Esercizio 11stub, distanza minima, lunghezza dello stub e primo massimo (esercitazioni A e B)
In questa pagina 5
Testo (quesiti delle esercitazioni A e B).
(a) È data una linea con impedenza caratteristica chiusa su un carico . Se la frequenza di lavoro è MHz, determinare la distanza minima dal carico a cui si può inserire un adattatore a singolo stub (realizzato con una linea di impedenza caratteristica ) e quale sia la lunghezza di tale stub (risposte: a. mm, mm; b. mm, mm; c. mm, mm; e. mm, mm). (b) Stessa linea (, MHz) chiusa su : determinare la lunghezza minima di un adattatore a singolo stub (risposte: c. mm; d. mm; e. mm; f. mm). (c) Linea con chiusa su a MHz: a quale distanza dal carico si trova il primo massimo del modulo di tensione? (risposte: b. mm; c. mm; d. mm; f. mm). (d) Linea con chiusa su a MHz: determinare la minima distanza a cui porre un adattatore a singolo stub (risposte: a. mm; c. mm; e. mm; f. mm).
Teoria usata: Stub e adattatore a singolo stubuno stub è uno spezzone di linea (stessa $Z_0$) chiuso in corto circuitocarico di impedenza nulla o in circuito aperto: ha impedenza puramente immaginaria, $z=j\tan\beta l$ (corto: induttiva per $l<\lambda/4$, capacitiva per $\lambda/4<l<\lambda/2$), $z=-j\cot\beta l$ (aperto: capacitiva per $l<\lambda/4$). Nei testi "stub" senza altro è a corto circuito. L'adattatore a singolo stub si collega in parallelo alla linea a distanza $d$ dal carico, dove l'ammettenza normalizzata vale $y(-d)=1+jb$; lo stub (di ammettenza $jb_s$ con $b_s=-b$) la riporta a $1$: $\Gamma=0$ a monte. Con $y_L=g+jb$ e $t=\tan\beta d$: $(|y_L|^2-g)t^2-2bt+(1-g)=0$ (due soluzioni per periodo $\lambda/2$). Lunghezza dello stub in corto: $-\cot\beta l=b_s$; in aperto: $\tan\beta l=b_s$. Nella carta di Smith: si passa a $y_L$ (punto opposto), si ruota in senso orario fino alla circonferenza $g=1$ (due punti, $d$ = differenza di lettura), si legge $b$, e la lunghezza dello stub si legge dal corto circuito (estremo sinistro) fino a $-b$.Stub e adattatore a singolo stub →, Carta di Smith - costruzione e usola carta di Smith è la rappresentazione delle impedenze normalizzate $z=r+jx=\frac{1+\Gamma}{1-\Gamma}$ nel piano del coefficiente di riflessione $\Gamma=u+jv$, dove ogni carico passivo cade dentro il cerchio $|\Gamma|\le1$. Le linee $r=$ costante sono circonferenze di centro $\left(\frac r{1+r},0\right)$ e raggio $\frac1{1+r}$ (tutte passanti per $\Gamma=1$), le linee $x=$ costante sono archi di circonferenza di centro $\left(1,\frac1x\right)$ e raggio $\frac1{|x|}$. Il centro è il carico adattato ($z=1$), il bordo $|\Gamma|=1$ i carichi reattivi, l'asse reale i carichi resistivi, la semicirconferenza superiore $x>0$ (induttivi) e quella inferiore $x<0$ (capacitivi); il corto circuito è a sinistra ($\Gamma=-1$), il circuito aperto a destra ($\Gamma=+1$). Lungo la linea $|\Gamma|$ resta costante (punto su una circonferenza a $S$ costante): verso il generatore ci si sposta in senso orario di $4\pi,l/\lambda$ radianti (una volta intera ogni $\lambda/2$); verso il carico in senso antiorario. L'ammettenza normalizzata è il punto diametralmente opposto ($\Gamma\to-\Gamma$). $S$ si legge sul semiasse reale positivo ($S=r$ nel punto di intersezione).Carta di Smith - costruzione e uso →, Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROSil modulo della tensione lungo la linea è $|V(-l)|=|V^+|,\left|1+|\Gamma_L|e^{j(\varphi_L-2\beta l)}\right|$ e quello della corrente $|I(-l)|=\frac{|V^+|}{Z_0}\left|1-|\Gamma_L|e^{j(\varphi_L-2\beta l)}\right|$. Se $\Gamma_L=0$ l'onda è progressiva (modulo costante); se $|\Gamma_L|=1$ è stazionaria (nodi e ventri fissi, tempo e spazio separati); altrimenti è parzialmente stazionariasomma di un'onda progressiva e di un'onda stazionaria, quando la riflessione è parziale (onda progressiva di ampiezza $|V^+|-|V^-|$ più onda stazionaria di ampiezza massima $2|V^-|$). I massimi di tensione (minimi di corrente) cadono dove $\varphi_L-2\beta l_M=2k\pi$, i minimi (massimi di corrente) dove $\varphi_L-2\beta l_m=(2k+1)\pi$; fra due massimi consecutivi c'è $\lambda/2$, fra un massimo e un minimo $\lambda/4$. $|V|{max}=|V^+|(1+|\Gamma|)$, $|V|{min}=|V^+|(1-|\Gamma|)$. Il rapporto d'onda stazionaria $S=\frac{|V|{max}}{|V|{min}}=\frac{1+|\Gamma|}{1-|\Gamma|}$ è reale, $\ge1$; nei massimi e minimi l'impedenza è reale: $Z=SZ_0$ nei massimi di tensione, $Z=Z_0/S$ nei minimi.Onda progressiva, stazionaria e parzialmente stazionaria - massimi, minimi e ROS →.
Preliminari comuni. m mm.
(a) Carico : distanza minima e stub
(modulo ): , . (, ). L'equazione per :
cioè e .
- : , mm; qui e serve : stub in corto , , mm.
- : , mm, , mm.
La distanza minima è mm con mm: risposta b. (Sulla carta: è il punto B, il cerchio si incontra a mm; da compensare con cioè un punto a mm.)
(b) Carico : lunghezza minima dello stub
, (, , ). L'equazione , cioè , dà : , .
| soluzione | stub in corto | stub in aperto | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 1 () | mm | mm | mm | ||
| 2 () | mm | mm | mm |
Lo "stub" senza altra indicazione è in corto circuito: la lunghezza minima è mm (risposta e), per la seconda soluzione. (Sulla carta di Smith il valore si legge come mm.)
(c) Primo massimo di tensione per
e è negativo: si somma (periodo), quindi mm (risposta d). Il primo minimo è prima: mm (l'opzione f). Sulla carta di Smith: dal punto si ruota in senso orario fino al semiasse reale positivo, per uno spostamento di .
(d) Distanza minima per lo stub con
Dalla tabella del punto (b): la distanza minima è mm (soluzione 1): risposta f (il valore esatto è mm; la soluzione del corso, letta sulla carta, è mm). Esiste anche la soluzione a mm, più lontana.
Errori comuni
- Dare la lunghezza dello stub relativa alla soluzione sbagliata: "distanza minima" e "lunghezza minima" in generale si riferiscono a due soluzioni diverse (in (b) mm è la lunghezza minima, mm la distanza minima).
- Dimenticare di scegliere lo stub in corto (default) quando il testo dice solo "stub".
- Prendere come primo massimo la distanza negativa mm (per si somma ).
Versione ripasso
Testo. , 600 MHz: (a) stub per (distanza minima, ); (b) lunghezza minima per ; (c) primo massimo per ; (d) distanza minima per .
- (a) ; ; mm, mm (altra: 104,2 mm, 193,2 mm) → mm, mm.
- (b) : soluzioni ( mm, mm) e ( mm, mm) → mm (stub in corto).
- (c) : mm.
- (d) mm.
- Errori: distanza minima ≠ lunghezza minima; stub in corto; (Stub e adattatore a singolo stubuno stub è uno spezzone di linea (stessa $Z_0$) chiuso in corto circuitocarico di impedenza nulla o in circuito aperto: ha impedenza puramente immaginaria, $z=j\tan\beta l$ (corto: induttiva per $l<\lambda/4$, capacitiva per $\lambda/4<l<\lambda/2$), $z=-j\cot\beta l$ (aperto: capacitiva per $l<\lambda/4$). Nei testi "stub" senza altro è a corto circuito. L'adattatore a singolo stub si collega in parallelo alla linea a distanza $d$ dal carico, dove l'ammettenza normalizzata vale $y(-d)=1+jb$; lo stub (di ammettenza $jb_s$ con $b_s=-b$) la riporta a $1$: $\Gamma=0$ a monte. Con $y_L=g+jb$ e $t=\tan\beta d$: $(|y_L|^2-g)t^2-2bt+(1-g)=0$ (due soluzioni per periodo $\lambda/2$). Lunghezza dello stub in corto: $-\cot\beta l=b_s$; in aperto: $\tan\beta l=b_s$. Nella carta di Smith: si passa a $y_L$ (punto opposto), si ruota in senso orario fino alla circonferenza $g=1$ (due punti, $d$ = differenza di lettura), si legge $b$, e la lunghezza dello stub si legge dal corto circuito (estremo sinistro) fino a $-b$.Stub e adattatore a singolo stub →).