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Note per Studenti Introduzione alla modulazione digitale e spazio dei segnali

Introduzione alla modulazione digitale e spazio dei segnali

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L'idea

Con modulazione digitale si intende trasformare la sequenza di bit prodotta dalla sorgente in un segnale che si può spedire nel canale; la demodulazione è il processo inverso, ricostruire la sequenza di bit dal segnale fisico (Conversione A-D e D-A - campionamento, anti-aliasing e interpolazionePer trasmettere un segnale analogico in forma digitale lo si campiona (a frequenza $F_s\ge2B$, dopo un filtro anti-aliasing), lo si quantizza su $L=2^b$ livelli e si trasforma ogni livello in $b$ bit. Il bit-rate nominale è $R_b=F_s,b$. Al ricevitore si fa il percorso inverso e si interpola (con un filtro con risposta $T_s,\mathrm{rect}\frac f{2B}$ in teoria, con un mantenitore di ordine zero in pratica). La quantizzazione è l'unica operazione che introduce un errore irreversibile.Conversione A-D e D-A - campionamento, anti-aliasing e interpolazione → ha fornito i bit). Si raggruppano i bit in parole da bb: si hanno M=2bM=2^b parole diverse e a ciascuna si associa un segnale

parola m ⟶ sm(t),m=0,1,…,M−1.\text{parola }m\ \longrightarrow\ s_m(t),\qquad m=0,1,\dots,M-1.

Cioè: invece di mandare "000" si manda il segnale s0(t)s_0(t). La modulazione è proprio questo abbinamento tra le MM parole possibili e MM segnali. Per semplicità si ipotizza che il canale lasci il segnale com'è e aggiunga rumore: r(t)=sm(t)+w(t)(gch=δ).r(t)=s_m(t)+w(t)\qquad(g_{ch}=\delta). Il ricevitore, noto r(t)r(t), deve decidere a quale mm corrisponde.

Esempio 1 (M=4M=4, parole 00,01,10,1100,01,10,11). Si scelgono arbitrariamente 4 segnali con TT il periodo di simbolodurata del segnale associato a una parola di bit: s1=rect⁡(t−T/4T/2), s2=rect⁡(t−3T/4T/2), s3=−s1, s4=−s2.s_1=\operatorname{rect}\left(\frac{t-T/4}{T/2}\right),\ s_2=\operatorname{rect}\left(\frac{t-3T/4}{T/2}\right),\ s_3=-s_1,\ s_4=-s_2. Il rumore w(t)w(t) si somma al segnale e il ricevitore vede una forma d'onda deformata da cui deve ricavare quali segnali erano stati inviati: non si può eliminare il rumore, ma si ricostruisce comunque la sequenza originale.

Ci sono due problemi:

  1. Come scegliere i segnali? (progetto del modulatore);
  2. Qual è il miglior criterio di decisione? (progetto del demodulatore: Teoria della decisione - criteri MAP, ML e MDLe regioni di decisione che massimizzano la probabilità di decisione corretta sono $\mathcal R_m={\boldsymbol\rho:\ m=\arg\max_mP_m,p_{\mathbf r|m}(\boldsymbol\rho|m)}$: criterio MAP (ottimo). Il criterio ML ignora le probabilità a priori; se i simboli sono equiprobabili coincide con il MAP. Il criterio MD sceglie il punto più vicino, $\hat m=\arg\min_m\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_m\rVert$; con canale AWGN coincide con il ML. Quindi con simboli equiprobabili e AWGN la distanza minima è ottima; con probabilità diverse le soglie si spostano verso il punto meno probabile.Teoria della decisione - criteri MAP, ML e MD →).

Lo spazio dei segnali

Ci limitiamo ai segnali a energia finita, E[sm]=∫∣sm∣2dt<∞E[s_m]=\int\lvert s_m\rvert^2dt<\infty. Per trattarli come vettori si definisce uno spazio vettoriale con:

  • prodotto scalareintegrale del prodotto di un segnale per il coniugato dell'altro: ⟨x,y⟩=∫−∞+∞x(t) y∗(t) dt\langle x,y\rangle=\int_{-\infty}^{+\infty}x(t)\,y^*(t)\,dt;
  • norma: ∥x∥2=⟨x,x⟩=∫∣x∣2dt=Ex\lVert x\rVert^2=\langle x,x\rangle=\int\lvert x\rvert^2dt=E_x (il quadrato della norma è l'energia).

Due segnali sono ortogonali se ⟨x,y⟩=0\langle x,y\rangle=0 (per esempio due impulsi con supporti disgiunti). Una base è un insieme di segnali con cui si può ricostruire ogni segnale dello spazio; interessano le basi ortonormali {ϕi(t)}i=1I\{\phi_i(t)\}_{i=1}^I: ∥ϕi∥=1,⟨ϕi,ϕj⟩=0  (i≠j),\lVert\phi_i\rVert=1,\qquad\langle\phi_i,\phi_j\rangle=0\ \ (i\ne j), e allora ogni segnale è una combinazione lineare sm(t)=∑i=1Ism,i ϕi(t),sm,i=⟨sm,ϕi⟩,sm=[sm,1,…,sm,I].s_m(t)=\sum_{i=1}^Is_{m,i}\,\phi_i(t),\qquad s_{m,i}=\langle s_m,\phi_i\rangle,\qquad\mathbf s_m=\left[s_{m,1},\dots,s_{m,I}\right]. Parlare di segnali o di punti nello spazio generato da {ϕi}\{\phi_i\} è equivalente. La dimensione II della base è al più MM. La rappresentazione grafica dei vettori sm\mathbf s_m si chiama costellazione.

Grandezze della costellazione:

  • energia del segnale mm: Em=∥sm∥2=∥sm∥2=∑ism,i2E_m=\lVert s_m\rVert^2=\lVert\mathbf s_m\rVert^2=\sum_is_{m,i}^2 (distanza dall'origine al quadrato);
  • energia media per simbolo Es=∑mPmEmE_s=\sum_mP_mE_m;
  • distanza tra due segnali: dm,n=∥sm−sn∥=∥sm−sn∥d_{m,n}=\lVert s_m-s_n\rVert=\lVert\mathbf s_m-\mathbf s_n\rVert; la distanza minima dmin=min⁡m≠ndm,nd_{min}=\min_{m\ne n}d_{m,n}.

Si vorrebbe che i punti fossero il più distanti possibile (per distinguerli meglio), ma questo richiede più energia: è il compromesso fondamentale.

Trovare una base: Gram-Schmidt

Esempio 1 (rect su metà intervallo). s1s_1 e s2s_2 hanno supporti disgiunti, quindi ⟨s1,s2⟩=0\langle s_1,s_2\rangle=0; s3=−s1s_3=-s_1 e s4=−s2s_4=-s_2. Una base è {s1,s2}\{s_1,s_2\} normalizzata: con Es1=∫∣s1∣2=T2E_{s_1}=\int\lvert s_1\rvert^2=\frac T2, ϕ1=s1Es1,ϕ2=s2Es2,s1=(Es1,0), s2=(0,Es2), s3=(−Es1,0), s4=(0,−Es2),\phi_1=\frac{s_1}{\sqrt{E_{s_1}}},\qquad\phi_2=\frac{s_2}{\sqrt{E_{s_2}}},\qquad\mathbf s_1=(\sqrt{E_{s_1}},0),\ \mathbf s_2=(0,\sqrt{E_{s_2}}),\ \mathbf s_3=(-\sqrt{E_{s_1}},0),\ \mathbf s_4=(0,-\sqrt{E_{s_2}}), con M=4M=4 punti in dimensione I=2I=2 (verifica: ∥ϕ1∥2=1Es1∫∣s1∣2=1\lVert\phi_1\rVert^2=\frac1{E_{s_1}}\int\lvert s_1\rvert^2=1).

Esempio 2 (seni). s1=Asin⁡(2πtT)s_1=A\sin\left(2\pi\frac tT\right) per 0<t<T20<t<\frac T2; s2=Asin⁡(2πtT)s_2=A\sin\left(2\pi\frac tT\right) per 0<t<T0<t<T; s3=Asin⁡(2πtT)s_3=A\sin\left(2\pi\frac tT\right) per T2<t<T\frac T2<t<T (0 fuori). Poiché s2=s1+s3s_2=s_1+s_3, M=3M=3 segnali ma la dimensione è I=2I=2. L'energia di s1s_1 è A2∫0T/2sin⁡2(2πtT)dt=A2T4A^2\int_0^{T/2}\sin^2\left(\frac{2\pi t}T\right)dt=\frac{A^2T}4 (con sin⁡2=12(1−cos⁡)\sin^2=\frac12(1-\cos)). La base: ϕ1=2Tsin⁡(2πtT) (0<t<T2),ϕ2=2Tsin⁡(2πtT) (T2<t<T),\phi_1=\frac2{\sqrt T}\sin\left(2\pi\frac tT\right)\ (0<t<\tfrac T2),\qquad\phi_2=\frac2{\sqrt T}\sin\left(2\pi\frac tT\right)\ (\tfrac T2<t<T), ortogonali (supporti disgiunti). I punti: s1=(E1,0)\mathbf s_1=(\sqrt{E_1},0), s2=(E1,E3)\mathbf s_2=(\sqrt{E_1},\sqrt{E_3}), s3=(0,E3)\mathbf s_3=(0,\sqrt{E_3}) con E1=E3=A2T4E_1=E_3=\frac{A^2T}4.

Procedimento di Gram-Schmidt (per quando i segnali non sono già a due a due ortogonali o a supporti disgiunti). Dati s1,…,sMs_1,\dots,s_M:

  1. ϕ1=s1Es1\phi_1=\frac{s_1}{\sqrt{E_{s_1}}};
  2. per s2s_2 si toglie la componente lungo ϕ1\phi_1: c=⟨s2,ϕ1⟩c=\langle s_2,\phi_1\rangle, ϕ2′=s2−c ϕ1\phi_2'=s_2-c\,\phi_1 (ortogonale a ϕ1\phi_1) e si normalizza. La sua energia è Eϕ2′=Es2−c2E_{\phi_2'}=E_{s_2}-c^2, quindi ϕ2=s2−c ϕ1Es2−c2,s2=[c, Es2−c2];\phi_2=\frac{s_2-c\,\phi_1}{\sqrt{E_{s_2}-c^2}},\qquad\mathbf s_2=\left[c,\ \sqrt{E_{s_2}-c^2}\right];
  3. per sks_k si sottrae la proiezione su tutte le basi già trovate; se il resto ha energia nulla, sks_k è combinazione dei precedenti e la dimensione non aumenta;
  4. II è il numero di funzioni di base ottenute.

(Se i segnali condividono un solo impulso h(t)h(t), sm=αmh(t)s_m=\alpha_mh(t), la base è ϕ=hEh\phi=\frac{h}{\sqrt{E_h}} e la costellazionerappresentazione dei segnali come punti nello spazio generato dalla base è unidimensionale: è il caso della PAM, PAM - modulazione di ampiezza di impulsiNella PAM ogni segnale è l'impulso $h(t)$ moltiplicato per un'ampiezza $\alpha_m=2m-1-M$: $s_m(t)=\alpha_mh(t)$. La costellazione è su una retta (base $\phi=\frac h{\sqrt{E_h}}$, punti $\alpha_m\sqrt{E_h}$) con $d_{min}=2\sqrt{E_h}$ ed energia media $E_s=E_h\frac{M^2-1}3$. La probabilità di errore è $P[E]=2\left(1-\frac1M\right)Q\left(\sqrt{\frac{2E_h}{N_0}}\right)=2\left(1-\frac1M\right)Q\left(\sqrt{\frac6{M^2-1}\frac{E_s}{N_0}}\right)$ e con Gray $P_{bit}\approx\frac{P[E]}{\log_2M}$. È semplice, ma l'energia cresce come $M^2$.PAM - modulazione di ampiezza di impulsi →.)

Il procedimento generale della modulazione

  1. Dati gli MM segnali, si trova una base ortonormaleinsieme di segnali di norma unitaria e ortogonali tra loro {ϕi}i=1I\{\phi_i\}_{i=1}^I.
  2. Ogni parola di bit bmb_m è mappata nel segnale sm(t)s_m(t), cioè nel vettore sm=[sm,1,…,sm,I]\mathbf s_m=[s_{m,1},\dots,s_{m,I}].
  3. Il ricevitore riceve r(t)=sm(t)+w(t)r(t)=s_m(t)+w(t) e lo proietta sulla base ottenendo un vettore r=sm+w\mathbf r=\mathbf s_m+\mathbf w (Il rumore AWGN nello spazio dei segnaliIl ricevitore vede solo la componente del rumore nello spazio dei segnali: $w_i=\langle w,\phi_i\rangle$. Per un rumore bianco gaussiano le $w_i$ sono gaussiane a media nulla, scorrelate (quindi indipendenti) e con la stessa varianza $\sigma_I^2=\frac{N_0}2$, qualunque sia la base ortonormale. Il vettore ricevuto $\mathbf r=\mathbf s_m+\mathbf w$ ha densità condizionata $p_{\mathbf r|m}(\boldsymbol\rho|m)=\left(\pi N_0\right)^{-I/2}e^{-\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_m\rVert^2/N_0}$: il rumore sposta il punto trasmesso in modo circolare.Il rumore AWGN nello spazio dei segnali →).
  4. Si formulano MM ipotesi: r=?s0+w\mathbf r\overset?=\mathbf s_0+\mathbf w, ..., r=?sM−1+w\mathbf r\overset?=\mathbf s_{M-1}+\mathbf w.
  5. Si sceglie l'ipotesi più probabile, cioè quella che massimizza la probabilità di decisione corretta P[C]=P[b^=b].P[C]=P\left[\hat b=b\right]. Lo spazio è diviso in MM regioni di decisionezone dello spazio dei segnali in cui il ricevitore decide per un dato simbolo Rm\mathcal R_m; se r∈Rm\mathbf r\in\mathcal R_m si decide b^=bm\hat b=b_m. Non è ovvio come tracciarle: per M=2M=2 in dimensione 11 basterebbe una linea a metà tra i due punti, ma se P[s2]>P[s1]P[s_2]>P[s_1] conviene allargare R2\mathcal R_2.

Parole, simboli e periodi. Le parole di bb bit con bit-rate Rb=1TbR_b=\frac1{T_b} sono trasmesse una ogni periodo di simbolo T=Tblog⁡2M,R=Rblog⁡2M  (baud, simboli/s).T=T_b\log_2M,\qquad R=\frac{R_b}{\log_2M}\ \ (\text{baud, simboli/s}). Al ricevitore il demodulatore (proiezione sulla base e decisione) restituisce i bit decisi b^\hat b (Canale numerico, ISI e codifica di GrayNella catena bit $\to$ BMAP $\to$ modulatore $\to$ canale $\to$ proiezione $\to$ rivelatore $\to$ IMAP, un simbolo da $b=\log_2M$ bit dura $T=T_b\log_2M$. Per non avere interferenza intersimbolo (ISI) le forme d'onda devono essere ortogonali alle loro traslate di $kT$: $\langle\phi_i(t),\phi_j(t-kT)\rangle=0$ per $k\ne0$ (per esempio un impulso che dura al più $T$). Il canale numerico equivalente (bit in ingresso, bit decisi in uscita) è un canale binario simmetrico di probabilità $P_{bit}$; con la codifica di Gray simboli adiacenti differiscono in un solo bit e $P_{bit}\approx\frac{P[E]}{\log_2M}$.Canale numerico, ISI e codifica di Gray →).

Errori comuni

  • Dimenticare di normalizzare la base (∥ϕi∥=1\lVert\phi_i\rVert=1): le coordinate sono sm,i=⟨sm,ϕi⟩s_{m,i}=\langle s_m,\phi_i\rangle solo con una base ortonormale.
  • Dire che la dimensione è MM: è il numero di funzioni di base indipendenti (I≤MI\le M).
  • Calcolare l'energia di un segnale come somma dei valori e non dei quadrati (o dimenticare l'integrale).
  • Dimenticare il segno di ϕ2\phi_2: nel costruire la base con Gram-Schmidt, i punti seguono la scelta del segno.

Versione ripasso

  • Modulazione: parola di bb bit (M=2bM=2^b) →sm(t)\to s_m(t); ricevo r=sm+wr=s_m+w e decido b^\hat b. Problemi: scelta dei segnali (modulatore) e criterio di decisione (demodulatore).
  • Spazio: ⟨x,y⟩=∫xy∗\langle x,y\rangle=\int xy^*, ∥x∥2=Ex\lVert x\rVert^2=E_x; ortogonali se ⟨x,y⟩=0\langle x,y\rangle=0. Base ortonormale {ϕi}\{\phi_i\}: sm=∑sm,iϕis_m=\sum s_{m,i}\phi_i, sm,i=⟨sm,ϕi⟩s_{m,i}=\langle s_m,\phi_i\rangle, sm\mathbf s_m in I≤MI\le M dimensioni: costellazione.
  • Grandezze: Em=∥sm∥2E_m=\lVert\mathbf s_m\rVert^2, Es=∑PmEmE_s=\sum P_mE_m, dm,n=∥sm−sn∥d_{m,n}=\lVert\mathbf s_m-\mathbf s_n\rVert, dmind_{min}. Punti lontani richiedono più energia.
  • Gram-Schmidt: ϕ1=s1Es1\phi_1=\frac{s_1}{\sqrt{E_{s_1}}}; c=⟨s2,ϕ1⟩c=\langle s_2,\phi_1\rangle, ϕ2=s2−cϕ1Es2−c2\phi_2=\frac{s_2-c\phi_1}{\sqrt{E_{s_2}-c^2}}, s2=[c,Es2−c2]\mathbf s_2=\left[c,\sqrt{E_{s_2}-c^2}\right]. Un solo impulso: sm=αmhs_m=\alpha_mh, ϕ=hEh\phi=\frac{h}{\sqrt{E_h}}, I=1I=1.
  • Schema: base →\to vettori →\to r=sm+w\mathbf r=\mathbf s_m+\mathbf w →\to regioni di decisione che massimizzano P[C]P[C]. T=Tblog⁡2MT=T_b\log_2M.
  • Errori tipici: base non normalizzata; I≠MI\ne M; energia senza il quadrato.

Esercizi su questo argomento

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