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Note per Studenti Segnali deterministici - tempo, frequenza, banda pratica, energia e potenza

Segnali deterministici - tempo, frequenza, banda pratica, energia e potenza

In questa pagina 7

Questa nota ripassa, con le notazioni che servono alle comunicazioni (frequenza ff in hertz, non pulsazione), ciò che si è visto in Segnali - supporto, area, valor medio, energia e potenzaUn segnale è una funzione del tempo (continuo $t$ o discreto $n$). Si descrive con pochi numeri: estensione, area, valor medio, energia $\int|x|^2$ e potenza (energia media). Energia finita implica potenza nulla; potenza finita non nulla implica energia infinita; per i segnali periodici tutto si calcola su un periodo.Segnali - supporto, area, valor medio, energia e potenza → e Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempiLa trasformata di Fourier $X(\omega)=\int x(t)e^{-j\omega t}dt$ estende la serie ai segnali aperiodici; si inverte con $x(t)=\frac1{2\pi}\int X(\omega)e^{j\omega t}d\omega$. Esiste per $x\in L^1$ (e per $x\in L^2$ in senso quadratico). Coppie fondamentali: $e^{-at}u\leftrightarrow\frac1{a+j\omega}$, $e^{-a|t|}\leftrightarrow\frac{2a}{a^2+\omega^2}$, $\operatorname{rect}(t)\leftrightarrow\operatorname{sinc}\frac\omega{2\pi}$, $\operatorname{sinc}(t)\leftrightarrow\operatorname{rect}\frac\omega{2\pi}$.Trasformata di Fourier - definizione, inversione ed esempi → del corso di Segnali e Sistemi.

Segnali e segnali notevoli

Un segnale analogico assume valori in R\mathbb R (o C\mathbb C) e dipende dal tempo continuo; un segnale digitale assume valori in un insieme finito. I segnali notevoli (tutti con ampiezza 1 nell'origine):

Segnale Definizione
rettangolo rect⁡(t)=1\operatorname{rect}(t)=1 per ∣t∣<12\lvert t\rvert<\frac12, 00 altrove
triangolo triang⁡(t)=1−∣t∣\operatorname{triang}(t)=1-\lvert t\rvert per ∣t∣<1\lvert t\rvert<1, 00 altrove
seno cardinale sinc⁡(t)=sin⁡πtπt\operatorname{sinc}(t)=\frac{\sin\pi t}{\pi t}, con sinc⁡(0)=1\operatorname{sinc}(0)=1 e zeri in t=±1,±2,…t=\pm1,\pm2,\dots
esponenziale e−at u(t)e^{-at}\,u(t), con uu gradino
esponenziale complesso ej2πf0t=cos⁡(2πf0t)+jsin⁡(2πf0t)e^{j2\pi f_0t}=\cos(2\pi f_0t)+j\sin(2\pi f_0t): frequenza f0f_0, periodo 1f0\frac1{f_0}

Con A,T,t0A,T,t_0 si ottengono versioni scalate e ritardate: Arect⁡(t−t0T)A\operatorname{rect}\left(\frac{t-t_0}{T}\right) è alto AA, largo TT e centrato in t0t_0. Per essere causalenullo per t minore di zero: non dipende dal futuro (nullo per t<0t<0) deve valere t0≥T2t_0\ge\frac T2.

Trasformata di Fourier

S(f)=∫−∞+∞s(t) e−j2πft dt,s(t)=∫−∞+∞S(f) ej2πft df.S(f)=\int_{-\infty}^{+\infty}s(t)\,e^{-j2\pi ft}\,dt,\qquad s(t)=\int_{-\infty}^{+\infty}S(f)\,e^{j2\pi ft}\,df.

Proprietà che servono (Proprietà della trasformata di FourierCon le proprietà (linearità, simmetrie, ritardo $\leftrightarrow e^{-j\omega t_0}$, modulazione $\leftrightarrow$ traslazione in frequenza, scala, dualità, convoluzione $\leftrightarrow$ prodotto, Parseval $E=\frac1{2\pi}\int|X|^2$, derivata $\leftrightarrow j\omega$, moltiplicazione per $t\leftrightarrow j,d/d\omega$, integrazione) quasi tutte le trasformate si ottengono da poche coppie base senza integrare.Proprietà della trasformata di Fourier →):

  • linearità; ritardo: s(t−t0)↔S(f)e−j2πft0s(t-t_0)\leftrightarrow S(f)e^{-j2\pi ft_0} (il modulo non cambia, la fase sì);
  • scalamento: s(at)↔1∣a∣S(fa)s(at)\leftrightarrow\frac1{\lvert a\rvert}S\left(\frac fa\right) (un segnale più stretto ha uno spettro più largo);
  • modulazione: s(t)cos⁡(2πf0t)↔12[S(f−f0)+S(f+f0)]s(t)\cos(2\pi f_0t)\leftrightarrow\frac12\left[S(f-f_0)+S(f+f_0)\right];
  • convoluzione: x∗h↔X Hx*h\leftrightarrow X\,H.

Coppie notevoli: rect⁡(tT)↔Tsinc⁡(fT)\operatorname{rect}\left(\frac tT\right)\leftrightarrow T\operatorname{sinc}(fT); sinc⁡(tT)↔Trect⁡(fT)\operatorname{sinc}\left(\frac tT\right)\leftrightarrow T\operatorname{rect}(fT); δ(t)↔1\delta(t)\leftrightarrow1; triang⁡(tT)↔Tsinc⁡2(fT)\operatorname{triang}\left(\frac tT\right)\leftrightarrow T\operatorname{sinc}^2(fT).

Esempio. s(t)=Arect⁡(t−T/2T)s(t)=A\operatorname{rect}\left(\frac{t-T/2}{T}\right) con A=2A=2 V e T=1T=1 ms: S(f)=ATsinc⁡(fT) e−jπfTS(f)=AT\operatorname{sinc}(fT)\,e^{-j\pi fT}, con ∣S(0)∣=AT=2\lvert S(0)\rvert=AT=2 mV·s e primo zero in f=1T=1f=\frac1T=1 kHz.

Energia, potenza e teorema di Parseval

Energia e potenza media di un segnale (la potenza statistica, in V², non è la potenza elettrica in watt: Bipoli, doppi bipoli e adattamento di impedenzaUn generatore con impedenza $Z_S$ che alimenta un carico $Z_L$ trasferisce la massima potenza se $Z_L=Z_S^$ (adattamento): la densità di potenza elettrica è $p_L(f)=\mathcal P_{v}(f)\frac{R_L}{\lvert Z_L+Z_S\rvert^2}$ e vale $\frac{\mathcal P_v}{4R_S}$ nel caso adattato. Il rumore termico di una resistenza ha $\mathcal P_w(f)=2kTR_S$ e, adattato, trasferisce $\frac12kT$ W/Hz. Un doppio bipolo (quadripolo) è adattato se $Z_1=Z_S^$ e $Z_L=Z_2^*$; il guadagno in potenza $g=\frac{P_{out}}{P_{in}}$ coincide con $\lvert G_{ch}\rvert^2$ e in dB è il doppio del guadagno in ampiezza.Bipoli, doppi bipoli e adattamento di impedenza →):

Es=∫−∞+∞∣s(t)∣2dt,Ms=lim⁡T→∞12T∫−TT∣s(t)∣2dt.E_s=\int_{-\infty}^{+\infty}\lvert s(t)\rvert^2dt,\qquad M_s=\lim_{T\to\infty}\frac1{2T}\int_{-T}^{T}\lvert s(t)\rvert^2dt.

  • Se Es<∞E_s<\infty allora Ms=0M_s=0 (energia finital'integrale del modulo quadro del segnale è un numero finito: tipico dei segnali che durano un tempo limitato, potenza nulla): i segnali a durata finita.
  • Se 0<Ms<∞0<M_s<\infty allora Es=∞E_s=\infty: i segnali periodici, come Acos⁡(2πf0t)A\cos(2\pi f_0t) con M=A22M=\frac{A^2}2.

Teorema di Parseval: Es=∫∣s(t)∣2dt=∫∣S(f)∣2df=∫Es(f) df,Es(f)=∣S(f)∣2,E_s=\int\lvert s(t)\rvert^2dt=\int\lvert S(f)\rvert^2df=\int\mathcal E_s(f)\,df,\qquad\mathcal E_s(f)=\lvert S(f)\rvert^2, dove Es(f)\mathcal E_s(f) è la densità spettrale di energiacome l'energia del segnale si distribuisce sulle frequenze: dice come l'energia si distribuisce sulle frequenze. (Con la frequenza ff in hertz non compare il fattore 12π\frac1{2\pi} della pulsazione.)

Esempio. s=Arect⁡(t−T/2T)s=A\operatorname{rect}\left(\frac{t-T/2}{T}\right): nel tempo E=A2T=4⋅10−3 V2sE=A^2T=4\cdot10^{-3}\ \text{V}^2\text{s}; in frequenza ∫A2T2sinc⁡2(fT) df=A2T\int A^2T^2\operatorname{sinc}^2(fT)\,df=A^2T (si ritrova lo stesso valore).

Banda pratica

Un segnale che dura un tempo finito ha, per il principio di indeterminazioneun segnale stretto nel tempo ha spettro largo, e viceversa: non si può avere entrambi limitati, spettro non nullo ovunque: banda infinita. Ma ci interessa solo una porzione dello spettro; si definisce una banda praticaporzione dello spettro fuori dalla quale lo spettro è abbastanza piccolo da essere trascurato BB fuori dalla quale lo spettro è trascurabile. Ci sono tre criteri, tutti per f≥0f\ge0:

  • primo zero: B0=min⁡{f≥0:∣S(f)∣=0}B_0=\min\{f\ge0:\lvert S(f)\rvert=0\};
  • ampiezza (a AA dB): BA=max⁡{f≥0:∣S(f)∣≥Smax⋅10−A/20}B_A=\max\{f\ge0:\lvert S(f)\rvert\ge S_{max}\cdot10^{-A/20}\}, l'ultima frequenza in cui lo spettro è a meno di AA dB dal massimo;
  • energia (frazione 1−ε1-\varepsilon): BE=min⁡{B≥0: 2∫0BEs(f) df≥(1−ε)Es}B_E=\min\{B\ge0:\ 2\int_0^{B}\mathcal E_s(f)\,df\ge(1-\varepsilon)E_s\}, la banda che contiene la frazione voluta dell'energia.

Grafico interattivo: |S(f)| del rettangolo, normalizzato: |sinc(fT)| in funzione di fT. Primo zero in fT = 1 (banda al primo zero B = 1/T); il lobo principale contiene il 90,3% dell'energia

Esempio (rettangolo di durata TT, ∣S∣∝∣sinc⁡(fT)∣\lvert S\rvert\propto\lvert\operatorname{sinc}(fT)\rvert, valori calcolati numericamente):

Criterio Banda
primo zero B0=1TB_0=\frac1T
−3-3 dB (ampiezza a 12\frac1{\sqrt2}) ≈0,44T\approx\frac{0{,}44}T
90%90\% dell'energia ≈0,85T\approx\frac{0{,}85}T
95%95\% dell'energia ≈2,07T\approx\frac{2{,}07}T
99%99\% dell'energia ≈10,3T\approx\frac{10{,}3}T

Il lobo principale (primo zero) contiene il 90,3%90{,}3\% dell'energia. Per T=1T=1 ms il primo zero è a 1 kHz. Un 99% di energia richiede una banda dieci volte maggiore: per questo i rettangoli, in pratica, si sostituiscono con impulsi più "morbidi" (Canale numerico, ISI e codifica di GrayNella catena bit $\to$ BMAP $\to$ modulatore $\to$ canale $\to$ proiezione $\to$ rivelatore $\to$ IMAP, un simbolo da $b=\log_2M$ bit dura $T=T_b\log_2M$. Per non avere interferenza intersimbolo (ISI) le forme d'onda devono essere ortogonali alle loro traslate di $kT$: $\langle\phi_i(t),\phi_j(t-kT)\rangle=0$ per $k\ne0$ (per esempio un impulso che dura al più $T$). Il canale numerico equivalente (bit in ingresso, bit decisi in uscita) è un canale binario simmetrico di probabilità $P_{bit}$; con la codifica di Gray simboli adiacenti differiscono in un solo bit e $P_{bit}\approx\frac{P[E]}{\log_2M}$.Canale numerico, ISI e codifica di Gray →).

Sistemi LTI e assenza di distorsione

Un sistema lineare e tempo-invariante con risposta impulsiva h(t)h(t) e risposta in frequenza H(f)=F[h]H(f)=\mathcal F[h] lega ingresso e uscita con y=x∗hy=x*h, cioè Y(f)=H(f)X(f)Y(f)=H(f)X(f) (Sistemi LTI, risposta impulsiva e convoluzioneUn sistema lineare tempo-invariante (LTI) è completamente descritto dalla sua risposta impulsiva $h=\Sigma[\delta]$: l'uscita è la convoluzione $y=x*h$, cioè $y(t)=\int x(u)h(t-u)du$ (somma $\sum_k x(k)h(n-k)$ nel discreto). Il teorema discende da linearità e tempo-invarianza applicate alla scomposizione del segnale in impulsi.Sistemi LTI, risposta impulsiva e convoluzione →, Risposta in frequenza e risposta a ingresso sinusoidaleGli esponenziali complessi $e^{j\omega t}$ sono autofunzioni dei sistemi LTI stabili: escono moltiplicati per la risposta in frequenza $H(\omega)=\int h(\tau)e^{-j\omega\tau}d\tau$. Per un sistema reale, $A\cos(\omega_0t+\varphi)$ esce come $A|H(\omega_0)|\cos(\omega_0t+\varphi+\arg H(\omega_0))$: la frequenza non cambia, cambiano ampiezza e fase.Risposta in frequenza e risposta a ingresso sinusoidale →).

Condizione di non distorsione di Heaviside. Il segnale non viene deformato (uscita = ingresso moltiplicato per una costante e ritardato) se h(t)=A0 δ(t−t0)⟺H(f)=A0 e−j2πft0:h(t)=A_0\,\delta(t-t_0)\quad\Longleftrightarrow\quad H(f)=A_0\,e^{-j2\pi ft_0}: modulo costante e fase lineare. Nei sistemi reali basta che questo valga nella banda B\mathcal B del segnale: H(f)={A0e−j2πft0f∈Bqualsiasif∉BH(f)=\begin{cases}A_0e^{-j2\pi ft_0}&f\in\mathcal B\\\text{qualsiasi}&f\notin\mathcal B\end{cases} perché fuori banda il segnale non ha energia. Qui i blocchi h(t)h(t) sono quelli che si progettano (filtri) oppure il canale.

Perché si modula

Il canale lascia passare bene solo alcune frequenze (si comporta come un filtro passa-banda), non si può trasmettere dove si vuole (regolamenti) e ci sono interferenze. Si trasla allora lo spettro attorno a una portantesinusoide a frequenza alta che trasla in frequenza il segnale da trasmettere f0f_0 moltiplicando per cos⁡(2πf0t)\cos(2\pi f_0t):

s(t)cos⁡(2πf0t) ↔ 12[S(f−f0)+S(f+f0)].s(t)\cos(2\pi f_0t)\ \leftrightarrow\ \tfrac12\big[S(f-f_0)+S(f+f_0)\big].

Lo spettro è ora centrato in ±f0\pm f_0 e ha ampiezza dimezzata (la potenza si dimezza: è il costo). Questa è la modulazione analogica, usata oggi solo nella radio AM/FM (Filtri, modulazione e trasmissione AMIn frequenza un filtro LTI moltiplica: $Y(\omega)=H(\omega)X(\omega)$ (serie, parallelo, retroazione diventano $H_1H_2$, $H_1+H_2$, $\frac{H_1}{1+H_1H_2}$). I filtri ideali (passa-basso, passa-alto, passa-banda) hanno $h$ non causale e instabile; il filtro RC è il passa-basso reale. La modulazione $x(t)\cos\omega_0t$ trasla lo spettro in $\pm\omega_0$ e si demodula con la stessa portante e un passa-basso di guadagno 2.Filtri, modulazione e trasmissione AM →); la modulazione che interessa al corso è quella digitale, in cui i segnali trasmessi sono scelti da un insieme finito per rappresentare sequenze di bit (Introduzione alla modulazione digitale e spazio dei segnaliLa modulazione digitale associa a ognuna delle $M=2^b$ parole di $b$ bit un segnale $s_m(t)$ di energia finita; il demodulatore deve capire quale segnale è stato trasmesso da $r(t)=s_m(t)+w(t)$. Per studiarlo i segnali si vedono come vettori: con il prodotto scalare $\langle x,y\rangle=\int xy^*dt$ e una base ortonormale ${\phi_i}$ ogni segnale è $\mathbf s_m=[\langle s_m,\phi_i\rangle]$ e l'insieme dei punti è la costellazione. La base si trova con il procedimento di Gram-Schmidt; distanze ed energie dei punti dicono le prestazioni.Introduzione alla modulazione digitale e spazio dei segnali →).

Errori comuni

  • Dimenticare la dipendenza dalla scala: un impulso lungo TT ha banda ∝1T\propto\frac1T, quindi dimezzare TT raddoppia la banda.
  • Confondere energia (V²·s) con potenza media (V²) e con potenza elettrica (W).
  • Usare un rettangolo come se avesse banda finita.

Versione ripasso

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