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Note per Studenti Onde piane uniformi - campi, impedenza intrinseca e velocità

Onde piane uniformi - campi, impedenza intrinseca e velocità

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**, con Eˉ\bar E e Hˉ\bar H uniformi in ampiezza e fase su ogni piano z=z= costante (∂x=∂y=0\partial_x=\partial_y=0). Dall'equazione di Helmholtz d2Exdz2+k2Ex=0\frac{d^2E_x}{dz^2}+k^2E_x=0 segue Ex(z)=Ex+e−jkz+Ex−e+jkzE_x(z)=E_x^+e^{-jkz}+E_x^-e^{+jkz} (onda che va verso +z+z e verso −z-z) e dalle equazioni di Maxwell Ez=Hz=0E_z=H_z=0 (campi **trasversaliperpendicolari alla direzione di propagazione**) e Hy=ExηH_y=\frac{E_x}{\eta} (per l'onda verso +z+z), con **impedenza intrinsecarapporto fra campo elettrico e campo magnetico di un'onda piana in un mezzo, misurato in ohm** η=ωμk=με\eta=\frac{\omega\mu}{k}=\sqrt{\frac\mu\varepsilon}; nel vuoto η0=μ0ε0=120π≈377 Ω\eta_0=\sqrt{\frac{\mu_0}{\varepsilon_0}}=120\pi\approx377\ \Omega. In forma vettoriale Hˉ=k^×Eˉη\bar H=\frac{\hat k\times\bar E}{\eta}, equivalente a Eˉ=η Hˉ×k^\bar E=\eta\,\bar H\times\hat k; Eˉ\bar E, Hˉ\bar H e k^\hat k sono a due a due ortogonali e Eˉ\bar E e Hˉ\bar H sono **in faseche raggiungono massimi e zeri nello stesso istante** nel tempo. Velocità di fase vf=ωk=1μεv_f=\frac{\omega}{k}=\frac1{\sqrt{\mu\varepsilon}}: nel vuoto c0≈3⋅108c_0\approx3\cdot10^8 m/s, in un dielettrico non magnetico vf=c0nv_f=\frac{c_0}{n} con n=εrn=\sqrt{\varepsilon_r}; λ=2πk=vff=λ0n\lambda=\frac{2\pi}{k}=\frac{v_f}{f}=\frac{\lambda_0}n; η=η0n\eta=\frac{\eta_0}{n}. -->

L'approssimazione di onda piana

Una sorgente puntiforme emette un'onda sferica: i fronti d'ondasuperfici formate dai punti con la stessa fase (punti con la stessa fase) sono sfere centrate sulla sorgente. A grande distanza, in una regione piccola rispetto al raggio, una sferasuperficie di punti equidistanti da un centro si confonde con un piano: si parla di approssimazione di onda pianaa grande distanza dalla sorgente il fronte sferico si può trattare come un piano. Un'onda piana è uniforme se campo elettricocampo che esercita forze sulle cariche, misurato in volt al metro e magnetico hanno gli stessi valori (ampiezza e fase) in tutti i punti di un piano z=z= costante. Allora tutte le derivate rispetto a xx e yy sono nulle (∂Ex∂x=∂Ex∂y=0\frac{\partial E_x}{\partial x}=\frac{\partial E_x}{\partial y}=0) e la dipendenza spaziale è solo lungo zz: la stessa situazione delle tensioni e correnti di una linea (Equazioni di Maxwell, fasori ed equazioni di Helmholtzle equazioni di Maxwell nel tempo sono $\nabla\times\bar{\mathcal E}=-\frac{\partial\bar{\mathcal B}}{\partial t}$, $\nabla\times\bar{\mathcal H}=\frac{\partial\bar{\mathcal D}}{\partial t}+\bar j$, $\nabla\cdot\bar{\mathcal D}=\rho$, $\nabla\cdot\bar{\mathcal B}=0$, con $\bar{\mathcal B}=\mu\bar{\mathcal H}$, $\bar{\mathcal D}=\varepsilon\bar{\mathcal E}$ ($\mu_0=4\pi\cdot10^{-7}$ H/m, $\varepsilon_0\approx8{,}854\cdot10^{-12}$ F/m). Nel regime sinusoidale il campo è il fasorenumero complesso o vettore complesso che rappresenta ampiezza e fase di una grandezza sinusoidale $\bar E(\bar r)$ con $\bar e(\bar r,t)=\Re{\bar E(\bar r)e^{j\omega t}}$ e le derivate nel tempo diventano moltiplicazioni per $j\omega$: $\nabla\times\bar E=-j\omega\mu\bar H$, $\nabla\times\bar H=j\omega\varepsilon\bar E+\bar J$. Con conducibilità $\sigma$ la permettività diventa complessa $\varepsilon_c=\varepsilon'-j\left(\varepsilon''+\frac\sigma\omega\right)$. In un mezzo omogeneo, isotropo, con $\sigma=0$, senza cariche e sorgenti, si ottengono le equazioni di Helmholtz $\nabla^2\bar E+k^2\bar E=0$, $\nabla^2\bar H+k^2\bar H=0$ con $k=\omega\sqrt{\mu\varepsilon}$ (rad/m); $\bar E$ e $\bar H$ restano legati dalle equazioni di Maxwell. Per le linee: $\frac{d^2V}{dz^2}+\beta^2V=0$ ($k\leftrightarrow\beta$).Equazioni di Maxwell, fasori ed equazioni di Helmholtz →).

Le soluzioni

L'equazione di Helmholtz per la componente ExE_x si riduce a una sola derivata ordinaria:

d2Exdz2+k2Ex=0 ⇒ Ex(z)=Ex+e−jkz+Ex−e+jkz,\frac{d^2E_x}{dz^2}+k^2E_x=0\ \Rightarrow\ E_x(z)=E_x^+e^{-jkz}+E_x^-e^{+jkz},

con k=ωμεk=\omega\sqrt{\mu\varepsilon} reale (mezzo senza perdite) e Ex±E_x^\pm ampiezze complesse da determinare con le condizioni al contornovalori imposti dalle sorgenti e dalle superfici di separazione che fissano le ampiezze delle onde. Analoghe espressioni per EyE_y, HxH_x, HyH_y.

I campi sono trasversali. Le componenti lungo zz delle due equazioni di Maxwell sono z^(∂Hy∂x−∂Hx∂y)=jωεEzz^\hat z\left(\frac{\partial H_y}{\partial x}-\frac{\partial H_x}{\partial y}\right)=j\omega\varepsilon E_z\hat z e z^(∂Ey∂x−∂Ex∂y)=−jωμHzz^\hat z\left(\frac{\partial E_y}{\partial x}-\frac{\partial E_x}{\partial y}\right)=-j\omega\mu H_z\hat z: con ∂x=∂y=0\partial_x=\partial_y=0 il primo membro è nullo e quindi Ez=0E_z=0 e Hz=0H_z=0. Campo elettrico e magnetico non hanno componente nella direzione di propagazione.

Il campo magnetico. Si prende per semplicità Eˉ=x^Ex(z)\bar E=\hat xE_x(z). Dalla prima equazione di Maxwell Hˉ=−1jωμ∇×Eˉ=−1jωμy^dExdz\bar H=-\dfrac1{j\omega\mu}\nabla\times\bar E=-\dfrac1{j\omega\mu}\hat y\dfrac{dE_x}{dz}. Derivando l'espressione di ExE_x: dExdz=−jkEx+e−jkz+jkEx−e+jkz\dfrac{dE_x}{dz}=-jkE_x^+e^{-jkz}+jkE_x^-e^{+jkz}, quindi

Hˉ=y^(kωμEx+e−jkz−kωμEx−e+jkz)=y^(Hy+e−jkz+Hy−e+jkz),\bar H=\hat y\left(\frac{k}{\omega\mu}E_x^+e^{-jkz}-\frac{k}{\omega\mu}E_x^-e^{+jkz}\right)=\hat y\left(H_y^+e^{-jkz}+H_y^-e^{+jkz}\right),

con Hy+=Ex+ηH_y^+=\dfrac{E_x^+}{\eta} e Hy−=−Ex−ηH_y^-=-\dfrac{E_x^-}{\eta}, dove

η=ωμk=με\boxed{\eta=\frac{\omega\mu}{k}=\sqrt{\frac\mu\varepsilon}}

è l'impedenza intrinseca (o impedenza d'onda) del mezzo, in ohm (rapporto fra campo elettrico e campo magneticocampo che insieme a quello elettrico forma l'onda, misurato in ampere al metro dell'onda che si propaga in un verso). Nel vuoto η0=μ0ε0≈120π Ω≈377 Ω\eta_0=\sqrt{\dfrac{\mu_0}{\varepsilon_0}}\approx120\pi\ \Omega\approx377\ \Omega. È l'analogo dell'impedenza caratteristica Z0Z_0 della linea: stesso ruolo, stessa struttura (il segno meno dell'onda regressiva, il coefficiente di riflessione, e così via).

Onda con due componenti (la figura descritta nel tempo da Eˉ\bar E è la polarizzazione, Polarizzazione delle onde pianela polarizzazione di un'onda piana uniforme è la figura descritta nel tempo, in un punto fissato, dalla punta del vettore $\bar e$ nel piano ortogonale alla propagazione. Con $\bar E=\left(a_x\hat x+a_ye^{j\varphi}\hat y\right)e^{-jkz}$ (onda verso $+z$, $\varphi=\varphi_y-\varphi_x$) si ha $\bar e=\hat xa_x\cos(\omega t-kz)+\hat ya_y\cos(\omega t-kz+\varphi)$. Rettilinea: $\varphi=0$ o $\pi$ (inclinazione costante); circolare: $a_x=a_y$ e $\varphi=\pm\frac\pi2$; ellittica: tutti gli altri casi ($a_x\ne a_y$ e $\varphi\ne0,\pi$, oppure $a_x=a_y$ con $\varphi\neq\pm\frac\pi2$). Il verso si trova con la regola della mano: pollice nel verso di propagazione, le dita indicano il verso di rotazione di $\bar e$ nel tempo; se è la mano destra → destrorsa, sinistra → sinistrorsa. Per $\bar E\propto\hat x+a\hat ye^{j\varphi}$ con $a>0$: $0<\varphi<\pi$ → sinistrorsa; $-\pi<\varphi<0$ → destrorsa; $\varphi=+\frac\pi2$ circolare sinistrorsa $(\hat x+j\hat y)$, $\varphi=-\frac\pi2$ circolare destrorsa $(\hat x-j\hat y)$. Con il rapporto di polarizzazioneparametro complesso che distingue polarizzazione rettilinea, destrorsa e sinistrorsa $p=j\frac{A_y}{A_x}$: $\Re{p}=0$ rettilinea, $\Re{p}>0$ destrorsa, $\Re{p}<0$ sinistrorsa. Un campo rettilineo è la somma di due circolari opposti di ugual ampiezza.Polarizzazione delle onde piane →). Per Eˉ=(x^Ex++y^Ey+)e−jkz\bar E=\left(\hat xE_x^++\hat yE_y^+\right)e^{-jkz} si ha Hx=−EyηH_x=-\dfrac{E_y}{\eta} e Hy=ExηH_y=\dfrac{E_x}{\eta}, cioè in forma vettoriale

Hˉ=k^×Eˉη,Eˉ=η Hˉ×k^\boxed{\bar H=\frac{\hat k\times\bar E}{\eta},\qquad\bar E=\eta\,\bar H\times\hat k}

con k^\hat k il versore di propagazionevettore di modulo uno che indica il verso in cui l'onda avanza. Si ricorda così: Eˉ×Hˉ\bar E\times\bar H punta nel verso di propagazione k^\hat k. I tre vettori Eˉ\bar E, Hˉ\bar H, k^\hat k sono a due a due ortogonali (onda TEMonda in cui campo elettrico e magnetico sono entrambi trasversali alla propagazione, trasversale elettro-magnetica), e dato che η\eta è reale, Eˉ\bar E e Hˉ\bar H sono in fase nel tempo.

Nel dominio del tempo: velocità di fase e lunghezza d'onda

Nel dominio del tempo il campo elettrico è ex(z,t)=∣Ex+∣cos⁡(ωt−kz+φ+)+∣Ex−∣cos⁡(ωt+kz+φ−)e_x(z,t)=|E_x^+|\cos(\omega t-kz+\varphi^+)+|E_x^-|\cos(\omega t+kz+\varphi^-): il primo termine è un'onda che viaggia verso +z+z, il secondo verso −z-z. Un punto a fase costante (ωt−kz=\omega t-kz= cost.) si sposta con la velocità di fasevelocità con cui si sposta un punto a fase costante dell'onda

vf=ωk=1με.v_f=\frac{\omega}{k}=\frac1{\sqrt{\mu\varepsilon}}.

Nel vuoto vf=1μ0ε0=c0=2,998⋅108v_f=\dfrac1{\sqrt{\mu_0\varepsilon_0}}=c_0=2{,}998\cdot10^8 m/s ≈3⋅108\approx3\cdot10^8 m/s, la velocità della luce. In un dielettrico non magnetico e non conduttore μ=μ0\mu=\mu_0, ε=εrε0\varepsilon=\varepsilon_r\varepsilon_0:

vf=c0n,n=εr (indice di rifrazione),η=η0n,λ=2πk=vff=c0nf=λ0n.v_f=\frac{c_0}{n},\quad n=\sqrt{\varepsilon_r}\ (\text{indice di rifrazione}),\quad\eta=\frac{\eta_0}{n},\quad\lambda=\frac{2\pi}{k}=\frac{v_f}{f}=\frac{c_0}{nf}=\frac{\lambda_0}n.

Una onda piana uniforme che si propaga solo verso +z+z (la potenza che trasporta è in Vettore di Poynting e potenza dell'onda pianail valor medio nel tempo del quadrato di una grandezza sinusoidale di fasore $E$ è $\langle e^2\rangle=\frac{|E|^2}2$ (per un vettore $\frac12\bar E\cdot\bar E^$). Il vettore di Poynting complesso è $\bar S=\frac12\bar E\times\bar H^$ (W/m²): la sua parte reale $\Re{\bar S}$ è la densità di potenza attiva media, con la direzione in cui l'onda trasporta potenza. Il bilancio di potenza dice che la potenza erogata dalle sorgenti uguaglia il flusso uscente più la potenza dissipata nei conduttori ($\frac12\int\sigma|\bar E|^2dv$) e nei dielettrici e materiali magnetici con perdite, più i termini reattivi. Per un'onda piana uniforme in un mezzo senza perdite $\bar S=\frac{|E_0|^2}{2\eta}\hat k=\frac{\eta|H_0|^2}{2}\hat k$ (reale: l'onda trasporta solo potenza attiva); nel vuoto $S=\frac{|E_0|^2}{2\cdot120\pi}$, quindi $1$ V/m corrisponde a $1{,}33$ mW/m². Con un'onda incidente e una riflessa il flusso netto è $\frac{|E_0^i|^2}{2\eta_1}(1-|\Gamma|^2)$.Vettore di Poynting e potenza dell'onda piana →) (Ex−=0E_x^-=0) ha eˉ=x^∣E+∣cos⁡(ωt−kz+φ+)\bar e=\hat x|E^+|\cos(\omega t-kz+\varphi^+) e hˉ=y^∣E+∣ηcos⁡(ωt−kz+φ+)\bar h=\hat y\dfrac{|E^+|}{\eta}\cos(\omega t-kz+\varphi^+): stessa fase, rapporto ∣E∣∣H∣=η\dfrac{|E|}{|H|}=\eta.

Grafico interattivo: Onda piana verso +z in due istanti: il campo elettrico e_x(z,t) (e ηh_y, che coincide) all'istante 0 e dopo 1/8 di periodo; l'onda si è spostata di λ/8 verso destra (x = z/λ)

Esempi

Esempio 1: dall'espressione del campo alle grandezze. Un'onda piana ha eˉ(z,t)=x^E+cos⁡(1,51⋅1010t−61,6 z)\bar e(z,t)=\hat xE^+\cos\left(1{,}51\cdot10^{10}t-61{,}6\,z\right). Per confronto con cos⁡(ωt−kz)\cos(\omega t-kz): ω=1,51⋅1010\omega=1{,}51\cdot10^{10} rad/s e k=61,6k=61{,}6 rad/m. Allora λ=2πk=0,102\lambda=\dfrac{2\pi}{k}=0{,}102 m, vf=ωk=2,45⋅108v_f=\dfrac{\omega}{k}=2{,}45\cdot10^8 m/s, n=c0vf=1,224n=\dfrac{c_0}{v_f}=1{,}224, εr=n2=1,5\varepsilon_r=n^2=1{,}5, η=η0n=376,71,224=307,8 Ω\eta=\dfrac{\eta_0}{n}=\dfrac{376{,}7}{1{,}224}=307{,}8\ \Omega e f=ω2π=2,4f=\dfrac{\omega}{2\pi}=2{,}4 GHz.

Esempio 2: da Hˉ\bar H a eˉ(t)\bar e(t). In un mezzo senza perdite con impedenza η0\eta_0, un'onda ha Hˉ(y)=4 e−j2πyx^\bar H(y)=4\,e^{-j2\pi y}\hat x mA/m: si propaga verso +y+y (il fattore e−jkye^{-jky} con k=2πk=2\pi rad/m). Il campo elettrico è ortogonale a Hˉ\bar H e a y^\hat y e tale che Eˉ×Hˉ∥+y^\bar E\times\bar H\parallel+\hat y: poiché z^×x^=y^\hat z\times\hat x=\hat y, Eˉ\bar E è lungo +z^+\hat z con modulo η0∣H∣=377⋅4⋅10−3=1,51\eta_0|H|=377\cdot4\cdot10^{-3}=1{,}51 V/m. Nel tempo: eˉ(y,t)=1,5cos⁡(ωt−2πy)z^\bar e(y,t)=1{,}5\cos(\omega t-2\pi y)\hat z V/m. Con η=150 Ω\eta=150\ \Omega invece: 150⋅4⋅10−3=0,6150\cdot4\cdot10^{-3}=0{,}6 V/m.

Esempio 3: la formula vettoriale. Se Hˉ(z)=(Hxx^+Hyy^)e−jkz\bar H(z)=(H_x\hat x+H_y\hat y)e^{-jkz} (propagazione verso +z+z) allora Eˉ=η Hˉ×z^=η[Hx(x^×z^)+Hy(y^×z^)]=η(−Hxy^+Hyx^)\bar E=\eta\,\bar H\times\hat z=\eta\left[H_x(\hat x\times\hat z)+H_y(\hat y\times\hat z)\right]=\eta\left(-H_x\hat y+H_y\hat x\right), cioè Eˉ=kωε(Hyx^−Hxy^)e−jkz\bar E=\dfrac{k}{\omega\varepsilon}\left(H_y\hat x-H_x\hat y\right)e^{-jkz} (poiché η=ωμk=kωε\eta=\dfrac{\omega\mu}{k}=\dfrac{k}{\omega\varepsilon}). Con Hˉ=(0,03x^+0,01y^)e−jkz\bar H=(0{,}03\hat x+0{,}01\hat y)e^{-jkz} A/m e η=200 Ω\eta=200\ \Omega: Eˉ=200 (0,01x^−0,03y^)=(2x^−6y^)e−jkz\bar E=200\,(0{,}01\hat x-0{,}03\hat y)=(2\hat x-6\hat y)e^{-jkz} V/m. Se invece l'onda va verso +x+x con Hˉ=(Hyy^+Hzz^)e−jkx\bar H=(H_y\hat y+H_z\hat z)e^{-jkx}: Eˉ=η Hˉ×x^=η(−Hyz^+Hzy^)=kωε(Hzy^−Hyz^)e−jkx\bar E=\eta\,\bar H\times\hat x=\eta\left(-H_y\hat z+H_z\hat y\right)=\dfrac{k}{\omega\varepsilon}\left(H_z\hat y-H_y\hat z\right)e^{-jkx}.

Esempio 4: ampiezze. In un mezzo con n=2n=2 (εr=4\varepsilon_r=4, η=60π Ω\eta=60\pi\ \Omega) un'onda a polarizzazione rettilinea con H0=0,01H_0=0{,}01 A/m ha E0=ηH0=60π⋅0,01=0,6πE_0=\eta H_0=60\pi\cdot0{,}01=0{,}6\pi V/m =1,88=1{,}88 V/m. Un segnale con λ=1\lambda=1 cm in un mezzo con n=1,5n=1{,}5 ha f=c0nλ=3⋅1081,5⋅0,01=20f=\dfrac{c_0}{n\lambda}=\dfrac{3\cdot10^8}{1{,}5\cdot0{,}01}=20 GHz. A 600600 MHz nel vuoto k0=2πfc0=4πk_0=\dfrac{2\pi f}{c_0}=4\pi m−1^{-1}.

Errori comuni

  • Usare la formula Eˉ=η Hˉ×k^\bar E=\eta\,\bar H\times\hat k con l'ordine sbagliato: Hˉ×k^\bar H\times\hat k, non k^×Hˉ\hat k\times\bar H (darebbe il segno opposto).
  • Scrivere η0=377 Ω\eta_0=377\ \Omega in un dielettrico: lì η=η0/n\eta=\eta_0/n.
  • Confondere k^\hat k (versore della direzione di propagazione) con la direzione di Eˉ\bar E o Hˉ\bar H: sono tutti ortogonali.
  • Dimenticare che kk, λ\lambda e vfv_f dipendono dal mezzo: λ=λ0/n\lambda=\lambda_0/n, vf=c0/nv_f=c_0/n.

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