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Note per Studenti Criterio di Nyquist - versione ristretta e criterio ridotto

Criterio di Nyquist - versione ristretta e criterio ridotto

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Il criterio di Nyquist decide la stabilità BIBO del sistema in retroazione W=G1+GW=\frac{G}{1+G} (Schemi di controllo in retroazione e funzioni di trasferimentoNello schema in retroazione unitaria negativa (controllore $C$, processo $G$) la FdT in catena aperta è $\tilde G=CG$ e quella in catena chiusa $W=\frac{\tilde G}{1+\tilde G}$; l'errore è $E=\frac{R}{1+\tilde G}=(1-W)R$. Zeri di $W$ = zeri di $\tilde G$, poli di $W$ = zeri di $1+\tilde G$. La BIBO stabilità di $W$ è un'altra cosa dalla stabilità di $G$: la retroazione sposta i poli. Le cancellazioni di fattori instabili tra $C$ e $G$ sono proibite.Schemi di controllo in retroazione e funzioni di trasferimento →) a partire dal diagramma di Nyquist di GG in catena aperta (Diagrammi di Nyquist - tracciamento, asintoti e intersezioniIl diagramma di Nyquist di $G(s)$ è la curva ${G(j\omega):\omega\in\mathbb R}$ nel piano complesso, percorsa per $\omega$ crescente; per $\omega<0$ è il simmetrico rispetto all'asse reale di quella per $\omega>0$. Si traccia combinando modulo e fase di Bode: per $\omega\to0^+$ parte da $K_B$ (se $h=0$) o da infinito con angolo $\arg K_B-90^\circ h$ (asintoto verticale $\mathrm{Re}=K_B(\sum T_i'-\sum T_i)$ per $h=1$), per $\omega\to\infty$ arriva nell'origine con angolo $-90^\circ(n-m)$. Le intersezioni con gli assi si trovano da $\mathrm{Im},G(j\omega)=0$ e $\mathrm{Re},G(j\omega)=0$.Diagrammi di Nyquist - tracciamento, asintoti e intersezioni →). È un criterio grafico: non serve calcolare le radici di 1+G1+G, basta contare quante volte il diagramma gira attorno a un punto.

Enunciato (versione ristretta)

Sia G(s)∈R(s)G(s)\in\mathbb R(s) una funzione razionale propria, di cui si conosce il numero nG+n_{G+} dei poli con parte reale positiva, e sia noto il diagramma di Nyquist completo (ω∈(−∞,+∞)\omega\in(-\infty,+\infty)). Si suppone che:

  • (C1) il diagramma di Nyquist rimanga interamente al finito: ∣G(jω)∣<R|G(j\omega)|<R per ogni ω∈R\omega\in\mathbb R (equivale a: GG non ha poli sull'asse immaginario);
  • (C2) il diagramma non passi per il punto criticoil punto −1+j0, la cui posizione rispetto al diagramma decide la stabilità −1+j0-1+j0 (equivale a: WW non ha poli sull'asse immaginario, perché G(jω~)=−1  ⟺  1+G(jω~)=0G(j\tilde\omega)=-1\iff1+G(j\tilde\omega)=0).

Si indica con NN il numero di giri che il diagramma compie attorno al punto critico quando ω\omega va da −∞-\infty a +∞+\infty, contati con segno ++ se antiorari e −- se orari, e con nW+n_{W+} il numero di poli di WW con parte reale positiva. Allora N=nG+−nW+.\boxed{N=n_{G+}-n_{W+}}. Di conseguenza W eˋ BIBO stabile  ⟺  N=nG+.W\ \text{è BIBO stabile}\iff N=n_{G+}. In particolare, se GG è BIBO stabile (nG+=0n_{G+}=0), WW è BIBO stabile   ⟺  N=0\iff N=0: è il criterio ridotto.

Osservazione. Nella versione ridotta, "N=0N=0" significa che il diagramma non circonda il punto −1-1 (o lo circonda un numero di volte antiorario e orario che si compensano). Se il sistema è instabile (N<0N<0) il numero di poli instabili è nW+=nG+−N=nG++∣N∣n_{W+}=n_{G+}-N=n_{G+}+|N|: ogni giro orario aggiunge un polo instabile.

Perché funziona: il principio dell'argomento

Si considera f(s)=1+G(s)=d+ndf(s)=1+G(s)=\frac{d+n}d (con G=ndG=\frac nd). I suoi zeri sono i poli di WW; i suoi poli sono i poli di GG. Si percorre in senso orario il cammino di Nyquist: l'asse immaginario da −j∞-j\infty a +j∞+j\infty, chiuso da una semicirconferenza di raggio infinito nel semipiano destro. Per ipotesi C1 il cammino non incontra poli di GG, per C2 non incontra zeri di ff. Il principio dell'argomentoil numero di giri di f(s) attorno a 0 lungo un cammino chiuso è pari agli zeri meno i poli di f racchiusi dal cammino (teorema dell'indicatore logaritmico) afferma che, mentre ss percorre il cammino in senso orario, l'immagine f(s)f(s) compie attorno all'origine un numero di giri orari pari a #zeri di f in Re>0−#poli di f in Re>0=nW+−nG+.\#\text{zeri di }f\ \text{in }\mathrm{Re}>0-\#\text{poli di }f\ \text{in }\mathrm{Re}>0=n_{W+}-n_{G+}. Poiché f(s)=1+G(s)f(s)=1+G(s), girare attorno a 00 con ff è la stessa cosa che girare attorno a −1-1 con GG. Sulla semicirconferenza infinita G(s)→G(∞)G(s)\to G(\infty) (costante finita, 00 se GG è strettamente propria), quindi non dà contributo: restano i giri del diagramma completo G(jω)G(j\omega). I giri orari sono −N-N, da cui −N=nW+−nG+-N=n_{W+}-n_{G+}, cioè N=nG+−nW+N=n_{G+}-n_{W+}. □\square

Il segno è la cosa da ricordare: antiorario ++, orario −-, e N=nG+−nW+N=n_{G+}-n_{W+}. Per una GG stabile, un giro orario attorno a −1-1 significa un polo instabile di WW.

Come si usa

  1. Si traccia il diagramma di Nyquist completo (ω≥0\omega\ge0 e il simmetrico) con le frecce.
  2. Si controlla che valgano C1 e C2.
  3. Si conta NN: si osserva come gira il diagramma attorno a −1-1. Conviene tracciare una semiretta che parte da −1-1 in una direzione qualsiasi e contare con segno i suoi attraversamenti: attraversamento in senso antiorario +1+1, orario −1-1 (più preciso che contare "a occhio" i giri).
  4. Si legge nW+=nG+−Nn_{W+}=n_{G+}-N.

Esempio. G(s)=1(s+1)3G(s)=\dfrac1{(s+1)^3} (nG+=0n_{G+}=0, nessun polo sull'asse immaginario: C1 vale). Il diagramma è G(jω)=1(1+jω)3G(j\omega)=\frac1{(1+j\omega)^3}, con parte reale −3ω2−1(1+ω2)3-\frac{3\omega^2-1}{(1+\omega^2)^3} e parte immaginaria ω(ω2−3)(1+ω2)3\frac{\omega(\omega^2-3)}{(1+\omega^2)^3}. La parte immaginaria si annulla in ω=3\omega=\sqrt3 e lì G(j3)=−18G(j\sqrt3)=-\frac18: il diagramma taglia l'asse reale negativo in −0,125-0{,}125, quindi non circonda −1-1 (N=0N=0), W=G1+GW=\frac G{1+G} è BIBO stabile ✓ (infatti 1+G=(s+1)3+1(s+1)31+G=\frac{(s+1)^3+1}{(s+1)^3} ha poli di WW nelle radici di s3+3s2+3s+2s^3+3s^2+3s+2, tutte con Re<0\mathrm{Re}<0).

Con un guadagno KK. Se la catena aperta è KGKG con K>0K>0, il punto critico per il diagramma di GG diventa −1K-\frac1K: per K=10K=10 è −0,1-0{,}1, che è a destra di −0,125-0{,}125, quindi dentro la curva: il diagramma lo circonda due volte in senso orario (N=−2N=-2) e nW+=2n_{W+}=2 (verificato con i poli di (s+1)3+10(s+1)^3+10: due radici con Re>0\mathrm{Re}>0). Il limite di stabilità è K=8K=8 (−1K=−18-\frac1K=-\frac18), come dà anche Routh su s3+3s2+3s+1+Ks^3+3s^2+3s+1+K: stabile   ⟺  −1<K<8\iff-1<K<8. Questo caso con KK variabile è il tema di Criterio di Nyquist - poli sull'asse immaginario e guadagno variabileSe $G$ ha poli sull'asse immaginario il diagramma va all'infinito e si chiude al finito con archi di raggio infinito percorsi in senso orario: un polo di molteplicità $\mu$ in $j\omega_0$ ($\omega_0\ge0$) aggiunge un arco di ampiezza $\mu\pi$ tra $G(j(\omega_0-\epsilon))$ e $G(j(\omega_0+\epsilon))$ (per $\omega_0=0$ gli estremi sono i rami $\omega\to0^\mp$). Poi vale ancora $N=n_{G+}-n_{W+}$, con $n_{G+}$ che non conta i poli immaginari. Per $W=\frac{KG}{1+KG}$, $K\in\mathbb R\setminus{0}$, il punto critico è $-\frac1K$: si conta $N$ in ciascun intervallo dell'asse reale tra le intersezioni del diagramma; quando $-\frac1K$ è sul diagramma $W$ ha poli immaginari (caso critico).Criterio di Nyquist - poli sull'asse immaginario e guadagno variabile →.

Errori comuni

  • Scambiare il segno di NN (antiorario =+=+) o la relazione N=nG+−nW+N=n_{G+}-n_{W+} con nW+−nG+n_{W+}-n_{G+}.
  • Applicare la versione ristretta quando GG ha poli sull'asse immaginario: il diagramma non è chiuso al finito (serve la versione generale).
  • Dimenticare il tratto ω<0\omega<0: il diagramma da usare è quello completo.
  • Contare il numero di poli di GG con parte reale ≥0\ge0 invece di >0>0 (i poli sull'asse non rientrano in nG+n_{G+}).
  • Pensare che il criterio dica quali poli sono instabili: dice solo quanti.

Versione ripasso

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