Salta al contenuto
Note per Studenti Domande di teoria ricorrenti - enunciati e dimostrazioni

Domande di teoria ricorrenti - enunciati e dimostrazioni

In questa pagina 7

Lo scritto contiene sempre una domanda di teoria (da 4,54{,}5 a 66 punti) con dimostrazione. Dai 23 appelli dal 2020 al 2025 (2121 con teoria, 22 con un quarto esercizio al posto della teoria) le domande sono sempre una di sei. Ogni domanda va svolta con: ipotesile condizioni sotto cui vale l'enunciato, enunciato preciso, dimostrazione, eventuali commenti (che cosa succede se le ipotesi cadono).

# Domanda Appelli
1 Criterio di Nyquist (versione più restrittiva) ed estensioni feb 2021, feb 2022, feb 2023, set 2024, gen 2025
2 Risposta di regime permanente e transitoria a ejω~tδ−1e^{j\tilde\omega t}\delta_{-1} (e a sinusoidi) feb 2020, lug 2021, feb 2022, giu 2022, giu 2023, feb 2024, set 2025
3 Tipo ed errore a regime di G1+G\frac G{1+G} da GG gen 2024, lug 2025
4 Tipo ed errore a regime da W(0),W′(0),…W(0),W'(0),\dots ago 2021
5 Equazione dei punti doppi e perché un candidato può non essere un punto doppio gen 2021, set 2023, lug 2024
6 Punti dell'asse reale del luogo e stabilità per KK grande gen 2020, gen 2023, feb 2025

Negli appelli molto vecchi ricorrono anche: equivalenza tra caratterizzazioni della stabilità BIBO, reiezione di disturbi costanti, inseguimento di sinusoidi, criteri per sistemi a tempo discreto (trasformazione bilineare, che qui non è nel programma).

1. Criterio di Nyquist (versione ristretta ed estensioni)

Enunciato. GG razionale propria, nG+n_{G+} poli con Re>0\mathrm{Re}>0; (C1) diagramma al finito (nessun polo immaginario); (C2) non per −1+j0-1+j0. Se NN è il numero di giri attorno a −1-1 (++ antiorario) per ω:−∞→+∞\omega:-\infty\to+\infty, allora N=nG+−nW+N=n_{G+}-n_{W+}; quindi W=G1+GW=\frac G{1+G} è BIBO stabile   ⟺  N=nG+\iff N=n_{G+} (ridotto: nG+=0n_{G+}=0, N=0N=0).

Dimostrazione. Si applica il principio dell'argomento a f=1+Gf=1+G sul cammino di Nyquist (asse immaginario più semicerchio infinito a destra, orario): giri orari attorno a 00 == zeri di ff in Re>0\mathrm{Re}>0 −- poli di ff in Re>0\mathrm{Re}>0 =nW+−nG+=n_{W+}-n_{G+}. La semicirconferenza infinita mappa in un punto; ff attorno a 00 equivale a GG attorno a −1-1. Il numero di giri antiorari è N=nG+−nW+N=n_{G+}-n_{W+} (Criterio di Nyquist - versione ristretta e criterio ridottoSia $G$ razionale propria, di cui si conosce il numero $n_{G+}$ di poli con $\mathrm{Re}>0$, e il diagramma di Nyquist completo. Sotto C1 (il diagramma resta al finito, cioè $G$ non ha poli sull'asse immaginario) e C2 (il diagramma non passa per il punto critico $-1+j0$) si ha $N=n_{G+}-n_{W+}$, con $N$ numero di giri del diagramma attorno a $-1$ contati $+$ in senso antiorario e $-$ in senso orario e $n_{W+}$ numero di poli con $\mathrm{Re}>0$ di $W=\frac G{1+G}$. Quindi $W$ è BIBO stabile $\iff N=n_{G+}$; se $G$ è BIBO stabile ($n_{G+}=0$), $W$ è stabile $\iff N=0$ (criterio ridotto).Criterio di Nyquist - versione ristretta e criterio ridotto →).

Estensioni. (a) Poli di GG sull'asse immaginario: si aggirano con semicirconferenze a destra; il diagramma si chiude con un arco orario di raggio infinito e ampiezza μπ\mu\pi per ogni polo di molteplicità μ\mu. (b) Passaggio per −1-1: WW ha poli immaginari, non BIBO. (c) Guadagno variabile: punto critico −1K-\frac1K (Criterio di Nyquist - poli sull'asse immaginario e guadagno variabileSe $G$ ha poli sull'asse immaginario il diagramma va all'infinito e si chiude al finito con archi di raggio infinito percorsi in senso orario: un polo di molteplicità $\mu$ in $j\omega_0$ ($\omega_0\ge0$) aggiunge un arco di ampiezza $\mu\pi$ tra $G(j(\omega_0-\epsilon))$ e $G(j(\omega_0+\epsilon))$ (per $\omega_0=0$ gli estremi sono i rami $\omega\to0^\mp$). Poi vale ancora $N=n_{G+}-n_{W+}$, con $n_{G+}$ che non conta i poli immaginari. Per $W=\frac{KG}{1+KG}$, $K\in\mathbb R\setminus{0}$, il punto critico è $-\frac1K$: si conta $N$ in ciascun intervallo dell'asse reale tra le intersezioni del diagramma; quando $-\frac1K$ è sul diagramma $W$ ha poli immaginari (caso critico).Criterio di Nyquist - poli sull'asse immaginario e guadagno variabile →).

2. Regime permanente e transitorio

Enunciato. Modello a(ddt)y=b(ddt)ua(\frac d{dt})y=b(\frac d{dt})u LTI causale, u=ejω~tδ−1u=e^{j\tilde\omega t}\delta_{-1}, condizioni iniziali arbitrarie, jω~j\tilde\omega non polo di WW. Allora y=yrp+ytry=y_{rp}+y_{tr} con yrp=W(jω~)ejω~ty_{rp}=W(j\tilde\omega)e^{j\tilde\omega t} e ytry_{tr} combinazione dei modi di a(s)a(s); con condizioni iniziali nulle ytry_{tr} contiene solo i poli di WW. Per u=Acos⁡(ω~t+φ)δ−1u=A\cos(\tilde\omega t+\varphi)\delta_{-1}: yrp=A∣W(jω~)∣cos⁡(ω~t+φ+arg⁡W(jω~))y_{rp}=A|W(j\tilde\omega)|\cos(\tilde\omega t+\varphi+\arg W(j\tilde\omega)).

Dimostrazione (trasformate). Y=W(s)s−jω~+c(s)a(s)Y=\frac{W(s)}{s-j\tilde\omega}+\frac{c(s)}{a(s)} e W(s)s−jω~=W(jω~)s−jω~+W(s)−W(jω~)s−jω~\frac{W(s)}{s-j\tilde\omega}=\frac{W(j\tilde\omega)}{s-j\tilde\omega}+\frac{W(s)-W(j\tilde\omega)}{s-j\tilde\omega}; l'ultimo termine non ha polo in jω~j\tilde\omega. Nel tempo: soluzione particolare W(jω~)ejω~tW(j\tilde\omega)e^{j\tilde\omega t} più soluzione dell'omogenea. Sinusoide: parte reale (coefficienti reali). Si spiega anche perché con aa Hurwitz ytr→0y_{tr}\to0 (Risposta di regime permanente e risposta transitoriaCon ingresso $u=e^{j\tilde\omega t}\delta_{-1}(t)$ e $\tilde\omega$ non polo di $W$, l'uscita è $y=y_{rp}+y_{tr}$ con $y_{rp}(t)=W(j\tilde\omega)e^{j\tilde\omega t}$ (regime permanente) e $y_{tr}$ combinazione dei modi di $a(s)$ (transitorio, a condizioni iniziali nulle solo dei poli di $W$). Per $u=A\cos(\tilde\omega t+\varphi)$: $y_{rp}=A|W(j\tilde\omega)|\cos(\tilde\omega t+\varphi+\arg W(j\tilde\omega))$. Se il sistema è stabile il transitorio si spegne.Risposta di regime permanente e risposta transitoria →).

3. Tipo ed errore a regime di G1+G\frac G{1+G}

Enunciato. GG propria, W=G1+GW=\frac G{1+G} propria, BIBO stabile, W(0)≠0W(0)\ne0. Il tipo kk di WW è la molteplicità hh del polo nell'origine di GG; l'errore è erp(1)=11+KBe_{rp}^{(1)}=\frac1{1+K_B} (h=0h=0) e erp(h+1)=1KBe_{rp}^{(h+1)}=\frac1{K_B} (h≥1h\ge1), KB=KB(G)K_B=K_B(G).

Dimostrazione. 1−W=11+G1-W=\frac1{1+G} e erp(k+1)=lim⁡s→01sk(1+G)e_{rp}^{(k+1)}=\lim_{s\to0}\frac1{s^k(1+G)}; con G=KBshG1G=\frac{K_B}{s^h}G_1, G1(0)=1G_1(0)=1: per h≥1h\ge1 il limite è sh−ksh+KBG1(s)→0, 1KB, ∞\frac{s^{h-k}}{s^h+K_BG_1(s)}\to0,\ \frac1{K_B},\ \infty per k<hk<h, =h=h, >h>h (Tipo e errore a regime di un sistema retroazionatoSe $W=\frac{\tilde G}{1+\tilde G}$ (con $\tilde G$ propria) è propria, BIBO stabile e $W(0)\ne0$, il tipo di $W$ coincide con il numero $h$ di poli nell'origine di $\tilde G$ (integratori in catena aperta). L'errore a regime corrispondente è $e_{rp}^{(h+1)}=\frac1{K_B(\tilde G)}$ per $h\ge1$ e $e_{rp}^{(1)}=\frac1{1+K_B(\tilde G)}$ per $h=0$. Per ridurre l'errore si alza il guadagno di Bode o si aggiungono integratori, compatibilmente con la stabilità.Tipo e errore a regime di un sistema retroazionato →). Ipotesi: serve la stabilità perché esista il limite (teorema del valore finale).

4. Tipo ed errore a regime da W(0)W(0) e derivate

Enunciato. WW propria, BIBO stabile, W(0)≠0W(0)\ne0: tipo 0  ⟺  W(0)≠10\iff W(0)\ne1, erp(1)=1−W(0)e_{rp}^{(1)}=1-W(0); tipo k≥1  ⟺  W(0)=1k\ge1\iff W(0)=1, W(i)(0)=0W^{(i)}(0)=0 (i<ki<k), W(k)(0)≠0W^{(k)}(0)\ne0, con erp(k+1)=−W(k)(0)k!e_{rp}^{(k+1)}=-\frac{W^{(k)}(0)}{k!}. (Per k>1k>1 senza dimostrazione.)

Dimostrazione. Valore finale su 1−W(s)sk+1\frac{1-W(s)}{s^{k+1}}: erp(k+1)=lim⁡s→01−W(s)ske_{rp}^{(k+1)}=\lim_{s\to0}\frac{1-W(s)}{s^k} e sviluppo in serie di WW (Segnali canonici, tipo di un sistema ed errore di regime permanenteI segnali canonici $\delta_{-(k+1)}(t)=\frac{t^k}{k!}\delta_{-1}(t)$ (gradino, rampa, parabola) hanno trasformata $s^{-(k+1)}$. Per $W$ propria, BIBO stabile e $W(0)\ne0$, il sistema è di tipo $k$ se l'errore di regime $e_{rp}^{(k+1)}=\lim_{t\to\infty}[\delta_{-(k+1)}-w_{-(k+1)}]$ è costante e non nullo (per i segnali di ordine minore è nullo, per quelli di ordine maggiore infinito). Tipo $0\iff W(0)\ne1$, $e^{(1)}{rp}=1-W(0)$; tipo $k\ge1\iff W(0)=1$, $W^{(i)}(0)=0$ per $i<k$, $W^{(k)}(0)\ne0$, con $e^{(k+1)}{rp}=-\frac{W^{(k)}(0)}{k!}$.Segnali canonici, tipo di un sistema ed errore di regime permanente →).

5. Punti doppi del luogo

Enunciato. G=ndG=\frac nd con n,dn,d monici e coprimi, deg⁡d≥deg⁡n\deg d\ge\deg n. Un punto doppio è un s0s_0 per cui d+K0nd+K_0n ha s0s_0 come radice multipla. I candidati sono le soluzioni di d′n−dn′=0d'n-dn'=0, con K=−dnK=-\frac dn.

Dimostrazione. Radice doppia   ⟺  f(s0)=f′(s0)=0\iff f(s_0)=f'(s_0)=0 con f=d+K0nf=d+K_0n; eliminando K0K_0 si ottiene d′n−dn′=0d'n-dn'=0; viceversa, se il candidato soddisfa l'equazione e K0=−d(s0)n(s0)K_0=-\frac{d(s_0)}{n(s_0)} è finito, f′(s0)=d′n−dn′n(s0)=0f'(s_0)=\frac{d'n-dn'}n(s_0)=0.

Perché un candidato può non essere un punto doppio. (i) s0s_0 è polo o zero multiplo di GG: l'equazione ha il fattore (s−s0)μ−1(s-s_0)^{\mu-1} ma lì K=0K=0 o ∞\infty (punto di partenza/arrivo); (ii) K0K_0 non è reale: s0s_0 non è nel luogo; (iii) K0K_0 è reale ma del segno sbagliato per il luogo considerato (appartiene all'altro luogo) (Luogo delle radici - punti doppi e intersezioni con l'asse immaginarioI punti doppi (multipli) del luogo sono i valori $s$ per cui $d+Kn$ ha una radice multipla: soddisfano $d'(s)n(s)-d(s)n'(s)=0$ con $K=-\frac{d}{n}$. Dall'equazione si tolgono le radici che sono poli o zeri multipli di $G$ (corrispondono a $K=0$ o $\infty$); una soluzione è punto doppio del luogo positivo (negativo) solo se $K(s)$ è reale positivo (negativo). Le intersezioni con l'asse immaginario si trovano da $d(j\omega)+Kn(j\omega)=0$ (due equazioni reali in $\omega,K$) o con la tabella di Routh in $K$ (riga nulla).Luogo delle radici - punti doppi e intersezioni con l'asse immaginario →).

6. Asse reale e stabilità per KK grande

Enunciato (a). α∈R\alpha\in\mathbb R non polo né zero appartiene al luogo positivo se e solo se i poli e zeri reali a destra (con molteplicità) sono in numero dispari; al luogo negativo se e solo se in numero pari.

Dimostrazione (a). Condizione di fase ∑∠(α−pi)−∑∠(α−zi)=(2h+1)π\sum\angle(\alpha-p_i)-\sum\angle(\alpha-z_i)=(2h+1)\pi (positivo) o 2hπ2h\pi (negativo); le coppie complesse coniugate danno contributo nullo, ogni radice reale a destra dà π\pi e ogni radice reale a sinistra 00 (Luogo delle radici - definizione e regole di tracciamentoPer $G=\frac{n(s)}{d(s)}$ (monici, coprimi, $n=\deg d\ge m=\deg n$) e $W_K=\frac{KG}{1+KG}$, il luogo positivo è l'insieme dei $s$ con $d(s)+Kn(s)=0$ per qualche $K>0$ (i poli di $W_K$ al variare di $K$). Regole: $n$ rami simmetrici rispetto all'asse reale, partono dai poli ($K=0$) e finiscono negli $m$ zeri o negli $n-m$ asintoti; un punto reale è nel luogo positivo se alla sua destra ci sono un numero dispari di poli+zeri reali (con molteplicità); asintoti con direzioni $\frac{(2i+1)\pi}{n-m}$ e centro $x_B=\frac{\sum p_i-\sum z_i}{n-m}$; il guadagno in un punto è $K=-\frac{d(s)}{n(s)}$.Luogo delle radici - definizione e regole di tracciamento →, Luogo negativo delle radiciIl luogo negativo $\mathcal L_-$ ($K<0$) ha la condizione di fase con multipli pari di $\pi$: un punto reale è nel luogo negativo se alla sua destra ci sono un numero pari di poli+zeri reali; gli asintoti hanno direzioni $\frac{2i\pi}{n-m}$ ($i=0,\dots,n-m-1$) e lo stesso centro; punti doppi e intersezioni con l'asse immaginario si trovano con le stesse equazioni, accettando $K<0$. Ogni punto reale (non polo/zero) appartiene esattamente a uno dei due luoghi.Luogo negativo delle radici →).

Enunciato (b) (stabilità per KK grande). Sia G=ndG=\frac nd, deg⁡d=n\deg d=n, deg⁡n=m\deg n=m, con tutti gli zeri in Re<0\mathrm{Re}<0. Allora WK=KG1+KGW_K=\frac{KG}{1+KG} è BIBO stabile per KK sufficientemente grande in questi casi:

  • n−m=0n-m=0: per ∣K∣|K| grande (ogni segno);
  • n−m=1n-m=1: solo per K>0K>0;
  • n−m=2n-m=2: per K>0K>0 grande se vale anche ∑ipi<∑izi\sum_ip_i<\sum_iz_i.

Dimostrazione (b). Per K→±∞K\to\pm\infty mm rami tendono agli zeri (in Re<0\mathrm{Re}<0: stabili) e gli altri n−mn-m vanno all'infinito lungo gli asintoti. Se n−m=0n-m=0 non ce ne sono: tutti i poli vanno negli zeri, stabile. Se n−m=1n-m=1 c'è un solo asintoto: l'asse reale, verso −∞-\infty per il luogo positivo (direzione π\pi) e +∞+\infty per il negativo (direzione 00): stabile solo per K>0K>0. Se n−m=2n-m=2 gli asintoti sono due semirette di direzioni ±π2\pm\frac\pi2 (per K>0K>0) uscenti dal centro xB=∑pi−∑zi2x_B=\frac{\sum p_i-\sum z_i}2: sono verticali, e se xB<0x_B<0 (cioè ∑pi<∑zi\sum p_i<\sum z_i) giacciono in Re<0\mathrm{Re}<0: stabile. Controllo: G=1(s+1)(s+2)G=\frac1{(s+1)(s+2)} (n−m=2n-m=2, ∑p=−3<0=∑z\sum p=-3<0=\sum z) è stabile ∀K>0\forall K>0 (s2+3s+2+Ks^2+3s+2+K); G=1(s−1)(s+2)G=\frac1{(s-1)(s+2)} (∑p=−1<0\sum p=-1<0) lo è per K>2K>2.

Come rispondere

  • Inizia con le ipotesi (BIBO stabile, propria, G(0)≠0G(0)\ne0, coprimi, jω~j\tilde\omega non polo...): sono spesso metà del punteggio.
  • Dai l'enunciato in forma di formula prima della dimostrazione.
  • Nella dimostrazione indica sempre quale teorema si usa (valore finale, principio dell'argomento, sviluppo in serie).
  • Aggiungi un commento sulle ipotesi (che cosa cambia se jω~j\tilde\omega è un polo, se K<0K<0, se il polo è nell'origine...).

Versione ripasso