Spazi di probabilità generali e sigma-algebra di Borel
In questa pagina 5
Inizio del punto 3 del programma. Prerequisiti: Sigma-algebre di eventiUna σ-algebra è una famiglia di eventi che contiene ∅ ed è chiusa per complementare e unioni numerabili; è la famiglia degli eventi a cui si assegna una probabilità. Nel caso discreto si prende tutto 𝒫(Ω).Sigma-algebre di eventi →, Misura di probabilità e sue proprietàUna misura di probabilità è una funzione P: F → [0,1] con P(Ω) = 1 e σ-additiva; ne seguono P(Aᶜ) = 1 − P(A), P(∅) = 0, monotonia, P(A ∪ B) = P(A) + P(B) − P(A ∩ B) e la formula di inclusione-esclusione.Misura di probabilità e sue proprietà →, Variabili aleatorie discrete e densità discretaUna variabile aleatoria discreta è una funzione X da Ω in R che assume un insieme finito o numerabile di valori (l'alfabeto); la sua densità discreta p_X(x) = P(X = x) basta a calcolare la probabilità di ogni evento che riguarda X.Variabili aleatorie discrete e densità discreta →. Seguito: Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →.
Perché il caso discreto non basta più
Negli spazi discretiΩ finito o numerabile, F = 𝒫(Ω), e P(A) è la somma delle probabilità dei singoli esiti di A.Spazi di probabilità discreti e uniformi → tutto si costruiva a partire dai singoli esiti: . Ora si vogliono descrivere esperimenti come
- scegliere un punto "a caso" nell'intervallo ;
- misurare un tempo di attesa, una tensione di rumore, la durata di un componente.
Qui è non numerabile e il metodo discreto si rompe per due motivi.
1. Ogni singolo esito ha probabilità zero. Se il punto è scelto a caso in , la probabilità di cadere in dovrebbe essere la lunghezza . Allora per ogni , dato che per ogni , per monotonia
Sommare le probabilità dei singoli esiti darebbe sempre : non si può più ricostruire dai singoletti (la σ-additività vale solo per unioni numerabili, e non è un'unione numerabile di punti).
2. è troppo grande. Si dimostra (teorema di Vitali, non in programma) che non esiste nessuna probabilità definita su tutti i sottoinsiemi di che dia agli intervalli la loro lunghezza. Bisogna quindi rinunciare ad alcuni sottoinsiemi "patologici" e scegliere una σ-algebra più piccola: è la situazione anticipata in Sigma-algebre di eventiUna σ-algebra è una famiglia di eventi che contiene ∅ ed è chiusa per complementare e unioni numerabili; è la famiglia degli eventi a cui si assegna una probabilità. Nel caso discreto si prende tutto 𝒫(Ω).Sigma-algebre di eventi →.
La σ-algebra di Borel
La σ-algebra di Borel su , indicata con , è la σ-algebra generataLa più piccola σ-algebra che contiene una famiglia data: l'intersezione di tutte le σ-algebre che la contengono.Sigma-algebre di eventi → dagli intervalli: I suoi elementi si chiamano boreliani.
Si può partire indifferentemente da intervalli aperti, chiusi, semirette : si ottiene sempre la stessa σ-algebra, perché ogni tipo di intervallo si scrive con unioni/intersezioni numerabili degli altri. Ad esempio
Cosa contiene (tutto quello che serve in pratica):
| Insieme | Perché è boreliano |
|---|---|
| ogni intervallo (aperto, chiuso, semiretta) | per costruzione o per le formule sopra |
| ogni singoletto | |
| ogni insieme numerabile, es. , | unione numerabile di singoletti |
| ogni aperto e ogni chiuso di | un aperto è unione numerabile di intervalli aperti |
| per continua | è un chiuso |
Gli insiemi non boreliani esistono, ma per costruirli serve l'assioma della scelta: negli esercizi non compaiono mai. In si definisce allo stesso modo , generata dai rettangoli.
Il punto scelto a caso in . Si prende , boreliani contenuti in , e = "lunghezza" (la misura di Lebesgue): . Allora
- per ogni ;
- : è un'unione numerabile di singoletti, ciascuno di probabilità , e per σ-additività la somma è . Il punto scelto è quasi certamente irrazionale, anche se i razionali sono "densi";
- : aggiungere o togliere un punto non cambia nulla.
Continuità della probabilità
Negli spazi generali si usano spesso limiti di eventi. La proprietà chiave è questa.
Teorema (continuità della probabilità). Sia una successione di eventi.
- Dal basso: se (crescente), allora .
- Dall'alto: se (decrescente), allora .
I limiti esistono perché è monotona (crescente nel caso 1, decrescente nel caso 2) e limitata tra e .
Dimostrazione di 1. L'idea è trasformare l'unione crescente in un'unione disgiunta, per poter usare la σ-additività. Si definiscono gli "anelli"
cioè contiene ciò che si aggiunge al passo . I sono a due a due disgiunti, e . Allora
Il terzo passaggio è la definizione di somma di una serie (limite delle somme parziali); il quarto usa l'additività finita, perché è unione disgiunta di . ∎
Dimostrazione di 2. Si passa ai complementari: se gli decrescono, gli crescono, e per De Morgan . Per il punto 1:
Esempio 1: prima o poi esce testa. Si lancia all'infinito una moneta equa. "nessuna testa nei primi lanci" è una successione decrescente (se non è uscita testa nei primi lanci, non è uscita nei primi ), con . L'intersezione è "non esce mai testa", quindi
Esempio 2: la funzione di distribuzione. La continuità della probabilità è esattamente ciò che serve per dimostrare che ogni funzione di distribuzioneF_X(x) = P(X ≤ x): crescente, continua a destra, con limiti 0 e 1.Funzione di distribuzione → è continua a destra e ha limiti e (eventi decrescenti verso , ecc.).
Esempio 3: σ-subadditività. Per eventi qualsiasi (non disgiunti) vale : si applica la continuità dal basso agli eventi crescenti e la subadditività finita.
Variabili aleatorie in generale
Nel caso discreto ogni funzione andava bene, perché tutti i sottoinsiemi erano eventi. Ora bisogna chiedere che gli insiemi che ci interessano siano eventi, cioè stiano in .
Una variabile aleatoria su è una funzione tale che
Da questa condizione segue (perché le semirette generano ) che per ogni boreliano : si possono calcolare , , , , eccetera.
Legge di . La funzione , per , è una misura di probabilità su : è lo spazio indotto dalla v.a., come nel caso discreto. Per descriverla basta la funzione di distribuzione , che determina su tutti i boreliani.
I tre tipi di v.a. (classificati guardando ):
Errori comuni
- Pensare che significhi "impossibile": nel punto scelto a caso in ogni valore ha probabilità , eppure uno di essi si realizza.
- Applicare la σ-additività a unioni non numerabili (" è unione dei suoi punti, quindi "): la σ-additività vale solo per famiglie numerabili.
- Usare la continuità della probabilità con successioni non monotone: per eventi qualsiasi non è il limite di .