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Note per Studenti Esercizio 59 · fori di Young in un mezzo con indice di rifrazione

Esercizio 59fori di Young in un mezzo con indice di rifrazione

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Testo (I appello, 24 gennaio 2023, problema 3). In un dispositivo tipo fori di Young i fori S1S_1 ed S2S_2 sono separati dalla distanza aa ed emettono onde elettromagnetiche nel mezzo circostante di indice di rifrazione n=1,25n = 1{,}25. Detto θ\theta l'angolo della direzione di osservazione rispetto all'asse normale al segmento S1S2S_1S_2, risulta che, a grande distanza L≫aL \gg a, nella direzione θ0=6,38°\theta_0 = 6{,}38° l'intensità è I(θ0)=0,25 I(0)I(\theta_0) = 0{,}25\,I(0), dove I(0)I(0) è l'intensità del massimo di ordine m=0m = 0. Se una sola sorgente è in funzione, l'ampiezza del campo magnetico nella direzione θ=0\theta = 0, alla distanza LL dalle sorgenti, è B=83,3 nTB = 83{,}3\ \text{nT}. Calcolare:

  1. l'intensità del massimo di ordine m=0m = 0, I(0)I(0);
  2. la differenza di fase δ\delta fra le sorgenti all'angolo θ0\theta_0;
  3. le posizioni yy dei due minimi adiacenti alla direzione θ=0\theta = 0 su uno schermo posto alla distanza L=50 cmL = 50\ \text{cm} dalle sorgenti, in approssimazione di piccolo angolo.

(Qui aa è la distanza tra i fori, che nelle note è chiamata dd.)

Teoria: Interferenza di due sorgenti ed esperimento di YoungDue onde coerenti (stessa frequenza, differenza di fase costante) con la stessa polarizzazione che si sovrappongono danno I = I1 + I2 + 2√(I1 I2) cos δ, con δ = k(r2 − r1) + sfasamento tra le sorgenti. Massimi (interferenza costruttiva) per δ = 2mπ, cioè r2 − r1 = mλ; minimi (distruttiva) per δ = (2m+1)π, cioè r2 − r1 = (m + ½)λ. Con intensità uguali I = 4I0 cos²(δ/2): massimi 4I0, minimi 0. Onde incoerenti o polarizzate perpendicolarmente non interferiscono: I = I1 + I2. Esperimento di Young (fenditure a distanza d, schermo a distanza L): massimi a d sin θ = mλ, frange equidistanti di passo Δx = λL/d. In un mezzo conta il cammino ottico n·r; una lamina di spessore s davanti a una fenditura sfasa di 2π(n−1)s/λ0.Interferenza di due sorgenti ed esperimento di Young →.


1. Intensità del massimo centrale

Campo elettrico di una sorgente. In un mezzo l'onda viaggia a v=c/nv = c/n e i campi sono legati da E=vBE = vB:

E=cn B=3⋅1081,25⋅83,3⋅10−9=20,0 V/mE = \frac{c}{n}\,B = \frac{3 \cdot 10^8}{1{,}25} \cdot 83{,}3 \cdot 10^{-9} = 20{,}0\ \text{V/m}

Intensità di una sorgente. Nel mezzoI = n E0²/(2Z0) = ½ n c ε0 E0²: rispetto al vuoto c'è il fattore n.Principio di Huygens, riflessione e rifrazione →

I0=12 n c ε0E2=12⋅1,25⋅3⋅108⋅8,854⋅10−12⋅202=0,663 W/m2I_0 = \frac12\,n\,c\,\varepsilon_0E^2 = \frac12 \cdot 1{,}25 \cdot 3 \cdot 10^8 \cdot 8{,}854 \cdot 10^{-12} \cdot 20^2 = 0{,}663\ \text{W/m}^2

Massimo centrale. In un dispositivo tipo Young le due sorgenti hanno la stessa intensità; nel massimo i campi si sommano in fase e l'intensità è quattro volteCon intensità uguali I = 4 I0 cos²(δ/2): 4I0 nei massimi, 0 nei minimi.Interferenza di due sorgenti ed esperimento di Young → quella di una sorgente:

I(0)=4I0=2,65 W/m2I(0) = 4I_0 = 2{,}65\ \text{W/m}^2


2. Differenza di fase a θ0\theta_0

Con intensità uguali I(θ)=2I0(1+cos⁡δ)I(\theta) = 2I_0(1 + \cos\delta). Il dato I(θ0)=0,25 I(0)=0,25⋅4I0=I0I(\theta_0) = 0{,}25\,I(0) = 0{,}25 \cdot 4I_0 = I_0:

2I0(1+cos⁡δ)=I0⟹cos⁡δ=−12⟹δ=2π3  (120°)2I_0(1 + \cos\delta) = I_0 \quad\Longrightarrow\quad \cos\delta = -\frac12 \quad\Longrightarrow\quad \delta = \frac{2\pi}{3}\ \ (120°)

È la soluzione più piccola: siccome θ0\theta_0 è un angolo piccolo e la fase cresce con continuità a partire da 00 in θ=0\theta = 0, si prende il primo valore che dà cos⁡δ=−12\cos\delta = -\frac12 (anche la soluzione ufficiale fa questa scelta).


3. Posizione dei primi minimi

Rapporto tra distanza e lunghezza d'onda. Le onde viaggiano nel mezzo: la differenza di fase è δ=2πλ0 n asin⁡θ\delta = \frac{2\pi}{\lambda_0}\,n\,a\sin\theta (cammino ottico n asin⁡θn\,a\sin\theta, con λ0\lambda_0 nel vuoto). Da δ(θ0)=2π/3\delta(\theta_0) = 2\pi/3:

n asin⁡θ0λ0=13⟹n aλ0=13sin⁡6,38°=13⋅0,1111=3,00\frac{n\,a\sin\theta_0}{\lambda_0} = \frac13 \quad\Longrightarrow\quad \frac{n\,a}{\lambda_0} = \frac{1}{3\sin 6{,}38°} = \frac{1}{3 \cdot 0{,}1111} = 3{,}00

(La distanza tra i fori è tre lunghezze d'onda nel mezzo; nella soluzione del prof compare come λ0/a=3nsin⁡θ0=0,4167\lambda_0/a = 3n\sin\theta_0 = 0{,}4167.)

Minimi. I primi minimi accanto al centro hanno δ=±π\delta = \pm\pi:

2πλ0 n asin⁡θ=π⟹sin⁡θmin⁡=λ02na=12⋅3,00=0,167\frac{2\pi}{\lambda_0}\,n\,a\sin\theta = \pi \quad\Longrightarrow\quad \sin\theta_{\min} = \frac{\lambda_0}{2na} = \frac{1}{2 \cdot 3{,}00} = 0{,}167

Si può vedere anche senza calcolare na/λ0na/\lambda_0: la fase è proporzionale a sin⁡θ\sin\theta, e passa da 2π/32\pi/3 a π\pi quando sin⁡θ\sin\theta cresce di un fattore 3/23/2: sin⁡θmin⁡=32sin⁡θ0=0,167\sin\theta_{\min} = \frac32\sin\theta_0 = 0{,}167.

Sullo schermo, per angoli piccoli (tan⁡θ≈sin⁡θ\tan\theta \approx \sin\theta):

y=±Lsin⁡θmin⁡=±0,5⋅0,167=±8,3 cmy = \pm L\sin\theta_{\min} = \pm 0{,}5 \cdot 0{,}167 = \pm 8{,}3\ \text{cm}

(Senza approssimazione θmin⁡=9,6°\theta_{\min} = 9{,}6° e y=Ltan⁡θmin⁡=±8,5 cmy = L\tan\theta_{\min} = \pm 8{,}5\ \text{cm}: l'angolo non è proprio piccolo.)

Attenzione alla soluzione ufficiale, che riporta ±0,104 m\pm 0{,}104\ \text{m}: è Lλ0/(2a)L\lambda_0/(2a), con il fattore nn dimenticato al denominatore. Il controllo con le proporzioni (sin⁡θmin⁡=1,5sin⁡θ0\sin\theta_{\min} = 1{,}5\sin\theta_0) non dipende da come si scrive la lunghezza d'onda e conferma 8,3 cm8{,}3\ \text{cm}.


Verifica numerica

python
import numpy as np
eps0, c, n, B, L = 8.854e-12, 2.998e8, 1.25, 83.3e-9, 0.5
E = c/n*B; I0 = 0.5*n*c*eps0*E**2
print(E, I0, 4*I0)                               # 20.0 V/m, 0.662, 2.65 W/m^2
th0 = np.radians(6.38); delta = 2*np.pi/3
na_su_lam = delta/(2*np.pi*np.sin(th0))
s_min = 1/(2*na_su_lam)
print(na_su_lam, s_min, L*s_min, L*np.tan(np.arcsin(s_min)))   # 3.00, 0.1667, 0.0833 m, 0.0845 m

Risultati

grandezza valore
campo di una sorgente E=20 V/mE = 20\ \text{V/m}
intensità di una sorgente 0,663 W/m20{,}663\ \text{W/m}^2
massimo centrale I(0)I(0) 2,65 W/m22{,}65\ \text{W/m}^2
differenza di fase a θ0\theta_0 2π/32\pi/3
na/λ0na/\lambda_0 3,003{,}00
primi minimi sullo schermo ±8,3 cm\pm 8{,}3\ \text{cm} (soluzione ufficiale: ±10,4 cm\pm 10{,}4\ \text{cm}, senza il fattore nn)

Errori comuni

  • Usare E=cBE = cB nel mezzo: nel mezzo E=vB=cB/nE = vB = cB/n.
  • Dimenticare il fattore nn nell'intensità o nella fase: nel mezzo I=12ncε0E2I = \frac12nc\varepsilon_0E^2 e δ=2πnasin⁡θ/λ0\delta = 2\pi na\sin\theta/\lambda_0.
  • Prendere I(0)=2I0I(0) = 2I_0: nel massimo le ampiezze si sommano, l'intensità è 4I04I_0.

Teoria collegata