Salta al contenuto
Note per Studenti Reti anticipatrici

Reti anticipatrici

In questa pagina 5

La rete anticipatrice (lead networkrete di compensazione che anticipa la fase) è il controllore che, nella sintesi per tentativi (Problema di regolazione e sintesi per tentativiProblema di regolazione: data $G$ propria, senza poli in $\mathrm{Re}>0$, con $G(0)\ne0$ (cioè $G=\frac{K_B(G)}{s^r}G_1$, $G_1(0)=1$), progettare $C$ propria tale che $W=\frac{CG}{1+CG}$ sia BIBO stabile, di tipo $k$ con $|e_{rp}^{(k+1)}|\le e^$, con $\omega_A\simeq\omega_A^$ e $m_\varphi\ge m_\varphi^$. Sintesi per tentativi: Passo 1 $C'=\frac{K_B(C')}{s^\alpha}$ ($\alpha=\max(k-r,0)$, $|K_B(C')|$ minimo che soddisfa l'errore, segno di $K_B(G)$); Passo 2 $C''$ con $K_B(C'')=1$ che porta $\omega_A$ e $m_\varphi$ ai valori voluti in quattro casi ($\omega_A\gtrless\omega_A^$, $m_\varphi(\omega_A^)\gtrless m_\varphi^$): guadagno, rete anticipatrice, attenuatrice, a sella. Il criterio di Bode garantisce la stabilità.Problema di regolazione e sintesi per tentativi →), serve quando ωA<ωA∗\omega_A<\omega_A^* e la fase in ωA∗\omega_A^* è insufficiente (caso ②): bisogna alzare il modulo di MM dB e aumentare la fase di almeno Φ\Phi gradi in ωA∗\omega_A^*.

Definizione e diagramma di Bode

Cant(s)=1+sz1+sp=1+sT1+αTs,0<z<p,T=1z, α=zp∈(0,1).\boxed{C_{ant}(s)=\frac{1+\frac sz}{1+\frac sp}=\frac{1+sT}{1+\alpha Ts},\qquad0<z<p,\quad T=\tfrac1z,\ \alpha=\tfrac zp\in(0,1).} Ha KB(Cant)=1K_B(C_{ant})=1: non modifica tipo né errore a regime. È un zero stabilezero a parte reale negativa in zz seguito, più a destra, da un polo stabile in pp. Diagramma di Bode:

  • Modulo: 00 dB per ω<z\omega<z, poi cresce a +20+20 dB/dec tra zz e pp, poi resta costante a 20log⁡pz=20log⁡1α20\log\frac pz=20\log\frac1\alpha dB per ω>p\omega>p.
  • Fase: parte da 0∘0^\circ, sale a +90∘+90^\circ (per effetto dello zero), poi il polo la riporta a 0∘0^\circ: una "gobba" positiva tra zz e pp (da qui il nome: la rete "anticipa" la fase).

Il massimo di fase è φmax=arcsin⁡1−α1+α=arcsin⁡p−zp+z,in ωmax=1Tα=zp,\varphi_{max}=\arcsin\frac{1-\alpha}{1+\alpha}=\arcsin\frac{p-z}{p+z},\qquad\text{in }\omega_{max}=\frac1{T\sqrt\alpha}=\sqrt{zp}, dove il modulo vale 10log⁡1α10\log\frac1\alpha dB (metà del guadagno totale in dB). Per α=0,1\alpha=0{,}1 (p=10zp=10z): φmax=54,9∘\varphi_{max}=54{,}9^\circ in ωmax=10 z\omega_{max}=\sqrt{10}\,z, con +10+10 dB. Una rete a un solo zero+polo non può dare più di 90∘90^\circ; con α→0\alpha\to0 (p≫zp\gg z) φmax→90∘\varphi_{max}\to90^\circ.

Grafico interattivo: Fase (gradi) della rete anticipatrice (1 + s)/(1 + s/10) (z = 1, p = 10) in funzione di log10(ω): massimo 54,9° in ω = √10

Il progetto

Siano calcolati MM (dB da guadagnare in ωA∗\omega_A^*) e Φ\Phi (gradi di fase da guadagnare), con M>0M>0 perché ωA<ωA∗\omega_A<\omega_A^*.

Caso Φ∈[0∘,90∘)\Phi\in[0^\circ,90^\circ): una rete con uno zero. Si colloca lo zero in zz in modo che in ωA∗\omega_A^* il modulo dello zero valga esattamente MM: 1+(ωA∗/z)2=10M/20\sqrt{1+(\omega_A^*/z)^2}=10^{M/20}, cioè z=ωA∗10M/10−1 ≈ ωA∗⋅10−M/20(M≳15 dB).z=\frac{\omega_A^*}{\sqrt{10^{M/10}-1}}\ \approx\ \omega_A^*\cdot10^{-M/20}\quad(M\gtrsim15\ \text{dB}). (Quindi lo zero sta a M20\frac M{20} decadi prima di ωA∗\omega_A^*: 2020 dB →\to una decade, 4040 dB →\to due.) La fase che lo zero aggiunge in ωA∗\omega_A^* è arctan⁡ωA∗z=arccos⁡10−M/20\arctan\frac{\omega_A^*}z=\arccos10^{-M/20}: 84,3∘84{,}3^\circ per M=20M=20 dB, 89,4∘89{,}4^\circ per 4040 dB, ma solo 60∘60^\circ per 66 dB e 45∘45^\circ per 33 dB. Se questa fase non basta (Φ\Phi più grande di arccos⁡10−M/20\arccos10^{-M/20}) con un solo zero non si può soddisfare Φ\Phi senza sovrastimare il modulo: serve una rete a sella (caso ④) oppure due zeri.

Il polo pp rende la rete propria: va messo dopo ωA∗\omega_A^* di almeno una decade (costa arctan⁡ωA∗p≤5,7∘\arctan\frac{\omega_A^*}p\le5{,}7^\circ, ma modifica il modulo di ≤0,04\le0{,}04 dB), meglio due (0,6∘0{,}6^\circ). Si può usare un polo ancora più lontano, a patto che non esca dalla banda di validità del modello.

Caso Φ∈[90∘,180∘)\Phi\in[90^\circ,180^\circ): due zeri. Uno zero non basta (<90∘<90^\circ). Si mettono due zeri (anche coincidenti), ciascuno a M40\frac M{40} decadi prima di ωA∗\omega_A^* (ciascuno porta M2\frac M2 dB e quasi 90∘90^\circ), e due poli molto dopo ωA∗\omega_A^*: C′′(s)=(1+sz)2(1+sp)2con z=ωA∗ 10−M/40, p≥10 ωA∗.C''(s)=\frac{\big(1+\frac s{z}\big)^2}{\big(1+\frac s{p}\big)^2}\quad\text{con }z=\omega_A^*\,10^{-M/40},\ p\ge10\,\omega_A^*. Se la richiesta è un controllore non necessariamente proprio (come per i PID) i poli si omettono.

Condizione per la stabilità finale: zeri e poli stabili (z,p>0z,p>0), C′′C'' con KB=1K_B=1 e il controllo del margine alla fine (Pulsazione di attraversamento, margine di fase e criterio di BodeLa pulsazione di attraversamento $\omega_A$ è la $\omega>0$ in cui $|G(j\omega)|=1$ (0 dB); il margine di fase è $m_\varphi=180^\circ+\arg G(j\omega_A)$: quanta fase si può ancora perdere prima di arrivare a $-180^\circ$. Criterio di Bode: se $G$ è strettamente propria, ha guadagno di Bode $K_B>0$, nessun polo con $\mathrm{Re}>0$ e $\omega_A$ è ben definita (esiste ed è unica), allora $W=\frac G{1+G}$ è BIBO stabile $\iff m_\varphi>0$. Più $m_\varphi$ è grande, più il sistema è lontano dall'instabilità e meno oscilla.Pulsazione di attraversamento, margine di fase e criterio di Bode →).

Esempio 1: uno zero

Il caso ② già visto (Problema di regolazione e sintesi per tentativiProblema di regolazione: data $G$ propria, senza poli in $\mathrm{Re}>0$, con $G(0)\ne0$ (cioè $G=\frac{K_B(G)}{s^r}G_1$, $G_1(0)=1$), progettare $C$ propria tale che $W=\frac{CG}{1+CG}$ sia BIBO stabile, di tipo $k$ con $|e_{rp}^{(k+1)}|\le e^$, con $\omega_A\simeq\omega_A^$ e $m_\varphi\ge m_\varphi^$. Sintesi per tentativi: Passo 1 $C'=\frac{K_B(C')}{s^\alpha}$ ($\alpha=\max(k-r,0)$, $|K_B(C')|$ minimo che soddisfa l'errore, segno di $K_B(G)$); Passo 2 $C''$ con $K_B(C'')=1$ che porta $\omega_A$ e $m_\varphi$ ai valori voluti in quattro casi ($\omega_A\gtrless\omega_A^$, $m_\varphi(\omega_A^)\gtrless m_\varphi^$): guadagno, rete anticipatrice, attenuatrice, a sella. Il criterio di Bode garantisce la stabilità.Problema di regolazione e sintesi per tentativi →): C′G=10(1+s)(1+s/10)C'G=\frac{10}{(1+s)(1+s/10)}, ωA∗=100\omega_A^*=100 rad/s, mφ∗=90∘m_\varphi^*=90^\circ: M=40,04M=40{,}04 dB, Φ=83,7∘<90∘\Phi=83{,}7^\circ<90^\circ. Zero a 100104,004−1≈1,0\frac{100}{\sqrt{10^{4{,}004}-1}}\approx1{,}0 rad/s, polo in 10410^4: C′′=1+s1+s/104 ⟹ C′C′′G=10(1+s10)(1+s104),  ωA=99,5,  mφ=95,2∘.C''=\frac{1+s}{1+s/10^4}\ \Longrightarrow\ C'C''G=\frac{10}{(1+\frac s{10})(1+\frac s{10^4})},\ \ \omega_A=99{,}5,\ \ m_\varphi=95{,}2^\circ. Il polo di GG in 11 viene "compensato" dallo zero: la cancellazione è lecita perché il polo è stabile (cancellazione non incrociata tra elementi instabili: Schemi di controllo in retroazione e funzioni di trasferimentoNello schema in retroazione unitaria negativa (controllore $C$, processo $G$) la FdT in catena aperta è $\tilde G=CG$ e quella in catena chiusa $W=\frac{\tilde G}{1+\tilde G}$; l'errore è $E=\frac{R}{1+\tilde G}=(1-W)R$. Zeri di $W$ = zeri di $\tilde G$, poli di $W$ = zeri di $1+\tilde G$. La BIBO stabilità di $W$ è un'altra cosa dalla stabilità di $G$: la retroazione sposta i poli. Le cancellazioni di fattori instabili tra $C$ e $G$ sono proibite.Schemi di controllo in retroazione e funzioni di trasferimento →).

Esempio 2: due zeri

C′G=100s(1+s)(1+s10)C'G=\dfrac{100}{s(1+s)(1+\frac s{10})}, ωA∗=100\omega_A^*=100, mφ∗=90∘m_\varphi^*=90^\circ. In ω=100\omega=100: modulo −60,04-60{,}04 dB e fase −90∘−89,43∘−84,29∘=−263,7∘-90^\circ-89{,}43^\circ-84{,}29^\circ=-263{,}7^\circ, quindi mφ(ωA∗)=−83,7∘m_\varphi(\omega_A^*)=-83{,}7^\circ: M=60M=60 dB, Φ=90−(−83,7)=173,7∘>90∘\Phi=90-(-83{,}7)=173{,}7^\circ>90^\circ: due zeri, ciascuno a 6040=1,5\frac{60}{40}=1{,}5 decadi prima di 100100, cioè in z=100101,5=3,16z=\frac{100}{10^{1{,}5}}=3{,}16 rad/s, e due poli in 10410^4: C′′(s)=(1+s3,16)2(1+s104)2.C''(s)=\frac{\big(1+\frac s{3{,}16}\big)^2}{\big(1+\frac s{10^4}\big)^2}. Verifica: C′C′′GC'C''G ha ωA=99,6\omega_A=99{,}6 rad/s e fase −88,5∘-88{,}5^\circ, cioè mφ=91,5∘≥90∘m_\varphi=91{,}5^\circ\ge90^\circ ✓. Senza i due zeri il sistema in anello chiuso sarebbe instabile (mφ=−83,7∘m_\varphi=-83{,}7^\circ).

Errori comuni

  • Mettere lo zero dopo ωA∗\omega_A^*: il modulo non sale e la fase aggiunta è piccola.
  • Dimenticare il polo (rete non propria) o metterlo troppo vicino a ωA∗\omega_A^* (toglie fase e modulo in ωA∗\omega_A^*).
  • Credere che un solo zero basti per Φ≥90∘\Phi\ge90^\circ: serve un secondo zero.
  • Calcolare la posizione dello zero senza controllare che dia esattamente MM dB: uno zero più vicino darebbe troppo modulo e sposterebbe ωA\omega_A oltre ωA∗\omega_A^*.
  • Cambiare KBK_B: la rete ha KB=1K_B=1; un fattore diverso viola la specifica sull'errore.

Versione ripasso

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata