FormularioPropagazione Guidata e Dispositivi: definizioni, teoremi e formule delle note, in ordine di capitolo
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1. Linee di trasmissione in regime sinusoidale
Linee di trasmissione - modello, equazioni del telegrafo e costante di propagazione
Formula (equazioni del telegrafo nel dominio del tempo). Si dividono le due equazioni per e si fa tendere : i rapporti diventano derivate rispetto a e si ottengono le equazioni del telegrafo
Esempio. In una linea ideale () con e : .
Formula (equazioni del telegrafo in regime sinusoidale). Per scrivere più in breve si definiscono l'impedenza per unità di lunghezza e l'ammettenza per unità di lunghezza . Le due equazioni diventano
Esempio. A con e : .
Definizione (costante di propagazione). e analogamente per la corrente: . Queste sono le equazioni d'ondaequazioni differenziali del secondo ordine le cui soluzioni sono onde che si propagano per tensione e corrente. La quantità
si chiama costante di propagazionenumero complesso che dà l'attenuazione (parte reale) e lo sfasamento (parte immaginaria) per unità di lunghezza: la parte reale (Np/m) è l'attenuazione, la parte immaginaria (rad/m) è la costante di fase.
Esempio. Con , , e a : .
Formula (tensione e corrente come somma di onda progressiva e regressiva). L'equazione ha come soluzione generale
con e costanti complesse (ampiezza e fase). Sostituendo nella prima equazione del telegrafo si trova la corrente:
Esempio. Con , e in (linea ideale): e .
Definizione (impedenza caratteristica). Il fattore che lega tensione e corrente di ciascuna onda è l'impedenza caratteristica
Esempio. Con e (linea ideale): .
Definizione (velocità di fase dell'onda progressiva). Significato fisico. Nel dominio del tempo il primo termine vale : è un'onda che avanza verso crescenti (onda progressivaonda che avanza dal generatore verso il carico o incidente) e la cui ampiezza diminuisce come . Per vederlo si segue un punto a fase costante: da segue , cioè se allora : il punto si sposta verso con velocità
Esempio. A con : e .
Formula (linea senza perdite). Se e (linea ideale), le formule si semplificano molto:
Esempio. Una linea riempita di polietilene () ha .
Linee senza perdite - impedenza, coefficiente di riflessione e periodicità
Formula (tensione e corrente a distanza l dal carico). Ponendo nelle soluzioni generali:
Esempio. Con , e , sul carico (): e .
Definizione (coefficiente di riflessione sul carico). Si definisce coefficiente di riflessionerapporto fra l'onda che va verso il generatore e quella che va verso il carico sul carico
È un numero complesso con per un carico passivoche assorbe potenza e non ne produce. Dice quanto dell'onda incidente viene riflesso e con quale sfasamento. L'inversa è .
Esempio. Con e : .
Formula (coefficiente di riflessione a distanza l dal carico). Lungo la linea il rapporto fra onda riflessaonda che torna verso il generatore dopo aver incontrato il carico e incidente in un punto è
Il modulo non cambia (in una linea senza perdite l'onda riflessa mantiene il suo rapporto di ampiezza con l'incidente); cambia solo la fase, che diminuisce di : andando dal carico verso il generatore il coefficiente di riflessione ruota in senso orario. Per ogni () fa un giro completo.
Esempio. Con e si ha , quindi , con lo stesso modulo.
Formula (impedenza lungo la linea). Con e l'impedenza nel punto è
che, sostituendo e in funzione di , diventa
Esempio. Con e : .
Definizione (impedenza e ammettenza normalizzate). È comodo dividere ogni impedenza per : l'impedenza normalizzata è (numero puro) e l'ammettenza normalizzata è . Le formule diventano
Esempio. Con e : e .
Proprietà (periodicità lungo la linea senza perdite).
- Tensione e corrente hanno periodo spazialedistanza dopo la quale una grandezza si ripete uguale lungo la linea : .
- Impedenza e coefficiente di riflessione hanno periodo . Infatti , e anche .
- Il motivo della differenza: dopo mezza lunghezza d'onda e cambiano segno, , e così . Il rapporto resta uguale.
Esempio. A in aria (): e si ripetono ogni , e ogni .
Proprietà (trasformazione dell'impedenza su un quarto d'onda). Trasformatore a quarto d'onda. Spostandosi di (, ) si ha : l'impedenza normalizzataimpedenza divisa per l'impedenza caratteristica della linea, un numero puro si trasforma nella sua inversa, cioè nell'ammettenza normalizzatainverso dell'impedenza normalizzata ( cambia segno, ruota di ). Per questo una linea lunga è detta trasformatoredispositivo che cambia il valore dell'impedenza vista da un lato rispetto all'altro: per esempio, se la linea ha e il carico è (), dopo si vede , cioè (vedi Adattatore a quarto d'ondaun adattatore a quarto d'ondatratto di linea lungo un quarto di lunghezza d'onda che trasforma l'impedenza del carico è un tratto di linea lungo $\lambda/4$ e con impedenza caratteristica $Z_{01}$, inserito fra la linea ($Z_0$) e un carico resistivo $R$: l'impedenza vista a monte è $Z_{in}=\frac{Z_{01}^2}{R}$, quindi per avere $Z_{in}=Z_0$ si sceglie $Z_{01}=\sqrt{Z_0R}$ ($\Gamma_{in}=0$, adattamento di uniformità). Con carico complesso lo si inserisce in un punto dove l'impedenza è reale: nel massimo di tensione ($Z=SZ_0$) con $Z_{01}=Z_0\sqrt S>Z_0$, oppure nel minimo ($Z=Z_0/S$) con $Z_{01}=Z_0/\sqrt S<Z_0$; i due punti distano $\lambda/4$ e la soluzione esiste sempre. A monte dell'adattatore $S=1$; fra adattatore e carico resta il $|\Gamma_L|$ originale; nell'adattatore il ROS vale $\sqrt S$ (e $|\Gamma|=\frac{\sqrt S-1}{\sqrt S+1}$). La potenza attiva disponibile sale a $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ perché la potenza riflessa diventa nulla.Adattatore a quarto d'onda →).
Esempio. Con : dopo si ha .
Proprietà (coefficiente di riflessione dei carichi notevoli).
carico in funzione di adattato (niente onda riflessa) corto circuito circuito aperto resistenza reale reale resistenza reale reale reattanza pura nessuna potenza assorbita
Esempio. Su una linea da : corto circuito (tensione nulla sul carico), circuito aperto (), carico da adattato ().
Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROS
Formula (posizione e valore dei massimi e dei minimi di tensione). Il modulo di tensione è massimo quando il vettore ruotato è parallelo a :
e vale ; negli stessi punti la corrente ha il minimo . Il modulo è minimo quando il vettore è parallelo a :
con e . Si prende l'intero in modo che la distanza sia positiva (si cerca il primo punto a partire dal carico verso il generatore). Due massimi consecutivi distano , e un massimo e il minimo adiacente .
Esempio. Con e : il primo massimo di tensione è a dal carico () e il primo minimo a ().
Definizione (rapporto d'onda stazionario). Il rapporto d'onda stazionariain inglese SWR (standing wave ratio): misura quanto l'onda è stazionaria, vale 1 se non c'è riflessione è definito come
È un numero reale con : per la linea adattata, per riflessione totalecaso in cui tutta la potenza incidente torna indietro, con modulo del coefficiente di riflessione uguale a 1. Il valore di è lo stesso in tutta la linea (dipende solo da che è costante) e può essere misurato con uno strumento, senza conoscere il carico: è il modo più diretto per conoscere (vedi Problemi inversi - dai massimi e minimi al caricoun problema inverso dà la forma del modulo di $V$ o di $I$ lungo la linea (valori e posizioni di un massimo e di un minimo adiacenti) e chiede di ricostruire frequenza e carico. Metodo: (1) $\lambda=4,|d_M-d_m|$ (massimo e minimo adiacenti distano $\lambda/4$; due minimi consecutivi $\lambda/2$) e $f=v_p/\lambda$; (2) $S=\frac{|V|{max}}{|V|{min}}=\frac{|I|{max}}{|I|{min}}$ e $|\Gamma_L|=\frac{S-1}{S+1}$; (3) fase: dal primo massimo di $|V|$ a distanza $d_M$ si ha $\varphi_L=\frac{4\pi d_M}{\lambda}$, dal primo minimo $d_m$ si ha $\varphi_L=\pi+\frac{4\pi d_m}{\lambda}$ (un massimo di $|I|$ è un minimo di $|V|$); (4) $Z_L=Z_0\frac{1+\Gamma_L}{1-\Gamma_L}$; (5) $|V^+|=\frac{|V|{max}}{1+|\Gamma|}$ e $\frac{|V^+|}{Z_0}=\frac{|I|{max}+|I|_{min}}{2}$; $|V_L|=|V^+||1+\Gamma_L|$, $|I_L|=\frac{|V^+|}{Z_0}|1-\Gamma_L|$; con generatore adattato $|V_g|=2|V^+|$.Problemi inversi - dai massimi e minimi al carico →).
Esempio. Con : . Viceversa, da si ha .
Proprietà (impedenza reale nei massimi e nei minimi di tensione). Impedenza nei massimi e nei minimi. Nei punti di massimo o di minimo è reale, quindi l'impedenza è reale:
- nel massimo di tensione (minimo di correntepunto in cui il modulo della corrente è minimo, che coincide con un massimo del modulo della tensione) , quindi ;
- nel minimo di tensione (massimo di corrente) , quindi .
Esempio. Con e : nel massimo di tensione , nel minimo .
Potenza sulla linea e legame con il generatore
Formula (potenza attiva sulla linea senza perdite). La parte reale è la potenza attiva (media):
Esempio. Con , e : .
Formula (tensioni e correnti massime e minime in funzione di potenza e ROS).
- Nei massimi di tensione l'impedenza è e ; nei minimi l'impedenza è e . Perciò
Esempio. Con , e : e .
Formula (frazione di potenza che arriva al carico). Quanta potenza passa. La frazione di potenza incidente che arriva al carico è .
Esempio. Con : e al carico arriva il della potenza incidente ().
Grafico interattivo: Frazione di potenza incidente assorbita dal carico, 1−|Γ|² = 4S/(1+S)², in funzione del rapporto d'onda stazionario S
Formula (onda progressiva in funzione del generatore). D'altra parte . Uguagliando le due espressioni (il fattore si semplifica):
Esempio. Con , , carico adattato () e : .
Formula (generatore adattato alla linea). Generatore adattato alla linea (). Il denominatore diventa e la dipendenza dal carico sparisce:
Esempio. Con e : , qualunque sia il carico.
Formula (potenza con generatore adattato e potenza disponibile). Non ci sono riflessioni multipleonda che rimbalza più volte fra carico e generatore quando entrambi sono disadattati: l'onda riflessa dal carico arriva al generatore e vi viene assorbita da . La potenza attiva disponibile in linea è
e con il carico adattato () raggiunge il massimo , detto potenza disponibilemassima potenza che il generatore può trasferire, quando il carico è adattato del generatore. Dopo aver inserito un adattatoretratto di linea o elemento che rende nulla la riflessione sul carico senza dissipare potenza senza perdite la potenza che arriva al carico aumenta fino a questo valore: l'aumento è dovuto solo al fatto che la potenza riflessa è diventata nulla (Adattatore a quarto d'ondaun adattatore a quarto d'ondatratto di linea lungo un quarto di lunghezza d'onda che trasforma l'impedenza del carico è un tratto di linea lungo $\lambda/4$ e con impedenza caratteristica $Z_{01}$, inserito fra la linea ($Z_0$) e un carico resistivo $R$: l'impedenza vista a monte è $Z_{in}=\frac{Z_{01}^2}{R}$, quindi per avere $Z_{in}=Z_0$ si sceglie $Z_{01}=\sqrt{Z_0R}$ ($\Gamma_{in}=0$, adattamento di uniformità). Con carico complesso lo si inserisce in un punto dove l'impedenza è reale: nel massimo di tensione ($Z=SZ_0$) con $Z_{01}=Z_0\sqrt S>Z_0$, oppure nel minimo ($Z=Z_0/S$) con $Z_{01}=Z_0/\sqrt S<Z_0$; i due punti distano $\lambda/4$ e la soluzione esiste sempre. A monte dell'adattatore $S=1$; fra adattatore e carico resta il $|\Gamma_L|$ originale; nell'adattatore il ROS vale $\sqrt S$ (e $|\Gamma|=\frac{\sqrt S-1}{\sqrt S+1}$). La potenza attiva disponibile sale a $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ perché la potenza riflessa diventa nulla.Adattatore a quarto d'onda → e Stub e adattatore a singolo stubuno stub è uno spezzone di linea (stessa $Z_0$) chiuso in corto circuitocarico di impedenza nulla o in circuito aperto: ha impedenza puramente immaginaria, $z=j\tan\beta l$ (corto: induttiva per $l<\lambda/4$, capacitiva per $\lambda/4<l<\lambda/2$), $z=-j\cot\beta l$ (aperto: capacitiva per $l<\lambda/4$). Nei testi "stub" senza altro è a corto circuito. L'adattatore a singolo stub si collega in parallelo alla linea a distanza $d$ dal carico, dove l'ammettenza normalizzata vale $y(-d)=1+jb$; lo stub (di ammettenza $jb_s$ con $b_s=-b$) la riporta a $1$: $\Gamma=0$ a monte. Con $y_L=g+jb$ e $t=\tan\beta d$: $(|y_L|^2-g)t^2-2bt+(1-g)=0$ (due soluzioni per periodo $\lambda/2$). Lunghezza dello stub in corto: $-\cot\beta l=b_s$; in aperto: $\tan\beta l=b_s$. Nella carta di Smith: si passa a $y_L$ (punto opposto), si ruota in senso orario fino alla circonferenza $g=1$ (due punti, $d$ = differenza di lettura), si legge $b$, e la lunghezza dello stub si legge dal corto circuito (estremo sinistro) fino a $-b$.Stub e adattatore a singolo stub →).
Esempio. Con , e : ; con il carico adattato la potenza disponibile è .
Carta di Smith - costruzione e uso
Formula (parti reale e immaginaria dell'impedenza normalizzata in funzione di Γ). Si scrive e . Razionalizzandomoltiplicando numeratore e denominatore per il complesso coniugato del denominatore (moltiplicando numeratore e denominatore per il complesso coniugato ) si ottengono le parti reale e immaginaria:
Esempio. Con (, ): e , cioè .
Proprietà (circonferenze a r costante e a x costante nel piano di Γ). La trasformazione è bilinearedella forma (az+b)/(cz+d): trasforma circonferenze in circonferenze: trasforma circonferenze e rette (circonferenze di raggio infinito) in circonferenze. Fissando nella prima relazione si ha ; sviluppando e raccogliendo e (con come coefficiente) e completando il quadratoriscrivere un polinomio di secondo grado come un quadrato più una costante si trova
una circonferenza di centro e raggio . Per è la circonferenza unitaria , per si riduce al punto ; tutte le circonferenze costante passano per . Analogamente dalla seconda (, diviso per e completando il quadrato in ):
circonferenza di centro e raggio , di cui interessa solo l'arco dentro (un carico passivo ha ). Nella carta si disegnano le due famiglie:
Esempio. Per la circonferenza ha centro e raggio ; per ha centro e raggio .
Grafico interattivo
Proprietà (procedura di lettura sulla carta di Smith).
- Normalizzare: e disegnare il punto .
- Tracciare la circonferenza a costante passante per (compassostrumento per tracciare circonferenze con centro e raggio assegnati con centro nell'origine).
- Leggere , , .
- Per spostarsi di verso il generatore, ruotare in senso orario di sulla scala: il punto di arrivo dà . Il primo massimo di tensione a partire dal carico è dove la rotazione oraria raggiunge il semiasse reale positivo; il primo minimo dove raggiunge il negativo; la distanza si legge come differenza delle letture sulla scala (in ).
- Per passare ad ammettenza, ruotare di .
Esempio. Con e : , , e .
Problemi inversi - dai massimi e minimi al carico
Formula (lunghezza d'onda e frequenza dalla distanza tra massimi e minimi). Passo 1 - Lunghezza d'onda e frequenza. Un massimo e il minimo adiacente distano , due massimi (o due minimi) consecutivi distano :
Esempio. Con massimo e minimo adiacenti distanti : e, nel vuoto, .
Formula (ROS e modulo del coefficiente di riflessione dalle misure). Passo 2 - Rapporto d'onda stazionaria e modulo di .
Esempio. Con e : e .
Formula (fase del coefficiente di riflessione dalla posizione di un massimo o di un minimo). Passo 3 - Fase di . Un massimo di tensione a distanza soddisfa , quindi (modulo ). Un minimo di tensione a distanza soddisfa , quindi . Attenzione: se il grafico è della corrente, i massimi di sono i minimi di e viceversa. Le due espressioni danno lo stesso risultato (è un controllo).
Esempio. Con un massimo di tensione a e : .
Formula (ampiezza dell'onda incidente dalle misure di corrente). Passo 5 - Tensioni e correnti. Dal massimo di tensione si ricava . Con la corrente: e , quindi sommando e dividendo per due
Esempio. Con , e : , quindi .
Formula (impedenza caratteristica dell'adattatore a quarto d'onda dalle misure). Passo 6 - Adattatori. Nel punto di massimo di l'impedenza è reale , nel minimo : un adattatore a quarto d'onda inserito lì ha impedenza caratteristica oppure (Adattatore a quarto d'ondaun adattatore a quarto d'ondatratto di linea lungo un quarto di lunghezza d'onda che trasforma l'impedenza del carico è un tratto di linea lungo $\lambda/4$ e con impedenza caratteristica $Z_{01}$, inserito fra la linea ($Z_0$) e un carico resistivo $R$: l'impedenza vista a monte è $Z_{in}=\frac{Z_{01}^2}{R}$, quindi per avere $Z_{in}=Z_0$ si sceglie $Z_{01}=\sqrt{Z_0R}$ ($\Gamma_{in}=0$, adattamento di uniformità). Con carico complesso lo si inserisce in un punto dove l'impedenza è reale: nel massimo di tensione ($Z=SZ_0$) con $Z_{01}=Z_0\sqrt S>Z_0$, oppure nel minimo ($Z=Z_0/S$) con $Z_{01}=Z_0/\sqrt S<Z_0$; i due punti distano $\lambda/4$ e la soluzione esiste sempre. A monte dell'adattatore $S=1$; fra adattatore e carico resta il $|\Gamma_L|$ originale; nell'adattatore il ROS vale $\sqrt S$ (e $|\Gamma|=\frac{\sqrt S-1}{\sqrt S+1}$). La potenza attiva disponibile sale a $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ perché la potenza riflessa diventa nulla.Adattatore a quarto d'onda →).
Esempio. Con e : in un massimo di tensione, oppure in un minimo.
Adattamento di potenza e di uniformità - distorsione e velocità di gruppo
Teorema del massimo trasferimento di potenza (adattamento coniugato). Un generatore con tensione a vuoto e impedenza interna che alimenta un'impedenza eroga la potenza attiva con . Il massimo rispetto a si ha per (la parte reattiva viene annullata e le resistenze sono uguali): è il teorema del massimo trasferimento di potenzail carico riceve la massima potenza quando la sua impedenza è la coniugata di quella del generatore. In questo caso
Esempio. Un generatore con V e eroga la massima potenza se vede : W. Con si avrebbe , A e W: molto meno.
Formula (funzione di trasferimento di un tratto di linea). Si considera un tratto di linea lungo chiuso su , e si guarda il rapporto fra la tensione sul carico e la tensione all'ingresso del tratto (in ):
Sostituendo e semplificando:
Esempio numerico. Linea con , m/s, lunga m, chiusa su (reale!). Si ha .
Grafico interattivo: Modulo della funzione di trasferimento |H(f)| di una linea da 50 Ω lunga 1 m (v = 2·10⁸ m/s) chiusa su 100 Ω, confrontato con il caso adattato (|H| = 1)
Definizione (condizione di non distorsione). Un segnale arriva senza distorsione su una linea di lunghezza se in uscita compare : la stessa forma, con un ritardo ( velocità di propagazione). Nel dominio della frequenza, un componente deve uscire come , cioè
Esempio. Su una linea ideale lunga con ogni componente è ritardata di : il segnale arriva ritardato ma non deformato.
Definizione (adattamento di uniformità). Se , allora , e la funzione di trasferimentorapporto fra l'uscita e l'ingresso in funzione della frequenza diventa
Esempio. Con e : e la fase è , con se .
Definizione (velocità di fase e velocità di gruppo).
- velocità di fase (della portante): ;
- velocità di gruppo (dell'inviluppocurva lenta che racchiude le oscillazioni rapide di un segnale modulato): .
Esempio. Per una linea ideale con , è lineare in e .
Adattatore a quarto d'onda
Formula (adattatore a quarto d'onda per un carico resistivo). Si inserisce fra la linea principale (impedenzarapporto fra tensione e corrente, grandezza complessa caratteristica ) e il carico reale un tratto di linea di lunghezza e impedenza caratteristica . L'impedenza in ingresso al tratto è, con la formula di trasformazione (, ):
Per avere adattamento di uniformitàcondizione in cui l'impedenza vista dalla linea è quella caratteristica, per cui non c'è onda riflessa si impone , quindi
Esempio. e : . Verifica: ✓. Se invece (con ): e ✓.
Formula (adattatore a quarto d'onda per un carico complesso). Inserendo l'adattatore in un punto di massimo il carico che vede è :
Inserendolo in un minimo il carico vale :
Esempio svolto: su a MHz ( m). , , .
Stub e adattatore a singolo stub
Formula (impedenza di uno stub in corto e in aperto).
- Stub in corto circuito (): , cioè e . È una reattanza puraimpedenza puramente immaginaria, senza parte resistiva di valore qualsiasi: induttivacon reattanza positiva, che si comporta come un induttore ( immaginaria positiva) per , capacitivacon reattanza negativa, che si comporta come un condensatore per (dopo si ripete). Si può quindi realizzare un induttore o un condensatore di valore arbitrario scegliendo la lunghezza.
- Stub in circuito aperto (): , cioè e . È capacitivo per e induttivo per .
Esempio. Uno stub in corto su una linea da lungo ha (induttivo); lungo ha (capacitivo).
Grafico interattivo: Reattanza normalizzata di uno stub in funzione della lunghezza l/λ: in corto circuito z = j·tan(2πl/λ), in circuito aperto z = −j·cot(2πl/λ)
Formula (distanza dello stub dal carico). Passo 1 - Distanza . Con e , (formula degli spostamenti scritta per le ammettenzeinversi delle impedenze, che si sommano nei collegamenti in parallelo). La condizione dà l'equazione di secondo grado
Esempio. Per : e oppure , cioè e .
Formula (lunghezza dello stub in corto o in aperto). Passo 2 - Lunghezza dello stub. Per uno stub in corto: , quindi (si prende ). Per uno stub in aperto: , quindi .
Esempio. Con e stub in corto: , e .
2. Linee di trasmissione in regime istantaneo
Regime istantaneo - gradini, riflessioni e diagramma a rimbalzi
Formula (ampiezza del gradino che parte dal generatore). All'istante si collega alla linea un generatore con tensione a vuoto e impedenza interna (resistenza ). La linea è inizialmente a riposo: il generatore "vede" soltanto (l'impedenza dell'onda che parte) e la tensione ai morsetti è il partitorecircuito di due resistenze in serie che divide la tensione in proporzione ai loro valori fra e :
Esempio. Con , e : e .
Formula (riflessione di un gradino su un carico resistivo). Riflessione sul carico resistivo. All'arrivo, il carico impone : la tensione e la corrente totali sul carico sono e , quindi si genera una riflessa con
La tensione sul carico diventa e la corrente . L'onda riflessa torna indietro e a distanza dal generatore passa all'istante (arriva al carico a , percorre ancora : ).
Esempio. Con , e : , la riflessa è e la tensione sul carico .
Grafico interattivo: Tensione v(t, L₁) a distanza L₁ = 0,4 L dal generatore (generatore adattato, V⁺ = 8 V): corto circuito (impulso) e circuito aperto (due gradini); il tempo è in unità T = L/c
Formula (tensione sul carico con riflessioni multiple e valore a regime). Tensione sul carico. I fronti arrivano a e a ogni arrivo la tensione è aumentata di :
Sostituendo , e si trova
Esempio. V, , , : V, , , .
Grafico interattivo: Esempio con V₀ = 12 V, R_G = 25 Ω, R_L = 100 Ω, Z₀ = 50 Ω: tensione al generatore (z = 0) e al carico (z = L) in funzione di t/T; entrambe tendono al valore a regime 9,6 V
Proprietà (ricostruzione dei dati della linea dalla forma d'onda in regime istantaneo).
- Tempi → lunghezze. Il frontepunto in cui il segnale cambia valore e che si sposta lungo la linea diretto arriva in al tempo , quello riflesso in : da questi due tempi e dalla velocità si ricavano e .
- Ampiezze → generatore. Se dopo la prima riflessione la tensione non ha più riflessioni multiple, il generatore è adattato () e la prima ampiezza è : .
- Ampiezze → carico. Il salto dovuto alla riflessione dà (rapporto fra riflessa e diretta) e quindi ; il valore finale conferma il valore per un carico resistivo.
Esempio. Si osserva in un primo gradino di V all'istante ns e un secondo salto a V a ns; poi la tensione resta a V. Con m/s e : V, (salto V), quindi ; il generatore è adattato, V; m e ns, quindi ns e m.
Regime istantaneo - carichi reattivi RC e RL
Formula (circuito equivalente della linea visto dal carico). Si considera un generatore adattato (): il gradino arriva al carico e non ci sono altre riflessioni multiple che arrivino a disturbare per un po'. Al carico valgono e . Eliminando : , cioè
Esempio. Con e il carico vede un generatore da in serie a : se assorbe si ha .
Formula (carico capacitivo puro). Condensatore. e : , con (condensatore scarico). La soluzione è
Esempio. Con , e : e .
Formula (carico induttivo puro). Induttore. e : con (inizialmente aperto), quindi
Esempio. Con , e : e .
Formula (carichi RC e RL: valore iniziale, valore finale e costante di tempo).
carico (inizio) (regime) RC serie (C corto) (C aperto) RC parallelo (C corto) (C aperto) RL serie (L aperto) (L corto) RL parallelo (L aperto) (L corto)
Esempio. RC parallelo con , , e : , e .
Grafico interattivo: Carichi capacitivi (Z₀ = 50 Ω, R = 100 Ω, V⁺ = 1 V, 2V⁺ = 2 V): tensione sul carico in funzione di t'/τ (ognuno con il proprio τ)
Formula (costante di tempo da due punti della curva). Se si hanno due punti e della curva e il valore finale: , quindi
Esempio. Con , a e a : .
Regime istantaneo - impulsi e riconoscimento del carico dal grafico
Formula (impulso rettangolare come differenza di due gradini). La linea con il carico è un sistema lineareche soddisfa la sovrapposizione degli effetti: la risposta a una somma è la somma delle risposte: la risposta a una somma di segnali è la somma delle risposte. Un impulso rettangolare di ampiezza e durata è
Esempio. Generatore adattatogeneratore con impedenza interna uguale a quella caratteristica della linea con V ( V), , m, m/s ( ns), carico (), impulso lungo ns. Al generatore: V fra e ns e un secondo impulso di V fra e ns. Sul carico: V fra e ns. Con ns invece: da a ns si sommano ( V), poi restano V fino a ns.
Grafico interattivo: Tensione sul carico capacitivo (C pura, normalizzata a 2V⁺) per un impulso lungo (T* = 3τ) e uno breve (T* = 0,5τ), in funzione di t'/τ
Proprietà (riconoscimento del carico dalla forma d'onda).
(subito dopo) (finale) carico come si trova () C pura non c'è tra e RC parallelo () L pura non c'è tra e RL serie tra e RC serie tra e RL parallelo
Esempio. Con , se la tensione sale a e decade a il carico è un RL serie con .
3. Fibre ottiche
Legge di Snell, riflessione totale e apertura numerica
Legge di Snell (rifrazione). Un'onda piana che incide su una superficie piana fra due mezzi (indici di rifrazionerapporto fra la velocità della luce nel vuoto e quella nel mezzo e ) con un angolo rispetto alla normale alla superficie dà origine a un'onda riflessa (con angolo ) e a un'onda trasmessa con angolo tale che
Esempio. Luce dall'aria () in vetro () con : , quindi .
Definizione (angolo critico e riflessione totale). Se la luce passa da un mezzo più denso a uno meno denso (), : l'angolo trasmesso è maggiore di quello incidente e raggiunge (raggio radentetangente alla superficie, con angolo di 90 gradi rispetto alla normale) per l'angolo criticoangolo di incidenza oltre il quale non c'è più raggio trasmesso
Per non esiste un angolo reale con : non c'è raggio trasmesso, tutta la potenza viene riflessa. È la riflessione totale, che può esistere solo passando da un mezzo più denso a uno meno denso. Esempi: vetro-aria (): ; acqua-aria: ; diamante-aria: (da cui la brillantezza del diamante, che intrappola la luce).
Esempio. Da vetro () ad aria (): ; un raggio che incide a è riflesso totalmente.
Definizione (apertura numerica e angolo di accettazione). Si definisce apertura numerica (numerical aperture) e angolo di accettazione
Un raggio che entra con è guidato; se entra con angolo maggiore passa nel mantello e si disperde. Se il mezzo esterno non è l'aria: .
Esempio 1. , , : , ( rad). (Il valore arrotondato nelle slide del corso è rad, circa .) Nel nucleo l'inclinazione massima è , e l'angolo di incidenza sull'interfaccia vale almeno : i raggi sono quasi paralleli all'asse.
Fibre ottiche - dispersione modale, attenuazione e banda
Formula (ritardo differenziale tra il raggio più lento e il più veloce). Poiché tutti i raggi hanno la stessa velocità nel nucleo, la differenza di tempo è
(l'approssimazione vale perché e ). Si ricorda con l'analisi dimensionalecontrollo che le unità di misura di una formula siano coerenti: lunghezza/velocità (secondi) per un fattore adimensionale piccolo . Il ritardo è proporzionale a e a : raddoppiare la differenza di indici (a parità di lunghezza) raddoppia il ritardo.
Esempio (tema d'esame). In una fibra multimodo con e il ritardo vale ns. Quale ritardo con ? passa da a : ns. Se invece (altro tema) , () dà ns e si passa a (): ns. Si può risalire alla lunghezza: m (nel secondo caso m).
Formula (limite sulla velocità di trasmissione dovuto alla dispersione modale). Un impulso che entra "tutto insieme" esce allargato: ogni modo porta una parte della potenza e arriva con un tempo diverso. Per una sequenza di bit, se l'allargamento supera il tempo di bit, la potenza di un bit "invade" i bit adiacenti: l'interferenza intersimbolicasovrapposizione di bit adiacenti dovuta all'allargamento degli impulsi, causa di errori (ISI) provoca errori. Perché non succeda si impone che il periodo di bit superi il doppio del ritardo differenziale (), che dà il limite
Esempio. Con , e : e .
Formula (attenuazione in dB lungo la fibra). La potenza che si propaga in fibra diminuisce con la distanza. Il coefficiente di attenuazioneperdita di potenza lungo la propagazione, in dB per km (dB/km) dà la perdita su una lunghezza : e
Esempio. Una fibra di con attenua di , cioè di un fattore : con escono circa .
Grafico interattivo: Contributo dello scattering di Rayleigh all'attenuazione (andamento 1/λ⁴, normalizzato a 0,12 dB/km a 1550 nm): per questo si lavora nell'infrarosso
4. Onde piane in spazio libero
Equazioni di Maxwell, fasori ed equazioni di Helmholtz
Legge di Faraday-Neumann, di Ampère-Maxwell e di Gauss (equazioni di Maxwell).
legge forma locale forma integrale Faraday Ampère-Maxwell Gauss elettrica Gauss magnetica
Esempio. Con , , e una spira di area , la tensione indotta ha ampiezza .
Formula (equazioni di Maxwell per i fasori). Le equazioni diventano
Esempio. Per e : .
Definizione (permittività complessa di un mezzo con perdite). Mezzi con perdite. Se il mezzo ha conducibilità , la densità di corrente di conduzione si somma alla corrente di spostamento e l'equazione diventa con la permettività complessacostante dielettrica che include sia la polarizzazione sia le perdite per conduzione
Esempio. Acqua di mare (, ) a : contro , quindi (rapporto circa ): buon conduttore.
Formula (equazioni di Helmholtz). Per l'identità e poiché (assenza di cariche in un mezzo omogeneocon proprietà uguali in ogni punto) si ottiene
( è la costante di propagazione o di fase, o numero d'onda; la condizione necessaria per l'equazione di Helmholtz del campo elettrico è proprio .) Ognuna delle tre componenti cartesiane soddisfa un'equazione scalare e analoghe. e non sono indipendenti: oltre a Helmholtz devono soddisfare le equazioni di Maxwell, che li legano. La lunghezza d'onda è .
Esempio. A nel vuoto: e .
Onde piane uniformi - campi, impedenza intrinseca e velocità
Formula (onda piana: soluzione dell'equazione di Helmholtz). L'equazione di Helmholtz per la componente si riduce a una sola derivata ordinaria:
Esempio. A nel vuoto: e ; dopo la fase dell'onda progressiva è ruotata di .
Definizione (impedenza intrinseca del mezzo). con e , dove
è l'impedenza intrinseca (o impedenza d'onda) del mezzo, in ohm (rapporto fra campo elettrico e campo magneticocampo che insieme a quello elettrico forma l'onda, misurato in ampere al metro dell'onda che si propaga in un verso). Nel vuoto . È l'analogo dell'impedenza caratteristica della linea: stesso ruolo, stessa struttura (il segno meno dell'onda regressiva, il coefficiente di riflessione, e così via).
Esempio. Nel vuoto : con si ha .
Formula (relazione vettoriale fra campo elettrico e magnetico di un'onda piana). Onda con due componenti (la figura descritta nel tempo da è la polarizzazione, Polarizzazione delle onde pianela polarizzazione di un'onda piana uniforme è la figura descritta nel tempo, in un punto fissato, dalla punta del vettore $\bar e$ nel piano ortogonale alla propagazione. Con $\bar E=\left(a_x\hat x+a_ye^{j\varphi}\hat y\right)e^{-jkz}$ (onda verso $+z$, $\varphi=\varphi_y-\varphi_x$) si ha $\bar e=\hat xa_x\cos(\omega t-kz)+\hat ya_y\cos(\omega t-kz+\varphi)$. Rettilinea: $\varphi=0$ o $\pi$ (inclinazione costante); circolare: $a_x=a_y$ e $\varphi=\pm\frac\pi2$; ellittica: tutti gli altri casi ($a_x\ne a_y$ e $\varphi\ne0,\pi$, oppure $a_x=a_y$ con $\varphi\neq\pm\frac\pi2$). Il verso si trova con la regola della mano: pollice nel verso di propagazione, le dita indicano il verso di rotazione di $\bar e$ nel tempo; se è la mano destra → destrorsa, sinistra → sinistrorsa. Per $\bar E\propto\hat x+a\hat ye^{j\varphi}$ con $a>0$: $0<\varphi<\pi$ → sinistrorsa; $-\pi<\varphi<0$ → destrorsa; $\varphi=+\frac\pi2$ circolare sinistrorsa $(\hat x+j\hat y)$, $\varphi=-\frac\pi2$ circolare destrorsa $(\hat x-j\hat y)$. Con il rapporto di polarizzazioneparametro complesso che distingue polarizzazione rettilinea, destrorsa e sinistrorsa $p=j\frac{A_y}{A_x}$: $\Re{p}=0$ rettilinea, $\Re{p}>0$ destrorsa, $\Re{p}<0$ sinistrorsa. Un campo rettilineo è la somma di due circolari opposti di ugual ampiezza.Polarizzazione delle onde piane →). Per si ha e , cioè in forma vettoriale
con il versore di propagazionevettore di modulo uno che indica il verso in cui l'onda avanza. Si ricorda così: punta nel verso di propagazione . I tre vettori , , sono a due a due ortogonali (onda TEMonda in cui campo elettrico e magnetico sono entrambi trasversali alla propagazione, trasversale elettro-magnetica), e dato che è reale, e sono in fase nel tempo.
Esempio. Con che si propaga lungo nel vuoto: .
Formula (velocità di fase, indice di rifrazione e lunghezza d'onda). Nel dominio del tempo il campo elettrico è : il primo termine è un'onda che viaggia verso , il secondo verso . Un punto a fase costante ( cost.) si sposta con la velocità di fasevelocità con cui si sposta un punto a fase costante dell'onda
Nel vuoto m/s m/s, la velocità della luce. In un dielettrico non magnetico e non conduttore , :
Esempio. In un dielettrico con () a : , e .
Grafico interattivo: Onda piana verso +z in due istanti: il campo elettrico e_x(z,t) (e ηh_y, che coincide) all'istante 0 e dopo 1/8 di periodo; l'onda si è spostata di λ/8 verso destra (x = z/λ)
Vettore di Poynting e potenza dell'onda piana
Formula (valor medio del quadrato di un campo sinusoidale). Se il campo elettrico (per semplicità scalare) è , il suo quadrato medio su un periodo è
perché il valor medio di è . Per l'onda piana con due componenti si estende ai vettori:
Esempio. Con si ha ; per è .
È reale e diretto lungo : l'onda piana trasporta soltanto potenza attivapotenza media effettivamente trasportata o dissipata, nella direzione di propagazione. Quindi
Esempio. Nel vuoto con : .
Grafico interattivo: Densità di potenza istantanea di un'onda piana, p(t) = (E₀²/η)·cos²(ωt − kz), normalizzata a E₀²/η: oscilla fra 0 e 1 con valor medio 1/2, il valore di Poynting (x = t/T)
Polarizzazione delle onde piane
con reali. Il luogo descritto da dipende solo dalla differenza di fase : si può quindi porre e scrivere
Esempio. Con , e : a è .
Definizione (polarizzazione rettilinea). Polarizzazione rettilinea (: componenti in fase; : in opposizione di fase). L'inclinazione è costante () e il vettore oscilla lungo una retta: a . Casi particolari: polarizzazione in o in .
Esempio. Con () il vettore oscilla su un segmento di ampiezza inclinato di .
Definizione (polarizzazione circolare). Polarizzazione circolare (, ). Per :
Il modulo è costante, , e l'inclinazione è : a , cala nel tempo: il vettore descrive una circonferenza in senso orario (guardando l'onda che arriva), a velocità angolare . Con il pollice nel verso di propagazione le dita della mano sinistra seguono la rotazione: circolare sinistrorsa, . Per : , , il vettore ruota in senso antiorario: circolare destrorsa, .
Esempio. Con e : costante e, a , il vettore passa da in a in : rotazione oraria, cioè circolare sinistrorsa.
Grafico interattivo
Definizione (rapporto di polarizzazione). Si definisce il rapporto di polarizzazione lineare (rapporto fra le componenti e del fasore). Allora:
- polarizzazione rettilinea: (perché );
- circolare sinistrorsa: (, ); circolare destrorsa: ();
- in generale : ellittica sinistrorsa, : ellittica destrorsa.
Esempio. Per : , quindi (circolare sinistrorsa).
Onde piane nei mezzi con perdite e nei buoni conduttori
Definizione (costante di propagazione complessa). Con corrente di conduzione la seconda equazione di Maxwell è , con (Equazioni di Maxwell, fasori ed equazioni di Helmholtzle equazioni di Maxwell nel tempo sono $\nabla\times\bar{\mathcal E}=-\frac{\partial\bar{\mathcal B}}{\partial t}$, $\nabla\times\bar{\mathcal H}=\frac{\partial\bar{\mathcal D}}{\partial t}+\bar j$, $\nabla\cdot\bar{\mathcal D}=\rho$, $\nabla\cdot\bar{\mathcal B}=0$, con $\bar{\mathcal B}=\mu\bar{\mathcal H}$, $\bar{\mathcal D}=\varepsilon\bar{\mathcal E}$ ($\mu_0=4\pi\cdot10^{-7}$ H/m, $\varepsilon_0\approx8{,}854\cdot10^{-12}$ F/m). Nel regime sinusoidale il campo è il fasorenumero complesso o vettore complesso che rappresenta ampiezza e fase di una grandezza sinusoidale $\bar E(\bar r)$ con $\bar e(\bar r,t)=\Re{\bar E(\bar r)e^{j\omega t}}$ e le derivate nel tempo diventano moltiplicazioni per $j\omega$: $\nabla\times\bar E=-j\omega\mu\bar H$, $\nabla\times\bar H=j\omega\varepsilon\bar E+\bar J$. Con conducibilità $\sigma$ la permettività diventa complessa $\varepsilon_c=\varepsilon'-j\left(\varepsilon''+\frac\sigma\omega\right)$. In un mezzo omogeneo, isotropo, con $\sigma=0$, senza cariche e sorgenti, si ottengono le equazioni di Helmholtz $\nabla^2\bar E+k^2\bar E=0$, $\nabla^2\bar H+k^2\bar H=0$ con $k=\omega\sqrt{\mu\varepsilon}$ (rad/m); $\bar E$ e $\bar H$ restano legati dalle equazioni di Maxwell. Per le linee: $\frac{d^2V}{dz^2}+\beta^2V=0$ ($k\leftrightarrow\beta$).Equazioni di Maxwell, fasori ed equazioni di Helmholtz →). L'equazione di Helmholtz diventa con
Esempio. In acqua di mare a si ha , cioè .
Definizione (costante di attenuazione e spessore di penetrazione). Il fasore dell'onda verso è e nel dominio del tempo : un'onda che viaggia con velocità di fase , lunghezza d'onda e ampiezza che decresce esponenzialmente. La parte reale (Np/m) è la costante di attenuazioneparte reale della costante di propagazione, misurata in neper al metro, la parte immaginaria (rad/m) la costante di fase. Lo spessore di penetrazione (skin depthnome inglese dello spessore di penetrazione) è
Esempio. Con : ; a il campo vale il di quello in .
Formula (buon conduttore: costante di attenuazione e spessore di penetrazione). Buon conduttore, : e , cioè (perché ). Quindi
Esempio. Rame () a : e .
Definizione (impedenza di parete e resistenza superficiale). L'impedenza del mezzo conduttore (impedenza di pareteimpedenza intrinseca complessa di un buon conduttore) è , e si definisce la resistenza superficialeparte reale dell'impedenza di parete, che misura le perdite di una parete conduttrice
Esempio. Rame a : .
Grafico interattivo: Spessore di penetrazione δs del rame (σ = 5,8·10⁷ S/m) in funzione della frequenza (asse logaritmico), in micrometri
Decibel e neper - attenuazioni e guadagni
Definizione (attenuazione e guadagno in decibel). Se un mezzo (una linea, una fibra, uno spazio) porta la potenza da (ingresso) a (uscita), l'attenuazione in decibelunità logaritmica per rapporti di potenza, dieci volte il logaritmo decimale del rapporto è
Per un amplificatoredispositivo che aumenta la potenza di un segnale () si parla di guadagno
Esempio. Una linea con in ingresso e in uscita ha ; un amplificatore con ha .
Grafico interattivo: Guadagno in decibel in funzione del rapporto di potenze, G_dB = 10·log₁₀(P₂/P₁): ogni raddoppio vale circa +3 dB, ogni fattore 10 vale +10 dB
dove è l'attenuazione in neper ( Np dB; dB Np). Il neperunità di attenuazione di campo, logaritmo naturale del rapporto fra ampiezze misura l'attenuazione del campo (logaritmo naturale del rapporto di ampiezze), il decibel quella della potenza (logaritmo in base 10). Esempi:
Esempio. Con su : e .
Definizione (dBW e dBm). Per esprimere una potenza assoluta si sceglie un riferimento:
- dBW: (1 W dBWdecibel riferiti a 1 watt, 100 W dBW, 1 mW dBW);
- dBm: (1 mW dBmdecibel riferiti a 1 milliwatt, uguali ai dBW più 30, 1 W dBm, ).
Esempio. vale , cioè .
Formula (bilancio di collegamento in decibel). La formula di Friisrelazione che dà la potenza ricevuta fra due antenne in funzione di guadagni, distanza e lunghezza d'onda (Area efficace, antenne a parabola e formula di Friisl'area efficace di un'antenna ricevente è $A_e=\frac{P_{rec}}{S_i}$ (potenza ricevuta nelle condizioni di massimo diviso la densità di potenza incidente $S_i=\frac{|E_i|^2}{2\eta}$), quindi $P_{rec}=A_eS_{MAX}=A_e\frac{GP_t}{4\pi R^2}$. Per il teorema di reciprocitàscambiando generatore e carico in un sistema lineare la corrente letta resta la stessa $\frac{A_e}{G}$ è una costante indipendente dall'antenna: $A_e=\frac{G\lambda^2}{4\pi}$. Ne segue la formula di Friis $P_{rec}=P_tG_TG_R\left(\frac{\lambda}{4\pi R}\right)^2$ (puntamento ottimale, adattamento in potenza e in polarizzazione, spazio libero), con attenuazione di spazio liberofattore quadrato di quattro pi R diviso lambda che riflette la diluizione della potenza su una sfera $A_{sl}=\left(\frac{4\pi R}\lambda\right)^2$; in dB $P_{rec}=P_t+G_T+G_R-A_{sl}$. Antenne filiformi: $G$ quasi indipendente da $\lambda$ ($A_e\propto\lambda^2$); antenne ad aperturaantenne come le parabole, il cui comportamento dipende dall'area della bocca (parabole): $A_e=\xi_G\frac{\pi d^2}{4}$ indipendente da $\lambda$ e $G=\xi_G\left(\frac{\pi d}\lambda\right)^2\propto\frac{1}{\lambda^2}$. Quindi con due filiformi $P_{rec}\propto\lambda^2$, con due parabole $P_{rec}\propto\lambda^{-2}$, con una filiforme e una parabola $P_{rec}$ non dipende da $\lambda$; per le parabole $P_{rec}\propto d_T^2d_R^2$.Area efficace, antenne a parabola e formula di Friis →) è un prodotto: in decibel diventa una somma
Esempio. W ( dBW), dB, dB, km, GHz ( cm): dB, quindi dBW, cioè W. Un altro esempio: l'area efficacearea equivalente con cui un'antenna ricevente cattura la potenza dell'onda m a GHz ( cm) dà dB.
Riflessione e rifrazione tra due dielettrici
Proprietà (condizioni di continuità dei campi all'interfaccia). Fra due mezzi (1 e 2, con e ), indicando con la normale alla superficie, le equazioni di Maxwell impongono
Esempio. Su un'interfaccia aria-vetro () la componente normale di è la stessa nei due mezzi: il campo elettrico normale nel vetro è volte minore di quello nell'aria.
Formula (coefficienti di riflessione e di trasmissione fra due dielettrici). Risolvendo (si sostituisce nella seconda: , cioè ):
Per dielettrici non magnetici (): e quindi
Esempio: aria-vetro. , (): . La frazione di potenza riflessa è : il (la riflessioneritorno di parte dell'onda nel primo mezzo quando incontra la superficie di separazione di una lastra di vetro).
Proprietà (massimi e minimi del campo nel primo mezzo).
- massimi di (e minimi di ) per con : e ;
- minimi di (e massimi di ) per : e .
Esempio. Con ed : in e a .
Grafico interattivo: Modulo del campo elettrico nel mezzo 1, |E|/E₀ⁱ, in funzione della distanza dall'interfaccia (x = |z|/λ₁): Γ = +1/7 (massimo in z = 0) e Γ = −1/7 (minimo in z = 0)
Formula (bilancio di potenza all'interfaccia fra due dielettrici). La densità di potenza attiva incidente è , la riflessa e la trasmessaparte dell'onda che passa nel secondo mezzo . Nel mezzo 1 il flusso netto è la differenza , costante in , e per la continuità delle componenti tangenti coincide con : la potenza si conserva:
Esempio. Aria-vetro: , quindi la potenza riflessa è il di quella incidente e quella trasmessa il .
Riflessione su un buon conduttore e su un conduttore perfetto
Formula (coefficiente di riflessione su un buon conduttore). Con le condizioni di continuità in si trova lo stesso risultato della formula dei dielettrici con (Riflessione e rifrazione tra due dielettriciall'interfaccia fra due dielettrici ideali sono continue le componenti tangenti di $\bar E$ e $\bar H$ (e le normali di $\bar D$ e $\bar B$). Per incidenza normalecaso in cui l'onda arriva perpendicolarmente alla superficie di separazione da $1$ a $2$ le ampiezze all'interfaccia ($z=0$) sono legate da $E_0^i+E_0^r=E_0^t$ e $\frac{E_0^i-E_0^r}{\eta_1}=\frac{E_0^t}{\eta_2}$, quindi $\Gamma=\frac{E_0^r}{E_0^i}=\frac{\eta_2-\eta_1}{\eta_2+\eta_1}=\frac{n_1-n_2}{n_1+n_2}=\frac{\sqrt{\varepsilon_{r1}}-\sqrt{\varepsilon_{r2}}}{\sqrt{\varepsilon_{r1}}+\sqrt{\varepsilon_{r2}}}$ e $\tau=\frac{E_0^t}{E_0^i}=\frac{2\eta_2}{\eta_1+\eta_2}=1+\Gamma$ (identici a quelli delle linee, con $\eta\leftrightarrow Z_0$). Nel mezzo $1$ si ha un'onda parzialmente stazionaria: $|\bar E_1|=E_0^i\left|1+\Gamma e^{2jk_1z}\right|$, massimi $E_0^i(1+|\Gamma|)$ dove $\varphi_\Gamma+2k_1z_{MAX}=2N\pi$ (minimi del campo magnetico), minimi $E_0^i(1-|\Gamma|)$ dove $\varphi_\Gamma+2k_1z_{min}=(2N+1)\pi$, con $z\le0$ e $\lambda_1=\frac{c_0}{n_1f}$. Se $\Gamma>0$ ($n_1>n_2$) in $z=0$ c'è un massimo di $|E|$; se $\Gamma<0$ un minimo (primo massimo in $-\lambda_1/4$). Potenze: $S_i=\frac{|E_0^i|^2}{2\eta_1}$, $S_r=|\Gamma|^2S_i$, $S_t=\frac{|E_0^t|^2}{2\eta_2}=(1-|\Gamma|^2)S_i$.Riflessione e rifrazione tra due dielettrici →):
Esempio 1: aria-metallo a GHz. S/m: . , : il 99,93% della potenza viene riflesso (si assorbe solo lo ). Per il rame ( S/m) a GHz: e viene assorbito lo . A frequenze più basse diminuisce ancora e la riflessione è ancora più completa.
Proprietà (riflessione su un conduttore perfetto). Nel limite si ha : il campo non penetra () e , quindi
La componente tangente del campo elettrico è nulla sul conduttore (), quella del campo magnetico è doppia: ed è uguale (in modulo) alla densità di corrente superficiale che si crea sulla superficie del conduttore: (A/m). È la corrente che serve per generare il campo riflesso che annulla quello incidente. È la stessa situazione di una linea chiusa in corto circuito.
Esempio. Con nel vuoto: , e .
Formula (onda stazionaria davanti a un conduttore perfetto). Campo nel mezzo 1. Con :
Nel dominio del tempo, con :
Esempio. Onda piana nel vuoto con V/m e GHz ( cm) su un conduttore perfettoconduttore ideale con conducibilità infinita, in cui il campo è nullo: nodi di a , , cm, ...; ventri di (valore V/m) a cm, cm, ...; densità di corrente superficialecorrente per unità di larghezza che scorre sulla superficie di un conduttore mA/m.
Grafico interattivo: Conduttore perfetto: nel mezzo 1 il modulo di E (normalizzato a E₀ⁱ) e di ηH sono 2|sin(2πx)| e 2|cos(2πx)| in funzione di x = |z|/λ₁: nodo di E sull'interfaccia, ventri a λ/4
5. Antenne e collegamenti radio
Dipolo elementare - campo irradiato e campo lontano
Formula (campo lontano del dipolo elementare). Campo lontano (, cioè ): sopravvivono solo i termini in :
Esempio (condizione di campo lontano). A GHz cm: già a m si ha , campo lontanoregione a distanze molto maggiori della lunghezza d'onda dove l'onda è localmente piana e il campo cala come uno su R pienamente giustificato.
Formula (potenza irradiata dal dipolo elementare). La potenza complessa attraverso una sfera di raggio si calcola integrando il flusso di : . Con le espressioni complete e :
La parte attiva
Esempio. Dipolo con mm, mA, GHz ( m, ): W W. A m il campo massimo è mV/m. La corrispondente resistenza di radiazioneresistenza fittizia in cui la corrente dissiperebbe la potenza irradiata (resistenza fittizia tale che ) è : molto piccola perché (Parametri d'antenna - diagramma, direttività, guadagno e resistenza di radiazionel'intensità di radiazione normalizzata $F(\theta,\varphi)=\frac{S(R,\theta,\varphi)}{S_{MAX}}$ (a $R$ fissata) dà il diagramma di radiazionegrafico dell'intensità di radiazione normalizzata in funzione degli angoli (lobo principale, lobi secondari; in dB $F_{dB}=10\log_{10}F$); per il dipolo elementare $F=\sin^2\theta$. La direttività è $D=\frac{F_{MAX}}{F_{av}}=\frac{4\pi}{\iint_{4\pi}F,d\Omega}=\frac{4\pi R^2S_{MAX}}{P_{rad}}\ge1$ ($D=1$ antenna isotropa; dipolo elementare $D=1{,}5=1{,}76$ dB). Il guadagno è $G=\frac{4\pi R^2S_{MAX}}{P_t}$ con $P_t$ potenza di alimentazione e il rendimento $\xi=\frac{P_{rad}}{P_t}$, per cui $G=\xi D$. Nel circuito equivalente $P_{rad}=\frac12R_{rad}|I|^2$, $P_t=\frac12(R_{rad}+R_{diss})|I|^2$, $\xi=\frac{R_{rad}}{R_{rad}+R_{diss}}$. Dal guadagno: $S_{MAX}=\frac{GP_t}{4\pi R^2}$ e $|E_{MAX}|=\frac1R\sqrt{\frac{\eta GP_t}{2\pi}}=\frac{\sqrt{60,G,P_t}}{R}$ (nel vuoto). Dipolo elementare/corto: $D=1{,}5$; dipolo a mezz'onda: $D\simeq1{,}64$, $R_{rad}=72\ \Omega$.Parametri d'antenna - diagramma, direttività, guadagno e resistenza di radiazione →).
Formula (rapporto fra i campi in due punti in campo lontano). In campo lontano con costante: per due punti e
Esempio 1 (tema d'esame). Dipolo elementare lungo , GHz, V/m in m. Quanto vale il campo in m? Entrambi i punti hanno : stanno nel piano , perpendicolare all'asse del dipoloretta lungo cui scorre la corrente del dipolo, rispetto alla quale si misura theta: in entrambi. m, m: V/m. (Con m il campo lontano vale.)
Grafico interattivo: Campo lontano di un dipolo elementare nel piano perpendicolare all'asse (θ = 90°): |E| = K/R; con 0,8 V/m a 50 m si ha 0,283 V/m a 141,4 m
Parametri d'antenna - diagramma, direttività, guadagno e resistenza di radiazione
Definizione (intensità di radiazione normalizzata). Si fissa una distanza grande e si considera la densità di potenza nelle diverse direzioni. L'intensità di radiazione normalizzata è
Esempio. Per il dipolo elementare : a si ha (), a si ha .
Grafico interattivo
Definizione (direttività). La direttività è il rapporto fra il massimo dell'intensità di radiazione normalizzatadensità di potenza a distanza fissata divisa per il suo valore massimo ( per definizione) e il suo valor medio sulla sfera:
Esempio. Per il dipolo elementare (): e , cioè .
Formula equivalente. Poiché e la potenza irradiata è , risulta
cioè è il rapporto fra la densità di potenza massima e quella che avrebbe un'antenna isotropaantenna ideale che irradia la stessa intensità in tutte le direzioni, con direttività 1 con la stessa potenza irradiata ().
Esempio. Con , e : .
Definizione (rendimento e legame fra guadagno e direttività). Non tutta la potenza fornita viene irradiata: una parte si dissipa nei conduttori. Il rendimento è , e quindi
Esempio. Con () e : , cioè .
Formula (campo nella direzione di massima irradiazione). Noti e : e, poiché (Vettore di Poynting e potenza dell'onda pianail valor medio nel tempo del quadrato di una grandezza sinusoidale di fasore $E$ è $\langle e^2\rangle=\frac{|E|^2}2$ (per un vettore $\frac12\bar E\cdot\bar E^$). Il vettore di Poynting complesso è $\bar S=\frac12\bar E\times\bar H^$ (W/m²): la sua parte reale $\Re{\bar S}$ è la densità di potenza attiva media, con la direzione in cui l'onda trasporta potenza. Il bilancio di potenza dice che la potenza erogata dalle sorgenti uguaglia il flusso uscente più la potenza dissipata nei conduttori ($\frac12\int\sigma|\bar E|^2dv$) e nei dielettrici e materiali magnetici con perdite, più i termini reattivi. Per un'onda piana uniforme in un mezzo senza perdite $\bar S=\frac{|E_0|^2}{2\eta}\hat k=\frac{\eta|H_0|^2}{2}\hat k$ (reale: l'onda trasporta solo potenza attiva); nel vuoto $S=\frac{|E_0|^2}{2\cdot120\pi}$, quindi $1$ V/m corrisponde a $1{,}33$ mW/m². Con un'onda incidente e una riflessa il flusso netto è $\frac{|E_0^i|^2}{2\eta_1}(1-|\Gamma|^2)$.Vettore di Poynting e potenza dell'onda piana →), il campo nella direzione di massimo è
Esempio. Un'antenna con dB () alimentata con W: a m V/m. Al contrario, se a m si misura V/m con W, . Se un'antenna con dB () produce V/m a m: W (con : W).
Definizione (resistenza di radiazione e rendimento). Nello schema equivalente di un'antenna in trasmissione (vista ai morsetti) si hanno una resistenza di radiazione , una resistenza di dissipazioneresistenza che rappresenta le perdite nei conduttori e nel dielettrico dell'antenna (perdite nei conduttori e nel dielettrico) e una reattanza (potenza reattiva immagazzinata nel campo vicino), tutte percorse dalla corrente :
Esempio. Con e : .
Antenne filiformi - dipolo corto e dipolo a mezz'onda
Formula (campo lontano di un'antenna filiforme: integrale di radiazione). e il campo totale è l'integrale lungo il filo. In campo lontano nel denominatore (non cambia l'ampiezza) e , mentre nella fase serve un'approssimazione più fine perché varia su scala : . Quindi
Esempio. Con corrente costante su un filo di lunghezza l'integrale vale e si ritrova il dipolo elementare; con corrente triangolare di picco vale .
Formula (distribuzione di corrente su un'antenna filiforme). Passando alla coordinata dell'antenna ( per qualsiasi , con al centro dove c'è il generatore):
valida per un'antenna di lunghezza qualsiasi. .
Esempio. Per si ha : massima () al centro e nulla agli estremi .
Definizione (dipolo corto: corrente triangolare). È la realizzazione fisica del dipolo elementare: il generatore sta al centro (nel gappiccola interruzione al centro del dipolo dove viene collegato il generatore) e la corrente decade a zero agli estremi. Per , e la distribuzione diventa lineare, triangolare:
Esempio. Con e : la corrente scende da al centro a in e a agli estremi.
Formula (potenza irradiata e resistenza di radiazione del dipolo corto). Il diagramma è e la direttività (come il dipolo elementare). La potenza irradiata e la resistenza di radiazione si ottengono dalle formule del dipolo elementare con :
Esempio 1 (CB a 27 MHz). cm, MHz ( m), mA, rendimento . : mW; mW; e . Un'antenna corta irradia male per due motivi: il piccolo rapporto e il rendimento di solito basso (la resistenza di radiazione è molto più piccola di quella dissipata).
Proprietà (dipolo a mezz'onda: corrente cosinusoidale, direttività e resistenza di radiazione). Con : , distribuzione cosinusoidale (massima al centro). L'integrale di radiazione non è banale e se ne forniscono i risultati: diagramma (poco diverso da , con apertura a metà potenza invece di ), direttività ( dB), resistenza di radiazione (vicina all'impedenza dei cavi usuali: facile da adattare), rendimento tipicamente alto (per esempio a GHz, antenna di WiFirete locale senza fili che usa le microonde a 2,4 GHz lunga circa cm: , ).
Esempio 4 (la stessa antenna a due frequenze). Dipolo lungo cm con mA. A GHz è a mezz'ondalunga metà della lunghezza d'onda ( cm): mW. A MHz ( m, ) è corta: W: circa quindicimila volte meno (con la stessa corrente), perché la resistenza di radiazione scende da a : a bassa frequenza una corrente data su un'antenna corta irradia pochissima potenza.
Grafico interattivo: Distribuzione di corrente normalizzata I(z)/I₀ lungo un dipolo di lunghezza l, in funzione di z/l: corto (triangolare), a mezz'onda (coseno) e lungo λ (nulla in ingresso)
Area efficace, antenne a parabola e formula di Friis
Definizione (area efficace di un'antenna ricevente). Si definisce area efficace dell'antenna ricevente
dove è la potenza trasferita al ricevitore nelle condizioni di massimo (puntamento, polarizzazione, adattamento) e è il campo elettrico dell'onda incidente (quello che c'è nella posizione dell'antenna ricevente ma in sua assenza). Poiché a grande distanza il campo è un'onda piana uniforme, il modulo del campo è costante su tutta l'area dell'antenna ricevente. Con puntamento ottimale la densità di potenza incidente è quella massima della trasmittente, , quindi
Esempio. Con una densità di potenza incidente e : .
Formula (area efficace e guadagno). Poiché le due antenne sono qualsiasi, il rapporto fra area efficacearea equivalente con cui l'antenna ricevente cattura la potenza dell'onda incidente e guadagno non dipende dal tipo di antenna (a frequenza fissata). Il calcolo per il dipolo elementare dà
Esempio. Dipolo a mezz'onda () a (): .
Formula di Friis (potenza ricevuta in un collegamento radio). Sostituendo: , cioè
Esempio. Con , , e : .
Grafico interattivo: Attenuazione di spazio libero A_sl = (4πR/λ)² in dB in funzione della distanza (asse logaritmico) a 1 GHz e a 10 GHz: +20 dB ogni decade di distanza e +20 dB ogni decade di frequenza
Formula (area efficace e guadagno di una parabola). Antenne ad apertura (parabole): l'antenna ha un diametro e cattura la densità di potenza che incide sull'area di boccaarea geometrica della apertura di una parabola moltiplicata per un rendimento (frazione rispetto al caso ideale):
Esempio. Parabola di a () con : e , cioè circa .
6. Radioprotezione
Radioprotezione - effetti dei campi elettromagnetici e SAR
Definizione (rischio assoluto e rischio relativo). Il rischio assoluto è (frazione di malati fra gli esposti) e il rischio relativo
Esempio. Su 1000 esposti si ammalano 30 (, ) e su 1000 non esposti 10 (, ): per gli esposti, per i non esposti, . Studi sull'uso dei cellulari: lo studio INTERPHONE trovò con CI 95% di 1,03-1,89 solo per l'uso cumulativo oltre ore; uno studio sull'intera popolazione danese . Il rapporto 2019 dell'Istituto Superiore di Sanità conclude che i dati disponibili non suggeriscono un aumento del rischio di tumori cerebrali per l'uso comune del cellulare, con qualche incertezza sull'uso molto intenso dei telefoni di prima e seconda generazione (potenze di emissione maggiori).
Definizione (SAR, tasso specifico di assorbimento). In un materiale con perdite () l'onda dissipa potenza per effetto Joule (Vettore di Poynting e potenza dell'onda pianail valor medio nel tempo del quadrato di una grandezza sinusoidale di fasore $E$ è $\langle e^2\rangle=\frac{|E|^2}2$ (per un vettore $\frac12\bar E\cdot\bar E^$). Il vettore di Poynting complesso è $\bar S=\frac12\bar E\times\bar H^$ (W/m²): la sua parte reale $\Re{\bar S}$ è la densità di potenza attiva media, con la direzione in cui l'onda trasporta potenza. Il bilancio di potenza dice che la potenza erogata dalle sorgenti uguaglia il flusso uscente più la potenza dissipata nei conduttori ($\frac12\int\sigma|\bar E|^2dv$) e nei dielettrici e materiali magnetici con perdite, più i termini reattivi. Per un'onda piana uniforme in un mezzo senza perdite $\bar S=\frac{|E_0|^2}{2\eta}\hat k=\frac{\eta|H_0|^2}{2}\hat k$ (reale: l'onda trasporta solo potenza attiva); nel vuoto $S=\frac{|E_0|^2}{2\cdot120\pi}$, quindi $1$ V/m corrisponde a $1{,}33$ mW/m². Con un'onda incidente e una riflessa il flusso netto è $\frac{|E_0^i|^2}{2\eta_1}(1-|\Gamma|^2)$.Vettore di Poynting e potenza dell'onda piana →): la densità di potenza dissipata per unità di volume è (W/m³). La grandezza dosimetrica di riferimento è il SAR (specific absorption rate), la potenza assorbita per unità di massa:
con la densità di massa (circa kg/m³ per i tessuti) e il valore efficace. Il SARspecific absorption rate: potenza elettromagnetica assorbita per unità di massa è locale; per motivi pratici si definiscono SAR medi su volumi: (potenza assorbita nel volume fratto la massa). Volumi tipici: g (), g (), la testa, il corpo intero (). I limiti: in Europa (CENELECcomitato europeo di normazione elettrotecnica) W/kg su g di tessuto; negli Stati Uniti W/kg su g.
Esempio. In un tessuto con S/m e kg/m³, un campo efficace V/m dà W/kg, oltre il limite europeo. Senza dispersione di calore la temperatura sale a , con J/(kg·K) il calore specificoenergia necessaria per aumentare di un kelvin la temperatura di un chilogrammo di materiale del tessuto: a W/kg in minuti ( s) K (la termoregolazione del corpo, in particolare dove il sangue circola, limita ulteriormente l'aumento; gli occhi, poco vascolarizzati, scaldano più facilmente).
Formula (distanza oltre la quale il campo scende sotto una soglia). Con la formula del campo nella direzione di massimo (Parametri d'antenna - diagramma, direttività, guadagno e resistenza di radiazionel'intensità di radiazione normalizzata $F(\theta,\varphi)=\frac{S(R,\theta,\varphi)}{S_{MAX}}$ (a $R$ fissata) dà il diagramma di radiazionegrafico dell'intensità di radiazione normalizzata in funzione degli angoli (lobo principale, lobi secondari; in dB $F_{dB}=10\log_{10}F$); per il dipolo elementare $F=\sin^2\theta$. La direttività è $D=\frac{F_{MAX}}{F_{av}}=\frac{4\pi}{\iint_{4\pi}F,d\Omega}=\frac{4\pi R^2S_{MAX}}{P_{rad}}\ge1$ ($D=1$ antenna isotropa; dipolo elementare $D=1{,}5=1{,}76$ dB). Il guadagno è $G=\frac{4\pi R^2S_{MAX}}{P_t}$ con $P_t$ potenza di alimentazione e il rendimento $\xi=\frac{P_{rad}}{P_t}$, per cui $G=\xi D$. Nel circuito equivalente $P_{rad}=\frac12R_{rad}|I|^2$, $P_t=\frac12(R_{rad}+R_{diss})|I|^2$, $\xi=\frac{R_{rad}}{R_{rad}+R_{diss}}$. Dal guadagno: $S_{MAX}=\frac{GP_t}{4\pi R^2}$ e $|E_{MAX}|=\frac1R\sqrt{\frac{\eta GP_t}{2\pi}}=\frac{\sqrt{60,G,P_t}}{R}$ (nel vuoto). Dipolo elementare/corto: $D=1{,}5$; dipolo a mezz'onda: $D\simeq1{,}64$, $R_{rad}=72\ \Omega$.Parametri d'antenna - diagramma, direttività, guadagno e resistenza di radiazione →) (nel vuoto), la distanza oltre la quale il campo scende sotto una soglia è
Esempio (dalle slide). Un pannello di antenna a MHz ( m), area cm, potenza trasmessa W. Approssimando l'area efficace con quella geometrica ( m): ( dB); . Il campo scende sotto V/m a m e sotto V/m a m (nel massimo del diagramma; fuori asse il campo è minore). Si noti il vantaggio di una soglia più alta: la distanza si riduce a meno della metà. (Come nelle slide, il valore calcolato — ampiezza di picco — è confrontato direttamente con la soglia; se la soglia fosse un valore efficace bisognerebbe usare e le distanze si ridurrebbero di .)