Variabili aleatorie e vettori aleatori per le comunicazioni
In questa pagina 7
Il corso usa la probabilità per descrivere segnali (che hanno valori imprevedibili) e rumore. Qui si richiamano gli strumenti necessari, con le formule che servono per gli esercizi; le dimostrazioni sono in Variabili aleatorie assolutamente continueX è assolutamente continua se F_X(x) = ∫ da −∞ a x di f_X(t) dt per una densità f_X ≥ 0 con integrale 1; allora P(a < X ≤ b) = ∫ da a a b di f_X, P(X = x) = 0 per ogni x, f_X = F_X' dove F_X è derivabile, E[g(X)] = ∫ g(x) f_X(x) dx, e varianza, momenti e disuguaglianze funzionano come nel caso discreto con gli integrali al posto delle somme.Variabili aleatorie assolutamente continue →, Distribuzione gaussiana (normale)N(μ, σ²) ha densità e^(−(x−μ)²/(2σ²)) / √(2πσ²), a campana centrata in μ con larghezza σ; media μ, varianza σ²; si standardizza con Z = (X − μ)/σ ~ N(0, 1) e si calcola P(X ≤ x) = Φ((x − μ)/σ), con Φ(−z) = 1 − Φ(z); aX + b è ancora gaussiana, N(aμ + b, a²σ²).Distribuzione gaussiana (normale) →, Valore attesoIl valore atteso E[X] = Σ x p_X(x) è la media dei valori di X pesata con le loro probabilità (esiste se la serie converge assolutamente); per una funzione g vale E[g(X)] = Σ g(x) p_X(x) senza trovare la legge di g(X), ed E è lineare: E[aX + bY + c] = aE[X] + bE[Y] + c.Valore atteso → e Varianza e momentiI momenti E[X^k] e i momenti centrati E[(X − μ)^k] descrivono la forma di una legge; la varianza Var(X) = E[(X − μ)²] = E[X²] − E[X]² misura quanto X si disperde attorno alla media, vale Var(aX + b) = a² Var(X) e Var(X) = 0 solo se X è costante.Varianza e momenti → (corso di Calcolo delle Probabilità).
Variabile aleatoria discreta e continua
Una variabile aleatoriafunzione che associa un numero reale a ogni esito di un esperimento (v.a.) è una funzione che assegna un numero reale a ogni esito di un esperimento. Per un dado, con probabilità ciascuno.
- Discreta: i valori sono un insieme numerabile (l'alfabeto ). Si descrive con la PMD (probability mass distribution) , con e (quindi ). Per un insieme : (Variabili aleatorie discrete e densità discretaUna variabile aleatoria discreta è una funzione X da Ω in R che assume un insieme finito o numerabile di valori (l'alfabeto); la sua densità discreta p_X(x) = P(X = x) basta a calcolare la probabilità di ogni evento che riguarda X.Variabili aleatorie discrete e densità discreta →).
- Continua: si descrive con la PDF (probability density function) , con e ; . Qui per ogni singolo punto e può superare 1 (un rettangolo alto per ).
- Funzione di ripartizione (CDF): , somma o integrale di tutti i valori a sinistra di (Funzione di distribuzioneLa funzione di distribuzione (FdD) F_X(x) = P(X ≤ x) è definita per ogni v.a., è crescente, continua a destra, va da 0 a 1 e determina la legge; per una v.a. discreta è a gradini, con salti in corrispondenza dei valori e di altezza pari alla densità.Funzione di distribuzione →). Per la gaussiana e .
Variabili notevoli
| v.a. | Densità | Media | Varianza |
|---|---|---|---|
| Bernoulli | , | ||
| binomiale | (somma di Bernoulli) | ||
| uniforme | in | ||
| esponenziale | per | ||
| laplaciana (parametro ) | |||
| gaussiana |
Per l'esponenziale ; per la laplaciana . Questi due risultati servono per progettare i quantizzatori (SNR di quantizzazione e progetto del quantizzatoreL'SNR di quantizzazione è $\Lambda_q=\frac{M_a}{M_e}$. Con errore granulare uniforme e saturazione trascurabile vale $\Lambda_q=\frac{\sigma^2}{\Delta^2/12}=3\frac{\sigma^2}{V_{sat}^2},2^{2b}$, cioè $[\Lambda_q]{dB}=6{,}02,b+4{,}77+20\log{10}\frac\sigma{V_{sat}}$: ogni bit in più dà $+6$ dB. Per progettare: $V_{sat}$ dalla probabilità di saturazione ($V_{sat}=\sigma,Q^{-1}\left(\frac{P_{sat}}2\right)$ per un gaussiano), poi $b$ dall'SNR richiesto, arrotondando per eccesso.SNR di quantizzazione e progetto del quantizzatore →). Esempio: uniforme tra e : dalla normalizzazione , ; la media ; per la varianza si pone e si integra . Per si ha V².
Media, potenza statistica, varianza
Per una funzione vale il teorema dell'aspettazionesi calcola E di g(x) usando la densità di x, senza ricavare la densità di g(x) (non serve ricavare la densità di ): Si definiscono la media , la potenza statistica e la varianza , legate da Esempio: e : . Per l'esponenziale , , quindi . Per un segnale a media nulla la potenza statisticavalore atteso del quadrato della variabile coincide con la varianza.
La funzione coda e la gaussiana
Per l'integrale della densità non si calcola in forma chiusa. Si riporta tutto alla gaussiana standard con e si usa la funzione codaprobabilità che una gaussiana standard superi un valore: 1 meno la funzione di ripartizione Allora, per : Proprietà: , , è decrescente (se la distanza dalla media cresce, la probabilità cala). Se è a media nulla, (è così che si calcola la probabilità di saturazione di un quantizzatore). Trucco di calcolo: con dà direttamente la formula.
Grafico interattivo: log10 Q(x) per x tra 0 e 6 (approssimazione di Börjesson-Sundberg, errore sotto l'1%): Q(3) ≈ 1,35·10⁻³, Q(4,75) ≈ 10⁻⁶. Ogni unità in più di x fa guadagnare circa un ordine di grandezza (oltre due per x grandi)
Il calcolo della probabilità di errore si riduce quasi sempre a trovare l'argomento di una ; per la probabilità di saturazione di un quantizzatore a media nulla si usa .
Esempio. (media 1, ): .
Funzioni e somme di variabili aleatorie
Se e sono indipendenti, la densità della somma si ottiene condizionando. Esempio (da un foglio di esercizi): e con alfabeto . Per il teorema della probabilità totalesi ottiene la probabilità di un evento sommando quelle condizionate pesate con le probabilità delle condizioni una somma pesata di due gaussiane (non è una gaussiana). La media è (la media è lineare). Il valore .
Esempio (minimo di variabili): indipendenti con e . Si parte dalla CDF: , e derivando : .
Una combinazione lineare di gaussiane indipendenti è gaussiana, con media e varianza ricavate dalla linearità: se e indipendenti, . Questo fatto rende gaussiano l'uscita di un sistema lineare con ingresso gaussiano (Processi aleatori stazionari e densità spettrale di potenzaUn processo aleatorio è un segnale i cui valori a ogni istante sono variabili aleatorie. Se è stazionario in senso lato (WSS) la media è costante e l'autocorrelazione $r_x(\tau)$ dipende solo dalla differenza dei tempi; la sua trasformata è la densità spettrale di potenza $\mathcal P_x(f)$, il cui integrale è la potenza statistica $r_x(0)$. Un filtro LTI dà $m_y=m_xH(0)$ e $\mathcal P_y=\mathcal P_x\lvert H\rvert^2$; se l'ingresso è gaussiano anche l'uscita lo è. Il rumore bianco ha $\mathcal P(f)=\frac{N_0}2$.Processi aleatori stazionari e densità spettrale di potenza →).
Vettori aleatori
Un vettore aleatorio ha densità congiunta . Le sue componenti sono statisticamente indipendenti se (Vettori aleatori assolutamente continuiUn vettore (X, Y) è assolutamente continuo se P((X, Y) ∈ A) = ∬_A f(x, y) dx dy per una densità congiunta f ≥ 0 con integrale 1; le marginali si ottengono integrando sull'altra variabile (f_X(x) = ∫ f(x, y) dy), X e Y sono indipendenti se f(x, y) = f_X(x) f_Y(y), e E[g(X, Y)] = ∬ g f. Il punto delicato degli esercizi è descrivere bene la regione dove f > 0.Vettori aleatori assolutamente continui →, Indipendenza di eventiA e B sono indipendenti se P(A ∩ B) = P(A) P(B), cioè se sapere che uno si è verificato non cambia la probabilità dell'altro; l'indipendenza passa ai complementari, non va confusa con l'incompatibilità, e per più eventi va richiesta su ogni sottofamiglia.Indipendenza di eventi →).
- Probabilità condizionata: ; se sono indipendenti .
- Probabilità totale: (o somma, nel discreto).
- Teorema di Bayes (Formula delle probabilità totali e formula di BayesSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →): . È la base del criterio MAP (Teoria della decisione - criteri MAP, ML e MDLe regioni di decisione che massimizzano la probabilità di decisione corretta sono $\mathcal R_m={\boldsymbol\rho:\ m=\arg\max_mP_m,p_{\mathbf r|m}(\boldsymbol\rho|m)}$: criterio MAP (ottimo). Il criterio ML ignora le probabilità a priori; se i simboli sono equiprobabili coincide con il MAP. Il criterio MD sceglie il punto più vicino, $\hat m=\arg\min_m\lVert\boldsymbol\rho-\mathbf s_m\rVert$; con canale AWGN coincide con il ML. Quindi con simboli equiprobabili e AWGN la distanza minima è ottima; con probabilità diverse le soglie si spostano verso il punto meno probabile.Teoria della decisione - criteri MAP, ML e MD →): la probabilità a posteriori di un simbolo, dato ciò che si è ricevuto.
- Correlazione e covarianza (Covarianza e coefficiente di correlazioneCov(X, Y) = E[(X − E X)(Y − E Y)] = E[XY] − E[X]E[Y] misura quanto X e Y variano insieme; è bilineare, Cov(X, X) = Var(X), Var(X + Y) = Var X + Var Y + 2Cov(X, Y); ρ = Cov / (σ_X σ_Y) sta in [−1, 1] e vale ±1 solo per legami lineari. Indipendenti ⇒ non correlate, ma non viceversa (tranne per i vettori gaussiani).Covarianza e coefficiente di correlazione →): , . Due v.a. sono scorrelate se .
- Indipendenti scorrelate, ma in generale non vale il contrario. Per variabili congiuntamente gaussiane scorrelazione e indipendenza sono equivalenti (Vettori gaussianiX = (X₁, ..., Xₙ) è un vettore gaussiano N(m, Σ) se ogni combinazione lineare a·X è gaussiana (equivalentemente X = m + AZ con Z gaussiane standard indipendenti); se Σ è invertibile ha densità exp(−½(x−m)ᵀΣ⁻¹(x−m)) / √((2π)ⁿ det Σ). Proprietà chiave: AX + b ~ N(Am + b, AΣAᵀ), le marginali sono gaussiane e componenti non correlate sono indipendenti.Vettori gaussiani →): per questo le componenti scorrelatecon covarianza nulla: non vuol dire indipendenti, salvo per variabili gaussiane congiunte del rumore bianco gaussiano sono anche indipendenti.
Esempio (rivelazione, esercizio d'esame tipico). con e indipendente: , mentre . Con equiprobabile, .
Errori comuni
- Dimenticare che il valore massimo della PDF continua può superare 1.
- Usare la varianza al posto della potenza statistica (per segnali a media non nulla, come l'esponenziale, sono diverse).
- Scrivere invece di .
- Confondere "scorrelate" con "indipendenti" (valgono a pari merito solo per variabili congiuntamente gaussiane).
Versione ripasso
- Discreta: PMD , . Continua: PDF (anche ), ; (Funzione di distribuzioneLa funzione di distribuzione (FdD) F_X(x) = P(X ≤ x) è definita per ogni v.a., è crescente, continua a destra, va da 0 a 1 e determina la legge; per una v.a. discreta è a gradini, con salti in corrispondenza dei valori e di altezza pari alla densità.Funzione di distribuzione →).
- Notevoli: : media , var ; : , , ; laplaciana: var , ; gaussiana .
- Momenti: ; .
- : ; ; ; ; a media nulla . , .
- Somme: probabilità totale ; minimo di è ; combinazioni lineari di gaussiane sono gaussiane.
- Vettori: indipendenza ; Bayes (Formula delle probabilità totali e formula di BayesSe (A_i) è una partizione di Ω, P(B) = Σ P(B ∣ A_i) P(A_i) (probabilità totali); la formula di Bayes inverte il condizionamento: P(A_k ∣ B) = P(B ∣ A_k) P(A_k) / P(B).Formula delle probabilità totali e formula di Bayes →); ; indipendenti scorrelate, e per gaussiane vale anche .
- Errori tipici: potenza varianza (media ); per ; scorrelate indipendenti.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 1 · quantizzatore uniforme di un segnale gaussiano, SNR ed entropia in uscita (tema d'esame gennaio 2025)
- Esercizio 6 · segnale esponenziale, entropie estreme e quantizzatore a 3 bit (temi d'esame giugno 2025 e giugno 2026)
- Esercizio 7 · segnale A sin(u) con u uniforme, scelta del quantizzatore ed entropia (tema d'esame giugno 2026)
- Esercizio 8 · quantizzatore di un segnale gaussiano - dinamica, livelli, bit-rate e saturazione laplaciana (tema d'esame luglio 2021)
- Esercizio 10 · processo gaussiano filtrato e quantizzatore a 1024 livelli (tema d'esame degli anni precedenti)
- Esercizio 32 · capacità di canali gaussiano, binario simmetrico e a cancellazione (esercizio del corso)