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Note per Studenti Esercizio 7 · dado a sei o a dodici facce, probabilità totali e Bayes

Esercizio 7dado a sei o a dodici facce, probabilità totali e Bayes

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Testo (I appello, 15 gennaio 2026, esercizio 2, Tema A; punti 7 = 2+3+2). Disponiamo di due dadi regolari: il dado A ha sei facce, su cui sono scritti i numeri da 1 a 6, mentre il dado B ha dodici facce, su cui sono scritti i numeri da 1 a 12. Si sceglie uno dei due dadi a caso, con stessa probabilità, e lo si lancia nn volte, dove n∈Nn \in \mathbb N è un numero fissato.

(a) Qual è la probabilità che tutti i lanci diano come risultato il numero 3?

(b) Qual è la probabilità che tutti i lanci diano come risultato lo stesso numero?

(c) Se tutti i lanci danno come risultato il numero 3, qual è la probabilità che il dado scelto sia stato A?


Impostazione: un esperimento in due fasi

Prima si sceglie il dado, poi lo si lancia nn volte. È la struttura tipica delle probabilità totaliP(E) = P(E ∣ A) P(A) + P(E ∣ A^c) P(A^c): si spezza secondo lo scenario della prima fase.Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →: conosciamo le probabilità dei lanci una volta scelto il dado, non in assoluto.

Eventi:

  • AA = "il dado scelto è A"; il suo complementare AcA^c = "il dado scelto è B". {A,Ac}\{A, A^c\} è una partizione e P(A)=P(Ac)=12P(A) = P(A^c) = \frac12 ("a caso, con stessa probabilità").
  • E3E_3 = "tutti gli nn lanci danno 3".

Probabilità condizionate. Una volta scelto il dado, i lanci sono indipendenti (Indipendenza di eventiA e B sono indipendenti se P(A ∩ B) = P(A) P(B), cioè se sapere che uno si è verificato non cambia la probabilità dell'altro; l'indipendenza passa ai complementari, non va confusa con l'incompatibilità, e per più eventi va richiesta su ogni sottofamiglia.Indipendenza di eventi →) e ognuno dà 3 con probabilità 16\frac16 (dado A) o 112\frac1{12} (dado B). "Tutti i lanci danno 3" è l'intersezione di nn eventi indipendenti, quindi si moltiplicano le probabilità:

P(E3∣A)=(16)n,P(E3∣Ac)=(112)n.P(E_3 \mid A) = \left(\frac16\right)^n, \qquad P(E_3 \mid A^c) = \left(\frac1{12}\right)^n.

Attenzione: i lanci sono indipendenti dato il dado, non in assoluto (vedi la nota sull'indipendenza condizionata in Indipendenza di eventiA e B sono indipendenti se P(A ∩ B) = P(A) P(B), cioè se sapere che uno si è verificato non cambia la probabilità dell'altro; l'indipendenza passa ai complementari, non va confusa con l'incompatibilità, e per più eventi va richiesta su ogni sottofamiglia.Indipendenza di eventi →). Per questo non si può scrivere P(E3)=P(un lancio daˋ 3)nP(E_3) = P(\text{un lancio dà } 3)^n.

(a) Tutti i lanci danno 3

Formula delle probabilità totali con la partizione {A,Ac}\{A, A^c\}:

P(E3)=P(E3∣A)P(A)+P(E3∣Ac)P(Ac)=12(16)n+12(112)n.P(E_3) = P(E_3 \mid A)P(A) + P(E_3 \mid A^c)P(A^c) = \frac12\left(\frac16\right)^n + \frac12\left(\frac1{12}\right)^n.

P(E3)=12[(16)n+(112)n]\boxed{P(E_3) = \frac12\left[\left(\frac16\right)^n + \left(\frac1{12}\right)^n\right]}

Controllo con n=1n = 1: 12(16+112)=12⋅312=18\frac12\left(\frac16 + \frac1{12}\right) = \frac12 \cdot \frac{3}{12} = \frac18. Ragionando direttamente: con probabilità 12\frac12 si lancia un dado che dà 3 con probabilità 16\frac16, altrimenti uno che lo dà con probabilità 112\frac1{12}; la media è 18\frac18 ✓.

Perché non è (18)n\left(\frac18\right)^n. Sarebbe il risultato se i lanci fossero indipendenti in assoluto. Non lo sono: se il primo lancio dà 3, diventa più probabile che il dado sia A (che dà 3 più spesso), e quindi anche che il secondo lancio dia 3. Per n=2n = 2: 12(136+1144)=5288≈0,0174>164≈0,0156\frac12\left(\frac1{36} + \frac1{144}\right) = \frac{5}{288} \approx 0{,}0174 > \frac1{64} \approx 0{,}0156.

(b) Tutti i lanci danno lo stesso numero

Sia EE = "tutti i lanci danno lo stesso numero". Si spezza secondo quale numero esce: EjE_j = "tutti i lanci danno jj". Gli EjE_j sono disgiunti (se tutti i lanci danno jj, non possono dare tutti k≠jk \ne j) e la loro unione è EE.

Dato il dado A contano solo j=1,…,6j = 1, \dots, 6 (gli altri numeri non ci sono), ciascuno con probabilità (16)n\left(\frac16\right)^n (stesso ragionamento del punto (a)). Per additività:

P(E∣A)=∑j=16P(Ej∣A)=6(16)n=(16)n−1.P(E \mid A) = \sum_{j=1}^6 P(E_j \mid A) = 6\left(\frac16\right)^n = \left(\frac16\right)^{n-1}.

Dato il dado B, j=1,…,12j = 1, \dots, 12:

P(E∣Ac)=12(112)n=(112)n−1.P(E \mid A^c) = 12\left(\frac1{12}\right)^n = \left(\frac1{12}\right)^{n-1}.

Probabilità totali:

P(E)=12[(16)n−1+(112)n−1]\boxed{P(E) = \frac12\left[\left(\frac16\right)^{n-1} + \left(\frac1{12}\right)^{n-1}\right]}

Controlli. Con n=1n = 1: P(E)=12(1+1)=1P(E) = \frac12(1 + 1) = 1 ✓ (un solo lancio "dà sempre lo stesso numero"). Con n=2n = 2: 12(16+112)=18\frac12\left(\frac16 + \frac1{12}\right) = \frac18: il secondo lancio deve coincidere col primo, il che avviene con probabilità 16\frac16 o 112\frac1{12} a seconda del dado ✓.

Un altro modo di vedere P(E∣A)P(E \mid A). Il primo lancio può dare qualsiasi cosa; gli altri n−1n - 1 devono ripetere quel valore, ciascuno con probabilità 16\frac16: (16)n−1\left(\frac16\right)^{n-1}.

(c) Probabilità che il dado fosse A, sapendo che sono usciti tutti 3

Si conosce l'"effetto" (E3E_3) e si chiede la "causa" (quale dado): è la formula di BayesP(A ∣ E) = P(E ∣ A) P(A) / P(E).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →.

P(A∣E3)=P(E3∣A)P(A)P(E3)=12(16)n12(16)n+12(112)n.P(A \mid E_3) = \frac{P(E_3 \mid A)P(A)}{P(E_3)} = \frac{\frac12\left(\frac16\right)^n}{\frac12\left(\frac16\right)^n + \frac12\left(\frac1{12}\right)^n}.

Si semplifica 12\frac12 e si divide numeratore e denominatore per (16)n\left(\frac16\right)^n, osservando che (1/12)n(1/6)n=(612)n=(12)n\frac{(1/12)^n}{(1/6)^n} = \left(\frac{6}{12}\right)^n = \left(\frac12\right)^n:

P(A∣E3)=11+(12)n=2n2n+1.P(A \mid E_3) = \frac{1}{1 + \left(\frac12\right)^n} = \frac{2^n}{2^n + 1}.

P(A∣E3)=2n2n+1\boxed{P(A \mid E_3) = \frac{2^n}{2^n + 1}}

Lettura del risultato.

nn 1 2 3 5 10
P(A∣E3)P(A \mid E_3) 23\frac23 45\frac45 89\frac89 3233\frac{32}{33} ≈0,999\approx 0{,}999

Già con un solo 3 la probabilità che il dado sia A sale da 12\frac12 a 23\frac23, perché il dado A produce un 3 con probabilità doppia. Ogni 3 in più raddoppia il "rapporto di verosimiglianza" a favore di A: con molti 3 di fila si è praticamente certi che il dado sia quello a sei facce. Il limite per n→∞n \to \infty è 11.

Errori comuni

  • Trattare i lanci come indipendenti in assoluto e scrivere P(E3)=(18)nP(E_3) = \left(\frac18\right)^n.
  • In (b) dimenticare di sommare sui valori possibili, o sommare fino a 12 anche per il dado A.
  • In (c) rispondere 12\frac12 (la probabilità a priori), ignorando l'informazione dei lanci.
  • Confondere P(E3∣A)P(E_3 \mid A) con P(A∣E3)P(A \mid E_3): il primo è (16)n\left(\frac16\right)^n, piccolissimo; il secondo è vicino a 11.

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