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Note per Studenti Canale numerico, ISI e codifica di Gray

Canale numerico, ISI e codifica di Gray

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Il canale numerico

La catena completa del trasmettitore e del ricevitore è:

bℓ→TbBMAP→ak, TMOD→stx(t)canale→r(t)proiezione→rrivelatore→a^kIMAP→b^ℓ, Tbb_\ell\xrightarrow{T_b}\boxed{\text{BMAP}}\xrightarrow{a_k,\ T}\boxed{\text{MOD}}\xrightarrow{s_{tx}(t)}\boxed{\text{canale}}\xrightarrow{r(t)}\boxed{\text{proiezione}}\xrightarrow{\mathbf r}\boxed{\text{rivelatore}}\xrightarrow{\hat a_k}\boxed{\text{IMAP}}\xrightarrow{\hat b_\ell,\ T_b}

Esempio. Un collegamento a Rb=20R_b=20 Mbit/s con 16-QAM (log⁡2M=4\log_2M=4) ha R=5R=5 Msimboli/s e T=0,2 μT=0{,}2\ \mus.

Il canale numerico è il blocco ideale equivalente: dal modulatore al rivelatore si vede come una scatola in cui entrano bit ed escono bit, con qualche errore.

Interferenza intersimbolo (ISI)

Stiamo trasmettendo un simbolo alla volta. Ma non è scontato che ciò che si riceve a un istante dipenda solo dal segnale trasmesso in quel periodo: se le forme d'onda durano più di TT, si sovrappongono e ciò che si riceve in un periodo dipende anche dai simboli precedenti. Questa è l'interferenza intersimboloeffetto dei simboli precedenti sul simbolo che si sta ricevendo, quando gli impulsi si sovrappongono (ISI, intersymbol interference), un problema grave. Condizione di assenza di ISI (condizione di Nyquist): le forme d'onda devono essere ortogonali alle proprie versioni traslate di multipli del periodo di simbolo, ⟨ϕi(t), ϕj(t−kT)⟩=0∀ i,j, ∀k≠0.\boxed{\langle\phi_i(t),\ \phi_j(t-kT)\rangle=0\qquad\forall\,i,j,\ \forall k\ne0.}

Casi pratici:

  • impulso rettangolare Arect⁡(t−t0D)A\operatorname{rect}\left(\frac{t-t_0}{D}\right) di durata DD: non c'è ISI se T≥DT\ge D (le traslate non si sovrappongono); con T=DT=D si trasmette al massimo ritmo possibile;
  • impulso triangolare triang⁡(t−t0τ)\operatorname{triang}\left(\frac{t-t_0}{\tau}\right): dura 2τ2\tau e serve T≥2τT\ge2\tau;
  • sinc⁡(tT)\operatorname{sinc}\left(\frac tT\right): le sue traslate di kTkT sono ortogonali (sinc⁡\operatorname{sinc} ha zeri in kTkT e lo spettro è Trect⁡(fT)T\operatorname{rect}(fT)), anche se dura per sempre.

Causalità. Un impulso centrato in t0t_0 con durata DD è nullo per t<0t<0 solo se t0≥D2t_0\ge\frac D2.

Esempio (da un foglio di esercizi). Impulso htx(t)=10triang⁡(t−t05 s)h_{tx}(t)=10\operatorname{triang}\left(\frac{t-t_0}{5\ \text{s}}\right): ha durata 1010 s, quindi è causale se t0≥5t_0\ge5 s e non c'è ISI con T=10T=10 s. Con T=5T=5 s le code di simboli consecutivi si sommerebbero.

Pulse shaping. Non si possono generare veri rettangoli (richiedono banda infinita, Segnali deterministici - tempo, frequenza, banda pratica, energia e potenzaRipasso dei segnali per le comunicazioni. Un segnale ha un'energia $E=\int|s|^2dt$ e, se questa è infinita, una potenza media; il teorema di Parseval la riscrive in frequenza con la densità di energia $|S(f)|^2$. Un segnale a durata finita ha banda infinita, quindi si definisce una banda pratica (primo zero, ampiezza, energia). Un sistema LTI non distorce se nella banda del segnale ha $H(f)=A_0e^{-j2\pi ft_0}$. La modulazione moltiplica per una portante e trasla lo spettro.Segnali deterministici - tempo, frequenza, banda pratica, energia e potenza →). Si modellano allora gli impulsi in modo che siano simili a un rettangolo ma con banda limitata e senza ISI; si usa tipicamente il coseno rialzatoimpulso a banda limitata senza ISI che somiglia a un rettangolo (raised cosine), con un parametro α\alpha (roll-offparametro del coseno rialzato tra 0 e 1: più è grande, più banda occupa l'impulso) tra 00 e 11 che dice quanto l'impulso somiglia a un rettangolo in banda: più α\alpha è grande, più è facile da realizzare ma più banda occupa. Nel corso, negli esercizi, si usa sempre un rettangolo per semplicità.

Il canale binario simmetrico

Con simboli binari il canale numerico è il BSC (binary symmetric channel):

  • P0∣0=P1∣1=1−PbitP_{0|0}=P_{1|1}=1-P_{bit} e P1∣0=P0∣1=PbitP_{1|0}=P_{0|1}=P_{bit}, con PbitP_{bit} la probabilità di errore su un bit;
  • P[C]=P0P0∣0+P1P1∣1P[C]=P_0P_{0|0}+P_1P_{1|1}.

Con M>2M>2 simboli (per esempio 4) sbagliare un simbolo non è come sbagliare un bit: se il simbolo 0000 viene ricevuto come 0101 si è sbagliato un bit, ma se viene ricevuto come 1111 se ne sbagliano due. Quindi in generale P[E]≠Pbit.P[E]\ne P_{bit}. Con due simboli (M=2M=2), invece, Pbit=P[E]P_{bit}=P[E].

Codifica di Gray

Strategia: associare le parole di bit ai simboli in modo che simboli vicini abbiano parole molto simili. Si misura la similitudine con la distanza di Hammingnumero di bit in cui due parole differiscono dH(ξ,ξ∗)=∑j(1−δξj,ξj∗)d_H(\xi,\xi^*)=\sum_j\left(1-\delta_{\xi_j,\xi_j^*}\right), il numero di bit in cui due parole differiscono (per esempio 000000 e 001001: dH=1d_H=1; 001001 e 100100: dH=2d_H=2).

Perché serve: l'errore più probabile è finire nella regione vicina; se i vicini differiscono di un solo bit, quasi ogni errore di simbolo costa un solo bit sbagliato.

Come si costruisce un codice di Gray (per riflessione): si parte da M=2M=2: 0,10,1. Per raddoppiare si riflette la lista in basso e si aggiunge 00 davanti alla prima metà e 11 davanti alla seconda:

M=2M=2 M=4M=4 M=8M=8
00 0000 000000
11 0101 001001
1111 011011
1010 010010
110110
111111
101101
100100

Righe consecutive (e la prima e l'ultima) differiscono per un solo bit. Per una QAM quadrata si assegna un codice di Gray a ciascun asse (per M=16M=16: 00,01,11,1000,01,11,10 sulle colonne e sulle righe): ogni punto ha bit dell'asse II e dell'asse QQ, e i vicini orizzontali o verticali differiscono per un bit (QAM - modulazione di ampiezza in quadraturaNella QAM si modulano ampiezza e fase di una portante con due ampiezze $\alpha_{m,I},\alpha_{m,Q}$ (simbolo complesso $\alpha_m=\alpha_{m,I}+j\alpha_{m,Q}$): $s_m(t)=\operatorname{Re}\left[\alpha_mh(t)e^{j2\pi f_0t}\right]$. È un segnale in banda passante con base a due dimensioni ($\cos$ e $\sin$ per l'impulso) e punti $\sqrt{\frac{E_h}2}\left[\alpha_{m,I},\alpha_{m,Q}\right]$. Per $M=L^2$: $d_{min}=\sqrt{2E_h}$, $E_s=E_h\frac{M-1}3$ e $P[E]=1-\left[1-2\left(1-\frac1{\sqrt M}\right)Q\left(\sqrt{\frac{E_h}{N_0}}\right)\right]^2\approx4\left(1-\frac1{\sqrt M}\right)Q\left(\sqrt{\frac3{M-1}\frac{E_s}{N_0}}\right)$.QAM - modulazione di ampiezza in quadratura →).

Conseguenza. Se gli errori avvengono verso i simboli vicini e P[E]P[E] è piccola: Pbit≈P[E]log⁡2M.\boxed{P_{bit}\approx\frac{P[E]}{\log_2M}.} Un errore di simbolo (un solo bit sbagliato su log⁡2M\log_2M) costa circa 1log⁡2M\frac1{\log_2M} di bit.

Esempio. 4-PAM con P[E]=0,16P[E]=0{,}16: con la mappa di Gray 00,01,11,1000,01,11,10 sui livelli −3,−1,+1,+3-3,-1,+1,+3, Pbit≈0,162=0,08P_{bit}\approx\frac{0{,}16}2=0{,}08. (Non è la mappa naturale 00,01,10,1100,01,10,11, in cui lo scambio tra −1-1 e +1+1 cambia due bit.)

Errori comuni

  • Dire che Pbit=P[E]P_{bit}=P[E] anche con M>2M>2: vale solo per M=2M=2; altrimenti serve la mappa (con Gray Pbit≈P[E]log⁡2MP_{bit}\approx\frac{P[E]}{\log_2M}).
  • Scegliere la forma d'onda troppo lunga rispetto a TT: si ha ISI.
  • Dimenticare la causalità: il segnale centrato in t0t_0 deve avere t0≥D2t_0\ge\frac D2.
  • Applicare Pbit≈P[E]log⁡2MP_{bit}\approx\frac{P[E]}{\log_2M} senza Gray, o quando gli errori verso i simboli lontani non sono trascurabili (SNR basso).

Versione ripasso

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata