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Note per Studenti Stabilità asintotica e BIBO dei modelli I-O

Stabilità asintotica e BIBO dei modelli I-O

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Un sistema di controllo deve prima di tutto essere stabile: senza questa proprietà piccole perturbazioni o ingressi limitati producono uscite che crescono senza limite. Per un modello I/O si usano due nozioni, entrambe riconducibili alla posizione dei poli nel piano complesso.

Le due definizioni

Stabilità asintotica. Il modello a(ddt)y=b(ddt)ua(\tfrac d{dt})y=b(\tfrac d{dt})u è asintoticamente stabile se l'evoluzione libera tende a zero per t→∞t\to\infty per ogni scelta delle condizioni iniziali: lim⁡t→∞yℓ(t)=0∀ (y(0),…,y(n−1)(0)).\lim_{t\to\infty}y_\ell(t)=0\quad\forall\,(y(0),\dots,y^{(n-1)}(0)).

Stabilità BIBO (Bounded Input, Bounded Output). Il modello è BIBO stabile se a ogni ingresso limitato causale corrisponde un'uscita forzata limitata: ∃Mu<∞: ∣u(t)∣≤Mu ∀t⇒∃My<∞: ∣yf(t)∣≤My ∀t\exists M_u<\infty:\ |u(t)|\le M_u\ \forall t\Rightarrow\exists M_y<\infty:\ |y_f(t)|\le M_y\ \forall t. Qui l'uscita è la sola evoluzione forzata (condizioni iniziali nulle).

La prima riguarda il comportamento "interno" (modi), la seconda il comportamento "esterno" (ingresso →\to uscita).

Caratterizzazione sui poli

Stabilità asintotica. Poiché yℓy_\ell è combinazione dei modi tkeλtt^ke^{\lambda t} delle radici di a(s)a(s) (Sistemi dinamici e modelli ingresso-uscita SISOUn modello ingresso/uscita SISO LTI è un'equazione differenziale $\sum_{i=0}^na_iy^{(i)}=\sum_{i=0}^mb_iu^{(i)}$ con $n\ge m$ (modello proprio). L'uscita è somma di evoluzione libera (dallo stato iniziale, ingresso nullo) e forzata (da stato nullo, $y_f=w*u$, $Y_f=W(s)U(s)$ con $W=b(s)/a(s)$). Le soluzioni libere sono combinazioni dei modi $t^ke^{\lambda t}$ delle radici di $a(s)$.Sistemi dinamici e modelli ingresso-uscita SISO →) e un modo tende a zero se e solo se Re λ<0\mathrm{Re}\,\lambda<0: asintoticamente stabile  ⟺  tutte le radici di a(s) hanno parte reale negativa.\text{asintoticamente stabile}\iff\text{tutte le radici di }a(s)\text{ hanno parte reale negativa}. Un polinomio con questa proprietà si dice di Hurwitzcon tutte le radici a parte reale negativa.

BIBO. Si scrive W(s)=b(s)a(s)W(s)=\frac{b(s)}{a(s)} con b,ab,a coprimi (rappresentazione irriducibilenumeratore e denominatore senza fattori comuni). Vale la BIBO stabile  ⟺  ∫0∞∣w(t)∣ dt<∞  ⟺  tutti i poli di W(s) hanno Re<0(W propria).\boxed{\text{BIBO stabile}\iff\int_0^{\infty}|w(t)|\,dt<\infty\iff\text{tutti i poli di }W(s)\text{ hanno }\mathrm{Re}<0\quad(W\text{ propria}).} Perché. (⇐\Leftarrow) Se ∫∣w∣=M<∞\int|w|=M<\infty, per ∣u∣≤Mu|u|\le M_u si ha ∣yf(t)∣=∣∫0tw(τ)u(t−τ)dτ∣≤MuM|y_f(t)|=\left|\int_0^tw(\tau)u(t-\tau)d\tau\right|\le M_uM. (⇒\Rightarrow) Se ∫∣w∣=∞\int|w|=\infty si sceglie l'ingresso limitato u(t−τ)=sign w(τ)u(t-\tau)=\mathrm{sign}\,w(\tau) fino a un istante TT: yf(T)=∫0T∣w∣→∞y_f(T)=\int_0^T|w|\to\infty, quindi l'uscita non è limitata per ogni MyM_y. Per la seconda equivalenza si scompone ww in modi: ogni termine tkeλtt^ke^{\lambda t} è integrabile (in modulo) se e solo se Re λ<0\mathrm{Re}\,\lambda<0; un termine con Re λ≥0\mathrm{Re}\,\lambda\ge0 non lo è, perché ∣tkeλt∣≥1|t^ke^{\lambda t}|\ge1 per tt grande. Se WW non è propria compaiono δ′\delta' e derivate superiori, che non danno uscite limitate a ingressi limitati (Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTIPer un sistema LTI le proprietà si leggono sulla risposta impulsiva $h$: causale se $h$ è nulla per $t<0$; reale se $h$ è reale; statico se $h=K\delta$; BIBO stabile se e solo se $h$ è assolutamente integrabile (sommabile nel discreto). Serie e parallelo corrispondono a $h_1*h_2$ e $h_1+h_2$.Causalità, stabilità e connessioni dei sistemi LTI →).

Condizione equivalente sulla risposta impulsiva. Per WW razionale propria si può anche dire che il modello è BIBO stabile se e solo se w(t)→0w(t)\to0 per t→∞t\to\infty (un modo con Re λ≥0\mathrm{Re}\,\lambda\ge0 non tende a zero).

Relazione tra le due: asintotica ⇒\Rightarrow BIBO

I poli di WW sono radici di a(s)a(s) non cancellate da uno zero. Quindi:

  • asintoticamente stabile ⇒\Rightarrow tutte le radici di aa hanno Re<0\mathrm{Re}<0 ⇒\Rightarrow in particolare i poli di WW ⇒\Rightarrow BIBO stabile;
  • BIBO non implica asintotica. Se a(s)a(s) e b(s)b(s) hanno un fattore comune instabile non compare tra i poli di WW, ma il modo corrispondente esiste nell'evoluzione libera. Per y′−y=u′−uy'-y=u'-u: W(s)=s−1s−1=1W(s)=\frac{s-1}{s-1}=1 è BIBO stabile (yf=uy_f=u), ma a(s)=s−1a(s)=s-1 ha radice +1+1 e la libera yℓ=y0ety_\ell=y_0e^{t} diverge.

Per questo si semplifica sempre WW prima di giudicare i poli, e ci si ricorda che una cancellazione di un fattore instabile è un modello matematico, non realizzabile: nel mondo reale il polo e lo zero non coincidono mai esattamente.

Poli sull'asse immaginario

Radice semplice ±jω0\pm j\omega_0: il modo è un'oscillazione costante cos⁡ω0t\cos\omega_0t, limitata. L'evoluzione libera resta limitata (stabilità "semplice", non asintotica), ma il sistema non è BIBO stabile: con l'ingresso limitato u=sin⁡ω0tu=\sin\omega_0t (alla pulsazione di risonanza) l'uscita contiene tcos⁡ω0tt\cos\omega_0t, che cresce senza limite. Lo stesso per un polo semplice in 00 (integratore): con l'ingresso limitato u=1u=1 l'uscita cresce come tt. Radici immaginarie multiple danno modi tkt^k che divergono anche liberamente.

W(s)W(s) Poli Giudizio
1s2+3s+2\dfrac1{s^2+3s+2} −1,−2-1,-2 BIBO (e asintotica)
1s2+4\dfrac1{s^2+4} ±2j\pm2j non BIBO (risonanza)
1s\dfrac1s 00 non BIBO (integratore)
s−1(s−1)(s+2)=1s+2\dfrac{s-1}{(s-1)(s+2)}=\dfrac1{s+2} −2-2 BIBO (la libera diverge: non asintotica)
s+3s2−s−2\dfrac{s+3}{s^2-s-2} 2,−12,-1 non BIBO
s2+1s2+s+1\dfrac{s^2+1}{s^2+s+1} −12±32j-\tfrac12\pm\tfrac{\sqrt3}2j BIBO (grado uguale, zeri irrilevanti)

Criteri per decidere senza calcolare le radici

Errori comuni

  • Dire "poli immaginari, quindi stabile perché i modi sono limitati": la BIBO richiede Re<0\mathrm{Re}<0 stretto.
  • Giudicare la stabilità su a(s)a(s) senza semplificare, o su WW non ridotta.
  • Pensare che BIBO e asintotica siano equivalenti: lo sono solo quando WW è irriducibile in a/ba/b (nessuna cancellazione).
  • Applicare la regola dei segni dei coefficienti oltre il secondo grado come se fosse sufficiente.

Versione ripasso

Esercizi su questo argomento

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