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Note per Studenti Criterio di Routh-Hurwitz

Criterio di Routh-Hurwitz

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Per dire se un modello è stabile (Stabilità asintotica e BIBO dei modelli I-OIl modello è asintoticamente stabile se la libera tende a zero per ogni stato iniziale: tutte le radici di $a(s)$ hanno $\mathrm{Re}<0$ ($a(s)$ di Hurwitz). È BIBO stabile se a ogni ingresso limitato corrisponde un'uscita forzata limitata: equivale a $\int_0^\infty|w|<\infty$, cioè a poli di $W(s)$ (ridotta) tutti in $\mathrm{Re}<0$. Asintotica $\Rightarrow$ BIBO, non viceversa (cancellazioni polo-zero instabili). Poli immaginari semplici: non BIBO (risonanza).Stabilità asintotica e BIBO dei modelli I-O →) bisogna sapere se un polinomio ha tutte le radici con parte reale negativa. Calcolare le radici è impraticabile oltre il quarto grado e impossibile quando i coefficienti contengono un parametro KK. Il criterio di Routh-Hurwitz risponde con sole operazioni algebriche sui coefficienti.

La tabella di Routh

Sia P(s)=pnsn+pn−1sn−1+⋯+p1s+p0∈R[s]P(s)=p_ns^n+p_{n-1}s^{n-1}+\dots+p_1s+p_0\in\mathbb R[s], pn≠0p_n\ne0. La tabella ha n+1n+1 righe, etichettate dal grado n,n−1,…,1,0n,n-1,\dots,1,0.

Inizializzazione. Le prime due righe contengono i coefficienti alternati: npnpn−2pn−4⋯n−1pn−1pn−3pn−5⋯\begin{array}{c|cccc}n&p_n&p_{n-2}&p_{n-4}&\cdots\\ n-1&p_{n-1}&p_{n-3}&p_{n-5}&\cdots\end{array} Si completa con zeri se serve.

Passo ricorsivo. Siano (a1,a2,a3,… )(a_1,a_2,a_3,\dots) la riga a due posti sopra e (b1,b2,b3,… )(b_1,b_2,b_3,\dots) la riga subito sopra; il primo elemento b1b_1 è il pivotprimo elemento della riga subito sopra, per cui si divide. La riga da costruire ha come jj-esimo elemento cj=b1 aj+1−a1 bj+1b1.c_j=\frac{b_1\,a_{j+1}-a_1\,b_{j+1}}{b_1}. In parole: si prende il determinante 2×22\times2 formato dalle colonne 11 e j+1j+1 delle due righe (con il segno cambiato) e lo si divide per il pivot. Gli elementi mancanti si considerano nulli, e ogni riga ha un elemento in meno circa ogni due righe.

Teorema. Se la tabella va a compimento (nessun elemento della prima colonna è nullo) allora il numero di variazioni di segno nella prima colonna è il numero di radici di PP con parte reale positiva, il numero di permanenze è il numero di radici con parte reale negativa, e non ci sono radici sull'asse immaginario. In particolare PP è di Hurwitz   ⟺  \iff tutti gli elementi della prima colonna sono non nulli e dello stesso segno.

Esempio 1: polinomio di Hurwitz. P=s3+6s2+11s+6=(s+1)(s+2)(s+3)P=s^3+6s^2+11s+6=(s+1)(s+2)(s+3): 311126616⋅11−1⋅66=100010⋅6−6⋅010=6\begin{array}{c|cc}3&1&11\\2&6&6\\1&\frac{6\cdot11-1\cdot6}{6}=10&0\\0&\frac{10\cdot6-6\cdot0}{10}=6\end{array} Prima colonna 1,6,10,61,6,10,6: nessuna variazione, tre permanenze: tre radici con Re<0\mathrm{Re}<0 ✓.

Esempio 2: due radici instabili. P=s3+s2+2s+8P=s^3+s^2+2s+8: righe (1,2)(1,2), (1,8)(1,8), poi 1⋅2−1⋅81=−6\frac{1\cdot2-1\cdot8}{1}=-6, infine 88. Prima colonna 1,1,−6,81,1,-6,8: segni +,+,−,++,+,-,+, due variazioni (+→−+\to- e −→+-\to+) ⇒\Rightarrow 2 radici con Re>0\mathrm{Re}>0 e 1 con Re<0\mathrm{Re}<0. Le radici vere sono −2-2 e 0,5±1,94j0{,}5\pm1{,}94j ✓. Questo polinomio ha tutti i coefficienti positivi: Cartesio non basta.

Casi particolari

Il primo elemento di una riga è nullo (ma la riga non è tutta nulla). La tabella non può proseguire (si dovrebbe dividere per 00): PP non è di Hurwitz. Per contare le radici instabili si sostituisce lo zero con un numero positivo piccolo ε\varepsilon e si studia il segno degli elementi per ε→0+\varepsilon\to0^+. Esempio P=s3−3s+2=(s−1)2(s+2)P=s^3-3s+2=(s-1)^2(s+2): righe (1,−3)(1,-3) e (0,2)(0,2); con ε\varepsilon: (ε,2)(\varepsilon,2), poi −3ε−2ε≈−2ε<0\frac{-3\varepsilon-2}{\varepsilon}\approx-\frac2\varepsilon<0, poi 22. Prima colonna 1,ε,−2ε,21,\varepsilon,-\frac2\varepsilon,2: due variazioni ⇒\Rightarrow 2 radici instabili ✓.

Un'intera riga è nulla. Il polinomio ha radici simmetriche rispetto all'origine (coppie ±σ\pm\sigma o ±jω\pm j\omega). Le radici simmetriche sono quelle del polinomio ausiliariopolinomio costruito con gli elementi della riga sopra quella nulla: le sue radici sono radici del polinomio dato, che si forma con la riga immediatamente sopra a quella nulla (i suoi elementi sono i coefficienti di si,si−2,…s^i,s^{i-2},\dots). Esempio P=s4+3s3+3s2+3s+2=(s2+1)(s+1)(s+2)P=s^4+3s^3+3s^2+3s+2=(s^2+1)(s+1)(s+2): 4132333022201000\begin{array}{c|ccc}4&1&3&2\\3&3&3&0\\2&2&2&0\\1&0&0&0\end{array} La riga s1s^1 è nulla. Il polinomio ausiliario viene dalla riga s2s^2: 2s2+2=0⇒s=±j2s^2+2=0\Rightarrow s=\pm j: sono due radici immaginarie di PP ✓. PP non è Hurwitz (radici sull'asse), ma il sistema non diverge liberamente: ha oscillazioni non smorzate.

Scorciatoie per i gradi bassi

Grado Condizione di Hurwitz
2: s2+βs+γs^2+\beta s+\gamma β>0\beta>0, γ>0\gamma>0
3: p3s3+p2s2+p1s+p0p_3s^3+p_2s^2+p_1s+p_0 tutti i coefficienti >0>0 e p2p1>p3p0p_2p_1>p_3p_0
4 tutti i coefficienti >0>0 e le due condizioni della tabella (p3p2>p4p1p_3p_2>p_4p_1 e p3p2p1>p4p12+p32p0p_3p_2p_1>p_4p_1^2+p_3^2p_0)

Per il terzo grado la condizione viene dalla tabella: la riga s1s^1 ha pivot p2p1−p3p0p2\frac{p_2p_1-p_3p_0}{p_2}, che deve essere positivo.

Studio al variare di un parametro

Quando un coefficiente contiene KK, gli elementi della prima colonna sono funzioni razionali di KK e le condizioni di Hurwitz diventano disuguaglianze in KK. È il modo standard di decidere per quali guadagni un sistema retroazionato è BIBO stabile (Tipo e errore a regime di un sistema retroazionatoSe $W=\frac{\tilde G}{1+\tilde G}$ (con $\tilde G$ propria) è propria, BIBO stabile e $W(0)\ne0$, il tipo di $W$ coincide con il numero $h$ di poli nell'origine di $\tilde G$ (integratori in catena aperta). L'errore a regime corrispondente è $e_{rp}^{(h+1)}=\frac1{K_B(\tilde G)}$ per $h\ge1$ e $e_{rp}^{(1)}=\frac1{1+K_B(\tilde G)}$ per $h=0$. Per ridurre l'errore si alza il guadagno di Bode o si aggiungono integratori, compatibilmente con la stabilità.Tipo e errore a regime di un sistema retroazionato →).

Esempio. Sistema retroazionato con d(s)+Kn(s)=s3+(10K−11)s2+10s+10Kd(s)+Kn(s)=s^3+(10K-11)s^2+10s+10K (preso dall'esercizio sul tema di luglio 2025): 3110210K−1110K110(9K−11)10K−110010K\begin{array}{c|cc}3&1&10\\2&10K-11&10K\\1&\dfrac{10(9K-11)}{10K-11}&0\\0&10K\end{array} Hurwitz   ⟺  10K−11>0\iff10K-11>0 (cioè K>1110K>\frac{11}{10}), 10(9K−11)10K−11>0\frac{10(9K-11)}{10K-11}>0 (cioè K>119K>\frac{11}9 o K<1110K<\frac{11}{10}) e 10K>010K>0: l'intersezione è K>119≈1,22K>\frac{11}9\approx1{,}22. Per K=119K=\frac{11}9 la riga s1s^1 si annulla e il polinomio ausiliario s2(10K−11)+10K=119s2+1109s^2(10K-11)+10K=\frac{11}9s^2+\frac{110}9 (verificare: 10K−11=1109−11=11910K-11=\frac{110}9-11=\frac{11}9) ha radici s=±j10s=\pm j\sqrt{10}. Controllo numerico: per K=1,2K=1{,}2 le radici sono 0,09±3,19j0{,}09\pm3{,}19j e −1,18-1{,}18 (instabile), per K=1,3K=1{,}3 sono −0,29±3,02j-0{,}29\pm3{,}02j e −1,42-1{,}42 (stabile).

Come si usa nel corso

Il criterio si applica a d(s)+Kn(s)d(s)+Kn(s) (Luogo delle radici - stabilità BIBO al variare di KPer studiare la stabilità BIBO di $W_K=\frac{KG}{1+KG}$ al variare di $K\in\mathbb R\setminus{0}$ si tracciano luogo positivo e negativo (rami, asse reale, asintoti, punti doppi con il segno di $K$, intersezioni con l'asse immaginario con il loro $K$) e si segue come i rami si muovono rispetto all'asse immaginario: il numero di poli in $\mathrm{Re}>0$ cambia solo agli attraversamenti. $W_K$ è BIBO stabile per i soli $K$ con tutti i rami in $\mathrm{Re}<0$; ai $K$ critici (attraversamento) ci sono poli immaginari. La tabella di Routh su $d+Kn$ dà gli stessi risultati.Luogo delle radici - stabilità BIBO al variare di K →) e a a(s)a(s) per la stabilità del modello. Lo scopo è doppio: sapere se tutte le radici sono stabili e, quando non lo sono, quante sono instabili, informazione che serve anche per controllare il risultato di Nyquist.

Errori comuni

  • Dividere per un pivot nullo senza accorgersene: se la prima colonna ha uno zero la tabella si ferma.
  • Dimenticare che le variazioni vanno contate sulla prima colonna dopo aver inserito i segni di tutte le righe, non sul solo ultimo termine.
  • Con riga nulla, concludere "stabile": ci sono radici sull'asse immaginario (non Hurwitz). Il polinomio ausiliario si prende dalla riga sopra quella nulla.
  • Applicare a un polinomio con pn<0p_n<0 senza considerare che il segno globale non conta ma i confronti sì: si può moltiplicare tutto PP per −1-1.
  • Errori di calcolo nelle righe con parametro: semplificare le frazioni solo dopo aver controllato il segno del denominatore.

Versione ripasso

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