\ \text{mA} invece degli 80 mA80\ \text{mA} trovati al punto 1, e la "forza frenante" farebbe crescere la velocità esponenzialmente senza limite, cosa impossibile (la f.e.m. indotta, per Lenz, si oppone sempre al moto). Il segno corretto è quello usato qui, coerente con il punto 1.

Bilancio energetico (controllo, con la verifica numerica sotto): tra 00 e t1t_1 il generatore fornisce 0,333 J0{,}333\ \text{J}, la sbarretta perde 0,078 J0{,}078\ \text{J} di energia cinetica, e nella resistenza si dissipano 0,333+0,078=0,411 J0{,}333 + 0{,}078 = 0{,}411\ \text{J}. ✓


Verifica numerica

python
import numpy as np
from scipy.integrate import quad
m, l, R, E, B, v0, t1 = 0.03, 0.1, 25, 1.5, 2, 2.5, 3
i0 = (E + B*l*v0)/R
print(i0, E*i0, i0*l*B)                      # 0.08 A, 0.12 W, 0.016 N
tau = m*R/(B*l)**2; vinf = E/(B*l)
v = lambda t: vinf - (v0 + vinf)*np.exp(-t/tau)
print(tau, vinf, v(t1), 0.5*m*v(t1)**2)      # 18.75 s, 7.5 m/s, -1.02 m/s, 0.0157 J
i = lambda t: (E - B*l*v(t))/R
Wg = quad(lambda t: E*i(t), 0, t1)[0]; WR = quad(lambda t: R*i(t)**2, 0, t1)[0]
print(Wg, WR, 0.5*m*(v0**2 - v(t1)**2))      # 0.333 J, 0.411 J, 0.078 J

Risultati

grandezza valore
f.e.m. indotta iniziale 0,5 V0{,}5\ \text{V}, concorde col generatore
corrente iniziale 80 mA80\ \text{mA}
potenza del generatore a t=0t = 0 120 mW120\ \text{mW}
forza iniziale (1,6⋅10−2 N) u^x(1{,}6 \cdot 10^{-2}\ \text{N})\,\hat u_x, contro il moto
costante di tempo, velocità limite 18,75 s18{,}75\ \text{s}, 7,5 m/s7{,}5\ \text{m/s}
velocità a t1=3 st_1 = 3\ \text{s} −1,02 m/s-1{,}02\ \text{m/s}
energia dissipata nell'urto 1,57⋅10−2 J1{,}57 \cdot 10^{-2}\ \text{J}

Errori comuni

  • Sottrarre la f.e.m. indotta da quella del generatore al punto 1: qui sono concordi, perché il moto riduce il flusso.
  • Sbagliare il segno nell'equazione del moto: la forza magnetica dovuta alla f.e.m. indotta deve sempre opporsi alla velocità; un'equazione che dà una crescita esponenziale è sbagliata.
  • Usare la velocità iniziale per l'energia dell'urto: conta la velocità all'istante in cui la sbarretta si ferma.

Teoria collegata