Esercizio 22somma di un numero geometrico di Bernoulli
In questa pagina 5
Testo (II parziale, 15 gennaio 2026, esercizio 1, Tema A; punti 8 = 2+3+3). Siano (Xk)k≥1 v.a. indipendenti e identicamente distribuite, con distribuzione di Bernoulli di parametro p∈(0,1), e sia T∼Geo(q), una variabile geometrica di parametro q∈(0,1), indipendente dalle (Xk)k≥1. Poniamo Y:=∑k=1TXk.
(a) Determinare la densità discreta di Y condizionata all'evento {T=n}, per n∈N. È una distribuzione nota?
(b) Calcolare il valor medio di Y.
(c) Calcolare la funzione caratteristica di Y, φY(θ):=E[eiθY].
Sugg.: usare la proprietà della torre e nello svolgimento porre a:=φBe(p)(θ).
Che cosa rappresenta Y
Y è una somma con un numero aleatorio di addendi. Un esempio concreto: un trasmettitore invia pacchetti finché il canale non si chiude; il numero di pacchetti inviati è T∼Geo(q) (il canale si chiude con probabilità q dopo ogni pacchetto); ogni pacchetto arriva corretto con probabilità p, indipendentemente. Y = numero di pacchetti arrivati corretti.
La difficoltà: T è aleatorio, quindi Ynon è una binomiale. L'idea è condizionare a T: fissato il numero di addendi, tutto diventa noto.
(a) Legge di Y dato T=n
Sull'evento {T=n} si ha Y=X1+⋯+Xn. Quindi
P(Y=j∣T=n)=P(X1+⋯+Xn=j∣T=n)=P(X1+⋯+Xn=j).
L'ultimo passaggio usa l'indipendenza di T dalle Xk: sapere che T=n non cambia la legge di X1,…,Xn, quindi si può togliere il condizionamento.
Interpretazione: si fanno in media q1 prove, ognuna con successo di probabilità p: in media qp successi. È la formula di WaldPer una somma di un numero aleatorio T di v.a. i.i.d. indipendenti da T: E[somma] = E[T] per E[X_1].E[Y]=E[T]E[X1].
Attenzione: il risultato sembra ovvio, ma la linearità della media da sola non basta, perché il numero di addendi è aleatorio: serve il condizionamento.
Convergenza. La serie geometrica (anche complessa) converge se la ragione ha modulo <1. Qui ∣a∣=∣φBe(p)(θ)∣≤1 (ogni funzione caratteristica ha modulo al più 1) e 1−q<1, quindi ∣(1−q)a∣≤1−q<1 ✓.
Media: E[Y]=−iφY′(0). Derivando φY=1−(1−q)aqa rispetto ad a si ottiene (1−(1−q)a)2q, che in a=1 vale q2q=q1; e dθda=ipeiθ, che in 0 vale ip. Quindi φY′(0)=qip e E[Y]=−i⋅qip=qp ✓, come in (b).
Un'osservazione in più (non richiesta). Posto r=p+q−pq, sostituendo a e semplificando si verifica che
φY(θ)=π+(1−π)1−(1−β)eiθβeiθ,π=rq(1−p),β=rq.
Per l'unicità della funzione caratteristica: Y vale 0 con probabilità π (nessun successo prima che il canale si chiuda) e, altrimenti, è una Geo(β). Riconoscere la forma della funzione caratteristica basta a identificare la legge.
Errori comuni
Scrivere Y∼Bin(T,p) come se fosse una legge: lo è solo condizionatamente a T; la legge di Y è un'altra.
Calcolare E[Y]=E[T]⋅p "per linearità" senza giustificazione: il risultato è giusto, ma va motivato con la torre (o con Wald).
Partire la serie da k=0: la geometrica del corso parte da 1.