Salta al contenuto
Note per Studenti Forma di Bode e diagrammi di Bode dei termini elementari

Forma di Bode e diagrammi di Bode dei termini elementari

In questa pagina 4

Il diagramma di Bode rappresenta la risposta in frequenza W(jω)W(j\omega) (Risposta di regime permanente e risposta transitoriaCon ingresso $u=e^{j\tilde\omega t}\delta_{-1}(t)$ e $\tilde\omega$ non polo di $W$, l'uscita è $y=y_{rp}+y_{tr}$ con $y_{rp}(t)=W(j\tilde\omega)e^{j\tilde\omega t}$ (regime permanente) e $y_{tr}$ combinazione dei modi di $a(s)$ (transitorio, a condizioni iniziali nulle solo dei poli di $W$). Per $u=A\cos(\tilde\omega t+\varphi)$: $y_{rp}=A|W(j\tilde\omega)|\cos(\tilde\omega t+\varphi+\arg W(j\tilde\omega))$. Se il sistema è stabile il transitorio si spegne.Risposta di regime permanente e risposta transitoria →) con due grafici: il modulo ∣W(jω)∣dB=20log⁡10∣W(jω)∣|W(j\omega)|_{dB}=20\log_{10}|W(j\omega)| e la fase arg⁡W(jω)\arg W(j\omega), entrambi in funzione di ω\omega su scala logaritmica. Il motivo della scala logaritmica: modulo di un prodotto = prodotto dei moduli e fase di un prodotto = somma delle fasi, quindi in dB e in gradi i diagrammi dei fattori si sommano. Un'introduzione orientata ai circuiti è in Funzione di trasferimento e diagrammi di BodeLa risposta in frequenza di un amplificatore è A(jω) = A(s) con s = jω. Scritta in forma fattorizzata (costante, zeri e poli come fattori (1+s/ω_i)), modulo in dB e fase si ottengono sommando i contributi di ogni fattore. Diagramma asintotico del modulo: polo = −20 dB/decade dopo ω_p, zero = +20 dB/decade, polo o zero nell'origine = pendenza costante ±20 dB/dec; fase: ogni polo (zero) reale aggiunge −90° (+90°) con un tratto lineare che parte da ω/10 e finisce in 10ω (±45°/decade). Per un ingresso sinusoidale A sin(ω0 t + φ) l'uscita è |A(jω0)| A sin(ω0 t + φ + ∠A(jω0)).Funzione di trasferimento e diagrammi di Bode →; qui si fissano le convenzioni usate nel corso.

La forma di Bode

Ogni funzione razionale a coefficienti reali si scrive nella forma di Bode: W(s)=KBsh ∏i(1+Ti′s) ∏i(1+2ξi′sωni′+s2ωni′2)∏i(1+Tis) ∏i(1+2ξisωni+s2ωni2),W(s)=\frac{K_B}{s^{h}}\ \frac{\displaystyle\prod_i(1+T_i's)\ \prod_i\Big(1+2\xi_i'\tfrac{s}{\omega_{ni}'}+\tfrac{s^2}{\omega_{ni}'^2}\Big)}{\displaystyle\prod_i(1+T_is)\ \prod_i\Big(1+2\xi_i\tfrac{s}{\omega_{ni}}+\tfrac{s^2}{\omega_{ni}^2}\Big)}, con h∈Zh\in\mathbb Z e tutti i fattori con termine noto uguale a 11:

  • KB∈RK_B\in\mathbb R è il guadagno di Bodevalore del limite di s^h W(s) per s che tende a 0: il guadagno in continua quando non ci sono poli o zeri nell'origine (può essere negativo): KB=lim⁡s→0shW(s)K_B=\lim_{s\to0}s^hW(s), con hh scelto in modo che il limite sia finito e non nullo;
  • h>0h>0 è il numero di poli nell'origine, h<0h<0 il numero di zeri nell'origine (cambia il segno di hh: s−hs^{-h} al denominatore);
  • i fattori binomi (1+Ts)(1+Ts) corrispondono a radici reali s=−1Ts=-\frac1T; se T>0T>0 la radice è stabile, se T<0T<0 instabile (si scrive (1−sz)(1-\frac s{z}) con z>0z>0);
  • i fattori trinomi corrispondono a coppie complesse coniugate; ωn>0\omega_n>0 è la pulsazione naturale, ξ\xi lo smorzamento: ξ∈(0,1)\xi\in(0,1) per radici complesse a parte reale negativa, ξ=0\xi=0 per radici immaginarie pure, ξ<0\xi<0 per radici complesse a parte reale positiva (instabili).

Esempio di riduzione. G(s)=s2+2s+100s(s−10)G(s)=\dfrac{s^2+2s+100}{s(s-10)}. Il termine noto del numeratore è 100100, del denominatore −10-10 (il fattore s−10=−10(1−s10)s-10=-10(1-\frac s{10})) e c'è un polo in 00: h=1h=1, KB=lim⁡s→0sG(s)=100−10=−10K_B=\lim_{s\to0}sG(s)=\frac{100}{-10}=-10 e G(s)=−10⋅1+0,02 s+s2100s (1−s10).G(s)=-10\cdot\frac{1+0{,}02\,s+\frac{s^2}{100}}{s\,(1-\frac s{10})}. Dal trinomio: ωn=10\omega_n=10 e 2ξ/ωn=0,02⇒ξ=0,12\xi/\omega_n=0{,}02\Rightarrow\xi=0{,}1 (zeri complessi a parte reale negativa); polo reale instabile in 1010.

Diagramma di Bode dei termini elementari

Il modulo in dB e la fase di W(jω)W(j\omega) si scrivono come somma dei contributi di:

1. Costante KBK_B. Modulo 20log⁡10∣KB∣20\log_{10}|K_B| dB (retta orizzontale). Fase 0∘0^\circ se KB>0K_B>0; se KB<0K_B<0 si prende +180∘+180^\circ (o −180∘-180^\circ: è una convenzione, l'importante è mantenerla in tutto il tracciato).

2. Monomio s−hs^{-h} (polo di molteplicità hh nell'origine). ∣(jω)−h∣=ω−h|(j\omega)^{-h}|=\omega^{-h}: retta con pendenza −20h-20h dB/decade che passa per 00 dB in ω=1\omega=1 rad/s. Fase costante −90∘h-90^\circ h. Uno zero nell'origine (h=−1h=-1) ha pendenza +20+20 dB/dec e fase +90∘+90^\circ.

3. Binomio (1+Ts)(1+Ts), T>0T>0 (zero reale stabile). ∣1+jωT∣=1+ω2T2|1+j\omega T|=\sqrt{1+\omega^2T^2}. Asintoti: 00 dB per ω<1T\omega<\frac1T, retta +20+20 dB/dec per ω>1T\omega>\frac1T (si incontrano nella pulsazione di spezzamentopulsazione in cui cambia la pendenza dell'asintoto di modulo 1T\frac1T). Scostamento reale massimo in 1T\frac1T: +3+3 dB (infatti 20log⁡2=3,0120\log\sqrt2=3{,}01); a 0,1T\frac{0{,}1}T e 10T\frac{10}T è solo 0,040{,}04 dB. Fase: arctan⁡(ωT)\arctan(\omega T), da 0∘0^\circ a +90∘+90^\circ, uguale a 45∘45^\circ nella pulsazione di spezzamento; approssimata a tratti con un segmento che sale linearmente (in scala log) da 0,1T\frac{0{,}1}T a 10T\frac{10}T, cioè +45∘+45^\circ per decade. Il polo stabile 11+Ts\frac1{1+Ts} ha modulo e fase opposti: −20-20 dB/dec e −90∘-90^\circ.

4. Binomio con T<0T<0 (zero o polo instabile). ∣1−jωz∣=1+ω2z2|1-\frac{j\omega}z|=\sqrt{1+\frac{\omega^2}{z^2}} ha lo stesso modulo del caso stabile, ma la fase è opposta: il fattore (1−sz)(1-\frac sz) ha fase −arctan⁡ωz-\arctan\frac\omega z (da 00 a −90∘-90^\circ). Dunque:

Fattore Modulo Fase
zero stabile (1+sz)(1+\frac s z) +20+20 dB/dec dopo zz 0→+90∘0\to+90^\circ
zero instabile (1−sz)(1-\frac s z) +20+20 dB/dec dopo zz 0→−90∘0\to-90^\circ
polo stabile 11+s/p\frac1{1+s/p} −20-20 dB/dec dopo pp 0→−90∘0\to-90^\circ
polo instabile 11−s/p\frac1{1-s/p} −20-20 dB/dec dopo pp 0→+90∘0\to+90^\circ

Questa è la differenza tra sistemi a fase minimatutti zeri e poli a parte reale negativa (tutti gli zeri e i poli stabili) e non a fase minima (almeno uno zero instabile, con una variazione di fase "sbagliata" rispetto al modulo).

5. Trinomio 1+2ξsωn+s2ωn21+2\xi\frac s{\omega_n}+\frac{s^2}{\omega_n^2} (coppia complessa, 0<ξ<10<\xi<1). Valore: ∣1−u2+2jξu∣=(1−u2)2+4ξ2u2\left|1-u^2+2j\xi u\right|=\sqrt{(1-u^2)^2+4\xi^2u^2} con u=ωωnu=\frac\omega{\omega_n}. Asintoti (se zeri): 00 dB per ω<ωn\omega<\omega_n, +40+40 dB/dec dopo. Scostamento: nella pulsazione naturale il modulo vale 2ξ2\xi, cioè 20log⁡10(2ξ)20\log_{10}(2\xi) dB (negativo per ξ<12\xi<\frac12): per ξ=0,1\xi=0{,}1 è −14-14 dB, una antirisonanza (picco verso il basso). Se invece la coppia è al denominatore (1trinomio\frac1{\text{trinomio}}) il modulo ha un picco di risonanza verso l'alto: ωr=ωn1−2ξ2  (ξ<12),Mr=12ξ1−ξ2≈12ξ.\omega_r=\omega_n\sqrt{1-2\xi^2}\ \ (\xi<\tfrac1{\sqrt2}),\qquad M_r=\frac1{2\xi\sqrt{1-\xi^2}}\approx\frac1{2\xi}. Per ξ=0,1\xi=0{,}1: ωr=0,99ωn\omega_r=0{,}99\omega_n, Mr=5,03M_r=5{,}03, cioè 14,014{,}0 dB. Fase del trinomio: da 0∘0^\circ a +180∘+180^\circ (zeri), passando per +90∘+90^\circ in ωn\omega_n; quanto più ξ\xi è piccolo tanto più il passaggio è brusco: ξ→0\xi\to0 dà un salto di 180∘180^\circ in ωn\omega_n. Per i poli il segno è opposto: 0→−180∘0\to-180^\circ.

Grafico interattivo: Modulo (dB) di 1/(1 + 0,2 s + s^2) (ωn = 1, ξ = 0,1) in funzione di log10(ω): picco di risonanza di 14 dB e poi −40 dB/dec

Grafico interattivo: Fase (gradi) dello stesso termine in funzione di log10(ω): da 0° a −180°, con −90° in ωn = 1

Caso limite ξ=0\xi=0 (radici ±jωn\pm j\omega_n): il modulo del trinomio ∣1−u2∣|1-u^2| si annulla in ωn\omega_n (antirisonanza infinita, −∞-\infty dB) e la fase compie un salto istantaneo di +180∘+180^\circ in ωn\omega_n (zeri) o −180∘-180^\circ (poli, con modulo che diverge a +∞+\infty). Caso ξ<0\xi<0 (radici instabili): stesso modulo del caso ∣ξ∣|\xi|, fase opposta.

Riepilogo delle regole di somma

  • Ogni zero (reale o complesso) aumenta la pendenza del modulo di 2020 dB/dec (di 4040 per una coppia) dopo la sua pulsazione; ogni polo la diminuisce. Vale per radici stabili e instabili.
  • La fase di zeri e poli stabili va nel verso "naturale" (++ per zeri, −- per poli); per radici instabili va nel verso opposto.
  • I diagrammi asintotici si ottengono sommando le rette; il diagramma reale se ne discosta soltanto vicino alle pulsazioni di spezzamento (e molto per ξ\xi piccolo).
  • Una variazione di fase di ±90∘\pm90^\circ (o ±180∘\pm180^\circ) si distribuisce su due decadi centrate nella pulsazione di spezzamento.

Errori comuni

  • Dimenticare che il fattore deve avere termine noto 11: (s+10)(s+10) non è (1+s10)(1+\frac s{10}) ma 10(1+s10)10(1+\frac s{10}): la costante va in KBK_B.
  • Non sistemare il segno di KBK_B quando una radice è positiva: s−10s-10 è −10(1−s10)-10(1-\frac s{10}), e il segno meno entra in KBK_B.
  • Attribuire a un polo/zero instabile la fase di quello stabile: il modulo è uguale, la fase è opposta.
  • Confondere la pulsazione naturale del trinomio con la pulsazione del picco ωr\omega_r (coincidono solo per ξ\xi piccolo).
  • Contare per i trinomi ±20\pm20 dB/dec: la pendenza cambia di ±40\pm40 dB/dec.

Versione ripasso

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata