Testo (II appello, 12 febbraio 2026, esercizio 6, Tema A; punti 4 = 2+2). Sia (Xn)n≥2 una successione di v.a. tali che, per ogni n∈N, Xn ha densità discreta
P(Xn=−n)=P(Xn=n)=n1,P(Xn=0)=1−n2.
(a) Calcolare la funzione caratteristica φn(θ) di Xn, con θ∈R, e studiare la convergenza in distribuzione e in probabilità di (Xn)n≥2.
(b) Studiare la convergenza in media (in L1) ed in media seconda (in L2) di (Xn)n≥2.
Perché n≥2: serve 1−n2≥0, cioè n≥2, perché sia una densità.
La struttura è quella dell'Esercizio 24 · convergenze di Xn a valori 0 e n: quasi sempre 0, raramente un valore grande, qui simmetrico (±n). La differenza è che la convergenza in distribuzione si studia con la funzione caratteristica.
È reale perché Xn è simmetrica (Xn e −Xn hanno la stessa legge). (Nella soluzione ufficiale compare cos(θn): è un refuso per cos(θn), e il limite non cambia.)
Limite
Per θ fissato, ∣cos(θn)∣≤1, quindi n2cos(θn)≤n2→0 (limitata per infinitesima). Anche n2→0. Dunque
Convergenza in distribuzione verso una costante ⇒ convergenza in probabilità verso la stessa costante:
Xnp0
Verifica diretta: per ε>0 e n>ε2 (così che n>ε),
P(∣Xn∣>ε)=P(Xn=n)+P(Xn=−n)=n2→0✓
(b) Media e media seconda
Candidato limite
Come sempre, se c'è convergenza in L1 o L2, il limite coincide con quello in probabilità: 0.
Momenti
Attenzione al modulo. Per L1 serve E[∣Xn−0∣]=E[∣Xn∣], non E[Xn]:
E[Xn]=−n⋅n1+0+n⋅n1=0(per simmetria, per ogni n),
E[∣Xn∣]=n⋅n1+0+n⋅n1=n2,
E[Xn2]=n⋅n1+0+n⋅n1=2.
Conclusioni
E[∣Xn−0∣]=n2→0⟹XnL10
E[∣Xn−0∣2]=2→0⟹Xn non converge in L2
Sulla soluzione ufficiale. Lì si scrive limE(∣Xn−0∣)=limE(Xn)=0. La conclusione è corretta, ma il passaggio no: E[Xn]=0 per ogni n solo perché i valori positivi e negativi si compensano, e questo non dice nulla sulla distanza da 0. Ad esempio, Yn=±n con probabilità 21 ciascuno ha E[Yn]=0 ma E[∣Yn∣]=n→∞. Il conto corretto è E[∣Xn∣]=n2.
Lettura
Il valore anomalo n ha probabilità totale n2. Nella media pesa n⋅n2=n2→0; nella media seconda pesa n⋅n2=2: il quadrato compensa esattamente la rarità.
Riepilogo
convergenza a 0
sì/no
strumento
in distribuzione
sì
φn→1 e teorema di Lévy
in probabilità
sì
distribuzione verso costante
in L1
sì
E∣Xn∣=2/n
in L2
no
E[Xn2]=2
Errori comuni
Usare E[Xn] al posto di E[∣Xn∣] per la convergenza in L1.
Dimenticare il fattore 2 del coseno: eix+e−ix=2cosx.
Concludere da φn→1 senza dire di chi è la funzione caratteristica 1 (della costante 0) e senza citare Lévy.