Esercizio 19differenza e somma di gaussiane standard
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Testo (II parziale, 15 gennaio 2026, esercizio 3, Tema A; punti 8 = 3+3+2). Siano e variabili aleatorie indipendenti con distribuzione (Gaussiana standard).
(a) Calcolare la densità di e di .
(b) Mostrare che e sono indipendenti e scrivere la densità congiunta del vettore aleatorio .
(c) Determinare la matrice di covarianza del vettore aleatorio .
(a) Densità di e
Sono gaussiane
e sono gaussiane indipendenti, quindi ogni loro combinazione lineare è gaussiana (Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →; dimostrazione rapida con la Funzione caratteristicaLa funzione caratteristica φ_X(θ) = E[e^(iθX)] = E[cos θX] + iE[sin θX] esiste per ogni v.a. e ogni θ, vale 1 in 0, ha modulo ≤ 1, determina la legge (è la trasformata di Fourier della densità), trasforma le somme di v.a. indipendenti in prodotti e dà i momenti: E[X^k] = φ^(k)(0) / i^k. Per N(μ, σ²) vale e^(iμθ − σ²θ²/2).Funzione caratteristica →). Per individuare una gaussiana bastano media e varianza.
Media e varianza
Per linearità della media:
Per la varianza di una combinazione lineare, , con per l'indipendenza (Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →):
Attenzione al segno: nella differenza le varianze si sommano ugualmente, perché il coefficiente si eleva al quadrato. Sottrarre una quantità aleatoria aggiunge incertezza, non ne toglie.
Densità
, con densità (, quindi e ):
(b) Indipendenza di e
Perché basta la covarianza
è un vettore gaussiano: è una trasformazione lineare del vettore , che è gaussiano perché ha componenti gaussiane indipendenti:
Per un vettore gaussiano, indipendenza e non correlazione coincidono (Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →). Quindi basta verificare che .
Calcolo della covarianza
Con la bilinearità (si sviluppa come un prodotto, termine per termine):
I due termini centrali si cancellano (la covarianza è simmetrica) e :
Perché è sorprendente. e sono costruite con le stesse e , eppure sono indipendenti: sapere quanto vale non dà alcuna informazione su . È una proprietà speciale della gaussiana: geometricamente, si ottiene da con una rotazione di e un ingrandimento di , e la densità di è invariante per rotazioni (dipende solo da ). Con uniformi, ad esempio, e sarebbero non correlate ma non indipendenti (se vale quasi , entrambe sono quasi e è costretta vicino a ).
Densità congiunta
Per l'indipendenza, prodotto delle marginali :
(c) Matrice di covarianza di
Servono le due varianze e la covarianza.
- (dato).
- (punto (a)).
- , per bilinearità e indipendenza di e .
Controlli. È simmetrica e ha determinante (semidefinita positiva, come ogni matrice di covarianza). Il coefficiente di correlazione è : positivo, perché contiene con il segno .
Con la formula matriciale. con e , quindi ✓.
Errori comuni
- sottraendo le varianze.
- Concludere l'indipendenza di e da senza dire che è gaussiano.
- Dire che è gaussiano "perché e sono gaussiane": le marginali gaussiane non bastano; il motivo giusto è che è trasformazione lineare di un vettore gaussiano.
- In (c) mettere pensando che e siano indipendenti: contiene .