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Note per Studenti Esercizio 45 · solenoide in corrente alternata e bobina inclinata

Esercizio 45solenoide in corrente alternata e bobina inclinata

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Testo (III appello, 24 giugno 2025, problema 2). Una bobina è formata da Nb=8N_b = 8 spire circolari di raggio Rb=5 cmR_b = 5\ \text{cm} ed è posta al centro di un solenoide cilindrico (raggio Rs=7 cmR_s = 7\ \text{cm}, lunghezza Ls=80 cmL_s = 80\ \text{cm}, da considerarsi ideale) che contiene Ns=4000N_s = 4000 avvolgimenti. La normale alla bobina forma un angolo θ=60°\theta = 60° con l'asse del solenoide. Il solenoide è attraversato da una corrente alternata i(t)=i0sin⁡(ωt)i(t) = i_0\sin(\omega t) con i0=12 Ai_0 = 12\ \text{A} e ω=π/6 rad/s\omega = \pi/6\ \text{rad/s}. Trascurando gli effetti della bobina sul solenoide e l'autoinduzione della bobina, calcolare:

  1. l'energia U1U_1 contenuta nel solenoide al tempo t1=1 st_1 = 1\ \text{s};
  2. il coefficiente di mutua induzione MM tra solenoide e bobina;
  3. la forza elettromotrice E2\mathcal E_2 indotta nella bobina all'istante t2=2 st_2 = 2\ \text{s}.

Teoria: Autoinduzione, circuiti RL ed energia magneticaLa corrente di un circuito produce un flusso concatenato con il circuito stesso, Φ = L i; L (induttanza, in henry) dipende solo dalla geometria: per un solenoide L = μ0 n² S ℓ. Se la corrente cambia nasce una f.e.m. autoindotta −L di/dt che si oppone alla variazione. In un circuito RL la corrente cresce come i = (ℰ/R)(1 − e^(−t/τ)) e si spegne come i0 e^(−t/τ), con τ = L/R. Un induttore percorso da corrente immagazzina l'energia ½ L i², distribuita nel campo con densità u = B²/2μ0.Autoinduzione, circuiti RL ed energia magnetica →, Mutua induzioneDue circuiti vicini si scambiano flusso: il flusso prodotto dal circuito 1 e concatenato con il 2 è Φ21 = M i1, e il coefficiente di mutua induzione M (in henry) è lo stesso nei due sensi, M12 = M21. Una corrente variabile in un circuito induce nell'altro la f.e.m. −M di/dt. Per una bobina di N spire di area A dentro un solenoide con n spire per metro, M = μ0 n N A cosθ. L'energia di due circuiti accoppiati è ½L1 i1² + ½L2 i2² + M i1 i2. Su questo funziona il trasformatore: V2/V1 = N2/N1.Mutua induzione →.


Dati utili

  • spire per metro del solenoide: n=Ns/Ls=4000/0,8=5000n = N_s/L_s = 4000/0{,}8 = 5000 spire/m;
  • sezione del solenoide: πRs2=π⋅0,072=1,54⋅10−2 m2\pi R_s^2 = \pi \cdot 0{,}07^2 = 1{,}54 \cdot 10^{-2}\ \text{m}^2;
  • area di una spira della bobina: πRb2=7,85⋅10−3 m2\pi R_b^2 = 7{,}85 \cdot 10^{-3}\ \text{m}^2;
  • periodo della corrente: T=2π/ω=12 sT = 2\pi/\omega = 12\ \text{s} (una corrente alternata lentissima, scelta per avere angoli comodi: ωt1=π/6\omega t_1 = \pi/6, ωt2=π/3\omega t_2 = \pi/3).

1) Energia nel solenoide a t1=1 st_1 = 1\ \text{s}

Corrente: i(t1)=12sin⁡(π/6)=12⋅0,5=6 Ai(t_1) = 12\sin(\pi/6) = 12 \cdot 0{,}5 = 6\ \text{A}.

Induttanza del solenoide. Il campo interno è B=μ0niB = \mu_0 n i; ogni spira del solenoide concatena il flusso B πRs2B\,\pi R_s^2, e sono NsN_s:

L=Ns μ0ni πRs2i=μ0 n Ns πRs2=4π⋅10−7⋅5000⋅4000⋅1,54⋅10−2=0,387 HL = \frac{N_s\,\mu_0 n i\,\pi R_s^2}{i} = \mu_0\,n\,N_s\,\pi R_s^2 = 4\pi \cdot 10^{-7} \cdot 5000 \cdot 4000 \cdot 1{,}54 \cdot 10^{-2} = 0{,}387\ \text{H}

(è la formula del solenoideL = μ0 n² S ℓ = μ0 N² S/ℓ.Autoinduzione, circuiti RL ed energia magnetica → μ0n2Sℓ\mu_0 n^2 S\ell, con nℓ=Nsn\ell = N_s.)

Energia:

U1=12 L i(t1)2=12⋅0,387⋅36=6,96 JU_1 = \frac12\,L\,i(t_1)^2 = \frac12 \cdot 0{,}387 \cdot 36 = 6{,}96\ \text{J}

Controllo con la densità di energia: B=μ0⋅5000⋅6=37,7 mTB = \mu_0 \cdot 5000 \cdot 6 = 37{,}7\ \text{mT}, uB=B2/2μ0=566 J/m3u_B = B^2/2\mu_0 = 566\ \text{J/m}^3, per il volume interno πRs2Ls=1,23⋅10−2 m3\pi R_s^2 L_s = 1{,}23 \cdot 10^{-2}\ \text{m}^3 fa 6,96 J6{,}96\ \text{J} ✓.


2) Coefficiente di mutua induzione

Conviene calcolare il flusso del campo del solenoide nella bobina (il campo del solenoide è uniforme e noto; quello della bobina attraverso le spire del solenoide sarebbe molto complicato). Grazie alla simmetria M12 = M21Il flusso prodotto dal circuito 1 nel 2 per unità di corrente è uguale a quello prodotto dal 2 nell'1: si calcola nel verso più comodo.Mutua induzione → il risultato vale nei due sensi.

Φb=Nb πRb2 μ0n icos⁡θ⟹M=Φbi=μ0n Nb πRb2cos⁡θ\Phi_b = N_b\,\pi R_b^2\,\mu_0 n\,i\cos\theta \quad\Longrightarrow\quad M = \frac{\Phi_b}{i} = \mu_0 n\,N_b\,\pi R_b^2\cos\theta

M=4π⋅10−7⋅5000⋅8⋅7,85⋅10−3⋅0,5=1,97⋅10−4 H=0,197 mHM = 4\pi \cdot 10^{-7} \cdot 5000 \cdot 8 \cdot 7{,}85 \cdot 10^{-3} \cdot 0{,}5 = 1{,}97 \cdot 10^{-4}\ \text{H} = 0{,}197\ \text{mH}

Conta l'area della bobina (Rb=5 cmR_b = 5\ \text{cm}), che sta tutta dentro il solenoide, non quella del solenoide.


3) F.e.m. nella bobina a t2=2 st_2 = 2\ \text{s}

E=−dΦbdt=−M didt,didt=i0 ωcos⁡(ωt)\mathcal E = -\frac{d\Phi_b}{dt} = -M\,\frac{di}{dt}, \qquad \frac{di}{dt} = i_0\,\omega\cos(\omega t)

A t2t_2: ωt2=π/3\omega t_2 = \pi/3, cos⁡(π/3)=0,5\cos(\pi/3) = 0{,}5:

didt∣t2=12⋅π6⋅0,5=π A/s=3,14 A/s\frac{di}{dt}\Big|_{t_2} = 12 \cdot \frac{\pi}{6} \cdot 0{,}5 = \pi\ \text{A/s} = 3{,}14\ \text{A/s}

E2=−M didt=−1,97⋅10−4⋅3,14=−6,2⋅10−4 V=−0,62 mV\mathcal E_2 = -M\,\frac{di}{dt} = -1{,}97 \cdot 10^{-4} \cdot 3{,}14 = -6{,}2 \cdot 10^{-4}\ \text{V} = -0{,}62\ \text{mV}

Il segno meno (Lenz): la corrente nel solenoide sta crescendo, e la f.e.m. indotta nella bobina agisce in verso opposto a quello positivo legato alla sua normale. La f.e.m. è sfasata di un quarto di periodo rispetto alla corrente: è massima quando la corrente passa per zero, nulla quando la corrente è massima.


Verifica numerica

python
import numpy as np
mu0 = 4e-7*np.pi
Nb, Rb, Rs, Ls, Ns, i0, w = 8, 0.05, 0.07, 0.8, 4000, 12, np.pi/6
n = Ns/Ls; L = mu0*n*Ns*np.pi*Rs**2; i1 = i0*np.sin(w*1)
print(L, i1, 0.5*L*i1**2)                          # 0.387 H, 6 A, 6.96 J
M = mu0*n*Nb*np.pi*Rb**2*np.cos(np.radians(60))
didt = i0*w*np.cos(w*2)
print(M, didt, -M*didt)                            # 1.97e-4 H, 3.14 A/s, -6.2e-4 V

Risultati

grandezza valore
spire per metro 50005000
corrente a t1t_1 6 A6\ \text{A}
induttanza del solenoide 0,387 H0{,}387\ \text{H}
energia a t1t_1 6,96 J6{,}96\ \text{J}
mutua induzione 0,197 mH0{,}197\ \text{mH}
di/dtdi/dt a t2t_2 π A/s\pi\ \text{A/s}
f.e.m. a t2t_2 −0,62 mV-0{,}62\ \text{mV}

Errori comuni

  • Usare l'area del solenoide nella mutua induzione: il flusso che conta è quello attraverso le spire della bobina.
  • Calcolare la f.e.m. con la corrente invece che con la sua derivata.
  • Dimenticare il cos⁡60°\cos 60° dell'inclinazione della bobina.

Teoria collegata